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Tassisti di Napoli sul piede di guerra: “Amministrazione sorda, ignorate le nostre richieste”

Napoli – A un mese dallo sciopero dei tassisti di Napoli, che aveva acceso i riflettori sulle criticità del traffico cittadino e sulla gestione delle ZTL, i Tassisti Autonomi della città denunciano con amarezza l’assenza di risposte concrete da parte dell’Amministrazione Comunale.

In un comunicato stampa, la categoria esprime profonda delusione per il silenzio delle istituzioni, nonostante la formale richiesta inviata il 28 maggio 2025 dal Presidente della Commissione Trasporti al Sindaco e agli Assessori al Bilancio, Trasporti e Legalità.

Ad oggi, nessuna risposta ufficiale è arrivata, né si registrano progressi nella risoluzione dei problemi sollevati, che continuano a penalizzare cittadini, lavoratori e utenti del servizio taxi.

I tassisti puntano il dito contro il Presidente della Commissione Trasporti, accusandolo di trascurare il settore per dedicarsi a questioni di maggiore visibilità mediatica, come la riapertura del Terzo Anello dello Stadio Maradona.

“Mentre sui social si parla di stadio, le nostre richieste sembrano sepolte nel deserto del Sahara”, si legge nel comunicato, che critica la mancanza di attenzione a un tema cruciale come la mobilità urbana.

I tassisti avvertono: senza una politica seria e lungimirante, l’Europeo del 2032 rischia di diventare un’occasione persa, con gravi ricadute sull’efficienza e sull’immagine di Napoli.

La categoria, che si dichiara indipendente da sigle sindacali, chiede risposte immediate, concrete e pubbliche, invitando il Presidente Simeone a concentrarsi sulle sue competenze in materia di trasporti, piuttosto che su eventi sportivi, pur rilevanti.

La protesta dei tassisti napoletani non si ferma: la palla passa ora all’Amministrazione, chiamata a rompere il silenzio e a dare risposte a una categoria esasperata.

Napoli, 26enne accoltellato in piazza Garibaldi: ferito al rene

Notte di sangue nel cuore di Napoli. Un giovane di 26 anni, di origini egiziane, è stato accoltellato da uno sconosciuto in piazza Garibaldi, a pochi passi dalla stazione centrale. L’aggressione è avvenuta intorno alla mezzanotte tra sabato 28 e domenica 29 giugno.

Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo sarebbe stato colpito con un’arma da taglio nella zona lombare. Trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli, i medici gli hanno diagnosticato una lesione al rene destro, con una prognosi di 40 giorni.

Le sue condizioni sono gravi ma stabili: non è in pericolo di vita, ma resta ricoverato in osservazione nel reparto di chirurgia.

Sul posto sono intervenuti i militari del nucleo radiomobile e i carabinieri della Compagnia Napoli Stella, che hanno avviato le indagini per chiarire dinamica e movente dell’aggressione.

 Si indaga per una rapina finita nel sangue

Al momento non si esclude alcuna pista: tra le ipotesi al vaglio, un tentativo di rapina finito nel sangue o un litigio degenerato. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, sempre molto affollata, soprattutto durante i weekend.

Il 26enne, ancora sotto choc, non è stato in grado di fornire dettagli utili sull’identità dell’aggressore.

Giallo sul lungomare di Napoli: cadavere affiora tra le barche

Napoli– Un ritrovamento inquietante ha sconvolto questa mattina il lungomare di Napoli: il corpo senza vita di un uomo è stato avvistato in mare, tra le barche ormeggiate nei pressi di via Caracciolo, poco dopo le 8.

A lanciare l’allarme sarebbero stati alcuni passanti e diportisti, attirati dalla presenza del cadavere che galleggiava a poca distanza dalla riva.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli e quelli della stazione di Posillipo, che hanno delimitato l’area per consentire il recupero del corpo e l’avvio dei rilievi.

La vittima, un uomo, non è stata ancora identificata: al momento non sono stati rinvenuti documenti e si attende l’esito dell’autopsia per chiarire le cause del decesso.

Il cadavere si trovava in una zona solitamente molto frequentata, tra i pontili di imbarcazioni da diporto, a due passi dalla celebre Villa Comunale e dai locali affacciati sul golfo. Un contesto che rende ancora più drammatico e inquietante il ritrovamento.

Si cerca tra le persone scomparse

Non si esclude alcuna ipotesi: dal gesto volontario all’incidente, fino all’eventualità – al momento non confermata – di un atto violento. I Carabinieri stanno passando al vaglio le denunce di scomparsa e le immagini delle telecamere presenti nella zona.

Sala Consilina, si schiantano con l’auto: feriti 5 giovani

Sala Consilina – E’ sempre più preoccupante il bilancio degli incidenti stradali lungo le strade della Campania. E se si guardano i numeri degli ultimi due giorni siamo a 5 incidenti con 4 morti e sei feriti di cui uno in gravi condizioni.

L’ultimo in ordine di tempo si è verificato la notte appena trascorsa nel territorio comunale di Sala Consilina. Cinque giovani sono rimasti feriti, in maniera non grave, dopo che l’auto sulla quale viaggiavano è uscita di strada finendo contro un muretto.

La Toyota Yaris con 5 giovani a bordo è finita fuori strada

La vettura, una Toyota Yaris, per cause in corso di accertamento, è finita fuori carreggiata danneggiando anche una colonnina privata per la ricarica di veicoli elettrici. Sul posto sono intervenute due ambulanze del 118 che hanno provveduto al trasporto dei ragazzi all’ospedale di Polla per le cure del caso.

Nessuno dei feriti sarebbe in condizioni preoccupanti. I vigili del fuoco del distaccamento di Sala Consilina hanno operato per la messa in sicurezza dell’area e la rimozione del mezzo incidentato.

Chi era alla guida della vettura è stato sottoposto a tutti i test necessari per verificare se fosse idoneo alla guida al momento dell’impatto: e si è in attesa dei risultati delle analisi.

Mondaragone, l’assassino del 16enne Luigi Petrella fermato a Perugia

È stato individuato e fermato il presunto pirata della strada che venerdì sera, a Mondragone, ha investito con la sua auto e ucciso il 16enne Luigi Petrella., che era in sella al suo scooter.

Si tratta di Pietro Cascarino, 53 anni, pregiudicato e ritenuto vicino al clan camorristico La Torre. L’uomo è stato rintracciato dai carabinieri a Perugia e sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio stradale.

L’impatto è avvenuto lungo una strada del comune del litorale casertano: secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Cascarino avrebbe travolto con la sua auto lo scooter Honda sul quale viaggiava il ragazzo.

Dopo l’urto, il 16enne è finito violentemente contro un palo della luce, riportando lesioni gravissime. Trasportato d’urgenza al Pineta Grande Hospital di Castel Volturno, è deceduto poco dopo il ricovero.

L’investitore si era subito dato alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. Decisive per identificarlo le immagini di videosorveglianza della zona e le testimonianze raccolte dai carabinieri del reparto territoriale di Mondragone. Cascarino, fratello di Giovanni Cascarino – ex esponente del clan e oggi collaboratore di giustizia – è stato bloccato a centinaia di chilometri di distanza, in Umbria, dove si era rifugiato.

Le indagini proseguono per chiarire eventuali responsabilità aggravate e accertare se Cascarino abbia ricevuto aiuti nella fuga.

Torre Annunziata, ritrovata la 14enne scomparsa da ieri sera

Torre Annunziata – E’ stata ritrovata dopo alcune ore Angela la 14enne di Torre Annunziata scomparsa nella serata di ieri

Si chiama Angela e frequenta la terza media: ieri sera era uscita intorno alle 18 per andare centro commerciale Maximall di Torre Annunziata.

Ieri sera i genitori hanno dato l’allarme dopo che a tarda sera non era ancora rientrata e dalle 20 il suo telefono cellulare risulta spento.

Quando è uscita di casa vestiva con un pantaloncino chiaro e una maglietta blu e indossa uno zainetto.

Dopo la denuncia ai carabinieri di Torre Annunziata, sono in corso le verifiche del percorso.

E’ probabile quindi che non vi sia mai andata e abbia detto una bugia ai genitori oppure è stata fermata da qualcuno lungo il tragitto da casa al Maximall o ancora avesse un appuntamento per qualcuno e si sia allontanata volontariamente.

 

Napoli, estorsioni al mercato della Maddalena: 10 condanne per il clan Mazzarella

Napoli – Si chiude con un ridimensionamento delle pene il processo d’appello contro la cosca del clan Mazzarella, guidata dalla donna boss Antonietta Virenti, vedova del padrino Vincenzo Mazzarella, detto ‘o pazzo, morto in carcere nel 2018 mentre stava scontando un ergastolo e mamma di Michele Mazzarella.

Il giovane boss, arrestato a Pisa nel dicembre del 2022, tra l’altro è il marito di Marianna Giuliano, a sua volta figlia del boss pentito Luigi Giuliano l’ex “Re” di Forcella.

Dopo le 22 condanne emesse nel marzo dello scorso anno, per un totale di oltre 200 anni di carcere, la Quarta Sezione Penale della Corte d’Appello ha riesaminato le posizioni di dieci imputati, riconoscendo in alcuni casi attenuanti generiche e il vincolo della continuazione, per una condanna totale di poco più di 75 anni di carcere.

Per la “zia Antonietta” c’è stata una importante riduzione di pena: è passata dai 12 anni del primo grado agli 8 anni e mesi dell’Appello. Secondo i pentiti era lei a decidere e imporre le quote del pizzio settimanale da pagare ai gestori delle bancarelle del mercato della Maddalena.

L’inchiesta e il ruolo di Massimo Ferraiuolo “Mortadella”

L’operazione aveva portato nel 2022 a 25 arresti per estorsione e detenzione illegale di armi, con Massimo Ferraiuolo al centro delle indagini. Scarcerato dopo aver scontato una condanna per l’omicidio di Giuseppe Ginosa, “Mortadella” – nipote del boss Raffaele Stolder e cognato di Carmine Giuliano (“‘o lione”) – aveva riorganizzato il clan in crisi dopo il pentimento del fratello Maurizio.

Appoggiandosi ad Antonietta Virenti, detta “‘a zia” Ferraiuolo era diventato il regista di un sistema di racket nel cuore di Forcella. Circa 200 ambulanti del mercato della Maddalena erano costretti a pagare un pizzo settimanale dai 100 ai 200 euro. Un business che superava i 150mila euro mensili.

Ma un ambulante di colore aveva denunciato il pizzo facendo scattare il blitz del 5 dicembre 2022.Le motivazioni della sentenza di Appello saranno depositate entro 90 giorni.

Ecco l’elenco delle nuove condanne

Pasquale Salvia – 9 anni e 4 mesi
Gaetano Della Porta – 8 anni e 8 mesi
Antonietta Virenti  – 8 anni e 4 mesi
Gennaro Cappuccio – 8 anni e 4 mesi
Antonio Tubelli – 8 anni e 4 mesi
Enzo Barattolo – 7 anni
Salvatore Ferraiuolo – 7 anni
Giovanna Romaniello – 6 anni e 8 mesi
Leonardo Nisi – 5 anni e 6 mesi
Ciro Prestieri – 4 anni e 4 mesi
Assolti, invece, Maurizio Virente e Alessandro Bilotti.

(nella foto da sinistra in alto Pasquale Salvia, Gaetano Della Porta, Antonietta Virenti, Gennaro Cappuccio e Antonio Tubelli ; in basso invece sempre da sinistra Enzo Barattolo, Salvatore Ferraiuolo, Leonardo Nisi e Ciro Prestieri)

Camorra: ecco come l’imprenditore coraggio ha incastrato i ras del clan Licciardi

Napoli – Il coraggio di un imprenditore edile di Secondigliano ha permesso alla Polizia di Stato di assestare un duro colpo al racket delle estorsioni legato al potente clan Licciardi.

Grazie alla sua denuncia, due presunti “esattori” sono finiti in carcere, mentre un terzo, ritenuto un elemento di spicco della camorra, è attualmente ricercato.

Le manette sono scattate ai polsi di Giovanni Napoli, 42 anni, e Luca Gelsomino, 32 anni, entrambi raggiunti da un decreto di fermo emesso dalla Procura Antimafia di Napoli. È invece sfuggito alla cattura Pietro Izzo, 59 anni, detto “Pierino”, un nome ben noto negli ambienti criminali e che, secondo i pentiti di camorra, sarebbe un esponente di primo piano del clan della Masseria Cardone. Izzo è uccel di bosco da due giorni, ma le ricerche proseguono senza sosta.

L’incubo raccontato dalla vittima: dalle minacce velate alle richieste esplicite

Il coraggioso costruttore ha messo a verbale l’incubo in cui era precipitato, raccontando una vera e propria escalation criminale. Tutto ha avuto inizio lo scorso 8 giugno, quando in un bar di corso Secondigliano l’imprenditore è stato avvicinato dal presunto ras Izzo. “Mi ha detto ‘sei proprio scostumato, lo sai? Ma come, stai facendo i lavori nel rione Gescal e non ti sei nemmeno venuto a presentare? Non lo sai che è buona educazione chiedere il permesso quando si fanno i lavori?'”, ha riferito la vittima agli inquirenti.

 Il ras al costruttore: “Sei uno scostumato, non ti sei presentato”

Dalle minacce velate il passo è stato breve. La mattina seguente, Napoli e Gelsomino si sono presentati direttamente nell’appartamento dove l’azienda era impegnata in lavori di ristrutturazione. Il costruttore è stato convocato e ha ricevuto avvertimenti ancora più espliciti.

“I due – ha spiegato alla polizia – mi hanno subito raggiunto e Napoli mi ha detto ‘nientemeno stai facendo i cantieri nel Gescal e nella Masseria Cardone, ti stai intascando 40.000 e 70.000 euro e da noi non sei proprio venuto. Non ti sei comportato bene. Comunque ci devi fare un regalo perché io sono uscito da poco di galera e stiamo senza soldi. Ci devi dare 5.000 euro per il lavoro che stai facendo nel Gescal'”. Una pretesa che, dopo una trattativa, il clan ha accettato di abbassare.

Il giorno seguente, l’imprenditore ha consegnato mille euro con la promessa di versarne altrettanti a fine mese. La situazione è precipitata domenica scorsa, quando Gelsomino, secondo quanto riportato nel decreto di fermo, ha avvicinato la vittima con tono minaccioso: “Ci stai prendendo in giro? Ci stai mandando a comprare il sale, questi soldi ce li vuoi dare oppure no? Allora ti dobbiamo fermare i lavori? Non ti dobbiamo fare lavorare più?”.

L’indagine-lampo è stata condotta dalla sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile (diretta dal dirigente Leuci) e dalla squadra investigativa del Commissariato Secondigliano (diretta dal dirigente Pintauro).

I due presunti aguzzini si trovano ora nel carcere di Secondigliano in attesa dell’udienza di convalida. L’accusa formulata dalla Dda è di estorsione aggravata dal metodo e dalla finalità mafiosi.

Il cerchio non è però ancora chiuso, con il terzo indagato ancora in fuga. Intanto, l’allerta resta alta a Secondigliano, un quartiere che nelle ultime settimane ha registrato un’escalation di episodi criminali, dalle “bussate” per il pizzo fino al recente attentato che ha quasi distrutto il panificio Picardi. Le indagini su questi episodi stanno per entrare nella fase clou, e una nuova ondata di arresti potrebbe presto interrompere questa escalation di violenza.

 

 

 

 

Altri incendi nella notte a Villaricca e Tufino

Napoli – Una giornata di fuoco, quella di ieri, nell’area metropolitana di Napoli, dove molteplici incendi hanno tenuto in allerta le autorità e richiesto l’intervento incessante dei Vigili del Fuoco.

Il tavolo di monitoraggio istituito dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha seguito con attenzione l’evolversi della situazione, con roghi che hanno colpito diverse zone, tra cui via Gianturco e Secondigliano a Napoli, una cava a Villaricca e un’altra a Tufino.

A questi si aggiunge il devastante incendio nella pineta di Baia Domizia, a Cellole, che ha lambito le spiagge, seminando il panico tra i bagnanti.

A Baia Domizia, le fiamme, alimentate dalla vegetazione secca e dal vento, hanno divorato ettari di pineta, distruggendo ponti pedonali e minacciando stabilimenti balneari. La densa colonna di fumo, visibile a chilometri di distanza, ha costretto i numerosi turisti presenti in spiaggia a fuggire, mentre i Vigili del Fuoco di Mondragone e Caserta, insieme alla Protezione Civile, hanno lavorato senza sosta per contenere il rogo, che ha causato ingenti danni ma, fortunatamente, nessun ferito.

La mancata pulizia delle sterpaglie nella pineta è stata indicata come un fattore determinante nella rapida propagazione dell’incendio.

Le fiamme ieri serata in una cava a Tufino

Nel frattempo, a Villaricca, un rogo in una cava è stato rapidamente contenuto, mentre a Tufino un altro incendio in una cava nella tarda serata di ieri, con operazioni che sono proseguite nella notte.

Il Prefetto di Bari ha espresso profondo ringraziamento ai Vigili del Fuoco per l’impegno straordinario profuso in una giornata particolarmente intensa, sottolineando il loro ruolo cruciale nel garantire la sicurezza della popolazione. Le autorità continuano a monitorare la situazione, mentre si rinnovano gli appelli per una maggiore prevenzione, soprattutto in aree a rischio come Baia Domizia, dove la mancata manutenzione ha aggravato le conseguenze dei roghi.

Oroscopo del 29 giugno 2025: previsioni segno per segno

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Oggi le stelle ci regalano una giornata ricca di energie contrastanti, con Marte in Gemelli che stimola la comunicazione e Venere in Leone che accende passioni e creatività. Ecco cosa ti riservano amore, lavoro, salute e finanze, insieme al consiglio astrologico del giorno per massimizzare il tuo potenziale.


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giornata elettrizzante per i single, con incontri improvvisi e carichi di fascino. Coppie: attenzione a discussioni superficiali, meglio chiarirsi subito.
🔹 Lavoro: Ottimo momento per prendere iniziative, ma evita scontri con i colleghi.
🔹 Salute: Sei pieno di energia, ma non strafare. Attenzione a piccoli disturbi muscolari.
🔹 Finanze: Possibili spese impreviste, meglio controllare i conti.
Consiglio del giorno: Non bruciare le tappe, la pazienza sarà premiata.


♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Giorno romantico e sensuale. Coppie: un gesto inaspettato ravviverà la fiamma. Single: occhio alle illusioni.
🔹 Lavoro: Situazione stabile, ma potresti sentirti bloccato. Prova a innovare.
🔹 Salute: Attenzione a stress e digestione. Un po’ di relax ti farà bene.
🔹 Finanze: Buon momento per investimenti a lungo termine.
Consiglio del giorno: Ascolta il tuo istinto, ma non essere troppo testardo.


♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione al top! Single: chiacchiere piacevoli potrebbero trasformarsi in qualcosa di più. Coppie: condividete un progetto.
🔹 Lavoro: Idee brillanti in arrivo, sfruttale! Attenzione però a promettere troppo.
🔹 Salute: Troppi pensieri? Ritrova equilibrio con una passeggiata.
🔹 Finanze: Soldi in entrata, ma anche tentazioni di spesa.
Consiglio del giorno: Sii flessibile, ma non volubile.


♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano. Coppie: cercate intimità. Single: potresti incontrare qualcuno di speciale in un luogo familiare.
🔹 Lavoro: Sensibilità utile per mediare conflitti, ma non farti sopraffare.
🔹 Salute: Giorno per coccolarti. Attenzione a mal di testa da stress.
🔹 Finanze: Evita spese impulsive, meglio risparmiare.
Consiglio del giorno: Proteggi il tuo cuore, ma non chiuderti troppo.


♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Passione alle stelle! Coppie: giornata perfetta per una fuga romantica. Single: il tuo carisma attirerà sguardi.
🔹 Lavoro: Leadership riconosciuta, ma non essere troppo autoritario.
🔹 Salute: Energia da vendere, ma attenzione al sovraccarico.
🔹 Finanze: Possibili guadagni inaspettati.
Consiglio del giorno: Brilla, ma lascia spazio anche agli altri.


♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Sei più razionale del solito. Coppie: cerca di essere meno critico. Single: potresti incontrare qualcuno in un contesto lavorativo.
🔹 Lavoro: Giorno produttivo, ma non ossessionarti dai dettagli.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni cervicali.
🔹 Finanze: Ottimo per pianificare risparmi.
Consiglio del giorno: Lascia andare il perfezionismo e goditi il momento.


♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Giornata armoniosa per le coppie, ideale per riconciliazioni. Single: potresti incontrare qualcuno attraverso amici.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fortunate, ma evita di essere troppo indeciso.
🔹 Salute: Equilibrio mentale ottimale, pratica yoga o meditazione.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma evita prestiti a persone poco affidabili.
Consiglio del giorno: Cerca il giusto compromesso, ma non rinunciare ai tuoi bisogni.


♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione intensa in arrivo. Coppie: attenzione a gelosie. Single: un incontro misterioso potrebbe sconvolgerti.
🔹 Lavoro: Intuito al massimo, ottimo per trattative o decisioni importanti.
🔹 Salute: Attenzione a stress emotivo, cerca sfogo creativo.
🔹 Finanze: Possibili guadagni nascosti (lotterie, ritrovamenti).
Consiglio del giorno: Affidati al tuo istinto, ma non essere troppo manipolatore.


♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Avventura e libertà sono le tue parole chiave. Single: un viaggio potrebbe portare un incontro speciale. Coppie: cercate nuove esperienze insieme.
🔹 Lavoro: Idee brillanti, ma attenzione a promesse irrealizzabili.
🔹 Salute: Energia fisica alta, perfetto per sport all’aria aperta.
🔹 Finanze: Soldi in arrivo, ma potresti spenderli in viaggi o formazione.
Consiglio del giorno: Sii ottimista, ma resta con i piedi per terra.


♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Sei più serio del solito. Coppie: dimostrazioni d’affetto concrete funzionano meglio delle parole. Single: potresti incontrare qualcuno in ambito professionale.
🔹 Lavoro: Giorno di grande disciplina, ottimo per obiettivi a lungo termine.
🔹 Salute: Attenzione a dolori articolari, fai stretching.
🔹 Finanze: Risparmi sotto controllo, ma non essere troppo avaro con te stesso.
Consiglio del giorno: Il successo richiede tempo, non avere fretta.


♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Sei magnetico e originale. Single: un incontro insolito potrebbe sorprenderti. Coppie: condividete un progetto innovativo.
🔹 Lavoro: Idee rivoluzionarie, ma assicurati che siano realizzabili.
🔹 Salute: Attenzione a distrazioni che potrebbero causare piccoli incidenti.
🔹 Finanze: Investimenti tecnologici o sociali potrebbero essere redditizi.
Consiglio del giorno: Rompi gli schemi, ma non dimenticare la logica.


♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sogni e romanticismo dominano la giornata. Coppie: una serata romantica riaccenderà la magia. Single: potresti innamorarti di un’anima affine.
🔹 Lavoro: Creatività al top, ma attenzione a confusione e procrastinazione.
🔹 Salute: Sensibilità accentuata, evita situazioni tossiche.
🔹 Finanze: Intuizioni finanziarie buone, ma non farti ingannare.
Consiglio del giorno: Segui il cuore, ma non perderti nella fantasia.


Riflessione astrologica finale

Oggi Mercurio in Cancro favorisce comunicazioni emotive, mentre Marte in Gemelli ci spinge a essere più versatili. La Luna in Vergine ci ricorda di organizzare meglio le nostre energie.

Il messaggio universale?

  • Amore: Sii autentico, ma non impulsivo.

  • Lavoro: Sfrutta le tue capacità, ma non sovraccaricarti.

  • Salute: Ascolta il tuo corpo.

  • Finanze: Pianifica, ma non diventare ossessionato.

Il cielo oggi ci dice: “Ogni segno ha la sua opportunità, sta a te coglierla con saggezza!” 🌠

📅 Sei pronto a vivere al meglio questa giornata? Le stelle sono dalla tua parte!

Estrazioni del Lotto e numeri vincenti 10eLotto di oggi 28 giugno

Ecco le estrazioni del Lotto di oggi 28 giugno:

BARI 41 76 54 04 17

CAGLIARI 34 52 84 54 55

FIRENZE 21 60 89 51 03

GENOVA 36 40 46 03 73

MILANO 32 80 01 68 12

NAPOLI 63 34 22 85 10

PALERMO 21 85 64 15 65

ROMA 48 25 42 47 50

TORINO 51 25 14 20 28

VENEZIA 82 48 73 53 29

NAZIONALE 46 55 10 32 44

10eLotto

Numeri vincenti: 21 25 32 34 36 40 41 46 48 51 52 54 60 63 76 80 82 84 85 89

NUMERO ORO:41 DOPPIO ORO:41 76

 

Vico Lammatari nel Rione Sanità sommerso dai rifiuti

Napoli – Cumuli di spazzura che invadono la strada, sacchetti lacerati, mobili abbandonati e rifiuti ingombranti che rendono quasi impossibile il passaggio.

È il drammatico scenario che si ripete ogni sera in Vico Lammatari, una delle vie storiche del Rione Sanità, nella Terza Municipalità (Stella – San Carlo all’Arena). Nonostante le numerose segnalazioni, l’area continua a essere lasciata nel degrado, scatenando la rabbia degli abitanti.

“Questa è la situazione di sera. Ditemi voi cosa bisogna fare”, scrive un residente postando su social network immagini che ritraggono montagne di rifiuti ammassati lungo il vicolo. Le foto parlano chiaro: il quartiere, simbolo di rinascita culturale e turistica, è allo stremo, abbandonato dalle istituzioni su un problema basilare come la pulizia delle strade.

Un grido d’aiuto inascoltato

I cittadini denunciano di aver inviato multeplici reclami ad ASIA Napoli, al Comune e alla Terza Municipalità, ma finora nessun intervento efficace è stato messo in atto. Intanto, il fetore e il rischio sanitario aumentano, mentre bambini, anziani e famiglie sono costretti a convivere con lo scempio.

“Qui vivono persone, non topi. È umiliante dover lottare per avere strade pulite. Vogliamo risposte immediate”, tuonano i residenti, esasperati dall’inerzia delle autorità.

Le richieste della comunità

La protesta si fa sempre più forte. Gli abitanti chiedono:

Sgombero urgente dei rifiuti accumulati;
Controlli serrati e sanzioni per chi abbandona immondizia in strada;
Un piano di raccolta efficiente, con servizi dedicati anche agli ingombranti;
Maggiore attenzione da parte della Terza Municipalità, con presenza costante e ascolto delle esigenze del quartiere.

Se le istituzioni continueranno a ignorare l’emergenza, la situazione potrebbe degenerare. Il Rione Sanità, cuore pulsante di Napoli, non può trasformarsi in una discarica a cielo aperto. I cittadini minacciano proteste e sono pronti a scendere in piazza per riprendersi la dignità che meritano.

 

Mergellina, tentato furto in un’osteria: “Zona abbandonata, sicurezza zero”

Napoli – Un tentato furto con effrazione, bottiglie di vino rubate, sangue sul pavimento e una porta blindata sfondata. È l’ennesimo episodio di criminalità che scuote Mergellina, una delle aree più suggestive e turistiche del lungomare napoletano, ma sempre più teatro di episodi di degrado e insicurezza.

A essere presa di mira, nella notte, una piccola osteria attiva da oltre tredici anni. Ignoti si sono introdotti nel locale sfondando gli ingressi, devastando l’interno e prelevando parte del contenuto della cantina. Nonostante il bottino sia modesto, i danni – materiali e morali – sono pesanti.

A denunciare pubblicamente la situazione è il titolare dell’attività, che ha deciso di scrivere a Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi – Sinistra.

Il titolare dell’osteria denuncia: “Mergellina è fuori controllo”

“Mergellina è fuori controllo. Come tanti altri commercianti onesti, sono stanco e deluso. Non possiamo più lavorare serenamente. Sto valutando seriamente di chiudere e lasciare tutto. Serve un piano vero di riqualificazione, non solo passerelle e promesse”.
Il locale, all’arrivo della Polizia e della Scientifica, presentava segni evidenti dell’effrazione. A terra anche tracce ematiche, presumibilmente dell’autore o degli autori del colpo, feritisi durante l’irruzione.

Ma per i commercianti della zona non è un caso isolato. Il tentato furto rappresenta l’ennesimo episodio di una lunga serie: rapine, scippi, aggressioni, fino all’omicidio del giovane Francesco Pio Maimone, avvenuto poco più di un anno fa, che ha profondamente scosso l’opinione pubblica.

“La situazione a Mergellina è fuori controllo – ha dichiarato Borrelli –. Tra parcheggiatori abusivi, sosta selvaggia, microcriminalità e degrado, questa zona è diventata una terra di nessuno. Eppure stiamo parlando di un’area simbolo di Napoli, un biglietto da visita per turisti e cittadini. Serve un piano concreto di rilancio, con la presenza costante delle forze dell’ordine e misure strutturali per ristabilire la legalità. Non possiamo abbandonare Mergellina all’illegalità”.

I commercianti chiedono con forza maggiore sorveglianza, telecamere funzionanti, più pattuglie e una visione di lungo periodo che restituisca decoro e sicurezza a una delle zone più belle – ma oggi più vulnerabili – della città.

Incendio devasta la pineta di Baia Domizia: causa mancata pulizia delle sterpaglie

Caserta – Un vasto incendio ha devastato nel primo pomeriggio la pineta di Cellole, sul litorale di Baia Domizia, nel Casertano, causando ingenti danni ma, fortunatamente, nessuna vittima.

Le fiamme, alimentate dal forte vento e dalla vegetazione secca mai ripulita, hanno ridotto in cenere ettari di pineta, simbolo del litorale domizio, distruggendo ponti pedonali in legno e lambendo uno stabilimento balneare.

Una densa colonna di fumo, visibile a chilometri di distanza, ha seminato il panico tra i bagnanti, accalcati in spiaggia in una giornata di grande affluenza, e ha avvolto numerosi lidi.

La mancata pulizia delle sterpaglie, che avrebbe dovuto essere effettuata con l’inizio della stagione estiva, ha facilitato la rapida propagazione del rogo, complicando l’intervento dei vigili del fuoco di Mondragone e Caserta, giunti sul posto con diverse autobotti.

In azione anche la Protezione Civile di Cellole, Sessa Aurunca e Mondragone, che ha lavorato per mettere in sicurezza l’area, dove alcune auto parcheggiate lungo la strada del mare sono state raggiunte dalle fiamme. Le abitazioni vicine, molte delle quali utilizzate per la villeggiatura, sono state minacciate, ma non si registrano feriti.

Nonostante le difficoltà, i soccorritori stanno domando l’incendio, che dovrebbe essere sotto controllo a breve. Tuttavia, l’episodio evidenzia una grave carenza: la mancata manutenzione della pineta, invasa da sterpaglie e rifiuti, ha amplificato i danni in un’area ad alta affluenza turistica, dove l’arrivo di visitatori è raddoppiato nelle ultime settimane.

La giornata è stata intensa per i vigili del fuoco, che hanno affrontato anche altri roghi minori sul litorale domizio, tutti innescati da vegetazione secca e materiali abbandonati, mai rimossi nonostante le necessità della stagione estiva.

Un allarme inascoltato: la questione della prevenzione

L’incendio di Baia Domizia non è stato un caso isolato. I Vigili del Fuoco hanno affrontato una giornata di lavoro intenso, con altri roghi, seppur di minore entità, che hanno interessato sterpaglie e rifiuti in diverse zone del litorale domizio.

Molti di questi luoghi, spesso situati di fronte a case o stabilimenti balneari, avrebbero dovuto essere già ripuliti in vista della stagione estiva, che ha visto un raddoppio dell’affluenza turistica rispetto alle scorse settimane.

La mancata prevenzione e la scarsa manutenzione del territorio emergono come fattori critici che hanno contribuito alla gravità di questi eventi. Le fiamme, pur non avendo causato feriti, lasciano dietro di sé ingenti danni ambientali ed economici, riaccendendo il dibattito sull’importanza di una gestione più attenta e proattiva del patrimonio boschivo e delle aree a rischio, specialmente in un periodo di siccità e alte temperature.

 

Fiamme al Centro Direzionale di Napoli: densa nube nera sopra la città

Napoli, – Un vasto incendio è divampato oggi pomeriggio nel cuore del Centro Direzionale di Napoli, nelle vicinanze dell’ex mercato ortofrutticolo.

Intorno alle 17:40, una colonna di fumo nero si è levata minacciosa, avvolgendo l’intera zona e rendendosi visibile persino a chilometri di distanza.

Le fiamme vicino al mercato ortofrutticolo

Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme sarebbero partite da un’area situata dietro l’ex mercato ortofrutticolo, propagandosi rapidamente tra arbusti e sterpaglie. Il rogo ha generato una densa nube scura che si è espansa sopra alcune delle principali arterie cittadine, tra cui via Taddeo da Sessa e via Ausilio, creando allarme tra residenti e automobilisti.

Interventi in corso

Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco per domare le fiamme e prevenire ulteriori danni. Al momento non si segnalano feriti, ma le cause dell’incendio restano ancora da accertare.

La zona è stata temporaneamente offuscata dal fumo, con disagi alla viabilità e preoccupazione tra chi si trovava nelle vicinanze. Le autorità invitano alla massima cautela ed evitare l’area per facilitare le operazioni di spegnimento.

Napoli, egiziano minaccia di darsi fuoco negli uffici della Questura: espulso

Napoli – Momenti di tensione mercoledì scorso all’Ufficio Immigrazione della Questura di Napoli, dove un cittadino egiziano di 28 anni ha minacciato di darsi fuoco dopo essersi cosparso di liquido infiammabile e averlo gettato anche su una volante della Polizia.

L’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, ha anche inveito contro noti esponenti politici prima di essere bloccato dagli agenti presenti, che sono riusciti a riportare la situazione sotto controllo.

 Aveva due bottiglie contenenti liquido infiammabile

Durante la perquisizione, il 28enne è stato trovato in possesso di due bottiglie contenenti liquido infiammabile e un accendino. Sul posto è stato richiesto l’intervento del 118, che ha provveduto al trasporto dell’uomo all’Ospedale del Mare per accertamenti e cure.

Dagli approfondimenti è emerso che il giovane si trovava irregolarmente sul territorio italiano ed era già destinatario di un decreto di espulsione emesso lo scorso 10 giugno dal prefetto di Napoli. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal Giudice di Pace, disponendo l’accompagnamento alla frontiera per il rimpatrio in Egitto.

Napoli, identificata la donna dell’incidente in Tangenziale

Napoli – E’ stata identificata la donna che era in sella alla potente moto insieme con l’81enne di Caivano, Gaetano Di Mauro coinvolta nell’incidente mortale di ieri pomeriggio in Tangenziale a Napoli.

Si tratta di una signora di 71 anni di Napoli, amica della prima vittima. I due, che viaggiavano a velocità sostenuta, sono stati urtati da un’auto e poi nella caduta sono stati travolti da un camion che sopraggiungeva alle loro spalle.

Purtroppo entrambi sono morti sul colpo in una maniera orrenda perché sono stati decapitati. Ora la polizia stradale che sta conducendo le indagini, dopo aver effettuato i rilievi e ascoltati i testimoni, ha inoltrato una prima informativa alla Procura di Napoli.

Anche dopo aver visionato le immagini delle telecamere della tangenziale. I corpi dilanianti delle due vittime sono stati portati in obitorio in attesa che il magistrato fissi la data dell’autopsia. E per l’automobilista e il conducente del camion arriveranno gli avvisi di garanzia come atto dovuto. Nel frattempo tutti i mezzi coinvolti sono stati posti sotto sequestro.

 4 morti e un ferito grave in poco più di 24 ore

Quello di ieri, purtroppo non è l’unico incidente mortale che si è registrato sulle strade della Campania: in poco più di 24 ore sono infatti 4 i morti e un ferito grave. I numeri sono terrificanti e si va oltre l’emergenza. Il rosario di vittime della strada si allunga ogni giorni di più nonostante i controlli, le richieste e gli appelli alla guida con prudenza e tutta una serie di limitazioni anche sulle strade cittadine.

Camorra, scarcerato il boss di Caivano, Ciro Gallo

Caivano – Una scarcerazione eccellente scuote il panorama criminale di Caivano, sollevando il timore di un consolidamento di uno dei clan più temibili del territorio.

Ieri sera, Ciro Gallo, ras 42enne e fratello del capoclan Massimo Gallo, ha lasciato l’istituto detentivo per essere posto agli arresti domiciliari in una regione diversa dalla Campania.

La decisione arriva dopo una “condanna soft” rimediata lo scorso marzo in appello. Difeso dall’avvocato Rocco Maria Spina, Ciro Gallo aveva visto ridursi significativamente la pena: da 8 anni e 6 mesi inflittigli in primo grado, a soli 3 anni e 8 mesi in appello. La Corte d’Appello ha escluso l’aggravante mafiosa, accogliendo le istanze della difesa.

La condanna “Soft” e il futuro del clan

I giudici di secondo grado hanno ritenuto attenuate le esigenze cautelari, disponendo così l’immediata scarcerazione del 42enne. Nonostante ciò, Gallo non farà rientro a Caivano per il momento: la disposizione prevede che continui a scontare la pena ai domiciliari in una regione lontana dalla Campania.

La figura di Ciro Gallo, considerato un presunto ras del clan, riveste un ruolo significativo nelle dinamiche criminali locali. La sua liberazione, seppur con restrizioni territoriali, potrebbe avere ripercussioni sugli equilibri interni e sulle attività del clan, da tempo sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine per la loro influenza sul territorio di Caivano. Le autorità restano in stato di massima allerta per monitorare eventuali evoluzioni della situazione.

Carcere di Prato a porte aperte: telefonini e stupefacenti lanciati coi palloni

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Prato – Un’indagine ad ampio raggio scuote il carcere di Prato, dove la Procura della Repubblica ha avviato una complessa inchiesta che punta a fare luce su una fitta rete di illegalità all’interno della struttura penitenziaria.

Tra gli indagati figurano sia agenti della polizia penitenziaria sia detenuti. Al centro delle accuse: corruzione, traffico di droga e ingresso illecito di telefoni cellulari, anche nei reparti di Alta Sicurezza che ospitano detenuti mafiosi.

Una rete di illegalità tra agenti e detenuti

Secondo quanto emerso, sono quattro gli agenti penitenziari formalmente indagati per ipotesi di condotte corruttive, mentre su altri quattro ricadono sospetti per contatti anomali con il personale delle pulizie. Ben 127 detenuti sono stati perquisiti, e 27 di loro risultano indagati. Tra questi, alcuni boss mafiosi avrebbero goduto di libertà di movimento nonostante le restrizioni previste per l’Alta Sicurezza.

La situazione è considerata talmente critica da richiedere l’intervento di 263 operatori tra polizia penitenziaria, carabinieri, guardia di finanza e polizia di Stato. In assetto antisommossa sono stati schierati 60 agenti a presidio della struttura.

Telefoni nascosti e droga in cella: la mappa degli illeciti

Durante le perquisizioni, sono stati rinvenuti cinque telefoni cellulari illegalmente detenuti: tre nascosti dentro un televisore in una cella del reparto AS, uno occultato nel box telefonico e un altro lanciato dalla finestra in un calzino. Sono emerse inoltre cavità scavate nei muri e poi occultate con calce. Nel reparto di Media Sicurezza, sono stati scoperti panetti di hashish nascosti in una cella e in un frigorifero.

Il procuratore: “Massiccio tasso di illegalità e condizioni critiche”

Il quadro delineato dal procuratore capo di Prato, Luca Tescaroli, è drammatico: “La struttura carceraria pratese è segnata da un apparente massiccio tasso di illegalità e da gravi carenze strutturali. A ciò si sommano la cronica insufficienza di personale – con carenze del 47% per gli ispettori e oltre il 56% per i sovrintendenti – e l’assenza di figure direttive stabili, il che compromette la gestione complessiva della struttura.”

Non mancano problemi di natura sanitaria e sociale: due suicidi nel secondo semestre del 2024, numerosi detenuti affetti da patologie psichiatriche e scarsissime possibilità di rieducazione e lavoro. “Tutto ciò – sottolinea Tescaroli – compromette gravemente la funzione rieducativa della pena e la dignità dei detenuti.”

Un carcere sotto assedio

Le indagini sono rese ancora più difficili dalla libertà di movimento dei detenuti, dalla mancanza di ambienti idonei per le intercettazioni e dall’inefficienza degli strumenti di controllo, come gli scanner per i pacchi postali, risultati spesso non funzionanti.

Il carcere di Prato ospita attualmente 596 detenuti di 16 nazionalità diverse: 285 italiani, seguiti da 102 marocchini, 40 albanesi, 32 cinesi, 28 tunisini, 20 nigeriani, 17 rumeni, 14 pakistani e 9 provenienti dal Gambia.

Un’indagine che punta in alto

L’inchiesta, che si avvale della collaborazione del Nucleo Investigativo Regionale della Polizia Penitenziaria, del GOM (il Gruppo Operativo Mobile per i detenuti in regime 41 bis), della Squadra Mobile della Questura di Prato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, punta a smantellare un sistema colluso che avrebbe trasformato il carcere in un terreno fertile per attività illecite.

Blitz della polizia a Castellammare e Acerra

Napoli – Operazioni straordinarie della Polizia di Stato nelle città di Castellammare di Stabia e Acerra, due aree note per l’elevata presenza criminale, hanno portato a controlli serrati per garantire sicurezza e legalità.

Nella giornata di ieri, le forze dell’ordine hanno messo in campo un dispositivo congiunto, con il supporto di Guardia di Finanza, Polizia Locale e Reparto Prevenzione Crimine Campania.

A Castellammare di Stabia, gli agenti del locale Commissariato, insieme a militari della Guardia di Finanza e alla Polizia Locale, hanno identificato 90 persone, di cui 18 con precedenti penali. Sono stati controllati 58 veicoli, uno dei quali sottoposto a sequestro amministrativo.

L’operazione ha portato alla contestazione di 33 violazioni del Codice della Strada, tra cui guida con patente scaduta, mancata revisione periodica, assenza di copertura assicurativa e sosta vietata.

Contemporaneamente, ad Acerra, gli agenti del Commissariato, supportati dal Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno passato al setaccio il territorio, identificando 78 persone, di cui 25 con precedenti di polizia, e controllando 32 veicoli.

Le due operazioni, condotte in sinergia, confermano l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare la criminalità e rafforzare la sicurezza in aree sensibili della provincia napoletana, con un’azione mirata a prevenire e reprimere comportamenti illeciti.