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Bagnoli, protesta a Coroglio contro gli espropri

Napoli – Tensione a Bagnoli, dove i residenti di via Coroglio si sono radunati oggi davanti agli uffici di Invitalia in via Diocleziano per protestare contro gli espropri previsti nel piano di rigenerazione urbana del Sin di Bagnoli.

I cittadini chiedono un confronto urgente con la struttura commissariale per ottenere chiarezza sui tempi delle procedure e proporre soluzioni alternative, denunciando “valutazioni scandalose” delle loro proprietà da parte dei tecnici di Invitalia.

“Anziché risarcirci per i danni causati dall’inquinamento dell’ex Italsider, una fabbrica imposta dallo Stato, Invitalia svaluta i nostri immobili e ci caccia dalle nostre case”, accusano i residenti. Il malcontento si aggrava alla luce delle misure antisismiche per i Campi Flegrei, che vietano nuove costruzioni nell’area Sin.

“Quando gli espropri saranno effettivi, saremo costretti a trasferirci altrove, probabilmente a Napoli Est, fuori dall’area Sin inizialmente prevista”, spiegano.I manifestanti chiedono “tempi certi” per le operazioni espropriative e rifiutano soluzioni come sistemazioni alberghiere o trasferimenti in località lontane da Bagnoli-Fuorigrotta.

“Siamo stufi di essere trattati come fantasmi. Siamo cittadini napoletani e meritiamo rispetto. I progetti sono approvati, i fondi disponibili: non si capisce il silenzio delle istituzioni”, dichiarano i residenti di Borgo Coroglio, sottolineando l’assenza di risposte alle loro ripetute richieste di incontro.

La protesta evidenzia il crescente disagio di una comunità che chiede trasparenza e certezze per il proprio futuro.

Barano, operaio cade dal tetto e muore

Nel giorno in cui l’Inail certifica che si sono stati già 107 morti sul lavoro in Italia nei primi 5 mesi del 2025 ecco che un altro va ad aggiungersi quel triste elenco.

Si tratta di un operaio di origine ucraina di 50 anni che è morto nel primo pomeriggio di oggi  dopo una caduta a Barano, comune dell’isola d’Ischia. L’uomo era impegnato in un intervento di sistemazione su un tetto di una abitazione nella frazione Buonopane quando e’ precipitato al suolo.

Operaio scivolato dal tetto reso viscido dopo la pioggia

Non si esclude che tra le cause dell‘accaduto ci possa essere anche la pioggia che questa mattina ha interessato l’isola e la Campania, rendendo scivoloso il tetto. Disposta l’autopsia sulla salma e indagini in corso.

I carabinieri stanno verificando se il committente dei lavori avesse rispettato tutte le norme di sicurezza di lavoro e quelle sulle assunzioni.

Mazzocchi vittima di un hacker: insulti inviati dal suo profilo social, il calciatore si scusa

Un lunedì cominciato con una pioggia di messaggi confusi e preoccupati, si è trasformato in un caso chiarito in poche ore. Pasquale Mazzocchi, terzino del Napoli e volto noto del calcio partenopeo, è finito vittima di un attacco informatico: il suo profilo Instagram è stato hackerato e utilizzato per inviare insulti e offese a ignari contatti, gettando nello sconcerto amici, conoscenti e tifosi.

È stato lo stesso Mazzocchi a intervenire, pubblicando una storia su Instagram in cui ha raccontato l’accaduto. Il numero 30 azzurro ha spiegato di essere stato contattato da molte persone che avevano ricevuto messaggi anomali dal suo account, precisando con fermezza di non essere lui il mittente.

“Nel 2025 c’è ancora chi si diverte così”, ha scritto, sottolineando l’assurdità di certi comportamenti online. A completare la nota, sono arrivate le sue scuse a chiunque possa essersi sentito offeso, accompagnate da un ringraziamento al suo amico Max Sardella, che lo ha aiutato a ripristinare l’accesso al profilo e a “mettere tutto a posto”.

Truffe agli anziani, pocesso immediato per la banda di “zio” D’Errico e “zia” Mascitelli

Napoli – Due settimane dall’arresto alla richiesta di processo immediato: un’indagine lampo già chiusa dalla Procura di Genova pronta a chiedere pene esemplari per la banda di truffatori trasfertisti in partenza da Napoli.

Sono in 13 quelli che dovrebbero comparire tra qualche mese davanti al gup perchè orientati a chiedere il rito abbreviato per ottenere lo sconto di pena.

Le accuse sono gravissime: 43 truffe (28 consumate, 15 tentate) tra settembre 2023 e marzo 2024, con un bottino di 500mila euro.

Il metodo: call center e “chiamate filtro”

L’organizzazione, con base a Napoli e nell’hinterland vesuviano, agiva in modo sistematico:

Partenze settimanali: ogni lunedì il gruppo raggiungeva Genova (dove alloggiava in B&B organizzati) per tornare il sabato.
Selezione delle vittime: call center napoletani effettuavano centinaia di chiamate all’ora, usando una “chiamata filtro” di pochi secondi per individuare anziani soli, soprattutto ultraottantenni.
Due schemi principali:
Il finto maresciallo/avvocato: convincevano la vittima che un parente aveva causato un incidente, chiedendo denaro per evitare l’arresto.
La falsa vincita: simulavano un concorso pubblico vinto, chiedendo soldi per “sbloccare” premi o pacchi.

L’indagine ha ricostruito un sistema ben oliato: oltre ai viaggi, l’organizzazione forniva auto, telefoni e alloggi ai truffatori.

Elenco degli indagati

Anna Cafiero, 41 anni,(Napoli)

Raffaele Calienno, 24 anni, (Napoli)

Antonio Di Balsamo, 38 anni, di Pomigliano d’Arco

Vincenzo Di Balsamo, 35 anni, di Pomigliano d’Arco

Alessandro D’Errico, 36 anni, detto “Lo zio”,(Napoli)

Giovanni D’Errico, 58 anni, padre di Alessandro,(Napoli)

Antonio Frezzetti, 28 anni,  (Napoli)

Giovanni Maccarone, 29 anni, originario di Palermo ma residente a Pomigliano (Napoli)

Antonietta Mascitelli, 40 anni, detta la”zia” (Napoli)

Pasquale Pecoraro, 46 anni,(Napoli)

Davide Rea, 36 anni, di Ravenna

Gaetano Taglialatela, 24 anni, detto “Tano”, di vico Giganti (Napoli)

Avellino, chiesto il processo per l’ex sindaco Festa e altri 27

Avellino– Si accende il confronto giudiziario sull’inchiesta “Dolce Vita”. La Procura di Avellino ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex sindaco Gianluca Festa e altri 27 indagati, coinvolti a vario titolo in un’indagine su presunti illeciti in appalti pubblici, affidamenti di eventi, sponsorizzazioni e concorsi comunali. L’udienza preliminare davanti al Gup è fissata per il prossimo 15 ottobre.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, coordinati dal procuratore Domenico Airoma, l’inchiesta ha preso il via nella primavera del 2024 e ha portato, il 18 settembre dello stesso anno, all’arresto ai domiciliari dell’ex primo cittadino.

Le accuse nei suoi confronti spaziano dall’associazione a delinquere alla corruzione, passando per peculato e rivelazione di segreto d’ufficio. Le indagini sono state condotte dai carabinieri e dalla Guardia di Finanza.

Nella richiesta di rinvio a giudizio figurano anche dirigenti e funzionari comunali, imprenditori, titolari di società di organizzazione eventi e candidati ai concorsi pubblici del Comune di Avellino. Questi ultimi, secondo l’accusa, avrebbero avuto accesso anticipato ai quesiti d’esame.

La difesa dell’ex primo cittadino attacca la Procura e parla di accuse “insussistenti”

Ma prima ancora di entrare in aula, il procedimento si arricchisce di tensioni e polemiche. Il penalista Luigi Petrillo, legale dell’ex sindaco Festa, ha affidato a una nota stampa la replica alla Procura:

“Nessuna novità – ha affermato – le imputazioni erano già note. Ma sorprende che vengano ancora contestate a Festa ipotesi di reato che la Corte di Cassazione ha già ritenuto insussistenti, come quella di associazione a delinquere, della quale mancano tutti i presupposti”.

Petrillo ha inoltre annunciato la richiesta di un nuovo accesso agli atti per verificare la disponibilità delle intercettazioni, definite “unica fonte di prova” contro gli indagati, e ha rivelato che una consulenza tecnica disposta dalla stessa Procura avrebbe certificato la regolarità delle procedure di affidamento contestate.

Un’anticipazione del dibattito che si preannuncia acceso anche nelle aule giudiziarie, con la difesa che denuncia un processo mediatico in corso da mesi:

“Ci si lamenta che i processi si fanno sui giornali, ma è la stessa Procura che – accusa la difesa – mantiene viva la pressione pubblica nonostante le falle evidenziate dalle pronunce superiori”.

Arrestato 38enne nel Casertano: minacciava e picchiava i genitori per soldi e alcol

Un dramma domestico fatto di paura, minacce e sopraffazione è stato interrotto nei giorni scorsi dagli agenti della Polizia di Stato di Caserta, che hanno arrestato un 38enne a San Marco Evangelista, nel casertano, per maltrattamenti nei confronti dei genitori. L’uomo, convivente con la coppia di anziani, è stato sorpreso in flagranza mentre li minacciava di morte, in evidente stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol. Non si è fermato nemmeno davanti agli agenti del Commissariato di Maddaloni, che erano intervenuti d’urgenza per soccorrere i coniugi, entrambi ultra settantenni.

Dalle indagini è emerso un quadro preoccupante e ormai consolidato: da tempo il figlio costringeva i genitori a cedergli parte o tutta la pensione per finanziare l’acquisto di alcolici. Un comportamento estorto con l’intimidazione e accompagnato da continue manifestazioni di violenza verbale e fisica. I due anziani vivevano nel terrore, con la costante minaccia che ogni rifiuto potesse scatenare una nuova aggressione.

Al termine degli accertamenti, il 38enne è stato arrestato e trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. La vicenda riaccende l’attenzione sulle forme di violenza domestica che troppo spesso si consumano in silenzio, all’interno delle mura familiari, e su cui è fondamentale mantenere alta l’attenzione.

Castel Volturno, rimossi 5 km di rete illegale: salvato l’habitat delle tartarughe marine

Il mare davanti a Castel Volturno ha ripreso fiato. Una rete da pesca illegale lunga circa cinque chilometri, posizionata a pochi metri dalla riva in una zona cruciale per la nidificazione della tartaruga Caretta caretta, è stata rimossa grazie a un blitz congiunto tra la Guardia di Finanza – Sezione Operativa Navale di Napoli – e l’organizzazione ambientalista Sea Shepherd. Un’azione tempestiva, resa possibile dall’unità navale Sea Eagle, che ha neutralizzato una vera e propria trappola sottomarina.

La rete, una minaccia silenziosa e letale per la biodiversità marina, era già diventata teatro di salvezza e tragedia. Al suo interno, i volontari hanno trovato seppie, granchi e altre specie marine ancora vive, immediatamente rilasciate nel loro ambiente. Ma tra le maglie c’era anche il corpo senza vita di una Caretta caretta: simbolo struggente del danno che la pesca illegale continua a infliggere al Mediterraneo.

“Questi attrezzi sono armi invisibili contro la vita marina, colpiscono tutto senza pietà”, ha denunciato Andrea Morello, presidente di Sea Shepherd Italia. E proprio l’impatto della bonifica si è fatto subito sentire. Nei giorni immediatamente successivi, la spiaggia ha registrato nuovi casi di nidificazione della Caretta caretta, come a voler riaffermare un diritto naturale interrotto.

Il tratto di costa del litorale domizio-flegreo, infatti, è considerato uno degli habitat più importanti per questa specie protetta, classificata come vulnerabile nella Lista Rossa IUCN. La Campagna 2025 della Jairo Med Campaign di Sea Shepherd è partita proprio da qui, con volontari che pattugliano giorno e notte la costa grazie alla base mobile “Enzo Maiorca”, in collaborazione con ENPA Salerno e la Stazione Zoologica Anton Dohrn, nell’ambito del progetto europeo Life Turtlenest.

Ricognizioni aeree con ultraleggeri e monitoraggio continuo a terra stanno rendendo possibile un controllo capillare del territorio, ma la minaccia non è scomparsa. Le reti illegali e l’impatto umano selvaggio restano una costante, una pressione pericolosa per l’equilibrio dell’intero ecosistema marino. “Proteggere il mare non è idealismo: è sopravvivenza”, ha ricordato Morello. E l’eco di questa verità risuona forte sulle spiagge di Castel Volturno, dove ogni nido di tartaruga restituito alla natura è una piccola vittoria contro l’indifferenza.

Salvo Sottile: “Con Far West accendiamo i riflettori su chi vive ai margini e non ha voce”

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Il giornalista e conduttore Salvo Sottile racconta la nuova stagione del programma d’inchiesta di Rai 3, tra denuncia sociale, indagini sul campo e difesa dei più fragili. Presso gli studi Rai di Napoli sono stati ufficialmente presentati i palinsesti per la stagione televisiva 2025/2026.

Per la sezione Approfondimento, il direttore Paolo Corsini ha sottolineato come l’offerta si presenti rinnovata nei linguaggi e nei format ma sempre fedele alla missione del Servizio Pubblico: qualità dell’informazione, pluralismo delle voci e autorevolezza dei contenuti. Tra le novità più attese spicca Far West, il programma condotto da Salvo Sottile, che tornerà su Rai 3 a partire da venerdì 3 ottobre 2025, in prima serata alle 21:15.

Un viaggio nelle “terre di confine” d’Italia, dove le regole sembrano sospese e a pagare sono spesso i più fragili. Inchieste, testimonianze e reportage accompagneranno il racconto di Sottile, affiancato da una squadra di giovani inviati. Abbiamo incontrato il conduttore e giornalista, che ci ha parlato della nuova stagione del programma.

Quali saranno le novità del nuovo ciclo di puntate di Far West? Qual è la linea editoriale che intendete mantenere?
«Stiamo lavorando alla preparazione di una nuova serie di puntate. Anche questa volta manterremo saldo il nostro obiettivo principale: la ricerca della verità, attraverso l’inchiesta e l’esplorazione diretta del territorio. Vogliamo continuare ad accendere i riflettori su realtà poco conosciute, sia dal punto di vista geografico che sociale. Spesso, infatti, ci sono storie che restano nell’ombra e meritano invece attenzione e ascolto»

Quali tematiche affronterete nei prossimi episodi? Ci sono filoni particolari che avete scelto di approfondire?
«Continueremo a indagare temi attuali e sensibili, come il mondo dei social network, i cosiddetti guaritori e le ‘malattie estreme’, con particolare attenzione a chi sostiene di avere soluzioni miracolose. Il nostro intento è quello di offrire un’alternativa alle fake news e alla disinformazione, che si diffondono in maniera rapidissima soprattutto online, sfruttando spesso la credulità popolare»

In un panorama mediatico dominato dalla velocità dei social, quanto è difficile per la televisione d’inchiesta stare al passo senza rinunciare alla qualità?
«È una sfida complessa. Oggi abbiamo strumenti come smartphone e social media che permettono la diffusione immediata delle notizie. La televisione, per restare competitiva, deve necessariamente adeguarsi a questa rapidità. Non possiamo rinunciare alla qualità. È fondamentale mantenere standard elevati sia nella realizzazione tecnica dei servizi, sia nella costruzione delle inchieste. Qualità e profondità devono restare i nostri fari».

Che consiglio darebbe alle nuove generazioni di giornalisti che vogliono intraprendere un percorso nella cronaca giudiziaria o nel giornalismo d’inchiesta?
«Il mio consiglio è quello di armarsi di molta pazienza. Oggi fare giornalismo d’inchiesta è difficile: l’offerta è enorme, ma la domanda è scarsa. Le opportunità sono meno rispetto a quando ho cominciato io, 35 anni fa. Non bisogna scoraggiarsi. Chi ha passione, rigore e determinazione deve andare avanti. La costanza è la qualità più importante in questo mestiere».

Capri, inaugurato il nuovo terminal Atc a Marina Piccola: servizi più moderni per residenti e turisti

Un piccolo angolo dell’isola che cambia volto, tra restyling urbano e rivoluzione digitale nei trasporti. È stato inaugurato questa mattina a Marina Piccola, alla presenza dei vertici dell’Atc e dell’amministrazione comunale, il nuovo terminal degli autobus dell’isola di Capri. Un intervento che rappresenta non solo una riqualificazione estetica, ma anche un cambio di passo nella qualità del servizio per residenti e visitatori.

“Con il nuovo capolinea vogliamo offrire un’immagine rinnovata e accogliente, all’altezza del nome di Capri – ha dichiarato l’amministratore unico di Atc, Alberto Villa –. Contestualmente, parte anche il nuovo sistema di bigliettazione digitale, che permetterà a tutti, soprattutto ai residenti, di evitare le file alle biglietterie: sarà possibile acquistare abbonamenti e biglietti direttamente da casa, con un’app dedicata, e salire a bordo in pochi istanti”.

Ma l’innovazione non si ferma alla tecnologia. Nell’ambito della cerimonia è stato presentato anche il nuovo autobus, già collaudato nei giorni scorsi, pensato per accompagnare la trasformazione della mobilità pubblica sull’isola. “Oggi parte un percorso – ha spiegato il vicesindaco Roberto Bozzaotre – che punta a dare risposte concrete ai disagi dei residenti, migliorando al tempo stesso l’esperienza dei turisti. Quello inaugurato oggi è un primo segnale, ma il nostro compito sarà vigilare affinché i servizi si traducano in veri benefici quotidiani”.

Il progetto del nuovo stazionamento porta la firma di Genny Della Rocca, che ha voluto recuperare l’anima autentica dell’isola: “Abbiamo restituito a Marina Piccola uno spazio caprese, ispirato alla semplicità e alla tradizione, con materiali leggeri e facilmente manutenibili. È un intervento minimale, ma pensato per durare”.

Branchini: “Napoli deciso sul mercato, vuole andare in fondo in Champions”

Un Napoli solido, ambizioso e pronto a giocarsi la Champions da protagonista. Una Juventus alle prese con un’altra rifondazione, e un Milan in crescita. Mentre la Roma prova a ritrovare equilibrio con il ritorno di Massara. È il quadro disegnato da Giovanni Branchini, procuratore di lungo corso, che ha analizzato in diretta su Radio Rai GR Parlamento, nella trasmissione “La Politica nel Pallone”, lo stato attuale del calciomercato e le prospettive del calcio italiano.

“Il Napoli – ha detto – parte con una rosa forte e si sta rafforzando bene, sembra che non perderà i pezzi pregiati. La Juve vive una fase complicata, ma ha messo dentro nomi interessanti come David. E poi ho grande curiosità per Allegri e per un Milan che ora mostra valori migliori rispetto alla scorsa stagione. Negli ultimi anni è mancata competenza in società, ma oggi vedo collaborazione. Quanto alla Roma, credo che con Massara si possa costruire qualcosa di solido”.

Branchini ha poi messo l’accento sull’eccezionalità di questa finestra di mercato, che si intreccia con il Mondiale per club, con squadre ancora da radunare e valutazioni spesso surreali. “Le cifre sono fuori controllo – avverte – serve un gentlemen agreement tra le big, perché altrimenti le richieste esorbitanti continueranno a trovare acquirenti e il sistema esploderà”.

Ma è sul movimento giovanile italiano che arriva l’affondo più duro: “Il nostro vivaio è malato. Gli allenatori sono diventati più importanti dei giocatori, la loro carriera è da separare. I giovani si arricchiscono troppo presto, perdendo motivazioni. A 17 anni devono pensare a diventare calciatori, non milionari. E se nessuno dall’estero viene a prendersi i nostri ragazzi, vuol dire che non sono abbastanza bravi. Il passaggio dai 17 ai 21 anni è il buco nero del nostro sistema, ma nessuno lo affronta davvero”.

Fingeva di essere poliziotto, rapinava stranieri tra Villa Literno e Castel Volturno: arrestato

Con una paletta da polizia in mano e l’aria autoritaria di chi indossa una divisa che non ha mai avuto, un 37enne si aggirava tra Villa Literno e Castel Volturno fermando le auto lungo le strade più isolate. Fingendosi un appartenente alle Forze dell’ordine, bloccava gli automobilisti e, sotto la falsa scusa di un controllo, li sottoponeva a vere e proprie perquisizioni arbitrarie. In un caso, non ha esitato a colpire con violenza una delle sue vittime al volto pur di ottenere ciò che voleva.

Il suo bersaglio preferito erano stranieri, persone che – riteneva – avrebbero avuto più timore o difficoltà nel denunciare l’accaduto. Una strategia che gli ha permesso per mesi di rapinare denaro, cellulari e documenti personali, creando un clima di terrore tra chi si trovava a circolare in quelle zone.

Ma le denunce sono arrivate, e tutte raccontavano la stessa dinamica. Questo ha permesso agli investigatori della Squadra di polizia giudiziaria del Commissariato di Casal di Principe, coordinati dalla Procura di Napoli Nord, di avviare un’indagine serrata. Le testimonianze, incrociate con le immagini dei sistemi di videosorveglianza e i riconoscimenti diretti, hanno portato alla piena identificazione dell’uomo.

Il provvedimento di custodia cautelare in carcere, emesso dal Gip su richiesta della sezione dedicata alla criminalità comune e predatoria della Procura, è stato notificato direttamente nella casa circondariale di Poggioreale, dove l’uomo si trovava già recluso per reati simili. Un finto poliziotto con una vera propensione alla violenza, fermato prima che potesse colpire ancora.

Nasce Gin Niro: il gin allo Zibibbo che racconta una leggenda mediterranea

Dalla dolcezza dei venti del sud al rigore della distillazione artigianale: nasce Gin Niro, un distillato premium che celebra la cultura del Mediterraneo.

 Eleganza, profondità e radici. Nasce Gin Niro, un gin artigianale premium che unisce la ricchezza aromatica dello Zibibbo alla freschezza delle botaniche mediterranee. Un distillato che è un vero e proprio racconto: disponibile da oggi su www.ginniro.it.

Gin Niro è il nostro modo di dare voce a una terra, a un frutto e a una cultura. Ogni bottiglia è un invito a lasciarsi trasportare da una storia di aromi e di emozioni”, raccontano i creatori di Gin Niro.

La sua storia affonda nelle leggende. Nel 1788 un marinaio inglese approda su un’isola vulcanica del Mediterraneo e incontra una produttrice di passito che gli regala una ricetta segreta. Quel gesto diventa oggi ispirazione: Gin Niro rievoca quell’incontro immaginario, trasformandolo in un prodotto reale, elegante e contemporaneo.

Il protagonista assoluto è lo Zibibbo, vitigno autoctono noto per le sue note fruttate, agrumate e floreali. Distillato separatamente, lo Zibibbo conserva la sua anima pura e intensa. Intorno a lui, un bouquet di botaniche: ginepro, scorze di limone e arancia di Sicilia, zenzero, coriandolo, angelica e vaniglia Bourbon del Madagascar. Il risultato è un gin cristallino, dalla gradazione di 40°, morbido e persistente, ideale da gustare liscio o in cocktail ricercati.

Non solo il contenuto, ma anche la forma racconta una storia. La bottiglia in vetro satinato, il tappo in legno naturale e l’etichetta soft-touch con dettagli dorati esprimono l’essenza estetica del progetto: semplicità, cura e lusso accessibile.

Gin Niro è vegan, senza glutine e interamente prodotto in Italia. Nasce da una visione chiara: celebrare il territorio, valorizzare le materie prime e reinterpretare l’identità mediterranea in chiave raffinata e contemporanea.

Napoli, frana nei pressi della stazione Pisani della Circumflegrea

Napoli – Una frana nei pressi della fermata Pisani, nel quartiere Pianura, ha causato l’interruzione della circolazione ferroviaria sulla linea Circumflegrea, nel tratto compreso tra le stazioni di Pianura e Quarto.

Lo rende noto Eav, l’Ente Autonomo Volturno, gestore del trasporto ferroviario regionale.

La frana ha reso inagibile il tratto intermedio della linea che collega il centro di Napoli con i comuni dei Campi Flegrei. Al momento, i treni della Circumflegrea viaggiano regolarmente solo tra Montesanto e Pianura, e tra Quarto e Licola.

Per garantire la mobilità dei passeggeri, Eav ha attivato un servizio sostitutivo su gomma che collega Pianura e Quarto, offrendo così una soluzione alternativa per chi deve spostarsi tra Napoli e l’hinterland flegreo.

L’azienda ha fatto sapere che i tecnici sono al lavoro per ripristinare quanto prima la piena funzionalità della linea, ma non sono stati ancora comunicati i tempi per la riapertura del tratto interrotto.

Si invitano i viaggiatori a consultare i canali ufficiali dell’Eav per aggiornamenti in tempo reale.

Giugliano, si cerca un cadavere in un canale lungo via Domiziana

Giugliano- ricerche in corso alla periferia  di  Giugliano per verificare la veridicità di una segbnalazione seconda la quale in un canale posto nei pressi di un canneto lungo la via Domiziana, ci sarebbe un cadavere.

La squadra di sommozzatori dei vigili del fuoco sta ispezionando il canneto a bordo di un canotto e con loro ci sono anche gli uomini del nucleo Sapr.

La segnalazione era arrivata nella serata di domenica ma solo stamane sono partite le ricerche con attenzione. Al momento non si registrano avvistamenti. nel frattempo via terra i carabinieri stanno effettuando i controlli sulle denunce di persone scomparse.

Caserta: incendio doloso in fondo confiscato al boss Sandokan

Santa Maria la Fossa  – Per il terzo anno consecutivo, un atto intimidatorio ha colpito un bene confiscato alla camorra nel Casertano. Nella tarda serata di ieri, un rogo doloso ha distrutto il raccolto del fondo agricolo di Santa Maria la Fossa, già appartenuto al boss Francesco Schiavone, detto Sandokan, e gestito dalla cooperativa sociale Terra Felix.

Le fiamme hanno divorato campi pronti per la raccolta, prevista per i primi di agosto. “Abbiamo perso tutto – ha denunciato Francesco Pascale, presidente di Terra Felix – i danni economici sono enormi”. Il terreno, sottratto alla criminalità organizzata e convertito in progetto di riscatto sociale, è da anni nel mirino di gesti intimidatori.

Danni ingenti: perso l’intero raccolto

Anna Ceprano, presidente di Legacoop Campania, ha espresso solidarietà alla cooperativa:
“È un’azione riprovevole, ma non ci fermeremo. Terra Felix continuerà la sua missione di restituire alla comunità beni strappati alla camorra. Chiediamo alle istituzioni e alle forze dell’ordine un impegno ancora più deciso”.

Una sfida alla criminalità che non si arrende

Quello di ieri è l’ultimo di una serie di attacchi contro i beni confiscati nella zona, segno che la resistenza delle cooperative dà fastidio. Nonostante le intimidazioni, però, Terra Felix ha assicurato: “Andremo avanti, per la legalità e un lavoro libero dalle mafie”.

Controlli nella movida selvaggia di Castellammare:14 veicoli fermati

Castellammare – Un dispiegamento di forze dell’ordine ha interessato ieri la città stabiese nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio condotto dalla Polizia di Stato. L’operazione, che ha visto la collaborazione tra agenti del Commissariato locale e della Polizia Municipale, ha prodotto risultati significativi nel contrasto all’illegalità.

Particolare attenzione è stata riservata al controllo della regolarità dei veicoli, con numerosi accertamenti sui documenti di circolazione e verifiche relative alla sosta vietata. L’attività ha permesso di mettere in luce diverse irregolarità, con conseguenti sanzioni amministrative.

I numeri dell’operazione:

95 persone identificate
28 soggetti con precedenti penali
46 veicoli controllati
1 auto sequestrata
14 veicoli sottoposti a fermo amministrativo
17 violazioni al Codice della Strada accertate
10 controlli a persone sottoposte a misure restrittive

I servizi di controllo straordinario continueranno nei prossimi giorni con l’obiettivo di contrastare ogni forma di illegalità e garantire la sicurezza dei cittadini.

Napoli, rapina minimarket a Forcella: arrestato un 42enne

Napoli – La Polizia di Stato ha arrestato nella notte un 42enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, con l’accusa di rapina e porto illegale di arma clandestina.

L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione alla Sala Operativa del Commissariato Vicaria-Mercato, che ha riferito di una rapina in un minimarket di via Forcella.Gli agenti, giunti rapidamente sul posto, hanno individuato il sospettato che, alla loro vista, ha tentato la fuga tra i vicoli del centro storico, cercando di nascondere un’arma in un contatore Enel in vico Croce Sant’Agostino la Zecca.

Dopo un inseguimento, il 42enne è stato bloccato con difficoltà. All’interno del contatore, i poliziotti hanno recuperato una pistola semiautomatica calibro 6.35, con un caricatore contenente una cartuccia.

Le indagini hanno accertato che l’uomo, poco prima, aveva sottratto generi alimentari dal minimarket e vi era tornato armato, minacciando gli esercenti per ottenere 20 euro. L’intervento tempestivo degli agenti ha interrotto l’azione criminosa.

Un successivo controllo nell’abitazione del fermato ha permesso di rinvenire un’ulteriore cartuccia calibro 6.35, compatibile con l’arma sequestrata. Alla luce delle prove raccolte, il 42enne è stato arrestato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Nola, aggredisce la compagna in casa: arrestato 29enne

Nola– Maltrattava la compagna e la minacciava anche davanti agli agenti: un 29enne napoletano, con precedenti di polizia anche specifici, è stato arrestato dalla Polizia di Stato per maltrattamenti in famiglia.

L’intervento è scattato nella mattinata di ieri, quando gli agenti del Commissariato di Nola, durante un normale servizio di controllo del territorio, sono stati allertati dalla Sala Operativa in seguito a una segnalazione per lite domestica.

Giunti all’indirizzo indicato, i poliziotti sono stati avvicinati da una donna visibilmente scossa, la quale ha raccontato di essere stata appena aggredita e minacciata dal compagno all’interno della propria abitazione, episodio che – ha riferito – si era già verificato in passato.

Gli agenti sono immediatamente entrati nell’appartamento, dove hanno trovato l’uomo ancora in evidente stato di agitazione. Nonostante la presenza delle forze dell’ordine, ha continuato a inveire contro la donna, minacciandola e offendendola. È stato quindi bloccato e tratto in arresto.

Napoli, lavori in Tangenziale: chiusure notturne a Vomero e tra Doganella e Capodimonte

Napoli – Nuove chiusure notturne in arrivo sulla Tangenziale di Napoli per consentire interventi di ispezione e manutenzione su viadotti e gallerie. I lavori, fa sapere la società Tangenziale di Napoli, interesseranno in particolare lo svincolo Vomero e il tratto Doganella–Capodimonte, in direzione Pozzuoli.

Uscita Vomero chiusa per cinque notti
L’uscita di Vomero, per chi proviene da Capodichino e dalle autostrade, sarà chiusa al traffico nelle notti di lunedì 7, martedì 8, mercoledì 9 e giovedì 10 luglio, dalle 23 alle 6, e nella notte tra sabato 12 e domenica 13 luglio, dalle 00:00 alle 6:00.
Come percorso alternativo, gli automobilisti sono invitati a utilizzare l’uscita Camaldoli.

Chiusura tra Doganella e Capodimonte: sei notti di stop
Più complesse le limitazioni previste tra gli svincoli di Doganella e Capodimonte, in direzione Pozzuoli, per consentire l’ispezione della galleria “Capodimonte ovest”. Il tratto sarà chiuso nelle notti di:

Da lunedì 7 a giovedì 10 luglio, dalle 23:00 alle 6:00
Venerdì 11 e domenica 13 luglio, dalle 00:00 alle 6:00
Durante gli stessi orari saranno inaccessibili anche le aree di servizio Doganella ovest e Scudillo ovest. Inoltre, verranno chiuse le immissioni verso Pozzuoli dagli svincoli di:

Capodichino Aeroporto
Doganella / Viale Maddalena
Corso Malta
Le deviazioni consigliate
Per bypassare la chiusura tra Doganella e Capodimonte, dopo l’uscita obbligatoria a Doganella, è consigliato percorrere la viabilità urbana, seguendo questo tragitto:

Viale Umberto Maddalena
Via Nuova del Campo
Via Don Giovanni Bosco
Piazza Carlo III
Via Foria
Via Santa Teresa degli Scalzi
Corso Amedeo di Savoia
Via Capodimonte
Da qui è possibile rientrare in Tangenziale dallo svincolo di Capodimonte.

Per chi invece si immette in Tangenziale da Capodichino Aeroporto, Doganella o Corso Malta, si consiglia di utilizzare l’ingresso di Capodimonte.

La società Tangenziale di Napoli raccomanda agli automobilisti di prestare attenzione alla segnaletica e pianificare per tempo gli spostamenti, considerata la possibile congestione della rete viaria alternativa.

Napoli, 67enne evaso ai Quartieri Spagnoli: trovato in casa dell’ex

Napoli– Operazione a tappeto nel centro storico di Napoli, dove i carabinieri della Compagnia Centro hanno effettuato una serie di blitz nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio voluto dal Comando Provinciale.

Bilancio finale: due arresti, un ventenne denunciato per porto d’arma e quattro parcheggiatori abusivi segnalati alla magistratura.

Nella stessa serata, i carabinieri hanno arrestato un 67enne dei Quartieri Spagnoli, sorpreso in evasione dai domiciliari. L’uomo, già condannato per maltrattamenti ai danni dell’ex compagna, era stato cacciato di casa dopo la denuncia della donna.

Nonostante il divieto, era rientrato nell’abitazione, dove i militari lo hanno rintracciato. Trascinato in caserma, è stato poi rinchiuso nel carcere di Poggioreale.

(he)Cocaina e hashish trovati in casa: arrestato 31enne già ai domiciliari

Nonostante fosse già sottoposto a misure restrittive, un 31enne del centro storico non ha rinunciato allo spaccio. I militari, supportati da un cane antidroga del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno perquisito la sua abitazione, scoprendo 10 grammi di cocaina e 10 di hashish, già suddivisi in dosi.

Oltre alla droga, sono stati sequestrati 250 euro in contanti (probabile provento dello spaccio), un bilancino di precisione e un quaderno con i movimenti dell’attività illecita. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato tratto in arresto e ora attende il giudizio per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.

(h3)Coltellino a farfalla all’Università e parcheggiatori abusivi a Chiaia

Controlli a tutto campo anche in zona universitaria, dove un 20enne è stato denunciato per porto abusivo di armi dopo essere stato trovato in possesso di un coltellino a farfalla. Non sono mancati i blitz contro i parcheggiatori abusivi: quattro quelli individuati nei pressi dei bar di Chiaia e segnalati all’Autorità giudiziaria.

Infine, 12 le multe elevate per violazioni al codice della strada, tra automobilisti e motociclisti sorpresi in infrazione.

L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare illegalità e degrado nel cuore di Napoli, tra spaccio, evasioni e abusivismo.