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Francesca Maciocia è la nuova direttrice generale di Napoli Servizi

Cambio al vertice di Napoli Servizi. L’assemblea dei soci ha nominato Francesca Maciocia nuova direttrice generale della società in house del Comune di Napoli, ufficializzando una scelta maturata al termine di un bando e di una selezione condotta da una commissione giudicatrice. All’incontro, in rappresentanza dell’ente, era presente l’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta, delegato del sindaco Gaetano Manfredi.

Ingegnera, napoletana, con un profilo manageriale consolidato, Maciocia ha maturato una lunga esperienza alla Scabec, la società regionale per la valorizzazione del patrimonio culturale, dove ha ricoperto anche il ruolo di direttrice generale. Ora avrà il compito di affiancare l’amministratore unico Alessandro Venturieri in una fase cruciale di riorganizzazione e rilancio della partecipata comunale, diventando la prima donna a ricoprire questo incarico in Napoli Servizi. La sua nomina, della durata triennale, segna il passaggio di testimone con Ciro Turiello, chiamato a coordinare i servizi per il decoro urbano voluti dall’amministrazione Manfredi.

Nel corso della stessa assemblea è stato rinnovato anche il collegio sindacale, guidato dal presidente Loris Landriani, con Antonio Mastrangelo e Gabriela Napoli come membri effettivi, mentre Francesco Campobasso e Monica Scipione ne saranno i supplenti. A tutti i nuovi incaricati, il sindaco ha rivolto un augurio di buon lavoro, sottolineando la centralità strategica di Napoli Servizi nella gestione dei servizi cittadini.

Stalking e lesioni personali, divieto di dimora per un uomo nella Valle Telesina

Un’escalation di minacce, insulti e violenza fisica, culminata in un’aggressione che ha lasciato la vittima in uno stato di ansia costante e paura per la propria incolumità e quella dei suoi cari.

È il quadro ricostruito dalla Polizia di Stato di Telese Terme e dalla Procura di Benevento nei confronti di un uomo, raggiunto da un provvedimento di divieto di dimora nel Comune della Valle Telesina emesso dal giudice per le indagini preliminari. Secondo gli investigatori, l’indagato avrebbe perseguitato la vittima con comportamenti vessatori, prima con parole e gesti minacciosi, poi passando alle mani.

La pressione psicologica e il clima di terrore avrebbero costretto la persona offesa a modificare radicalmente la propria vita quotidiana, evitando luoghi e abitudini per sfuggire al suo persecutore. Un episodio che riporta al centro il tema della tutela delle vittime di violenza e stalking, e dell’importanza di interventi rapidi per fermare sul nascere situazioni destinate a degenerare.

E’ arrivato “Caronte” che infuoca l’Italia: picchi di 40°C e afa opprimente fino a Ferragosto

L’anticiclone nordafricano, ribattezzato “Caronte” per le temperature infernali, sta per colpire l’Italia con ondate di calore estremo, picchi fino a 40°C e un’afa asfissiante che durerà almeno fino a metà agosto.

Un fenomeno sempre più frequente dal 2000, legato ai cambiamenti climatici, che ha soppiantato i tradizionali anticicloni delle Azzorre, portando masse d’aria rovente dal Sahara.

Da oggi il termometro schizza – Firenze e Terni toccheranno 38°C, Roma 36°C e Napoli 35°C, ma è solo l’inizio. Sabato 9 agosto si raggiungeranno i 39°C nella piana Firenze-Prato-Pistoia, mentre Arezzo, Ferrara, Mantova e altre città del Nord sfioreranno i 37°C con umidità record. Il culmine arriverà per San Lorenzo (10 agosto), con 40°C a Firenze e 39°C in Emilia Romagna e Veneto.

Pianura Padana bollente – La combinazione tra caldo torrido e umidità elevata, dovuta alle recenti piogge, trasformerà il Nord in una “giungla termica”, con temperature percepite oltre i 40°C e rischi per la salute. Bolzano, Bologna, Padova e Verona viaggeranno sui 38°C, mentre la Lombardia sarà avvolta da un’afa tropicale.

Nessuna tregua prima di Ferragosto – L’anticiclone africano dominerà sull’Italia almeno fino al 15 agosto. Qualche temporale al Nord nel weekend del 16-17 potrebbe portare sollievo, ma intanto la strategia è una sola: idratarsi, cercare ombra e, in città, rifugiarsi con condizionatori accesi. La fuga verso mare o montagna resta l’opzione migliore.

Previsioni giorno per giorno

Venerdì 8/08: Nord afoso, Centro-Sud caldo in aumento.
Sabato 9/08: picchi di 39°C al Centro-Nord.
Domenica 10/08: torrido ovunque, specialmente nell’entroterra.
Meteo estremo che conferma una tendenza ormai strutturale: l’Italia è sempre più nel mirino del “Cammello” africano, e le estati infuocate sono la nuova normalità.

Dl Economia e Payback Dispositivi Medici, Broya de Lucia (Conflavoro PMI Sanità) e Colaci (Confapi Sanità): “Pronti a difendere comparto ad oltranza”

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ROMA – “Il Decreto Economia, nella sua formulazione definitiva, rappresenta un colpo durissimo per l’intero comparto dei dispositivi medici, in particolare per le micro, piccole e medie imprese italiane. Ciò che lascia più interdetti è l’eliminazione ‘tecnica’ degli intendimenti che il ministro Giorgetti aveva più volte rassicurato come parte integrante del confronto con le associazioni: la franchigia per le PMI è scomparsa. Un segnale gravissimo, che disconosce il principio di equità e sostenibilità già applicato nel settore farmaceutico. Conflavoro PMI Sanità e Confapi Sanità confermano che i ricorsi continueranno fino alla Corte di Giustizia Europea. La battaglia legale proseguirà ad oltranza, perché è in gioco la sopravvivenza stessa di centinaia di aziende italiane, e con esse migliaia di posti di lavoro e decenni di competenze industriali. Non solo. Il Decreto disattende apertamente anche le indicazioni della Corte Costituzionale, introducendo una norma che prevede compensazioni su un payback futuro, in contrasto con i principi di certezza del diritto e ragionevolezza sanciti dalla Consulta. Infine, non possiamo tacere un’amara constatazione: tutte le principali associazioni di categoria hanno mancato l’appuntamento con la storia, abdicando al proprio ruolo di rappresentanza. Le uniche sigle che si sono battute fino in fondo, rimanendo sole nei tavoli istituzionali, sono Conflavoro PMI Sanità e Confapi Sanità. Lo ribadiamo con forza: non ci fermeremo. Questo decreto va riscritto. Chi pensa di chiudere la partita con una norma scritta contro le PMI italiane, non ha compreso quanto il nostro comparto sia pronto a combattere”. Lo hanno dichiarato, in una nota congiunta, Gennaro Broya de Lucia, presidente di Conflavoro PMI Sanità e Michele Colaci, presidente di Confapi Sanità, in merito all’impatto negativo che il Decreto Economia avrà per l’intero settore dei dispositivi medici, in particolare per le micro, piccole e medie imprese italiane.

Per festeggiare la scarcerazione evade dai domiciliari: torna in cella

Cerreto Sannita— I carabinieri l’hanno arrestato di nuovo, questa volta senza ulteriori sconti. L’uomo, un pregiudicato del posto, era appena rientrato nella sua abitazione per scontare il resto della pena in regime di detenzione domiciliare, ma ha deciso di non rispettare neppure le prime ore del provvedimento.

Anzi, ha ben pensato di partecipare a una vera e propria festa in suo onore, organizzata nel parcheggio davanti casa, per celebrare il suo ritorno.

Un raduno improvvisato, ma tutt’altro che discreto: tra balli, brindisi e musica ad alto volume, non è mancata la partecipazione di un cantante neomelodico, che ha intrattenuto i presenti e — ironia della sorte — ha anche documentato tutto sui social.

I video, pubblicati su TikTok e ricondivisi da altri utenti, mostrano il protagonista della serata circondato da amici e parenti, intento a festeggiare come se fosse davvero un giorno di libertà.

Ma a rovinare la festa sono stati proprio quei filmati. I carabinieridella Stazione di Cerreto Sannita, venuti a conoscenza delle immagini, hanno immediatamente avviato accertamenti. Dall’analisi dei video è risultato evidente che l’uomo si trovava fuori dall’appartamento, nonostante il provvedimento gli imponesse l’obbligo di permanenza all’interno della propria abitazione.

Inoltre, la presenza di numerose persone estranee, non autorizzate a frequentare l’indagato, rappresentava un’ulteriore violazione delle prescrizioni.

Una leggerezza — o un’arroganza — che è costata cara. Le prove raccolte hanno portato all’aggravamento della misura: l’uomo è stato prelevato dalla sua abitazione e trasferito nella Casa Circondariale di Benevento, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Oltre alla pena che già stava scontando, ora dovrà anche rispondere del reato di evasione.

Una festa fuori luogo, insomma, che gli è valsa un biglietto di ritorno in cella. E ora, il brindisi dovrà rimandarlo — questa volta, rigorosamente dietro le sbarre.

Castellammare, “Papà sta picchiando mamma”: arrestato 43enne

Castellammare – Un altro episodio di violenza tra le mura domestiche, l’ennesimo, che poteva restare nascosto come troppo spesso accade.

Questa volta, però, a rompere il silenzio è stata una figlia, appena 17 anni, che ha trovato la forza di denunciare il padre e salvare sua madre da un’ennesima aggressione. Un gesto coraggioso che ha permesso ai carabinieri di arrestare un 43enne per maltrattamenti in famiglia, minacce e lesioni personali.

I fatti si sono consumati nella serata di ieri in un appartamento di Castellammare di Stabia. L’uomo, secondo la ricostruzione fornita dai militari, aveva aggredito per l’ennesima volta la moglie, una donna di 49 anni, al culmine di un litigio degenerato in violenza.

È stata la figlia maggiore della coppia, testimone dell’episodio, a mandare un messaggio disperato alla zia: “Corri, papà sta picchiando mamma”. Parole che non lasciavano spazio a dubbi.

La zia, sorella della vittima, si è precipitata a casa e, una volta entrata con l’aiuto della nipote, si è trovata davanti una scena agghiacciante: l’uomo stava stringendo le mani al collo della moglie, riversa sul divano.

La donna è riuscita a divincolarsi e a chiedere aiuto dal balcone, mentre l’aggressore cercava di sottrarre il telefono alla figlia. Ma la ragazza, determinata, si è chiusa in camera e ha chiamato il 112.

Nel frattempo, l’uomo aveva già intuito l’arrivo delle forze dell’ordine e aveva provato ad allontanarsi da casa, ma i carabinieri lo hanno intercettato e fermato.

Ai militari ha tentato di fornire una versione dei fatti molto diversa: ha sostenuto di essersi allontanato dopo un litigio, dicendo che la moglie gli aveva lanciato il cellulare dalla finestra. Una versione smentita dai riscontri raccolti sul posto e dalla testimonianza diretta della cognata.

 La donna è stata medicata all’ospedale san Leonardo

La vittima, sotto shock, è stata trasportata all’ospedale San Leonardo dove i medici le hanno riscontrato escoriazioni al braccio e le hanno assegnato una prognosi di dieci giorni. Ai carabinieri ha raccontato che quella subita non era la prima aggressione.

Una storia di violenze reiterate, sopportate troppo a lungo, come spesso accade per paura, per vergogna, o perché si spera che tutto possa cambiare.

La violenza che si consuma in silenzio

L’episodio di Castellammare riporta al centro dell’attenzione la piaga della violenza domestica, che continua a consumarsi in silenzio in troppe famiglie. Quante donne – madri, mogli, compagne – non denunciano, per paura o per proteggere i figli? In questo caso, è stata proprio una figlia a fare la differenza, dimostrando un coraggio che spesso manca agli adulti.

Un gesto che ha salvato sua madre e, forse, anche se stessa. Perché la violenza assistita – come la definiscono gli psicologi – lascia ferite profonde anche nei minori che non subiscono direttamente gli abusi, ma ne sono spettatori.

L’uomo arrestato è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. La donna sarà seguita dai servizi sociali e dalle strutture di supporto. Ma il vero monito arriva da quella ragazza di 17 anni che, nel momento più difficile, ha avuto la prontezza e il coraggio di rompere il muro del silenzio.

Napoli, maxi-sequestro di oltre 380 mila prodotti contraffatti e non sicuri: 46 denunciati

Napoli – Un’imponente operazione della Guardia di Finanza di Napoli ha portato al sequestro di oltre 380 mila prodotti contraffatti e non sicuri in tutta la provincia, nell’ambito di una serie di controlli effettuati negli ultimi cinque giorni.

Le attività, coordinate dal Comando Provinciale e supportate dalle indicazioni del Prefetto Michele Di Bari, hanno riguardato il capoluogo, l’area metropolitana e diverse zone della provincia, tra cui Ischia, l’area oplontina, nolana e flegrea.

L’operazione ha coinvolto 46 soggetti, di cui 39 titolari di attività commerciali al dettaglio di giocattoli, bigiotteria e articoli per la casa. Dodici persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati come commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione, mentre 27 sono state segnalate alla Camera di Commercio per violazioni amministrative.

 Sequestrati anche numerosi gadget della SSC Napoli

Tra i sequestri più rilevanti, il Gruppo Pronto Impiego ha confiscato oltre 210 mila articoli, tra cui gadget della S.S.C. Napoli, giocattoli, accessori di bigiotteria e capi di abbigliamento contraffatti o privi dei requisiti di sicurezza. Otto persone sono state denunciate e tre segnalate amministrativamente.

A Frattamaggiore, i finanzieri hanno sequestrato 85 mila prodotti per la casa e la cura della persona, come cosmetici, glitter e unghie finte, privi del marchio CE e di etichette in italiano, con il responsabile segnalato amministrativamente.

Nel capoluogo, inclusi porto e aeroporto, oltre a Ischia e San Giorgio a Cremano, il I e II Gruppo di Napoli hanno ritirato dal mercato circa 7 mila articoli, tra cui profumi, borse, cinture e cover per cellulari contraffatti o non sicuri, denunciando tre soggetti e segnalandone otto.

Nell’area oplontina (Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Gragnano, Torre del Greco) sono stati sequestrati 36 mila prodotti non conformi, tra cui articoli per la pulizia e giocattoli, con sei segnalazioni amministrative.

Ulteriori 42 mila articoli non sicuri sono stati confiscati nell’area nolana (Nola, San Gennaro Vesuviano, Marigliano) e flegrea (Pozzuoli, Monte di Procida, Bacoli), con nove responsabili segnalati.L’operazione, sottolinea la Guardia di Finanza, mira a tutelare i consumatori, in particolare i minori, dai rischi legati a prodotti non conformi, garantendo al contempo un mercato equo per gli operatori onesti.

Gragnano, denuncia choc: paziente denuncia abusi e malasanità in studio odontoiatrico. “Mi hanno rovinato la vita”

Gragnano – Una vicenda che sembra uscita da un incubo medico, con accuse gravissime di esercizio abusivo della professione, lesioni colpose e una catena di errori che hanno portato una donna al ricovero d’urgenza.

Protagonista di questa storia è I. G,, 49 anni, casalinga di Gragnano, che attraverso il suo avvocato, Vincenzo Propenso, ha presentato una denuncia-querela contro Leonardo Cuomo, titolare del Centro Odontoiatrico L. & C. s.a.s. di Gragnano, e un collaboratore identificato solo come “dottor Giuseppe”.

La Procura di Torre Annunziata, al termine di minuziose indagini, ha disposto il sequestro dello studio odontoiatrico di Cuomo che è stato confermato nei giorni scorsi dal Tribunale del Riesame anche perché si è scoperto che altri clienti avevano avuto problemi nello stesso studio: un caso che potrebbe aprire un vaso di Pandora su malasanità e abusi nel settore dentistico.

L’inizio del calvario: una semplice pulizia dei denti

Tutto inizia il 22 novembre 2023, quando la signora I. G. si reca presso lo studio di Cuomo per una banale pulizia dentale. Durante l’intervento, avverte un forte dolore a un molare. La dottoressa Roberta, che l’ha trattata, informa Cuomo, il quale le consiglia di tornare l’11 dicembre per un controllo.

Quel giorno, dopo un’anestesia, Cuomo le comunica che il dente deve essere estratto. Nonostante la doppia dose di anestetico, la paziente sente un dolore lancinante durante l’estrazione. Nessuna prescrizione di antibiotici, solo un antidolorifico: Toki bustine.

Il labbro storto, il dolore insopportabile e la diagnosi choc

Appena tornata a casa, il marito, nota che il labbro della moglie è inclinato verso destra e che non riesce ad aprire la bocca. Nei giorni seguenti, il dolore si intensifica, irradiandosi su tutta la mascella.

Cuomo minimizza, prescrivendo Flexiban e suggerendo un bite dentale, ma la situazione peggiora. Il 20 dicembre, dopo una TC al Centro Diagnostico Laser di Castellammare di Stabia, emerge la verità: sublussazione condilare, infezione grave e edema mandibolare, conseguenza delle estrazioni mal eseguite.

La corsa contro il tempo: ricovero e intervento d’urgenza

Trasferita d’urgenza all’Ospedale del Mare di Napoli, la donna viene ricoverata e sottoposta a un drenaggio d’ascesso. Gli esami confermano una massiccia infezione legata all’estrazione dei denti 3.7 e 3.8, eseguita senza le precauzioni mediche necessarie. La dimissione arriva solo il 15 gennaio 2024, dopo settimane di sofferenza.

L’accusa: abuso della professione e lesioni colpose

La querela, depositata dall’avvocato Propenso, accusa Cuomo e il suo collaboratore di esercizio abusivo della professione medica (art. 348 c.p.) e lesioni colpose (art. 590 c.p. e 590-sexies). Cuomo, stando alle indagini, non sarebbe né medico né odontoiatra, e avrebbe agito senza consenso informato. Anche il “dottor Giuseppe” è sotto accusa per l’estrazione del dente del giudizio, eseguita in condizioni già critiche.

Il parere del CTU: “Violate le regole basilari”

A supporto della denuncia, la perizia del dottor Attilio Menduni De Rossi, odontoiatra e consulente tecnico, evidenzia l’assenza di consenso informato, l’uso improprio dell’anestesia e la mancata terapia antibiotica post-operatoria. “Una condotta inaccettabile”, si legge nel rapporto.

La richiesta di giustizia

La signora I. G., oltre alla punizione dei responsabili, si riserva di costituirsi parte civile per danni morali e fisici. “Mi hanno rovinato la vita – racconta –. Ora chiedo che paghino per quello che mi hanno fatto”.

 

Napoli, in manette la banda di pusher estortori del rione Vasto

Napoli — Un debito contratto per l’acquisto di droga che, nel giro di poco tempo, sarebbe lievitato da 30mila a ben 80mila euro. Una somma abnorme, imposta con intimidazioni e minacce crescenti, al punto da spingere la vittima — una donna — a vendere l’abitazione in cui viveva pur di far fronte alle pretese estorsive.

La vicenda, dai contorni drammatici e carichi di degrado sociale, emerge da un’indagine della Squadra Mobiledi Napoli, diretta dal dirigente Giovanni Leuci e dal vice questore Antonio Serpico, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Gli investigatori hanno arrestato quattro persone — una in carcere e tre ai domiciliari — accusate a vario titolo di tentata estorsione e spaccio di stupefacenti.

Arrestati anche in vacanza

In manette sono finiti: Angelo Cuomo, 54 anni (per lui il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere), la moglie Amelia Piaggio, 43 anni, Marco Franzese, 41 anni e Michele Pistillo, 48 anni. Gli ultimi tre ai domiciliari.

Due di loro sono stati arrestati mentre si trovavano in vacanza a Schiavonea, in Calabria: ad intervenire, in collaborazione con la polizia di Napoli, sono stati gli agenti della Squadra Mobile di Cosenza.

La denuncia della vittima

A far partire l’inchiesta è stata la stessa vittima, una donna residente nel quartiere Vasto, nella zona della Ferrovia, che si è rivolta alle forze dell’ordine dopo essere stata ripetutamente tormentata da telefonate minacciose e citofonate pressanti.

La donna ha raccontato agli agenti di aver acquistato sostanze stupefacenti dal gruppo di arrestati e di essere caduta in un vortice di minacce continue, aggravate dal fatto che il debito, invece di restare fermo a 30mila euro, era stato arbitrariamente aumentato a 80mila, probabilmente con l’obiettivo finale di sottrarle l’abitazione.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe quindi messo in atto una vera e propria strategia estorsiva, approfittando della condizione di dipendenza della donna e costringendola a considerare la vendita della casa pur di salvarsi.

Nessun legame con la criminalità organizzata

Dalle prime risultanze dell’indagine, nessuno dei quattro arrestati risulta legato a clan camorristici o a organizzazioni mafiose strutturate. Il caso, pur essendo al momento circoscritto, mostra però le dinamiche di violenza sommersa e oppressione criminale che si sviluppano anche al di fuori dei contesti tipicamente mafiosi, sfruttando vulnerabilità e povertà diffusa.

L’inchiesta è ancora in corso, ma quanto emerso sinora fotografa una realtà in cui degrado sociale e illegalità si intrecciano in un micidiale meccanismo di sfruttamento e violenza.

Furto da 300mila euro nella villa di Fiorello: i ladri hanno disattivato l’allarme

Roma – Un colpo da professionisti, studiato nei minimi dettagli, messo a segno senza rumore e senza lasciare tracce.

È quanto accaduto nella villa romana di Rosario Fiorello, storico volto della televisione italiana, vittima di un furto notturno nella sua abitazione di via della Camilluccia, nel quadrante nord della Capitale.

I ladri sono riusciti a eludere il sofisticato sistema d’allarme e a penetrare nella residenza portando via gioielli, orologi e oggetti di valore per un bottino stimato – al momento – in oltre 300mila euro.

A lanciare l’allarme, la mattina successiva, è stata la domestica di famiglia, trovando la casa a soqquadro e stanze completamente rovistate. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile di Roma, coadiuvati dal commissariato di zona e dagli esperti della scientifica, che hanno avviato i rilievi alla ricerca di impronte e indizi utili.

Secondo la prima ricostruzione, anticipata da Il messaggero,  i ladri si sarebbero introdotti nell’abitazione forzando una portafinestra laterale. Una volta dentro, si sono mossi con estrema precisione, come se sapessero esattamente dove cercare: cassetti forzati, armadi svuotati, scomparti nascosti aperti.

Via con collane, bracciali, pietre preziose e una collezione privata di orologi di lusso. Un bottino selezionato con cura e caricato in pochi minuti.

Un allarme disattivato nel silenzio

Il dettaglio più inquietante per gli investigatori è il modo in cui è stato neutralizzato il sistema d’allarme: regolarmente inserito, non ha emesso alcun segnale.

Gli inquirenti stanno vagliando l’ipotesi che i malviventi abbiano disattivato l’impianto dall’esterno oppure che fossero in possesso di informazioni privilegiate, forse ottenute da una fonte interna o tramite dispositivi elettronici capaci di intercettare codici e frequenze.

La sensazione – confermata da fonti investigative – è che si tratti di una banda altamente specializzata, già protagonista di altri colpi nella zona nord della Capitale. Gli agenti stanno analizzando i tabulati telefonici, le connessioni Wi-Fi domestiche e le videocamere di sorveglianza nei dintorni, per ricostruire i movimenti nelle ore precedenti e successive al furto.

Una lunga scia di furti “di lusso”

Il blitz a casa Fiorello non è un caso isolato. Negli ultimi mesi, Roma è stata teatro di una serie di furti mirati ai danni di ville e residenze di personaggi famosi, molti dei quali concentrati proprio tra la Camilluccia e l’Appia Antica.

Lo scorso 23 luglio, era stata svaligiata la villa di Franca Gandolfi, vedova del grande Domenico Modugno. Pochi giorni prima, era toccato a Matías Vecino, centrocampista della Lazio, derubato nel suo appartamento – anch’esso alla Camilluccia – da una banda che ha agito in modo simile: accesso notturno, allarmi disattivati, bottino selezionato.

Il 14 luglio ignoti si erano introdotti nella residenza dei proprietari della Clinica Villa Claudia, sempre a Roma nord. Un altro tentativo era avvenuto a casa dello stilista Valentino, nella zona dell’Appia Antica, sventato solo grazie alla prontezza di una guardia giurata, che ha esploso un colpo di pistola mettendo in fuga i malviventi.

Nei primi giorni del 2025, infine, un colpo clamoroso a Villa Agnelli, dove i ladri hanno smurato e portato via una cassaforte intera.

Un mercato nero internazionale

Secondo gli investigatori, dietro questa escalation ci sarebbe una rete criminale ben strutturata, capace di colpire in modo chirurgico e di riciclare velocemente la refurtiva. Gli oggetti rubati – gioielli, orologi e beni di lusso – potrebbero già essere stati immessi in circuiti paralleli, tra case d’asta compiacenti, vendite online su profili anonimi e traffici internazionali. Alcuni canali porterebbero verso l’Europa dell’Est, altri verso il Nord Africa.

Le indagini si concentrano ora nel tentativo di individuare la rete logistica che consente a questi beni di sparire nel nulla in tempi rapidissimi. La Procura valuta l’ipotesi di associazione a delinquere e ricettazione aggravata, mentre la lista dei vip colpiti continua ad allungarsi.

Roma blindata, ma il terrore corre silenzioso tra i quartieri residenziali della città. E se neanche i sistemi d’allarme più sofisticati sembrano fermare i predatori del lusso, il timore, anche tra altri personaggi noti, è che nessuno sia davvero al sicuro.

Giugliano, Nonna, madre e pusher: arrestata 41enne

Giugliano – Un’operazione dei Carabinieri ha portato alla luce un’inedita e sconcertante realtà nel cuore di Giugliano: una piazza di spaccio a gestione familiare, con a capo una donna di 41 anni, incensurata, che gestiva il traffico di droga all’interno della propria abitazione.

L’episodio, per le sue dinamiche e la sua posizione in un’area solitamente non associata a questo tipo di crimini, ha destato particolare scalpore.

Le indagini e l’irruzione

La vicenda ha avuto inizio quando i Carabinieri della sezione operativa della compagnia di Giugliano, in via Giambattista Marino, hanno notato un insolito viavai di persone, dall’aspetto di tossicodipendenti, che entravano e uscivano dal retro di una palazzina recintata.

I militari hanno notato che l’accesso era ben protetto: una porta con inferriate saldate e un sistema di videosorveglianza, una vera e propria fortezza dello spaccio.

Dopo un’attenta fase di osservazione, i Carabinieri hanno atteso il momento giusto per intervenire. Un militare si è finto un cliente e ha approfittato del momento in cui la 41enne apriva il cancello al figlio sedicenne, di ritorno a casa in scooter.

Il ragazzo, sospettato inizialmente di essere un “galoppino”, aveva in realtà solo una busta con delle brioche appena comprate. I militari, tuttavia, hanno approfittato di quel frangente per fare irruzione nell’appartamento.

L’arresto e il dramma dei minori

All’interno dell’abitazione, i Carabinieri hanno trovato un’intera famiglia: la 41enne, i suoi quattro figli di 20, 16, 14 e 8 anni, e un bambino di due anni, figlio del ventenne. Il marito della donna, invece, era già detenuto in carcere per reati legati al 416 bis.

La perquisizione ha portato al sequestro di 26 dosi di crack, 510 euro in banconote di piccolo taglio, e un bilancino di precisione.

La donna è stata arrestata e, come madre e nonna, è stata portata in caserma, dove è stata formalizzata la sua accusa. Contestualmente, i servizi sociali sono stati immediatamente allertati per prendersi cura di tutti i minori presenti in casa.

Oroscopo del giorno 8 agosto 2025 segno per segno

Oggi, 8 agosto 2025, la Luna in Bilancia favorisce equilibrio e armonia, mentre Mercurio in Leone stimola comunicazione passionale. Giove in Gemelli amplifica le opportunità, ma attenzione a Marte in Scorpione, che può intensificare tensioni. Ecco le previsioni segno per segno:


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giornata romantica, ma evita discussioni futili. Single? Un incontro inaspettato potrebbe sorprenderti.
🔹 Lavoro: Ottimo momento per prendere iniziative, ma consulta i colleghi prima di decidere.
🔹 Salute: Attenzione a stress e digestione, fai pasti leggeri.
🔹 Finanze: Investimenti promettenti, ma non rischiare troppo.

♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Passione in crescita, ma cerca di essere più flessibile con il partner.
🔹 Lavoro: Progetti in fase di sviluppo, mantieni la pazienza.
🔹 Salute: Energia stabile, approfittane per fare attività fisica.
🔹 Finanze: Evita spese impulsive, meglio risparmiare.

♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione chiave oggi, chiarisci malintesi. Single? Socializza, nuove conoscenze in arrivo.
🔹 Lavoro: Giorno dinamico, ma attenzione a distrazioni.
🔹 Salute: Ritmo frenetico, prenditi pause.
🔹 Finanze: Possibili guadagni extra, ma gestisci bene il budget.

♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano, condividi i tuoi sentimenti.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fruttuose, ma non sottovalutare dettagli.
🔹 Salute: Attenzione a umore altalenante, cerca serenità.
🔹 Finanze: Situazione stabile, evita prestiti.

♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Giorno fortunato in amore! Single? Qualcuno potrebbe notarti.
🔹 Lavoro: Leadership al top, ottimo per trattative.
🔹 Salute: Vitalità alta, ma non strafare.
🔹 Finanze: Buone notizie in arrivo, forse un bonus.

♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Cerca di essere meno critico, il partner ha bisogno di dolcezza.
🔹 Lavoro: Precisione premiata, ma non essere troppo rigido.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni muscolari, fai stretching.
🔹 Finanze: Evita rischi, meglio consolidare.

♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Armonia ritrovata, ottimo per riconciliazioni.
🔹 Lavoro: Decisioni importanti, ascolta il tuo intuito.
🔹 Salute: Equilibrio mentale fondamentale, medita.
🔹 Finanze: Investimenti intelligenti, ma fai ricerche.

♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione intensa, ma attento a gelosie.
🔹 Lavoro: Momento di svolta, non aver paura di cambiare.
🔹 Salute: Controlla lo stress, cerca relax.
🔹 Finanze: Situazione in miglioramento, ma niente scommesse.

♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Avventura e allegria, perfetto per uscite romantiche.
🔹 Lavoro: Idee brillanti, condividile con il team.
🔹 Salute: Energia alta, approfittane per viaggiare.
🔹 Finanze: Fortuna favorevole, ma non esagerare.

♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Più apertura emotiva migliorerà la relazione.
🔹 Lavoro: Dedizione premiata, ma non trascurare la vita privata.
🔹 Salute: Attenzione a stanchezza accumulata.
🔹 Finanze: Risparmi protetti, niente spese inutili.

♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Originalità nel corteggiamento paga. Coppia? Rompi la routine.
🔹 Lavoro: Innovazione premiata, propone nuove idee.
🔹 Salute: Benessere mentale prioritario.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma niente eccessi.

♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sensibilità al top, il partner ti capirà meglio.
🔹 Lavoro: Creatività utile, ma attento a confusioni.
🔹 Salute: Attenzione a sbalzi d’umore.
🔹 Finanze: Qualche spesa imprevista, ma nulla di grave.


Configurazione Astrologica del Giorno

  • Luna in Bilancia: Favorisce equilibrio e diplomazia.

  • Mercurio in Leone: Comunicazione carismatica e passionale.

  • Marte in Scorpione: Attenzione a impulsività e tensioni.

  • Giove in Gemelli: Opportunità in viaggi e apprendimento.

Oggi è una giornata dinamica e carica di energie contrastanti: da un lato, la Luna in Bilancia invita alla calma e all’armonia, dall’altro Marte in Scorpione può scatenare passioni o conflitti. Il consiglio universale? Usa la chiarezza di Mercurio in Leone per esprimerti senza aggressività e sfrutta l’espansività di Giove in Gemelli per cogliere nuove opportunità.

Che sia una giornata di amore, successo lavorativo o crescita personale, ricorda: il cielo favorisce chi agisce con intenzione e cuore aperto! 🌟

Napoli, i social piangono l’artista Luigi Di Sarno morto per aver mamgiato un panino al botulino in Calabria

Napoli Una tranquilla serata d’estate sul lungomare di Diamante si è trasformata in tragedia per Luigi Di Sarno, 52 anni, artista e musicista napoletano molto noto negli ambienti culturali partenopei.

L’uomo è morto improvvisamente dopo aver consumato un panino con salsiccia e cime di rapa acquistato in un food truck della rinomata località turistica calabrese. Con lui, anche due familiari – che avevano mangiato lo stesso panino – sono ora ricoverati in gravi condizioni per sospetta intossicazione alimentare.

Una tragedia lungo la strada del ritorno

Il malore è sopraggiunto mentre Di Sarno stava rientrando a Napoli, lungo l’autostrada, nei pressi di Lagonegro, in provincia di Potenza. È lì che i familiari hanno allertato i soccorsi, ma nonostante l’arrivo tempestivo dell’ambulanza, l’artista è spirato prima dell’arrivo all’ospedale San Giovanni di Lagonegro.

Il suo corpo si trova attualmente nell’obitorio del nosocomio, in attesa dell’autopsia disposta dalla magistratura.

La notizia ha scosso la comunità artistica napoletana: sui social si susseguono messaggi di cordoglio e fotografie dei suoi quadri. L’ultima immagine pubblicata da Di Sarno risale al 4 agosto e lo ritrae sorridente, con il mare della Calabria alle spalle.

Nove ricoverati, due giovani in terapia intensiva

Nel frattempo, l’allarme si allarga: nove persone sono state ricoverate a Cosenza con sintomi compatibili con una grave intossicazione alimentare. Tra loro, due ragazzi di 17 anni – i primi a recarsi in ospedale mercoledì sera – e due donne di circa 40 anni, oltre ai familiari di Di Sarno.

Due pazienti, in condizioni più critiche, sono stati trasferiti nel reparto di terapia intensiva, dove i medici hanno somministrato siero antitossina p, arrivato d’urgenza da Taranto. Altre sette dosi del prezioso farmaco sono state inviate da Roma tramite eliambulanza.

«Grazie alla disponibilità e alla prontezza del presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli – ha dichiarato all’ANSA il primario Andrea Bruni – abbiamo potuto ricevere in tempi record le fiale necessarie per affrontare la possibile emergenza».

Indagini in corso: bloccata l’attività del food truck

La procura ha aperto un’inchiesta per chiarire l’origine dell’intossicazione. Intanto, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza ha avviato campionamenti sui cibi e disposto, in via precauzionale, il blocco sanitario dell’attività che avrebbe servito il panino.

Il sindaco di Diamante, Achille Ordine, ha invitato la cittadinanza e i turisti alla calma, sottolineando che al momento «non vi è alcuna evidenza certa che colleghi l’intossicazione a una specifica attività commerciale». Tuttavia, l’ipotesi di un focolaio alimentare legato a botulino si fa sempre più concreta.

In attesa dei risultati dell’autopsia e delle analisi, resta il dolore per una vita spezzata troppo presto e la preoccupazione per una possibile contaminazione alimentare che potrebbe riguardare più persone di quanto inizialmente ipotizzato.

Tommaso Starace va in pensione: il Napoli saluta il suo mito silenzioso

Il calcio Napoli perde una delle sue figure più iconiche, amate e riconoscibili. Dopo cinquant’anni vissuti con la maglia azzurra cucita sul cuore, Tommaso Starace, storico magazziniere della squadra, ha annunciato il suo ritiro.

Una notizia che ha scosso e commosso l’intero ambiente partenopeo: dai tifosi ai calciatori, dai dirigenti ai semplici appassionati, tutti hanno voluto dedicargli un pensiero. Perché Tommy, per Napoli, non è solo un magazziniere. È un simbolo.

Con la sua presenza discreta ma costante negli spogliatoi, nelle trasferte, in ogni angolo della vita del club, Starace è stato per mezzo secolo l’uomo dietro le quinte, sempre lì, tra divise da sistemare e caffè offerti ai campioni.

Una figura bonaria, paterna, rassicurante, capace di attraversare epoche, campioni, presidenti, allenatori, senza mai cambiare.

Dai tempi di Diego Armando Maradona fino allo scudetto dello scorso anno, Tommaso c’è sempre stato. Sempre con la sua macchinetta del caffè, il sorriso pronto, una parola buona per tutti.

Il suo addio social è entrato nel cuore dei tifosi

Il suo addio lo ha affidato ai social, con un post che è già entrato nel cuore dei tifosi. In uno scatto che è quasi una cartolina d’amore a Napoli, lo si vede bere un caffè sul lungomare, il Vesuvio sullo sfondo, mentre saluta così:

“In tanti mi state domandando perché non sto più con la squadra… dopo 50 anni di onorato servizio per il mio amato calcio Napoli ho deciso di fermarmi per riposarmi, godermi un po’ di relax e tempo con la mia famiglia. Continuerò insieme a voi tifosi a sostenere la squadra e la città che rappresenta! Ringrazio per questo fantastico percorso insieme”.

Il post ha raccolto oltre 40mila “mi piace” in poche ore e una valanga di commenti. Il primo a lasciare un cuore è stato il capitano Giovanni Di Lorenzo, seguito da Alex Meret, Khvicha Kvaratskhelia (“Tommy the best”), Pasquale Mazzocchi, Faouzi Ghoulam (“Ti vogliamo bene Tommaso, la squadra perde un grande uomo”), Gökhan Inler, e tanti altri volti del Napoli di ieri e di oggi.

In tanti lo hanno definito “la vera storia del Napoli”. Unico ad aver vissuto tutti e quattro gli scudetti, dall’epopea maradoniana alla gioia del 2023, Starace ha accompagnato generazioni di calciatori come un padre, un amico, un portafortuna.

Tommaso Starace non è mai finito sulle copertine, ma senza di lui il Napoli non sarebbe stato lo stesso. Perché ogni squadra ha bisogno di un cuore silenzioso che batte dietro le quinte. E per mezzo secolo, quel cuore ha avuto un nome solo: Tommy.

E da domani mattina lo si vedrà passeggiare per le strade della sua Vico Equense con il suo fedele cagnolino al guinzaglio.

 

Simeone saluta Napoli: “Qui piangi due volte… e io lascio il cuore”

Un addio straziante, scritto con le lacrime agli occhi e il peso di un legame che va oltre il calcio. Giovanni “Cholito” Simeone ha salutato Napoli con un messaggio social carico di emozione, rivelando quanto sia stato doloroso lasciare la città che lo ha adottato come un figlio.

Dopo tre anni di gol, passione e abbracci con la curva, l’attaccante argentino vola al Torino, ma lascia ben chiaro: “Napoli è parte di me per sempre”.

“Sono stati giorni difficili”

Il post su Instagram, lungo e sincero, inizia con un nodo alla gola:
“Cara Napoli, non sapete quanto sia difficile per me scrivere questo messaggio. Ho provato tante volte a pensare cosa e come dirvi, ma le parole non bastano. Sono stati giorni duri. Voglio solo ringraziarvi per tutto quello che avete fatto per me.”

Simeone, arrivato nel 2022, ha conquistato subito i tifosi non solo per i suoi gol (35 in tre stagioni), ma per la sua grinta da guerrero e l’amore viscerale per la maglia. Un legame che va oltre il campo, come dimostrano le sue parole:
“Dal primo giorno ho sentito il vostro affetto, e ho cercato di ripagarvi con tutto me stesso. Ora capisco perché mi dicevano: ‘A Napoli piangi due volte’. Sì… avevate ragione.”

 “Qui ho lasciato storia, e nessuno la dimenticherà”

Il riferimento alla celebre frase di Maradona (“A Napoli piangi due volte: quando arrivi e quando te ne vai”) non è casuale. Simeone, come El Pibe de Oro, ha vissuto un’esperienza totalizzante al Vesuvio, e lo ammette senza filtri:
“Ma io non me ne sono andato davvero. Ho lasciato amici, ricordi e… storia. Storia che nessuno potrà mai cancellare. Napoli sarà sempre con me, ovunque andrò.”

Perché Simeone resterà un mito al Maradona

L’eroe della Coppa Italia 2024: La sua doppietta in finale contro la Juventus è già leggenda.
Il gesto alla curva dopo il gol all’Inter: Correva a braccia aperte verso i tifosi, come per abbracciarli tutti.
Quel “Cholito” gridato dai bambini nei vicoli: A Napoli, il suo soprannome è diventato un simbolo di identità.

Simeone indosserà la maglia granata, ma la sua ombra resterà lunga a Napoli. Intanto, i tifosi gli rispondono sui social: “Torino lo avrà, ma il Cholito è napoletano”, c’è chi posta video dei suoi gol più belli e chi promette: “Al San Paolo, ti applaudiremo sempre”.

Una cosa è certa: Napoli piange due volte, ma stavolta le lacrime sono anche di orgoglio. Perché, come dice Simeone, certi amori non finiscono, diventano storia.

 

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Napoli, presi i ladri di scooter del Chiatamone

Napoli – Ieri sera, la Polizia di Stato ha arrestato un 19enne e denunciato un 17enne, entrambi napoletani con precedenti penali, per furto aggravato in concorso.

L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione alla Sala Operativa che indicava il furto di un motoveicolo in sosta in via Chiatamone, compiuto da due giovani in sella a uno scooter.

Gli agenti della Squadra Mobile, sezione Falchi, hanno intercettato i sospetti in via Generale Giordano Orsini. I due, alla vista della polizia, hanno tentato la fuga, ma sono stati bloccati. Sotto la sella dello scooter sono stati trovati arnesi da scasso, mentre il motoveicolo rubato è stato rinvenuto in via Petronio, nascosto tra le auto dopo che i malviventi avevano forzato il bloccasterzo.

Grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza e al supporto del Commissariato San Ferdinando, gli agenti hanno ricostruito la dinamica del furto. Lo scooter è stato restituito al proprietario.Il 19enne è stato arrestato, mentre il 17enne è stato denunciato a piede libero.

Panino al botulino sul lungomare di Diamante: muore napoletano e 7 familiari ricoverati

Diamante– Una vacanza che doveva essere all’insegna del mare e del relax si è trasformata in tragedia. Un panino acquistato da un camioncino ambulante sul lungomare di Diamante, in provincia di Cosenza, è costato la vita a Luigi Di Sarno, 52 anni, napoletano, e ha mandato in ospedale altri sette membri della sua famiglia.

L’ipotesi è quella di una grave intossicazione da botulino, una delle tossine più pericolose per l’organismo umano.

La vittima aveva consumato, insieme ai parenti, un panino con salsiccia e broccoli, comprato da un venditore ambulante in una delle zone più affollate della cittadina tirrenica. Poco dopo l’ingestione, l’uomo ha accusato i primi sintomi: nausea, malessere generale, affaticamento.

Ha provato a rientrare a Napoli con la famiglia, ma durante il tragitto è stato colto da un peggioramento improvviso. La corsa verso l’ospedale di Lagonegro, in Basilicata, si è rivelata inutile: Di Sarno è morto prima di ricevere cure adeguate.

Intanto, altri sette familiari che avevano condiviso lo stesso pasto sono stati ricoverati all’ospedale Annunziata di Cosenza: due adolescenti di 17 anni, una donna di 42 e altre quattro persone.

Tutti presentano sintomi compatibili con il botulismo, una rara ma pericolosissima forma di intossicazione alimentare causata da alimenti contaminati, spesso mal conservati o preparati in condizioni igieniche non adeguate.

La Procura di Paola, guidata dal procuratore capo Domenico Fiordalisi, ha aperto un’inchiesta. Il camioncino da cui è partito il focolaio è stato posto sotto sequestro. Gli inquirenti stanno verificando le modalità di conservazione e preparazione degli alimenti, nonché le autorizzazioni del venditore.

L’allarme: attenzione ai cibi venduti per strada

La vicenda accende nuovamente i riflettori su un fenomeno diffuso e pericoloso: il cibo da strada venduto senza controlli sanitari.

In estate, località turistiche come Diamante si popolano di venditori ambulanti che propongono panini, fritti, bibite e prodotti “tipici”, spesso però conservati in condizioni precarie, senza refrigerazione e senza alcuna garanzia igienico-sanitaria.

Il botulino – spiegano i medici – può svilupparsi in alimenti conservati male, soprattutto in presenza di carne, verdure sottolio o sottovuoto, e rappresenta un pericolo letale: bastano pochi microgrammi per provocare gravi paralisi neuromuscolari e, nei casi più estremi, la morte.

L’Azienda ospedaliera di Cosenza ha annunciato per domani una conferenza stampa per fare il punto sulle condizioni dei ricoverati e sulle misure sanitarie adottate.

Il monito ai turisti

La tragedia di Diamante deve servire da monito per i tanti turisti che in estate affollano le località balneari del Sud Italia. L’attrattiva del cibo economico, “casareccio” e pronto da mangiare, non può far dimenticare i rischi legati all’assenza di controlli, alla scarsa igiene e alla conservazione approssimativa.

Acquistare cibo da ambulanti non autorizzati o poco affidabili può trasformare una vacanza spensierata in un dramma familiare. La sicurezza alimentare non è un dettaglio: è una tutela della salute pubblica.

SuperEnalotto, serata di colpi mancati: il “6” ancora una volta sfugge, ma due fortunati centrano il ‘5’

Roma– Un’altra serata ad alta tensione per milioni di italiani, quella del concorso n. 125 del SuperEnalotto di oggi, giovedì 7 agosto 2025. Anche stavolta, però, il sogno del “6” è rimasto tale: nessuno è riuscito a centrare la combinazione perfetta che avrebbe cambiato per sempre la sua vita. Eppure, la caccia alla fortuna ha regalato qualche brivido e una manciata di vincite da raccontare.

 I numeri dell’estrazione

La sestina vincente di questa sera è stata:

43 – 55 – 70 – 79 – 83 – 85
Numero Jolly: 24
Numero SuperStar: 4

Una combinazione con numeri molto alti, con ben quattro estratti oltre il 70, a conferma del fatto che la fortuna spesso ama le cifre “pesanti”.

 Le vincite della serata: in due sfiorano il colpo grosso

Anche se il jackpot non è stato centrato, due giocatori hanno messo a segno un “5” secco, portandosi a casa 80.519,97 euro ciascuno: una cifra tutt’altro che trascurabile, che potrebbe voler dire vacanze dorate o l’anticipo per una nuova vita.

Nessun “5+1” o “6”, ma si segnalano anche:

  • 425 vincite con punti 4 da 390,31 euro

  • 19.033 vincite con punti 3 da 26,04 euro

  • 244.647 vincite con punti 2, che portano a casa 6,26 euro

 SuperStar e WinBox: piccoli tesori tra le righe

Anche sul fronte SuperStar, sebbene i colpi grossi non siano arrivati, ci sono state vincite interessanti:

  • 5 premi da 39.031 euro con “4SS”

  • 109 premi da 2.604 euro con “3SS”

  • 1.300 vincite da 100 euro con “2SS”

  • E una pioggia di premi minori (10 e 5 euro) per “1SS” e “0SS”

Da segnalare anche la buona performance delle WinBox, con:

  • 2.045 vincite WinBox 1 per un totale di 51.125 euro

  • 222.150 vincite WinBox 2 per 452.530 euro complessivi

In totale, il concorso ha registrato oltre 238.000 vincite, tra principali e istantanee.

 Il sogno continua: in palio 35,7 milioni di euro

Se stasera il destino ha deciso di rimanere silenzioso, lo ha fatto solo per alimentare l’attesa. Il jackpot sale ancora e si fa più irresistibile: nel prossimo concorso saranno in palio ben 35,7 milioni di euro. Una cifra da capogiro che riaccenderà i sogni, le strategie, i numeri del cuore e la speranza.

Nessun “6” né “5+1” al concorso di oggi del SuperEnalotto. Centrati invece due “5” che vincono 80.519,97 euro ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 35,7 milioni di euro.

Chi sarà il prossimo a cambiare la propria vita con una schedina da pochi euro? La corsa alla fortuna è ancora aperta.

Il Lotto e 10eLotto di oggi regalano emozioni: scopri tutti i segreti dell’estrazione

Oggi le ruote del Lotto e del 10eLotto hanno parlato chiaro: numeri che si ripetono, combinazioni sorprendenti e un Numero Oro che addirittura raddoppia!

Se sei un appassionato di cabala, statistica o semplicemente ami il brivido del gioco, questa estrazione ha riservato colpi di scena da non perdere.

Ecco i risultati dell’estrazione:

  • Bari: 22 – 21 – 64 – 60 – 55

  • Cagliari: 24 – 82 – 80 – 52 – 27

  • Firenze: 85 – 68 – 06 – 58 – 33

  • Genova: 72 – 86 – 50 – 80 – 22

  • Milano: 79 – 87 – 02 – 38 – 89

  • Napoli: 84 – 60 – 64 – 16 – 32

  • Palermo: 02 – 38 – 01 – 58 – 67

  • Roma: 42 – 28 – 65 – 69 – 70

  • Torino: 76 – 68 – 39 – 11 – 44

  • Venezia: 13 – 07 – 81 – 01 – 53

  • Nazionale: 76 – 43 – 32 – 11 – 19

Anche per il concorso odierno sono stati estratti i numeri del 10eLotto, collegati ai primi due estratti di ogni ruota (esclusa la Nazionale). Questa la sequenza:

10eLotto – Numeri vincenti

02 – 07 – 13 – 21 – 22 – 24 – 28 – 38 – 42 – 60 – 64 – 68 – 72 – 76 – 79 – 82 – 84 – 85 – 86 – 87

  • Numero Oro: 22

  • Doppio Oro: 22 – 21


 I numeri che hanno fatto parlare di sé

Il 22 domina la scena: Non solo è uscito a Bari, ma è anche il Numero Oro e persino Doppio Oro! Un evento raro che fa pensare a una vera e propria fortuna raddoppiata.
Il 21 non è da meno: Uscito a Bari e presente anche tra i numeri del 10eLotto, sembra voler seguire il destino del 22.

Doppiette intriganti: Il 64 a Bari e Napoli, il 68 a Firenze e Torino, l’80 a Cagliari e Genova, e il 38 a Milano e Palermo. Sarà un caso o c’è uno schema nascosto?
Il 02 e l’01: Apparsi rispettivamente a Milano e Palermo, e poi a Venezia con l’01, questi numeri bassi potrebbero nascondere un messaggio per i giocatori attenti.
10eLotto: venti numeri da tenere d’occhio

La combinazione del 10eLotto oggi è stata generosa, con ben 20 numeri estratti, molti dei quali già visti nelle ruote tradizionali:

02, 07, 13, 21, 22, 24, 28, 38, 42, 60, 64, 68, 72, 76, 79, 82, 84, 85, 86, 87
Il 22 si conferma ancora una volta protagonista, insieme al 21, al 64 e al 68, già apparsi in più ruote.

Cosa ci dicono i numeri di oggi?

Il 22 e il 21: Potrebbero essere numeri “gemelli” della fortuna in questa estrazione. Chi li ha giocati in combinazione potrebbe aver centrato un colpo grosso!
Numeri ripetuti: Quando un numero esce in più ruote o compare sia nel Lotto che nel 10eLotto, spesso è un segnale da non ignorare.
Il Numero Doppio Oro: Un evento molto raro che potrebbe indicare una giornata speciale per chi ha scommesso su queste cifre.
💡 Consiglio per i prossimi giochi

Se credi nella cabala o nella legge dei numeri, tieni d’occhio:

22 e 21 (la coppia magica)
64 e 68 (numeri “viaggiatori” tra le ruote)
Numeri bassi come 01 e 02 (spia di possibili vincite future)

Capri, dipendente hotel sostituisce borsa griffata con una contraffatta, denunciato

Capri – Aveva sostituito una borsa griffata con una contraffatta, cercando di passare inosservato tra i corridoi di un hotel di lusso. È stato invece identificato e denunciato dalla Polizia di Stato un 28enne napoletano con precedenti, ritenuto responsabile di furto aggravato e ricettazione.

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri in via Tragara, a Capri. Gli agenti del commissariato locale sono intervenuti in una struttura alberghiera in seguito alla segnalazione del direttore, che aveva notato, grazie al sistema di videosorveglianza, un dipendente aggirarsi in aree non di sua competenza con atteggiamento sospetto.

Raggiunto dai poliziotti, il giovane è stato sottoposto a controllo: nello zaino aveva due borse di marca, una delle quali risultata contraffatta.

Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire quanto accaduto: il 28enne aveva sottratto da una camera dell’albergo la borsa originale di una cliente, rimpiazzandola con un’imitazione. All’interno della struttura è stata trovata anche una terza borsa contraffatta, dello stesso marchio, nascosta poco prima dal giovane.

Le borse contraffatte sono state sequestrate, mentre l’originale è stata restituita alla legittima proprietaria. Per il 28enne è scattata la denuncia.