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Agricoltore muore schiacciato dal trattore in provincia di Benevento

Benevento – Un uomo di 69 anni ha perso la vita oggi in un incidente agricolo in località Loreto di Cautano, in provincia di Benevento.

La vittima, alla guida di un trattore, è rimasta gravemente ferita dopo che il mezzo si è ribaltato in un terreno impervio, finendo in un dirupo.

L’allarme è scattato grazie a un passante che ha notato il trattore capovolto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e i carabinieri, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare: i soccorsi ne hanno constatato il decesso. Le autorità stanno indagando per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Top Ten Regioni sui social, analisi osservatorio digitale

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Roma. Il Friuli-Venezia Giulia è la Regione più sociale d’Italia per quanto riguarda la promozione del turismo, seguita dalla Provincia autonoma di Trento e dall’Abruzzo.

È il podio del ‘Social Index Turismo’ svelato dall’Osservatorio Digitale Srl, centro di ricerca sulle dinamiche digitali in ambito pubblico e territoriale, che oggi ha pubblicato i risultati della nuova analisi dedicata alla performance delle Regioni italiane sui social media dedicate alla promozione turistica.

Prendendo in considerazione i primi 5 mesi del 2025, ossia il periodo che va da gennaio a maggio, il Friuli raggiunge un punteggio di 72 nel Social Index, indice proprietario dell’Osservatorio.

Gli altri due enti sul podio si attestano a 66 (Trento) e 64 (Abruzzo). A chiudere la top 5 sono la Provincia autonoma di Bolzano, con 61 punti, e la Puglia, con 60. Questi territori, spiega la ricerca, “si distinguono per una strategia digitale organica, capaci di coniugare qualità dei contenuti, dialogo con gli utenti e costanza nella narrazione dei propri paesaggi, eventi e identità locali”.

Campania cenerentola nel rapporto tra abitanti e numero di follower

Il dato che esplicita quanti follower per singolo abitante impedisce ogni territorio analizzato offre una visione più obiettiva della presenza sui social media, poiché considera il rapporto tra il numero di follower e la popolazione di ciascuna regione. Questo permette di confrontare le realtà territoriali in modo più equo e accurato, evitando distorsioni dovute alla dimensione demografica delle regioni.

La Provincia di Bolzano emerge come il territorio con il dato migliore, indicando una presenza significativa e ben radicata sui social media rispetto alla sua popolazione. Questo potrebbe riflettere una maggiore propensione degli abitanti di Bolzano verso l’uso dei social media e una maggiore attenzione delle istituzioni locali alla comunicazione digitale.

Al contrario, la Campania presenta il dato peggiore. Questo potrebbe essere il risultato di vari fattori, come livelli di alfabetizzazione digitale più bassi, risorse limitate dedicate alla comunicazione digitale o una diversa cultura digitale tra gli abitanti della regione.

La Top 10 delle Regioni più social: Bolzano regina di follower. Per quanto riguarda la presenza generale sui social tenendo conto del numero totale di follower su diverse piattaforme come Facebook, Instagram, X, YouTube, LinkedIn, TikTok e Pinterest, la Provincia autonoma di Bolzano è leader con oltre 1 milione di persone (1.056.731), unica a superare questa soglia. Subito dietro l’altra Provincia autonoma del Trentino-Alto Adige, quella di Trento, con 944.826 follower. A chiudere il podio la Regione Toscana, con 909.766.

Scorrendo questa speciale classifica troviamo poi al quarto posto la Regione Marche (663.826 follower), al quinto la Sicilia (641.919) e al sesto il Friuli-Venezia Giulia (559.796). Subito dietro il Veneto (535.413), la Puglia (492.884), l’Emilia-Romagna (415.364) e, al decimo posto, il Lazio (413.525).

La classificazione sociale per sociale

Se si va a scomporre la classifica per i singoli social, la Provincia autonoma di Bolzano registra il maggior seguito sia su Facebook che su YouTube, mentre il Friuli-Venezia Giulia si impone su LinkedIn e TikTok. Le Marche primeggiano su X, mentre la Sicilia su Pinterest.

Nel dettaglio:

– Facebook : il profilo più seguito è quello della Provincia autonoma di Bolzano con 656.801 follower, mentre il miglior engagement per post è della Regione Friuli-Venezia Giulia con 1.759 interazioni medie per post. Notevole quest’ultimo caso, che unisce contenuti video dinamici, paesaggi immersivi e una narrazione partecipativa che coinvolge la comunità.

– Instagram: la più seguita è la Provincia autonoma di Trento con 380.313 follower, mentre il miglior engagement per post è della Regione Liguria con 2.359 interazioni medie per post. La Liguria eccelle nell’uso del carico estetico del territorio, alternando immagini poetiche, esperienze lente e promozione di eventi culturali.

– X (ex Twitter) : qui il profilo più seguito è quello della Regione Marche con 98.800 follower, e il miglior engagement per post è della Regione Lazio con 91 interazioni medie per post. Nonostante una generale disaffezione verso X da parte di molte Regioni (15 su 23 risultano inattive), il Lazio dimostra come la tempestività e l’utilizzo del canale in chiave informativa possano ancora generare attenzione.

– YouTube: il canale più seguito è quello della Provincia autonoma di Bolzano con 17.500 iscritti. Con un profilo curato, ricco di contenuti video promozionali e documentari sul territorio, Bolzano si conferma tra gli enti più avanzati sul piano visivo.

– LinkedIn: il profilo più seguito è quello del Friuli Venezia Giulia con 13.000 follower, la sola Regione a sfruttare davvero LinkedIn come canale di brand reputazione istituzionale e turismo business-based, intercettando investitori e stakeholder.

– TikTok: anche qui primeggia il Friuli Venezia Giulia, con 149.600 follower e un caso studio di successo. Video brevi e coinvolgenti, turismo esperienziale, contenuti autentici pensati per un pubblico giovane.

– Pinterest: nell’ultimo social preso in considerazione il profilo più seguito è quello della Regione Sicilia, con 5.400 follower. Un feed curato e suggestivo, incentrato su bellezze artistiche, ricette tradizionali e scorci iconici.

“Questa edizione del Social Index Turismo conferma tendenza una ormai premiano Regioni e Province autonome che, con visione e costanza, hanno costruito una presenza organica e riconoscibile: Friuli Venezia Giulia, Trentino, Abruzzo, Bolzano e Puglia sono esempi concreti di come la qualità dei contenuti, l’interazione con la comunità e la coerenza editoriale possono generare risultati misurabili”.

Ma l’analisi, prosegue Giorgetti , “ci restituisce anche elementi qualitativi fondamentali: l’engagement medio per post – che vede protagonisti territori come la Liguria, il Friuli e il Lazio – racconta molto più del semplice numero di follower. Ci dice quanto le persone partecipanti, reagiscono, si riconoscono nel racconto identitario delle proprie Regioni. Particolarmente interessante è la differenziazione per canali: su Facebook primeggia Bolzano, su Instagram spicca Trento, su YouTube e TikTok si consolidano esperienze evolute di videostrategy, mentre il Friuli Venezia Giulia è oggi un benchmark nazionale su LinkedIn, per capacità di parlare a stakeholder e investitori”.

Per il presidente dell’Osservatorio Digitale “è importante sottolineare che 15 regioni risultano inattive su X (ex Twitter): un dato che segnala la necessità di una riflessione sulle logiche di presenza digitale e sulla migrazione strategica verso piattaforme più efficaci. L’abbandono di un canale, senza una chiara alternativa, rischia di compromettere la coerenza della comunicazione istituzionale. In una fase in cui la competizione tra destinazioni è globale, la forza di un’identità digitale coesa, multicanale e capace di generare valore è un elemento cruciale per il turismo”.

L’Osservatorio Digitale, conclude Giorgetti, “continuerà a offrire strumenti di misurazione oggettiva e scenari di analisi comparata, affinché il digitale non sia solo un luogo di presenza, ma uno spazio strategico per la reputazione pubblica e la crescita dei territori”.

Quarto, omicidio Di Gennaro: il macabro messaggio “Buonanotte” inviato post mortem alla compagna

Napoli – Un messaggio di “Buonanotte” inviato alla compagna quando era già morto. È questo il macabro particolare emerso dalle indagini dei Carabinieri e della Procura di Napoli sull’omicidio di Antonio Di Gennaro, il professore di inglese in pensione di 72 anni trovato senza vita venerdì scorso nella sua abitazione a Quarto, in provincia di Napoli.

Il suo corpo, avvolto in buste di plastica e incellofanato, era stato nascosto in una cassapanca sul terrazzo, a pochi passi dalla chiesa di Santa Maria e a 200 metri dal Municipio.

Oggi il GIP di Napoli ha convalidato il fermo e disposto il carcere per i due figli della vittima:

Michele Di Gennaro, 42 anni, ingegnere biomedico e Andrea Di Gennaro, 34 anni, personal trainer. I due, durante l’udienza, hanno scelto di non parlare, ma le indagini ricostruiscono un delitto premeditato:

Movente: la pensione di reversibilità della madre defunta, mai corrisposta dal padre
Modalità: il professore è stato narcotizzato con un sonnifero nel caffè e poi soffocato con un cuscino. Il corpo è stato avvolto in plastica e chiuso nella cassapanca

(h3)Il messaggio “Buonanotte” inviato post mortem

Un dettaglio agghiacciante è emerso dalle chat del cellulare della vittima: dopo la morte, la compagna ha ricevuto un messaggio con la scritta “Buonanotte”. Gli inquirenti ipotizzano che siano stati i figli a inviarlo, forse per ritardare la scoperta del delitto, ma nessuno dei due ha ammesso questo particolare.

(h3)La vita della vittima e la scoperta del corpo

Antonio Di Gennaro, dopo la morte della moglie, si era legato a un’altra donna. I Carabinieri sono intervenuti dopo che alcuni vicini avevano segnalato strani odori. Il corpo è stato ritrovato nascosto nella cassapanca, in uno stato di avanzato decomposizione.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Napoli, continuerà con le perizie tossicologiche per confermare l’uso del sonnifero;analisi delle chat e dei movimenti dei due fratelli
e ricostruzione dei giorni precedenti all’omicidio.

Roma, muore dopo una liposuzione in uno studio non autorizzato: indagato il medico con precedenti

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Roma– È morta dopo un intervento di liposuzione eseguito in un appartamento adibito abusivamente a studio medico nel quartiere Primavalle.

La vittima, Ana Sergia Alcivar Chenche, 46 anni, cittadina di origine ecuadoriana, si è sentita male pochi minuti dopo l’inizio della procedura ed è deceduta in ospedale. A eseguire l’intervento, il dottor José Lizárraga Picciotti, 65 anni, cittadino peruviano con precedenti per lesioni legati a casi analoghi.

Il tragico episodio è avvenuto sabato 8 giugno in via Francesco Roncati. Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Roma, la struttura era priva di autorizzazione sanitaria dal 2012. L’ambulatorio, pubblicizzato online come “professionale ed economico”, era in realtà un semplice appartamento dove si praticavano interventi invasivi senza adeguate garanzie di sicurezza. Il medico e altri due membri dello staff – un’anestesista e un’infermiera – sono ora indagati per omicidio colposo.

Stando a una prima ricostruzione, la paziente avrebbe perso conoscenza quasi subito dopo la somministrazione dell’anestesia, accusando uno shock con marcata ipotensione. Il personale avrebbe tentato una rianimazione senza chiamare immediatamente i soccorsi. Solo in un secondo momento è stata contattata un’ambulanza privata e, infine, il 118.

La corsa al Policlinico Umberto I, però, si è rivelata inutile: la donna è arrivata al pronto soccorso in arresto cardiaco, già intubata e sottoposta a massaggio cardiaco a bordo dell’ambulanza. Ogni tentativo di rianimarla è fallito.

L’appartamento è stato posto sotto sequestro dalla polizia. Dalle verifiche è emerso che l’ultima autorizzazione sanitaria risale al 2007 e aveva validità quinquennale: da oltre 13 anni la struttura operava in modo irregolare.

Gli investigatori stanno ora accertando se fossero presenti strumenti di primo soccorso, come un defibrillatore. L’autopsia, disposta dal pubblico ministero Andrea D’Angeli, sarà eseguita mercoledì.

Il nome di Picciotti era già noto alle forze dell’ordine: nel 2006 e nel 2018 era stato denunciato da altre pazienti per lesioni gravi a seguito di interventi estetici. Nonostante ciò, il medico continuava a operare, promuovendosi anche attraverso i social dove ostentava una vita da benestante, tra auto di lusso e ristoranti d’élite.

In alcuni video pubblicati online parlava apertamente della sua fede religiosa e chiedeva “perdono” per le sue azioni.

La morte di Ana Sergia Alcivar Chenche è la terza, in meno di un anno, legata a interventi estetici finiti tragicamente. A novembre 2023 perse la vita la 22enne Margaret Spada durante una rinoplastica, e a marzo scorso morì Simonetta Kalfus, 62 anni, anche lei durante una liposuzione. Un triste elenco che riapre il dibattito sulla sicurezza e la regolamentazione del settore della chirurgia estetica.

Stadio Maradona: via libera al monitoraggio per i lavori al terzo anello

Napoli – Il Consiglio Comunale di Napoli ha dato il via libera oggi al piano di monitoraggio e riqualificazione del terzo anello dello stadio Diego Armando Maradona. L’emendamento, presentato dal consigliere Nino Simeone, presidente della commissione Infrastrutture, prevede:

  • Valutazione strutturale della copertura e del terzo anello

  •  Progettazione degli interventi necessari per la piena fruibilità

  • Tempistiche accelerate per garantire sicurezza e funzionalità

Questo è un passaggio fondamentale“, ha spiegato Simeone. “Vogliamo garantire massima sicurezza e valorizzare uno degli impianti più iconici d’Italia, strategico non solo per lo sport ma anche per grandi eventi culturali“.

Il consigliere ha poi sottolineato l’impegno dell’Amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi: “Stiamo mantenendo le promesse fatte alla città, lavorando con visione e concretezza per una Napoli all’altezza delle sue ambizioni“.

Lo s, già cuore pulsante del calcio napoletano, potrebbe così tornare a essere una vetrina internazionale, pronta ad accogliere non solo partite ma anche concertri e manifestazioni di grande richiamo.

  •  Avvio del monitoraggio tecnico con sopralluoghi e analisi strutturali

  •  Presentazione del progetto esecutivo entro i prossimi mesi

  •  Obiettivo finale: riaprire il terzo anello per aumentare la capienza e ospitare eventi di rilievo

Faida di camorra di Napoli Est: due secoli di carcere per i Rinaldi e Mazzarella

Napoli– Si chiude un’era di terrore e violenza nella periferia est di Napoli. La Corte di Cassazione ha reso definitive le condanne d’appello, per un totale di circa due secoli di carcere, nei confronti di boss e gregari dei clan Rinaldi-Reale, Silenzio e Formicola.

L’organo giudiziario ha respinto la maggior parte dei ricorsi presentati dopo il verdetto d’appello dello scorso luglio, ponendo fine, almeno per questi imputati, alla sanguinosa guerra di camorra tra i Rinaldi e i Mazzarella che ha messo a ferro e fuoco l’area tra il 2014 e il 2019, con esplosioni e sparatorie all’ordine del giorno.

L’unico colpo di scena riguarda la posizione di Maria Domizio, moglie del ras Ciro Formicola, per la quale la Corte d’Appello dovrà ricalcolare il trattamento sanzionatorio. Per il resto, la Cassazione ha confermato le pene rideterminate in appello, dopo che il blitz del maggio 2021 aveva portato a trentasette arresti.

Di seguito l’elenco dei condannati con le pene definitive come stabilito dalla Corte d’Appello e confermato dalla Cassazione:

Condanne:

  1. Raffaele Maddaluno “’nzalatella” – 20 anni

  2. Ferdinando Di Pede – 18 anni e 8 mesi

  3. Lorenzo Pianese – 18 anni

  4. Ciro Rinaldi “mauè” – 18 anni

  5. Gaetano Tabasco – 16 anni

  6. Tommaso Sannino – 14 anni

  7. Gaetano Formicola – 14 anni

  8. Maria Domizio – 14 anni

  9. Ciro Grandioso – 14 anni

  10. Luigi Luongo – 14 anni

  11. Sergio Grassia – 14 anni

  12. Salvatore Luongo – 14 anni

  13. Giuseppe Fusaro – 14 anni e 2 mesi

  14. Michele Minichini “tiger” – 13 anni

  15. Ciro Grassia – 12 anni

  16. Raffaele Oliviero – 12 anni

  17. Giovanni Pagano – 12 anni

  18. Luigi Gallo (collaboratore di giustizia) – 10 anni

  19. Carmine Reale (classe ’95) – 10 anni e 8 mesi

  20. Gaetano Nunziato – 9 anni e 4 mesi

  21. Francesco Rinaldi – 8 anni

  22. Gennaro Reale (classe ’92) – 8 anni

  23. Salvatore Nurcaro – 8 anni

  24. Carmine Reale – 6 anni e 8 mesi

Assoluzioni:

  • Antonio Reale (classe 1990) – Assolto in primo grado, assoluzione confermata in appello

Le assoluzioni e le accuse iniziali

Nel corso del processo d’appello, era arrivata l’assoluzione e scarcerazione per Gennaro Reale (classe 1992) e l’assoluzione piena anche per Salvatore Nurcaro. L’assoluzione è stata confermata anche in appello per Antonio Reale (classe ’90).

Le accuse formulate dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) erano, a seconda delle posizioni, associazione mafiosa, tentato omicidio, estorsione, detenzione e porto di armi da fuoco aggravate.

Riccardo Cocciante a Napoli: “Qui mi sento a casa, città spontanea e musicale”

Napoli – “Napoli è spontanea, ha il senso della musica, qui mi sento a casa”. Con queste parole Riccardo Cocciante ha presentato ai giornalisti il suo atteso concerto del 22 settembre in Piazza del Plebiscito, ultima tappa del tour “Io… Riccardo Cocciante”.

L’evento promette di essere un viaggio emozionante attraverso il vasto repertorio dell’artista, con successi intramontabili come Bella senz’anima, Quando finisce un amore e Margherita, quest’ultima certificata disco di platino lo scorso 18 novembre.

“Sarà un live autentico, senza autotune o registrazioni – ha dichiarato Cocciante –. Sbagliare fa parte del gioco, ma è ciò che rende unico ogni spettacolo”. L’artista ha sottolineato il valore di reinterpretare i suoi brani con la sensibilità e la maturità di oggi: “Cantare una canzone di anni fa significa ricrearla, farla rivivere in modo nuovo”.

Cocciante ha poi commentato il rinnovato successo di Era già tutto previsto, inserito nella colonna sonora di Parthenope di Paolo Sorrentino: “L’ho sempre proposta nei miei concerti, ma è il pubblico a scegliere le canzoni che ama”. L’appuntamento napoletano si preannuncia come un momento di grande emozione, in una città che l’artista sente profondamente affine, pronta ad accoglierlo con il suo calore unico.

Truffano anziana a Bagni di Lucca: denunciati 3 napoletani

Lucca – Dopo mesi di indagini serrate, i Carabinieri della Stazione di Bagni di Lucca hanno identificato e denunciato i presunti responsabili di una truffa ai danni di un’anziana di 85 anni, avvenuta lo scorso gennaio.

Quattro persone sono accusate di aver messo in atto il tristemente noto stratagemma del “falso appartenente alle forze dell’ordine”. Tre dei denunciati sono napoletani, di età compresa tra i 40 e i 50 anni.

La vittima è stata contattata telefonicamente e indotta a credere che la figlia fosse stata arrestata a seguito di un grave incidente stradale. Per ottenere la sua immediata liberazione, le è stato detto che era necessario pagare una cauzione.

Spinta dall’angoscia materna, l’anziana ha consegnato agli impostori, presentatisi direttamente alla sua abitazione, oro e denaro per un valore complessivo di circa 6.000 euro. Solo in un secondo momento, realizzando l’inganno, la donna ha sporto denuncia presso la Stazione dei Carabinieri locale.

Le indagini condotte dai militari hanno permesso di risalire ai responsabili. La posizione dei tre napoletani sarà ora valutata dalla Procura della Repubblica di Lucca.

L’episodio si inserisce in un contesto in cui le truffe agli anziani rimangono una piaga, ma la risposta delle forze dell’ordine sta diventando sempre più efficace.

Da gennaio, grazie a una massiccia campagna di sensibilizzazione promossa dai comandanti delle stazioni della Compagnia di Castelnuovo di Garfagnana, il numero di truffe andate a segno è diminuito drasticamente, pur registrandosi ancora alcuni tentativi. In compenso, è aumentato il numero di segnalazioni telefoniche al centralino dei Carabinieri, consentendo interventi tempestivi e strategie di controllo del territorio sempre più mirate.

Spari contro una Fiat Panda nel Sannio: due feriti, uno grave

Dugenta (Benevento) – Un’aggressione armata in piena campagna ha sconvolto la mattinata a Dugenta, dove due giovani trentenni sono rimasti feriti da colpi di arma da fuoco mentre viaggiavano a bordo di una Fiat Panda. L’episodio, avvenuto stamattina in una zona rurale del comune beneventano, ha lasciato sul terreno tracce di sangue e tanti interrogativi.

Il più grave dei due feriti è stato colpito all’addome e versa in condizioni serie, anche se non è in pericolo di vita. Il secondo giovane ha riportato invece una ferita al braccio. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato i primi soccorsi prima del trasporto in ospedale, e i carabinieri della Compagnia di Benevento, che hanno avviato le indagini.

Le prime ricostruzioni lasciano spazio a diverse ipotesi. Gli investigatori non escludono nessuna pista, compresa quella più inquietante: che i colpi siano stati esplosi da qualcuno che avrebbe scambiato i due ragazzi per malviventi. La dinamica precisa dell’accaduto resta ancora da chiarire, così come le circostanze che hanno portato all’agguato in quella che normalmente è una tranquilla zona di campagna.

La Panda, crivellata di colpi, è stata sequestrata dai militari dell’Arma per i necessari accertamenti balistici. Sul posto sono stati rinvenuti diversi bossoli che potrebbero aiutare a ricostruire la dinamica della sparatoria. Le indagini procedono a ritmo serrato per fare luce su un episodio che ha gettato nel panico la piccola comunità di Dugenta.

Al Teatro Diana la nuova stagione di prosa: tra commedia, riflessione e grandi nomi del teatro italiano

Il Teatro Diana si prepara a vivere una stagione di prosa ricca e sfaccettata, capace di raccontare l’umanità in tutte le sue sfumature: dall’ironia alla malinconia, dai paradossi della vita moderna alle relazioni che ci definiscono. Presentata da Claudia Mirra, insieme ai fratelli Gianpiero e Guglielmo, la 45ª edizione della rassegna teatrale vomerese promette un susseguirsi di appuntamenti con alcuni dei nomi più importanti della scena italiana.

Si parte il 14 ottobre con Vincenzo Salemme e la sua nuova commedia “Ogni promessa è debito”, già acclamata a Roma e Torino. A novembre, spazio alla provocazione con “Scandalo” di Ivan Cotroneo, una riflessione audace sui pregiudizi di genere, interpretata da Anna Valle e Gianmarco Saurino. Non mancheranno i grandi classici della risata, come “Fake News” di Alessandro Siani (dal 25 dicembre), che smaschera l’assurdità delle bufale digitali, e “Ti sposo, ma non troppo” con Vanessa Incontrada e Gabriele Pignotta.

Ma ci sarà anche spazio per il dramma e la profondità: Gabriele Muccino porterà per la prima volta in teatro il suo film “A casa tutti bene” (dal 25 febbraio), mentre Umberto Orsini, guidato da Massimo Popolizio, racconterà frammenti di vita e storia italiana in “Prima del temporale” (dal 15 aprile).

Una stagione che vuole essere un viaggio nell’animo umano, tra risate, colpi di scena e momenti di pura poesia. Come ha sottolineato Antonio Milo, protagonista di “Jucature”“Oggi più che mai, il teatro deve ricordarci cosa significa essere veramente umani”. E al Diana, nel 2025-2026, l’umanità sarà sempre in primo piano.

A Napoli i big della musica americana: due serate-evento con Mary J. Blige, John Legend e 50 Cent

Due serate che promettono di entrare nella storia, non solo della musica ma anche della città. Il 6 e l’8 luglio, Piazza del Plebiscito diventa l’epicentro mondiale della musica e della memoria con “The 4Ever Show – Official July 4th Celebration”, un evento monumentale che celebra il legame profondo tra Italia e Stati Uniti, con Napoli protagonista assoluta.

Non si tratta solo di concerti: è un vero e proprio festival internazionale che mescola spettacolo, memoria storica e valori universali in un format immersivo senza precedenti, ispirato alla figura di Filippo Mazzei, patriota italiano che nel XVIII secolo influenzò Thomas Jefferson nella stesura della Dichiarazione d’Indipendenza. La celebre frase “Tutti gli uomini sono creati uguali” diventa il filo conduttore di un’esperienza che unisce passato e presente, musica e impegno civile.

Sul palco, giganti della musica mondiale. Il 6 luglio sarà la volta di Mary J. Blige e John Legend, per la loro unica data italiana: un concerto che li vedrà accompagnati da una formazione d’eccezione, la Independence Orchestra, con oltre 100 musicisti diretti dal Maestro Paolo Vivaldi. L’8 luglio toccherà a 50 Cent, anch’egli in esclusiva nazionale, con la sua band e l’orchestra al completo.

“Siamo molto felici che questi giganti abbiano scelto Napoli per le loro uniche date italiane – commenta Ferdinando Tozzi, consigliere delegato del sindaco Manfredi per l’industria musicale e audiovisiva – è il riconoscimento di un lavoro preciso, quello di rendere Napoli una vera music city, in linea con i migliori standard internazionali”.

Napoli, il Comune regolamenta accesso alle spiagge libere di Posillipo per evitare sovraffollamento

Dopo la primavera rovente sul fronte dell’ordine pubblico, la Giunta comunale di Napoli ha approvato due delibere per rimettere ordine alle spiagge libere di Posillipo, troppo spesso teatro di sovraffollamenti, disagi ambientali e rischi per la sicurezza. Una mossa attesa e sollecitata dal Prefetto di Napoli, che aveva chiesto al Comune di intervenire per “regolamentare l’accesso degli utenti alle spiagge libere del capoluogo”.

Le misure, immediatamente esecutive, prendono spunto dalle sperimentazioni degli ultimi anni e puntano a bilanciare l’accessibilità con la tutela del territorio. Il modello adottato prevede il contingentamento degli ingressi e l’obbligo di prenotazione online, con l’obiettivo di evitare scene di caos, degrado ambientale e tensioni tra bagnanti. I risultati ottenuti in passato hanno convinto l’amministrazione a rendere il sistema strutturale.

Le spiagge coinvolte sono le più frequentate della zona: la Gaiola, la spiaggia delle Monache e l’arenile adiacente a Palazzo Donn’Anna. Qui gli accessi saranno limitati rispettivamente a 480 ingressi giornalieri per il lido delle Monache e a 70 per l’arenile di Donn’Anna. In caso di mancato ingresso entro le 13:00, la prenotazione decadrà automaticamente, liberando il posto per altri utenti.

Accesso garantito anche ai minorenni dai 14 anni in su, purché prenotati e identificabili. Gli over 70 e i cittadini appartenenti a categorie protette potranno invece entrare senza prenotazione. Ogni utente potrà prenotare fino a sei accessi giornalieri per agevolare le famiglie numerose.

Il controllo sarà affidato ai concessionari degli stabilimenti vicini – Bagno Elena, Ideal e Sirena – con il supporto del Comune di Napoli e dell’Autorità Portuale. Tutto questo mentre il Parco Sommerso della Gaiola, anch’esso parte dell’accordo, continua a essere un esempio di fruizione sostenibile del patrimonio naturale e culturale partenopeo.

Striano, abbandono illecito di rifiuti: identificato il responsabile

Striano – Un caso di abbandono illecito di rifiuti nei pressi dell’isola ecologica comunale è stato rapidamente risolto grazie all’intervento della Polizia Locale di Striano.

Il responsabile, individuato tramite le immagini delle telecamere di videosorveglianza, sarà denunciato alla Procura della Repubblica per violazione degli articoli 192 e 255 del Testo Unico per l’Ambiente (D.Lgs. 152/2006).

Le indagini, condotte con meticolosità dagli agenti, hanno permesso di risalire a un veicolo appartenente a una società di noleggio del Nord Italia. Grazie alla collaborazione con la Polizia Locale della zona, è stato identificato l’utilizzatore del mezzo, un cittadino ora chiamato a rispondere penalmente per l’atto illecito.

Questo gesto incivile non resterà impunito – ha dichiarato il sindaco Giulio Gerli –. A Striano non c’è spazio per chi danneggia il nostro territorio. Ringrazio la Polizia Locale per la professionalità dimostrata. Stiamo lavorando per una città più pulita e rispettosa dell’ambiente, e la linea è chiara: tolleranza zero per chi inquina. Chi sporca, pagherà, senza eccezioni”.

L’Amministrazione comunale annuncia un ulteriore rafforzamento dei controlli ambientali, proseguendo nel piano per la tutela del decoro urbano e la salvaguardia del territorio, con l’impegno di garantire conseguenze certe per ogni comportamento scorretto.

Napoli: altre 5 interdittive antimafia firmate dal Prefetto

Napoli – La Prefettura di Napoli ha assestato un nuovo duro colpo alla criminalità organizzata. Il prefetto Michele di Bari ha emesso cinque interdittive antimafia nei confronti di altrettante ditte, con sedi nei comuni di Napoli, Villaricca, Arzano e Giugliano in Campania. I provvedimenti mirano a contrastare l’infiltrazione mafiosa nell’economia locale.

Le aziende colpite operano in settori chiave e variegati: ristorazione e bar, costruzioni, commercio all’ingrosso di vernici e prodotti per l’edilizia, e servizi di pulizia, custodia, guardiania, giardinaggio e parcheggio.

Queste misure, come sottolineato in una nota della Prefettura, rientrano nell’ambito di un’intensa attività di prevenzione antimafia. Tale operazione è stata avviata con il supporto costante delle Forze dell’Ordine e della Divisione Investigativa Antimafia (DIA) nei giorni scorsi.

La Prefettura ha ribadito il proprio impegno nel fornire un valido contrasto all’inquinamento dell’economia sana da parte di imprese strumentalizzate o condizionate dalla criminalità organizzata.

L’obiettivo è duplice: salvaguardare l’ordine pubblico economico e la libera concorrenza tra le imprese, e garantire il buon andamento della Pubblica Amministrazione, proteggendola da tentativi di infiltrazione e condizionamento.

L’adozione di queste interdittive testimonia la continua vigilanza delle autorità nel tutelare il tessuto economico legale del territorio partenopeo.

Napoli, bimbo di 9 mesi in coma: sospesa la responsabilità genitoriale alla madre

Napoli – Il Tribunale per i Minorenni di Potenza ha disposto la sospensione temporanea della responsabilità genitoriale per la madre del neonato di nove mesi ricoverato in coma all’ospedale Santobono di Napoli.

Il piccolo era arrivato in gravi condizioni al pronto soccorso di Sapri nei giorni scorsi. Il provvedimento cautelare, emesso a tutela dei due figli della donna, include anche il divieto assoluto di avvicinamento e contatto con entrambi i minori.

Il fratellino maggiore, di quattro anni, è stato affidato ai servizi sociali e accolto in una comunità protetta.

Nel frattempo, le condizioni del piccolo di nove mesi restano critiche. Le autorità proseguono le indagini per chiarire le circostanze che hanno portato al dramma, mentre la comunità locale segue con apprensione l’evolversi della vicenda.

Meteo, in arrivo la settimana più rovente del 2025: temperature record su tutta l’Italia

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Sarà con ogni probabilità la settimana più calda dell’anno: l’Italia si prepara ad affrontare la prima vera ondata di calore del 2025, con temperature fino a 10 gradi sopra la media stagionale. L’anticiclone africano in arrivo dal Nord Africa sta spingendo masse d’aria roventi verso l’Europa centrale, investendo in pieno anche la Penisola.

Secondo le previsioni dei meteorologi il caldo eccezionale interesserà non solo l’Italia, ma anche Spagna, Francia, Svizzera e Germania, con punte di 12-14°C in più rispetto alle medie climatichedel periodo. In Italia si toccheranno 38°C a Firenze e Bologna, 37°C a Roma, 35°C a Milano, mentre in Sardegna si potranno sfiorare i 41-42°C.

La fiammata africana ha già colpito il Sud, dove si sono registrati 40°C in Sicilia e 39°C tra Puglia e Sardegna, ma nelle prossime ore l’anomalia termica investirà anche il Centro-Nord, trasformandosi in un fenomeno diffuso e potenzialmente pericoloso su scala nazionale.

Oltre alle temperature massime da “febbre umana”, anche le minime notturne aumenteranno sensibilmente: si prevedono notti tropicali con valori fino a 25°C in Pianura Padana, compromettendo il riposo e aggravando il disagio fisico, soprattutto tra anziani e fragili.

Il caldo subirà una graduale escalation, con un aumento stimato di 1 grado al giorno e un picco atteso domenica 8 giugno. Potrebbe esserci un temporaneo sollievo tra domenica sera e mercoledì 18, con instabilità e possibili temporali, ma non è escluso un nuovo rialzo termico in concomitanza con il Solstizio d’Estate.

Secondo gli esperti, siamo ormai immersi in quella che viene definita la “Nuova Estate Italiana”: se nel secolo scorso le giornate di caldo estremo erano limitate a 5-10 l’anno, oggi si contano tra le 40 e le 50 giornate con condizioni di afa intensa o temperature torride. E come ricordano i climatologi: l’anno più caldo sarà sempre il prossimo.

Omicidio a Villa Pamphili, il DNA conferma: si tratta di madre e figlia

Roma– I test del DNA hanno confermato il legame di parentela tra la donna e la bambina di pochi mesi i cui corpi sono stati ritrovati sabato a Villa Pamphili, uno dei principali parchi di Roma.

La notizia rafforza l’ipotesi che le due morti siano collegate in un macabro duplice omicidio. I corpi, tuttavia, non sono ancora stati identificati, e restano ignoti sia l’identità dell’assassino che il movente.

Una prima autopsia ha suggerito che la bambina, che si stima avesse circa sei mesi, possa essere stata strangolata. Ulteriori accertamenti sono in corso per confermare questa ipotesi e definire le cause esatte del decesso. Nel frattempo, la Procura indaga per duplice omicidio aggravato, evidenziando la gravità del crimine.

Per aiutare nell’identificazione della donna, stimata intorno ai 30-40 anni e presumibilmente originaria dell’Europa dell’Est, la polizia ha diffuso un appello con fotografie dei tatuaggi che aveva sul corpo. Le impronte dattiloscopiche sono state inviate anche all’estero per verifiche nelle banche dati internazionali, dopo che quelle italiane non hanno fornito risultati.

I corpi sono stati scoperti a poca distanza l’uno dall’altro sabato pomeriggio. La bambina è stata trovata per prima da due donne in una zona in discesa del parco, tra rovi e rifiuti.

Successivamente, in serata, una famiglia che giocava a pallavolo ha individuato il corpo della donna vicino ad alcuni cespugli. Il corpo della bambina presentava segni di lesioni, mentre quello della donna, coperto da un sacco nero, era in uno stato di decomposizione più avanzato.

Le testimonianze e le segnalazioni

Le indagini si stanno concentrando anche su alcune segnalazioni ritenute di particolare interesse investigativo. Una donna ha riferito di aver visto venerdì sera a Villa Pamphili un uomo con una bimba in braccio nei pressi del luogo del ritrovamento.

Questo racconto trova riscontro in quanto dichiarato anche da tre minorenni, che hanno contattato il 112 fornendo la stessa versione su un uomo che si aggirava nella Villa con in braccio un “fagotto”. Questi elementi potrebbero rivelarsi cruciali per l’identificazione della donna e della bambina e per risalire all’autore del duplice delitto..

Diabete, Italia pioniera in UE con prima insulina settimanale al mondo

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Roma – Una novità per circa 1,3 milioni di italiani, cioè per tutte le persone che convivono con il diabete e costrette a sottoporsi a iniezioni quotidiane di insulina basale. È infatti disponibile in Italia, la prima insulina basale a somministrazione settimanale per il trattamento di soggetti adulti con diabete mellito di tipo 2 e di tipo 1 che richiedono più di un’iniezione di insulina al giorno.

Grazie all’approvazione di questa nuova tecnologia da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco, è possibile per i pazienti passare da 365 iniezioni di insulina all’anno a 52. Significa avere la possibilità di gestire il diabete con una sola iniezione a settimana anziché 7, con un miglioramento della qualità della vita, una potenziale maggiore aderenza terapeutica e anche un beneficio in termini di ridotto impatto ambientale.

Se n’è discusso oggi a Roma in occasione della conferenza stampa dal titolo ‘Diabete, l’Italia pioniera con la prima insulina settimanale al mondo’, organizzata da Novo Nordisk Italia, con il patrocinio dell’Ambasciata di Danimarca in Italia. L’evento si è svolto al Palazzo delle Esposizioni.

Ad aprire i lavori il sottosegretario alla Salute, Marcello Porre il paziente al centro, semplificare l’aderenza alle terapie e garantire un’innovazione sostenibile sono priorità fondamentali nelle politiche sanitarie del nostro governo- ha detto- a tutela del diritto di accesso ai farmaci per tutti i cittadini.

In un contesto demografico caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e dalla crescente incidenza delle patologie croniche, facilitare l’accesso ai trattamenti farmacologici è una necessità.

Per i pazienti diabetici, la possibilità di passare dalla somministrazione quotidiana dell’insulina basale a quella settimanale rappresenta un progresso concreto in questa direzione.

Il fatto che l’Italia sia il primo Paese al mondo a rendere disponibile questa innovazione a carico del Servizio Sanitario Nazionale testimonia la forza di una collaborazione virtuosa tra istituzioni, politica, industria, comunità scientifica e associazioni dei pazienti, unite per migliorare la qualità di vita dei cittadini. È anche la conferma della solidità e dell’eccellenza del sistema farmaceutico e regolatorio italiano nel panorama internazionale”.

Un’innovazione, questa, che è stata considerata una priorità di salute per il Paese sia dalle autorità sanitarie sia dalla comunità scientifica. L’Italia, infatti, è il primo Paese in Europa ad aver completato il processo autorizzativo per l’accesso a questa innovazione, a meno di un anno dalla sua approvazione in Europa.

“Per l’Italia è motivo di orgoglio poter essere il primo Paese ad aver concluso la procedura approvativa della prima insulina settimanale al mondo- ha commentato il Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato- Questa importante innovazione può permettere, concretamente, alle persone con diabete di poter migliorare la loro qualità di vita, rendendo più semplice la gestione della malattia e riducendo anche l’impatto ambientale grazie al minor numero di iniezioni.

Questo primato dimostra, ancora una volta, l’impegno delle istituzioni italiane nel riconoscere l’importanza dell’innovazione nel mondo della salute, che potrebbe cambiare la vita di milioni di persone. Diventa quindi cruciale che tutti gli interlocutori continuino a lavorare insieme per fare sistema e per rendere accessibili soluzioni sempre più innovative, anche in futuro, a vantaggio dei pazienti e della comunità”.

Garantire ai pazienti l’accesso rapido alle innovazioni, secondo il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, è un “impegno che le istituzioni del nostro Paese portano avanti con convinzione e con impegno continuo. Lo abbiamo fatto nel 2023 con la legge 130 sullo screening pediatrico da zero a 17 anni per il diabete di tipo 1 e lo abbiamo ribadito oggi garantendo alle persone con diabete l’accesso alla prima insulina settimanale al mondo.

Un’introduzione che pone l’Italia ancora una volta in una posizione di eccellenza per quanto riguarda le priorità di salute in tema di cronicità, perché siamo tra i primi Paesi al mondo ad aver reso disponibile questa innovazione”. Oggi la terapia insulinica comporta almeno un’iniezione al giorno, con ricadute sulla sfera personale, sociale e lavorativa.

Questa complessità quotidiana incide sulla qualità della vita e sull’aderenza al Si stima che il 50% dei pazienti ritardi di oltre due anni l’avvio della terapia insulinica- hanno fatto sapere gli esperti durante la conferenza- In Italia, un paziente su tre non è ancora trattato con insulina, nonostante valori di HbA1c =9%.

In uno studio, oltre il 90% di medici e pazienti ha espresso il desiderio di poter evitare le iniezioni giornaliere. Il ritardo nell’avvio del trattamento insulinico espone inoltre a un rischio aumentato di complicanze gravi: infarto (+67%), insufficienza cardiaca (+64%), ictus (+51%), nefropatia (+18%), neuropatia (+8%) e retinopatia (+7%)”.

Negli studi clinici di fase 3, l’insulina settimanale ha permesso una riduzione della glicemia (misurata come variazione dell’HbA1c) rispetto all’insulina basale giornaliera favorendo il controllo glicemico nelle persone con diabete di tipo 21,4. L’introduzione in Italia della prima insulina settimanale rappresenta quindi un cambiamento significativo nella gestione del diabete.

Ha commentato Alfredo Galletti, vicepresidente e general manager di Novo Nordisk In Novo Nordisk, siamo impegnati ad aiutare le persone con patologie croniche come il diabete, a vivere con maggiore libertà, miglior controllo e minore carico quotidiano, ed è per noi motivo di orgoglio portare questa innovazione ai pazienti.

Siamo lieti di poter annunciare la disponibilità in Italia della prima insulina settimanale al mondo e desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo storico traguardo, rivolgendoci alle istituzioni e alle società scientifiche per l’attenzione che hanno posto sul tema dell’innovazione nel diabete a beneficio di tutte le persone che convivono con questa patologia.

Con questa innovazione si può migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti, segnando un progresso fondamentale nella gestione della malattia e permettendo al sistema di rispondere al meglio ad un’importante sfida di salute pubblica”. Novo Nordisk, infine, avvierà la campagna social ‘Long Story Short’, realizzata in collaborazione con FAND, per informare i pazienti sull’importanza della qualità di vita e dell’innovazione nel diabete.

Porta Nolana, lite in strada degenera: arrestato 44enne per resistenza e false generalità

Napoli – Momenti di tensione nel pomeriggio di ieri a Porta Nolana, dove un uomo di 44 anni, di origine marocchina e con precedenti di polizia, è stato arrestato dalla Polizia di Stato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e false attestazioni sull’identità.

L’episodio è avvenuto in piazza Nolana, dove gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato sono intervenuti a seguito di una segnalazione per una lite in strada. Sul posto, i poliziotti hanno trovato il 44enne, che ha riferito di aver avuto un alterco per futili motivi con un altro individuo. L’uomo, visibilmente agitato e con graffi sulle braccia, era privo di documenti.

Accompagnato in commissariato per l’identificazione, il soggetto ha dato in escandescenze: ha iniziato a lanciare oggetti e a danneggiare quanto gli capitava a tiro, rendendo necessario l’intervento fisico degli agenti per immobilizzarlo. Durante le operazioni è emerso che aveva fornito generalità false.

L’uomo è stato quindi arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Una vacanza romantica vera: quando la coppia si prende il suo tempo

Quando si parla di vacanze romantiche, si pensa spesso a una breve fuga all’estero, una cena elegante o una spa per due. Ma il romanticismo, oggi, ha assunto sfumature più intime, più quotidiane, e più vere.

Le coppie che desiderano davvero vivere un momento speciale insieme scelgono sempre più spesso di prendersi una pausa strutturata, non il classico weekend mordi e fuggi, ma un’intera vacanza da dedicare a sé stessi.Un tempo lento, condiviso, autentico è ciò che ci vuole per una coppia che, magari, pur convivendo, non riesce mai nemmeno a trovare il tempo per parlare o rilassarsi.

E perché la vacanza romantica funzioni davvero, servono alcune condizioni fondamentali: privacy, libertà, atmosfera. In questo senso, la scelta dell’alloggio è centrale e, per molto tempo, nell’immaginario comune, la location ideale per una vacanza di coppia è stata l’hotel a 4/5 stelle in cui sentirsi dei veri re.

Le case vacanza, però, oggi rappresentano la soluzione ideale per chi vuole vivere una vacanza romantica lontano dalle solite dinamiche turistiche. Meno lusso e servizi, forse, ma in cambio, nessun orario per colazioni o cene, nessuna hall da attraversare, nessuna reception a segnare l’inizio e la fine delle giornate. Solo due innamorati  in un nido in cui svegliarsi lentamente, cucinare insieme, guardare un film abbracciati o uscire a passeggiare quando si ha voglia.

Le destinazioni ideali sono tante: Roma, incoronata città più romantica d’Europa, offre il fascino senza tempo dei suoi vicoli e tramonti. Ma anche un piccolo borgo in Umbria, un casale tra le vigne in Piemonte, una casa vista mare in Salento o un rifugio in montagna possono essere lo sfondo perfetto per una vacanza pensata per rallentare.

Per trovare le migliori case vacanze su Casevacanza.it basta cercare, filtrare e scegliere secondo le proprie esigenze. Sul portale, che è ormai un indiscusso riferimento per gli italiani che vogliono affittare un alloggio in Italia o all’estero, si trovano tantissimi alloggi adatti a ogni tipo di coppia: dal bilocale elegante in centro città alla villetta isolata con giardino e camino.

Organizzare la giornata secondo il proprio ritmo, preparare una cena a due con i prodotti locali, dedicarsi del tempo senza interruzioni: tutto questo contribuisce a rafforzare il legame, ma nessuno vieta, invece, di uscire a cena, godendosi tutto il relax che si merita. Una vacanza romantica non ha bisogno di eccessi, ma di complicità, di libertà e della bellezza di sentirsi finalmente soli, ma insieme e, con il contesto giusto, ogni gesto quotidiano può diventare indimenticabile.