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Maltempo in Campania: prorogata l’allerta gialla fino a domani sera

Napoli– La Protezione Civile della Regione Campania ha esteso l’allerta meteo di livello giallo fino alle 23:59 di domani, 8 luglio, a seguito delle valutazioni del Centro Funzionale.

A Napoli, si contano i danni causati dal violento temporale che ha colpito la città questa mattina, con gravi ripercussioni soprattutto nel quartiere di Posillipo, dove le strade sono state invase da detriti, tra cui persino ali di fieno trascinate da fattorie nelle zone alte.

Il bollettino prevede temporali rapidi e intensi, accompagnati da fulmini, raffiche di vento e grandinate, con precipitazioni che potrebbero causare forti impatti al suolo. Tuttavia, l’incertezza previsionale rende difficile prevedere con esattezza dove e quando si abbatteranno i fenomeni.

Secondo il Centro Funzionale, l’intensità dei temporali dovrebbe gradualmente diminuire a partire dal pomeriggio di domani.Massima attenzione al rischio idrogeologico: possibili allagamenti, innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua, scorrimento superficiale delle acque nelle strade, caduta di massi e frane.

Fulmini, grandine e vento potrebbero inoltre danneggiare coperture, strutture esposte e incrementare il moto ondoso. Il rischio idrogeologico persisterà anche in assenza di nuove precipitazioni, almeno fino alla scadenza dell’allerta.La Protezione Civile invita i Comuni a mantenere attivi i Centri Operativi Comunali (COC) e ad adottare tutte le misure previste dai piani di protezione civile per prevenire e mitigare i fenomeni attesi.

Si raccomanda di monitorare la tenuta del verde pubblico e delle strutture temporanee esposte al vento, prestando attenzione agli aggiornamenti della Sala Operativa Regionale.

Madrearte: il teatro che educa e unisce generazioni

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Villaricca – Non solo spettacoli, ma un’esperienza che forma, coinvolge e trasforma. È questa la filosofia del Madrearte, scuola di teatro di Villaricca che ha chiuso il suo anno formativo con una tre giorni di emozioni al Teatro Cimarosa di Aversa

. Un bilancio straordinario: 20 ore di spettacoli, oltre 100 allievi in scena e più di 2.000 spettatori per una realtà che ha fatto del palcoscenico un laboratorio di vit

Un viaggio attraverso i grandi classici

Sul palco, un viaggio teatrale senza confini: da Čechov alla commedia dell’arte, da Eduardo De Filippo al Piccolo Principe, fino al teatro sociale. Protagonisti bambini, adolescenti e adulti, suddivisi in dieci classi ispirate ai grandi maestri della drammaturgia: Shakespeare, Pirandello, Goldoni, Molière, ma anche Eduardo, Viviani e Plauto.

Un omaggio alla tradizione, ma anche un modo per radicare nei giovani l’amore per la cultura teatrale.

La magia del teatro come scuola di vita

A guidare gli allievi, un team di docenti esperti, tra cui Giovanni Meola, Angela Panico e Cristian Izzo, coordinati dal direttore Antonio Diana, che spiega: “Il teatro non è solo performance, ma relazione, rispetto, empatia. È un’arte necessaria, perché insegna ad ascoltare, a confrontarsi, a condividere imperfezioni e emozioni”.

Parole che risuonano con forza in un’epoca dominata dalla fretta e dalla distrazione. Qui, invece, si impara la lentezza del gesto, la profondità della parola, il valore dello sguardo.

Una realtà in crescita, con una nuova sede a Giugliano

Con un bacino di utenza in aumento, soprattutto tra i giovani in cerca di identità e espressione, il Madrearte si prepara a un nuovo capitolo: da settembre aprirà una seconda sede a Giugliano in Campania, per portare il suo metodo formativo in un territorio sempre più bisognoso di arte e comunità.

Perché, in un mondo sempre più virtuale, fare teatro resta un atto rivoluzionario: un investimento nell’umanità.

Camorra, il boss dei Casalesi, Massimo Venosa resta ai domiciliari

Napoli – Resta fuori dal carcere il boss Massimo Venosa, ritenuto elemento apicale del clan dei Casalesi, ala Schiavone-Venosa. Il Tribunale di Sorveglianza di Napoli ha infatti accolto la richiesta dell’avvocato Vittorio Fucci, disponendo la prosecuzione del differimento dell’esecuzione della pena: Venosa continuerà a scontare la condanna in regime di arresti domiciliari.

Originario di San Cipriano d’Aversa e residente ad Airola, il 48enne era stato arrestato il 24 febbraio 2020 in esecuzione di una condanna definitiva a 10 anni di reclusione per associazione mafiosa, traffico di droga aggravato dal metodo mafioso, estorsioni e racket.

L’inchiesta che portò alla sua cattura – sostenuta da intercettazioni, pedinamenti e dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia – lo indicava come figura di spicco del clan, con un ruolo centrale nella gestione delle piazze di spaccio, in particolare a Casal di Principe, e delle estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti.

A tracciarne il profilo fu anche il pentito Raffaele Venosa, suo parente, ex reggente del clan.

Nel corso del maxi-blitz che lo portò in cella, fu arrestato anche Walter Schiavone, figlio del boss Francesco Schiavone, alias “Sandokan”.

Dopo un periodo di detenzione nel carcere di massima sicurezza di Sulmona, nel 2022 il Tribunale di Sorveglianza di Sulmona aveva accolto l’istanza dell’avvocato Fucci, concedendo al boss i domiciliari.

Tuttavia, un successivo pronunciamento del Tribunale di Sorveglianza di Napoli ne aveva disposto il ritorno in carcere, a Benevento. La decisione fu poi annullata dalla Corte di Cassazione, che accolse nuovamente le tesi difensive. Nel 2024, il Magistrato di Sorveglianza di Avellino dispose un nuovo ritorno ai domiciliari.

Con l’ultimo provvedimento, il Tribunale di Sorveglianza di Napoli ha confermato la linea seguita negli ultimi mesi, stabilendo che Massimo Venosa resti fuori dal carcere, agli arresti domiciliari.

Bomba d’acqua a Bacoli: cittadini intrappolati nelle auto. A Posillipo saltano i tombini

Napoli – Una mattinata di forte maltempo ha messo in ginocchio parte della città di Napoli e, in maniera particolarmente violenta, l’area flegrea. Poco dopo le 9 di stamane, una perturbazione temporalesca intensa, seppur di breve durata, ha scatenato una vera e propria bomba d’acqua, causando seri danni e tanta paura tra i residenti.

Bacoli, la più colpita: “Quantità d’acqua impressionante”

Il comune di Bacoli, già sotto pressione per l’emergenza bradisismo, è stato il più colpito. Il sindaco, Josi Gerardo Della Ragione, ha raccontato momenti di grande apprensione, pur confermando che fortunatamente non ci sono stati feriti.

“Sono stati almeno dieci gli interventi per i cittadini rimasti intrappolati nelle auto,” ha dichiarato il primo cittadino. La violenza dell’acqua ha causato anche il crollo di un muro di un canale pluviale.

“Noi abbiamo effettuato la pulizia delle caditoie ma la quantità di acqua è stata impressionante,” ha aggiunto Della Ragione, sottolineando che “vedendo i dati regionali sulle stazioni meteo, è stata la quantità d’acqua più alta in tutta la Campania.” La situazione è ora in miglioramento, con la pioggia che ha smesso e l’acqua che sta defluendo. Il centro operativo, già allestito per i danni della recente scossa di terremoto, è attivo per coordinare gli interventi.

 Allagamenti e danni anche a Monte di Procida

Allagamenti e danni anche a Monte di Procida dove sono saltati i tombini e ci sono stati smottamenti e si sono create buche nel manto stadale. La protezione civile covomunale è al lavoro per la conta dei danni.

Napoli, tombini saltano a Posillipo

Anche a Napoli città non sono mancati i problemi, in particolare nella zona di Posillipo, dove la pressione del nubifragio ha fatto saltare numerosi tombini fognari, causando notevoli disagi alla circolazione automobilistica. Allagamenti significativi sono stati segnalati lungo Via Posillipo, soprattutto nel tratto compreso tra piazza Donn’Anna e largo Sermoneta.

Il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, e il consigliere municipale di Europa Verde a Napoli, Lorenzo Pascucci, hanno lanciato un allarme congiunto, sottolineando come l’episodio dimostri l’inadeguatezza delle infrastrutture attuali. “La rete fognaria, così com’è, purtroppo non regge più l’urto di piogge sempre più violente e frequenti,” hanno affermato in una nota. “È indispensabile adattare le nostre infrastrutture ai cambiamenti climatici in atto, ripensando l’intero sistema di drenaggio urbano.”

Borrelli e Pascucci hanno inoltre chiesto un’accelerazione dei tempi e delle procedure per l’avvio dei lavori al collettore fognario Donn’Anna, già deliberati e finanziati, ritenuti “fondamentali per mettere in sicurezza un’area fragile, ma al tempo stesso strategica per la città, che oggi appare del tutto fuori controllo durante ogni emergenza meteo.”

Hanno infine ribadito che “questo nuovo episodio dimostra che non è più possibile parlare di eccezionalità. I cambiamenti climatici impongono un cambio di passo concreto: servono risorse, visione e azioni strutturali. Non si può più rimandare.”

Il maltempo di stamane ha evidenziato ancora una volta la vulnerabilità del territorio campano di fronte a fenomeni atmosferici sempre più intensi, riproponendo con urgenza la necessità di interventi strutturali e una pianificazione a lungo termine per la messa in sicurezza delle aree a rischio.

La festa di santa Giustina ad Arzano

Ad Arzano, è in pieno svolgimento la 3^ edizione della Festa di Santa Giustina. È, questo, un evento straordinario per gli arzanesi, perché riscopre una delle loro tradizioni più amate e più antiche di questa città.

Infatti questa Festa ha cominciato ad essere celebrata più di un secolo e mezzo fa, dopo che, nel 1858, per interessamento dei Padri della Missione, furono traslate ad Arzano le spoglie di S. Giustina, una martire cristiana vissuta nel III secolo d. C.

Il culto di questa Santa si radicò subito, tanto che gli arzanesi non solo la elessero, al pari di Sant’Agrippino, patrona e protettrice di Arzano, ma addirittura le intitolarono la strada un tempo più importante del paese.

Per lei, poi, più che per l’altro Santo protettore, organizzavano ogni anno anche una festa.
A questo proposito resta memorabile quella del 1958, realizzata in occasione del Centenario della traslazione del corpo di S. Giustina (vedi foto).

La Festa ha continuato ad essere celebrata fino agli anni novanta del secolo scorso, per poi scomparire totalmente (negli ultimi 20 anni, oltre alla Messa Solenne ed alla processione, è stata rappresentata solo pochissime volte la Tragedia).

La “Pro-loco Arzanostra” Aps, nel 2023, al fine di discoprire e valorizzare il patrimonio storico, civile, religioso e culturale di Arzano, nonché per alimentare il senso di appartenenza dei suoi cittadini alla propria città, si è adoperata – e si sta adoperando – in tutti i modi, per far ritornare la Festa di Santa Giustina agli antichi splendori.

Quest’anno, dopo 3 Eventi che hanno riscosso grande successo (Santa Giustina incontra le scuole; Mostra fotografica su Santa Giustina; Conferenza con presentazione degli artisti della Tragedia), ce ne saranno altri altrettanto importanti ed emozionanti: l’8 luglio si terrà la Parata (la Santa sfilerà con i fedeli per le vie della città); il 9 luglio, ci sarà la rappresentazione, in villa comunale, della Tragedia di Santa Giustina; dal 10 al 12 luglio, sempre in villa comunale, si terranno i Concerti; infine, il 13 luglio – giorno della ricorrenza della solennità della Santa – nella chiesa di S. Agrippino, ci sarà una Solenne Concelebrazione presieduta da Monsignor Domenico Battaglia.

Tutti questi Eventi, come i precedenti, saranno ripresi, e diffusi in diretta, non solo dai giornali locali, ma finanche da un canale televisivo.

Napoli, sei secondi per rubare la borsa da un locale di Fuorigrotta

Napoli- Sei secondi per un furto: è sicuramente un record e forse tra i  più veloci della storia. tanto ci ha impiegato sabato sera poco dopo le 123 un ladro per entrare nel noto locale Planet i Viale Kennedy a Fuorigrotta, rubare una borsa e dileguarsi.

la borsa era del proprietario del locale, molto frequentato perchè offre anche musica oltre al cibo e ai drink ai suoi clienti. L’uomo ha presentato regolare denuncia ai carabinieri e poi ha inviato le immagini al deputato Francesco Emilio Borrelli che le rilanciate sui suoi canali social.

Come mostrano le immagini di videosorveglianza, intorno alle 23,06 di sabato un uomo, con in testa un cappellino e maglietta scura, è entrato con passo deciso all’interno del locale per poi uscirne, dopo esattamente sei secondi, correndo via con una borsa appartenente alla moglie del titolare, lasciata sul tavolo.

 La denuncia del titolate del Planet

“Questo tizio è entrato nel mio locale, il Planet, e ha rubato la borsa di mia moglie dal tavolo. Ho immediatamente sporto denuncia ai Carabinieri”, ha raccontato il titolare, ancora scosso.

“Siamo davanti all’ennesima dimostrazione di quanto sia diventato facile, per delinquenti abituali, agire indisturbati anche in luoghi pubblici e frequentati. Episodi come questo, in cui un ladro entra come se nulla fosse in un locale e fugge con la refurtiva, sono inaccettabili. È evidente che manca il timore della legge.

Servono più controlli, ma soprattutto serve un cambio culturale e istituzionale: la tolleranza zero verso ogni forma di delinquenza. La nostra solidarietà va ai titolari del Planet e a tutti i commercianti e lavoratori onesti che ogni giorno devono convivere con l’insicurezza crescente. Napoli merita rispetto e protezione”, ha commentato il deputato dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli.

 

Il gioco in Campania, tra le prime regioni in Italia

Che la Campania sia una delle regioni in cui si gioca di più non è un mistero. Anche se non sono disponibili ancora i dati relativi al 2024, quelli relativi al 2023, vedono la regione sul podio per quanto riguarda la spesa pro-capite, superiore a 2000 euro. Una spesa con picchi molto più alti in diversi comuni, che mette insieme le giocate effettuate online e anche quelle fatte di persona nelle sale slot e Vlt. Non stupisce perciò il fatto che sul territorio vi sia un’ampia distribuzione di locali con macchine da gioco.

Può trattarsi di sale interamente dedicate al gioco, oppure di altri esercizi commerciali che ospitano, come previsto dalla legge, slot machine. Luoghi distribuiti in tutte le province, che permettono di giocare di persona, nel rispetto di orari e distanze. Un’alternativa per molti preferibile a quella dei siti di slot online, che offrono i giochi più popolari senza limiti di orari o accessibilità, e propongono una modalità di gioco, quella a distanza, non adatta a tutti, seppur comoda e sicura. Ricordiamo che le migliori slot online hanno mediamente valori di ritorno in vincite ai giocatori, maggiori di quelli delle slot fisiche.

Quante sono le sale da gioco

In base ai dati raccolti dalla Federazione Italiana Pubblici Esercizi, pubblicati nel 2024, e relativi all’anno precedente, in Campania ci sono 3336 esercizi pubblici che ospitano apparecchi da gioco, si tratta del 10% del totale degli esercizi presenti in Italia. Questo dato la pone al secondo posto tra le regioni italiane dopo la Lombardia, con 5525 esercizi. Lombardia e Campania sono in cima alla classifica anche per quanto riguarda il numero di sale specializzate, rispettivamente 669 e 666. Queste comprendono sale slot, sale bingo e agenzie di scommesse.

I dati raccolti dal FIPE risultano diversi da quelli pubblicati dall’ADM relativi al 2021. All’epoca, in base al censimento dell’Agenzia, in Campania risultavano: 5.227 esercizi con AWP, 563 sale VLT e 25 sale Bingo, per un totale di 588 sale dedicate al gioco. In Campania la Legge Regionale 13/2020 regola l’apertura di nuove sale slot. Queste non possono essere collocate a meno di 250 metri dai luoghi sensibili, che comprendono scuole e istituti formativi, strutture ospedaliere e sanitarie, luoghi di culto, strutture con attività socio-assistenziali.

Gli orari di apertura per le sale dedicate al gioco sono dalle 10:00 alle 2.00. Mentre negli altri tipi di esercizi che ospitano slot, questi devono essere spenti dalle 23:00 alle 9:00. La Legge inoltre dà facoltà ai singoli Comuni di emanare regolamenti relativi a distanze e orari, sempre nel rispetto delle normative regionali.

La Campania e il gioco online

Oltre alle slot machine e alle altre tipologie di gioco reperibili sul territorio i cittadini campani sembrano apprezzare molto anche il gioco online. In base ai dati pubblicati nel Libro nero dell’azzardo nel 2022 in Campania c’erano più di 3 milioni di conti online attivi, il che pone la regione al primo posto in Italia, dopo Lombardia con circa 2 milioni e 137 mila conti e Sicilia con 2 milioni circa.

Nel 2023 la raccolta del gioco online in Campania è stata di 11.832,22 milioni di euro, in aumento rispetto ai due anni precedenti. La Campania primeggia anche per quanto riguarda le giocate pro-capite: in media nel 2023 ogni abitante ha giocato online 2117 euro, in aumento costante rispetto ai tre anni precedenti. Il dato va rapportato a una media nazionale di 1391 euro.

Per quanto riguarda i dati a livello provinciale, Napoli si posiziona seconda, dopo Roma per quanto riguarda la raccolta del gioco online. Salerno è al sesto posto della classifica nazionale, Caserta al nono e Avellino al 25° posto. Molto diversa dal resto della regione, la situazione per il beneventano, che si posiziona al 49° posto per giocate online pro-capite, tra le province.

Tali dati fanno riferimento esclusivamente alle giocate sui siti di slot online e casinò legali, senza tenere conto delle attività di gioco nei circuiti illeciti e non regolamentati. Anche per gli esercizi fisici va considerato il gioco sommerso presso locali con slot e macchine illegali, distribuiti sul territorio.

Caserta, 2 donne a processo per violazione di domicilio e danneggiamenti

Alvignano – Prosegue al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere il processo a carico di due giovani donne dell’Alto Casertano, Valentina Torino, 29 anni, di Alvignano, e Ilaria Siciliano, 31 anni, di Alife, accusate di violazione di domicilio e deturpamento di beni altrui.

A firmare la richiesta di rinvio a giudizio il Pubblico Ministero Anna Ida Capone, che contesta alle imputate, difese rispettivamente dagli avvocati Giuseppe Rochira e Dario Mancino, di essersi introdotte nell’abitazione di Giuseppe Ponticorvo, imprenditore locale noto nel settore caseario, danneggiandone arredi e opere d’arte.

Secondo l’accusa, le due donne avrebbero compiuto i fatti alcuni anni fa, violando il domicilio di Ponticorvo e deturpando con una penna a sfera due pregiati dipinti su tela di artisti contemporanei, Pier Toffoletti e Domenico Di Genni.

Non solo: avrebbero imbrattato con vini e spumanti capi di abbigliamento, mobili, mura del ripostiglio e distrutto vasi e volti in ceramica, con l’aggravante di aver agito su beni immobili di proprietà della vittima. La vicenda ha avuto inizio con la denuncia-querela presentata da Ponticorvo, assistito dagli avvocati Raffaele Gaetano e Gaetano Crisileo, al Comando Stazione Carabinieri di Alvignano.

Le indagini, condotte su delega dell’Autorità Giudiziaria, hanno portato al procedimento penale in corso. Durante l’ultima udienza, presieduta dal giudice monocratico Luigi Ferraiuolo, sono state ascoltate le deposizioni delle imputate e proiettati i filmati delle telecamere di sicurezza dell’abitazione di Ponticorvo, che si è costituito parte civile.

Il processo, dopo oltre due anni di udienze e un’articolata fase istruttoria, si avvia verso la conclusione. La prossima udienza, fissata per ottobre, vedrà l’ascolto dei testimoni della difesa indicati da Torino e Siciliano, chiamati a fornire la loro versione dei fatti in un caso che continua a tenere alta l’attenzione nella comunità locale.

Pioggia e temporali, ma solo in parte sulla provincia di Napoli

E’ arrivata la pioggia e con essa temporali e forte vento. In grave ritardo rispetto alle previsioni di allerta meteo emanato ieri dalla Protezione civile della Regione Campania.

A dire il vero i temporali hanno colpito la parte bassa della provincia di Caserta e poi l’isola di Ischia e la zona zona flegrea. mentre la pioggia ma non i temporali hanno interessato solo parte delle province di Benevento, Avellino, Caserta e Napoli ma non la provincia di Salerno.

I temporali come si nota dai movimenti della perturbazione visibile sul sito meteo di Campanialive si sta già allontanando dalla Campania e dall’Italia e si dirige verso la Grecia e i paesi dell’est Europeo

Rarrǝca Book Festival: quando una giovane casa editrice diventa visione

Si è appena conclusa la prima edizione del Rarrǝca Book Festival, andata in scena il 5 e 6 luglio nel suggestivo borgo di Caggiano, in provincia di Salerno.

Un progetto nato dall’incontro tra le energie della comunità locale — rappresentata da Simona Cafaro e Francesco Castellucci — e quelle della scena culturale napoletana, con la partecipazione degli scrittori Giancarlo Piacci e Marco Raio.

Una sinergia che, come una scintilla, ha trasformato un’idea in un laboratorio vivo di relazioni e visioni, dove alla letteratura è stato affidato il ruolo di motore di crescita collettiva e radicamento culturale.

Un inizio che non solo entusiasma, ma che mostra già una direzione precisa e promettente.
In questo contesto di fermento e rinnovata attenzione alla dimensione territoriale della cultura, la scelta degli ospiti da parte degli organizzatori è apparsa mirata e consapevole, distinguendosi per una selezione capace di proporre una dimensione culturale disposta ad illuminare zone ancora sommerse del nostro immaginario collettivo.

All’interno di questa visione si colloca perfettamente l’esperienza di Narvhal, giovane casa editrice presente al festival con la mostra Jole Tognelli.

Abbiamo incontrato Giuseppe Maria Marmo, cofondatore del progetto: giovane, determinato, con idee nitide e animato da un entusiasmo lucido e contagioso. Con lui abbiamo dialogato per approfondire lo sguardo che anima questa realtà editoriale — tra visioni radicali, sogni futuri e la sfida quotidiana di costruire cultura a partire dai margini.

Siete una giovane casa editrice indipendente, fondata nel 2024. Come nasce il nome “Narvhal” e quale messaggio racchiude questa scelta?

Il nome nasce dal narvalo: nella simbologia totemica animale simboleggia unicità e libertà, ed è proprio questo che cerchiamo nei testi. Oggi si pubblicano davvero tantissimi libri e, quindi, per fare la differenza, per creare una nicchia e una riconoscibilità, bisogna fare una selezione profonda e radicale.

Crediamo che i libri veri, quelli letterari — per come li intendiamo noi — siano testi capaci di porre molte domande, che scavano in profondità, che aprono crepe. Queste crepe non sempre vengono colmate, ma l’importante è riuscire a trovare quel tassello che manca nell’individualità.

L’alterità, dopotutto, è anche questo: uno scontro con il diverso. Un libro, secondo noi, non deve mai essere conciliante. Per questo lo scrittore deve sentirsi libero di mettere tutto se stesso e la propria visione del mondo, quasi sabotando il quotidiano.

Quindi cercate autori che si riconoscano in questa dimensione?

Esatto. Abbiamo due collane specifiche: una di ripescaggi che si chiama Sommersi, che richiama anche la coda del narvalo; e un’altra dedicata ai grandi scrittori internazionali, chiamata Emersi, perché il corno del narvalo punta sempre verso il cielo.
“I Sommersi” sono grandi autori che, per qualche motivo, sono stati ostracizzati dal sistema editoriale.

Ad esempio, abbiamo pubblicato Mario Picchi: è stato un grande critico letterario, uno scrittore, un traduttore (ha tradotto I Miserabili), e nel 1964 ha pubblicato un testo con Einaudi, fortemente voluto da Calvino. Poi è scomparso dall’ambiente editoriale perché ha osato criticare Montale in un periodo in cui non si poteva fare. Inoltre aveva un carattere ostico, ma aveva il coraggio e l’irrequietezza di dire ciò che pensava.

E invece per la collana di ”Grandi scrittori internazionali”, cerchiamo autori molto noti all’estero, che però — per motivi spesso legati alla complessità della scrittura o ai temi trattati — non sono mai arrivati o non hanno avuto fortuna in Italia. Per esempio, abbiamo pubblicato Yoko Tawada, una delle cinque scrittrici giapponesi viventi più importanti al mondo, recentemente vincitrice di un prestigioso premio e candidata al Nobel lo scorso anno, che però In Italia non era ancora arrivata. Noi facciamo proprio questo tipo di ricerca.

Questo è ciò che vi distingue dalle altre case indipendenti? O c’è altro in particolare?

Bella domanda, ma difficile. In realtà, andiamo molto d’accordo con le altre piccole case editrici. Ognuna ha la propria nicchia, e questo è giusto. C’è sicuramente una radicalizzazione tematica, ma c’è anche molta selezione.

Più che altro, ci poniamo un po’ in contrasto con la grande distribuzione e con l’editoria mainstream, che a volte pubblica anche bei testi, ma che spesso sommerge il mercato con titoli che — secondo noi — non valgono la pena di essere letti.

All’interno del Rarrǝca Book Festival, la casa editrice Narvhal ha portato non soltanto la propria voce editoriale ma anche una proposta artistica fortemente connessa alla propria visione culturale: la mostra Jole Tognelli. Abbiamo voluto esplorare con loro il significato di questa espressione editoriale che si inserisce nel format “Interspazi” — un dispositivo pensato per far dialogare la letteratura con altri linguaggi, rompendo i confini del già noto.

Perché avete scelto di dedicare una mostra ad Jole Tognelli; qual è secondo voi il valore culturale delle sue opere?

Questo rientra nel nostro format che chiamiamo Interspazi, un modo per “aprire le bolle”. Spesso il mondo editoriale è chiuso, autoreferenziale. Noi invece pensiamo che l’arte debba comunicare. Esistono linguaggi che si muovono tra la letteratura, la musica, il cinema, e così via.

Lo facciamo fin dall’inizio. Alla nascita della casa editrice, ad esempio, abbiamo presentato il progetto accompagnandolo con una mostra fotografica: il fotografo aveva letto i libri e poi scattato immagini ispirandosi alle suggestioni dei testi. Crediamo sia un modo efficace per costruire un mondo fertile, che possa avvicinare anche chi normalmente si sente distante da certe forme d’arte. Ognuno si riconosce in quella che sente più affine. L’arte dovrebbe mettere in discussione, ma anche mettere in comunicazione.

C’è un’opera nella mostra che considerate particolarmente significativa?

In realtà siamo legati a tutte le opere della Tognelli. Ci riconosciamo nella sua visione del mondo, che sentiamo vicina a quella degli autori che pubblichiamo. Lei si poneva sempre in contrasto con la norma.

Diceva che bisognava vivere tra estasi e disincanto; non cercare risposte, ma porsi domande per poter contemplare le cose belle.Secondo lei bisognava uscire dalla concezione utilitaristica del tempo, lasciarsi andare, vivere, essere. Emergere e sommergersi, per poi riemergere nell’opera. L’osservazione, per Tognelli, è un atto che va in profondità — non deve servire a qualcosa, ma a sentire.

Un pensiero che sembra legarsi bene anche alla vostra filosofia editoriale…

Esattamente. Anche per noi ogni libro è una sfida. Vogliamo creare connessioni tra le varie forme artistiche. Una casa editrice fa pensare subito ai libri, ma noi non siamo solo quello.

Che cosa rappresenta per voi la partecipazione al Rarreca Festival?

Quando ci hanno invitato siamo stati davvero felici. Anche perché, pur lavorando per lo più a Roma, veniamo dalla provincia — da San Rufo, precisamente — e restiamo molto legati a quel territorio. Vogliamo portare in provincia ciò che forse a noi, crescendo lì, è mancato. Vedere che ci sono persone, soprattutto giovani, che si impegnano per creare qualcosa di bello ci ha emozionati.

Cooperare in questi luoghi, creare sinergie positive, è fondamentale per scardinare quella retorica secondo cui in provincia “non succede mai nulla”. In realtà, le cose si fanno. Serve solo voglia di partecipare, di mettersi in gioco. E anche di sporcarsi le mani, se serve.

Quali sono i vostri progetti futuri? Avete in programma delle pubblicazioni o iniziative culturali specifiche?

Sì, allora… sicuramente festeggeremo il compleanno della casa editrice a Roma, il 19 luglio. Lo faremo al Bar Volo, un locale molto attivo anche dal punto di vista artistico a Torpignattara.

E poi parteciperemo a Mulini in festa, il 26 luglio sempre qui a San Pietro, nel Vallo di Diano. Lì organizzeremo un piccolo salotto letterario, con letture a cura di attori — interpreteranno brani dei testi che abbiamo pubblicato — e ci sarà anche un piccolo rinfresco. Poi pubblicheremo un testo che definirei un piccolo “ripescaggio”, una fiaba.

È un libro un po’ diverso da quelli pubblicati finora: direi intergenerazionale, può arrivare a chiunque. Stiamo pensando anche di affiancarlo a qualche illustrazione. È un libro surreale, perciò l’idea visiva ci piace. Nel 2026, pubblicheremo la prima traduzione italiana di un autore kurdo-iracheno. Non posso ancora fare il nome, ma siamo molto fieri di questo progetto.

In un panorama editoriale sempre più saturo e frammentato, la nuova casa editrice indipendente Narvhal, fondata nel 2024, si distingue per un’impronta poetica e radicale, capace di sfidare l’omologazione e aprire nuovi varchi di senso. La sua presenza al Rarrǝca Fest si è fusa con l’anima stessa dell’iniziativa: esperienze come quella di Narvhal Edizioni dimostrano che le radici evocate dal nome della manifestazione possono spingersi lontano, generando un orizzonte letterario più ampio, più libero. Addirittura necessario.

Napoli, è PasteNa il migliore street food per Gambero Rosso

È napoletano il nuovo campione regionale dello street food campano, decretato dalla Guida Street Food 2025 del Gambero Rosso. A conquistare il titolo è PasteNa, locale specializzato in primi piatti situato in Vico S. Giuseppe Cristofaro, nel cuore di Napoli. La premiazione è avvenuta in occasione della presentazione della guida allo Street Food Village di Roma, vetrina delle eccellenze gastronomiche italiane.

Numeri da record per l’edizione 2025

La guida ha valutato 685 esercizi in tutta Italia, con 121 nuovi ingressi rispetto allo scorso anno. Ventisei i campioni regionali, mentre aumentano i Premi Speciali: da quest’anno, infatti, oltre allo “Street Food on the Road” (dedicato alle migliori attività itineranti), è stato introdotto il “Panino dell’anno”. Novità di questa edizione anche un focus sui mercati più importanti d’Italia e una sezione dedicata alle migliori realtà mobili, tra food truck e ambulanti.

Ecco tutti i campioni regionali

Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, ecco i vincitori:

  • Valle d’Aosta: Voilà Gastronomia (Pré Saint Didier)

  • Piemonte: Festival Snack Bar (Bra)

  • Liguria: Le Delizie dell’Amico (Genova)

  • Lombardia: Totost (Milano)

  • Veneto: Ai Do Leoni (Venezia)

  • Trentino-Alto Adige: Il Pizzicagnolo (Mezzolombardo)

  • Friuli-Venezia Giulia: Yalla (Trieste)

  • Emilia-Romagna: Odd (Bologna)

  • Toscana: Il Macello di Bolgheri Panini (Bolgheri)

  • Marche: Maclé Salsamenteria Ascolana (Ascoli Piceno)

  • Umbria: Pesciaioli (Acquasparta)

  • Lazio: Martello, Lavoro e Cucina (Roma)

  • Abruzzo: Donna Tina (Pescara)

  • Molise: Hippo (Isernia)

  • Campania: PasteNa (Napoli)

  • Puglia: MU Mercato Urbano (Lecce)

  • Basilicata: Lucanino Fast Good (Policoro)

  • Calabria: A Casalura (Cirò Marina)

  • Sicilia: Il Massimo dello Street Food (Palermo)

  • Sardegna: Seulo is Food (Cagliari)

I Premi Speciali sono andati a Il Vecchio Carro (Sicilia) per lo “Street Food on the Road” e a Funghi Burger – Legs (Roma) per il “Panino dell’anno”.

Lo street food italiano tra tradizione e innovazione

Il settore è in continua evoluzione, trainato dal boom del fast food di qualità, dall’aumento dei food truck e dalla crescente domanda di autenticità culinaria. Come sottolinea Pina Sozio, curatrice della guida: “Il cibo di strada regala ancora esperienze genuine. Accanto a realtà storiche, troviamo proposte internazionali sempre più ricche, con un’offerta in crescita per le cucine mediorientali”.

Un fenomeno che conferma come lo street food sia ormai un driver turistico globale, capace di coniugare tradizione e innovazione, sempre all’insegna del gusto.

Cancellato il concerto di 50 Cent a Napoli

Niente da fare per il concerto di 50 Cent a Napoli. Lo show, previsto per domani 8 luglio in Piazza del Plebiscito come seconda data del The 4Ever Show, è stato annullato.

La notizia arriva dopo la cancellazione della prima data del 6 luglio, che avrebbe dovuto ospitare Mary J. Blige e John Legend, penalizzata da una vendita di biglietti inferiore alle aspettative.

Nonostante un buon riscontro per il live di 50 Cent, gli elevati costi di produzione e allestimento hanno reso l’evento economicamente insostenibile per gli organizzatori. Ieri, nel giorno del suo 50esimo compleanno, il rapper statunitense ha comunicato la decisione ai fan tramite Instagram: “A tutti i miei fan in Italia, il concerto dell’8 luglio a Napoli è stato cancellato.

I possessori di biglietti riceveranno un rimborso”. 50 Cent ha precisato che la responsabilità non è sua: “Gli organizzatori non hanno rispettato i termini concordati e non sono in grado di realizzare lo spettacolo”.

Con un messaggio di affetto, ha aggiunto: “Ho solo amore per l’Italia e apprezzo il vostro supporto. Tornerò presto!”. Per i rimborsi, il rapper ha invitato i fan a contattare i punti vendita TicketOne o VivaTicket. Un’amara sorpresa per i fan napoletani, che ora attendono il ritorno dell’artista in Italia.

Napoli, Manfredi è il terzo sindaco più amato d’Italia

In un contesto politico nazionale sempre più orientato su scenari macro — tra crisi internazionali e partite economiche complesse — a mantenere un rapporto diretto e visibile con i cittadini restano gli amministratori locali: sindaci e presidenti di Regione

. È proprio su di loro, infatti, che ricade la fiducia — ma anche il malcontento — degli elettori. Lo conferma il Governance Poll 2025, l’indagine annuale condotta dall’Istituto demoscopico Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, che misura il gradimento dei governatori e dei primi cittadini in carica.

Il dato più significativo, quest’anno, riguarda la flessione generalizzata del consenso: rispetto alle percentuali raccolte alle ultime elezioni, quasi tutti i sindaci e governatori hanno perso terreno.

Ma il calo non è necessariamente sinonimo di bocciatura: come spiega Antonio Noto, “i cittadini attribuiscono spesso agli amministratori locali colpe che non spettano loro, semplicemente perché sono i più vicini e immediatamente identificabili con i problemi quotidiani”. In questo contesto, il Governance Poll non misura le intenzioni di voto, ma il gradimento esclusivo sull’operato degli amministratori in carica, senza riferimento alla loro appartenenza politica.

Il trionfo dei moderati e della concretezza

La classifica dei governatori premia, ancora una volta, i profili più istituzionali e di lunga esperienza amministrativa. In cima troviamo Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia, centrodestra), che si conferma per il secondo anno consecutivo il presidente più apprezzato d’Italia, con un indice di gradimento del 66,5%. Seguono Luca Zaia (Veneto, centrodestra) con il 66% e Alberto Cirio (Piemonte, centrodestra) con il 59%, new entry sul podio.

Anche la classifica dei sindaci fotografa una situazione composita, dove a prevalere è la capacità di governo, più che il colore politico. A guidarla è Marco Fioravanti (Ascoli Piceno, centrodestra) con un solido 70% di gradimento. Sul podio anche Michele Guerra (Parma, centrosinistra, 65%) e a pari merito al terzo posto Vito Leccese (Bari, centrosinistra) e Gaetano Manfredi (Napoli, centrosinistra), entrambi con il 61%.

L’indagine ha coinvolto 97 Comuni capoluogo e tutte le Regioni in cui è prevista l’elezione diretta del presidente, escludendo quelle in cui si è appena votato o in cui il sindaco è decaduto. Le interviste, condotte tra aprile e giugno 2025, sono state realizzate con metodologia mista (CATI e CAWI) su un campione rappresentativo per età, genere e area geografica.

 Governatori più amati – Governance Poll 2025

Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia – 66,5%)

Luca Zaia (Veneto – 66%)

Alberto Cirio (Piemonte – 59%)

Eugenio Giani (Toscana – 58%)

Roberto Occhiuto (Calabria – 58%)

Renato Schifani (Sicilia – 56%)

Vincenzo De Luca (Campania – 54,5%)

Michele De Pascale (Emilia-Romagna – 54%)

Stefania Proietti (Umbria – 52%)

Attilio Fontana (Lombardia – 52%)

Francesco Acquaroli (Marche – 50,5%)

Sindaci più amati – Governance Poll 2025

Marco Fioravanti (Ascoli Piceno – 70%)

Michele Guerra (Parma – 65%)

Vito Leccese (Bari – 61%)

Gaetano Manfredi (Napoli – 61%)

Mattia Palazzi (Mantova – 60%)

Paolo Calcinaro (Fermo – 60%)

Mario Conte (Treviso – 60%)

Pierluigi Biondi (L’Aquila – 60%)

Clemente Mastella (Benevento – 59%)

Jamil Sadegholvaad (Rimini – 59%)

Valeria Cittadini (Rovigo – 59%)

Chiara Frontini (Viterbo – 59%)

Alan Fabbri (Ferrara – 59%)

Beppe Sala (Milano – 59%)

Massimo Mezzetti (Modena – 59%)

Le grandi città: chi sale e chi scende
Tra i sindaci delle metropoli, Sara Funaro (Firenze) con il 55% si attesta al 34° posto. Seguono Matteo Lepore (Bologna, 53,5%) in 58ª posizione, Stefano Lo Russo (Torino, 50,5%) in 72ª, mentre Roberto Gualtieri (Roma), con un 47%, risale qualche posizione rispetto all’anno scorso ma resta fermo all’89° posto. Un dato che fotografa la difficoltà, per chi amministra grandi città, di reggere l’urto di aspettative altissime e problemi strutturali radicati.

In definitiva, il Governance Poll 2025 mette in luce una verità politica spesso ignorata: la forza del governo locale è nella sua prossimità ai cittadini. Ma proprio questa prossimità può trasformarsi in una trappola se non sostenuta da strumenti concreti e risorse adeguate. E in un clima di generale disaffezione verso la politica, i sindaci e i governatori più amati non sono necessariamente quelli più visibili, ma quelli percepiti come più affidabili.

Napoli, latitante del clan Contini catturato in strada

Napoli – Era irreperibile da oltre due anni e ieri è stato catturato mentre camminava tranquillamente in strada a Napoli. Si tratta di Giovanni Migliaccio, esponente di primo piano e della vecchia guardia del clan Contini.

Nel 2023 dopo, aver trascorso oltre 20 anni in carcere, era scappato dalla casa lavoro dove stava finendo di scontare il periodo detentivo. Era in via Filippo Maria Briganti quando è stato intercettato dagli agenti di una volante della polizia in giro di controllo nella zona.

Giovanni Migliaccio ha cercato anche di scappare utilizzando uno scooter ma è stato bloccato e ammanettato. L’anziano camorrista è il padre di Antonio Migliaccio, a cui il padrino Patrizio Bosti, aveva affidato la reggenza della cosca nella zona dell’Arenaccia nel 2020 durante un breve periodo di libertà (per un errore nella rideterminazione della sue condanne) aveva tenuto un summit nella sua abitazione con gli affiliati.

Ora Giovanni Migliaccio torna in carcere in questa calda estate del 2025 in attesa di concludere la sua condanna e poi dovrà affrontare un nuovo processo-

Oroscopo del 7 luglio 2025 segno per Segno

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Ecco le previsioni astrali per oggi, con un focus su amore, lavoro, salute e finanza, oltre a un consiglio astrologico personalizzato per ogni segno.


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giorno di passione e discussioni accese. Se single, potresti incontrare qualcuno di stimolante.
🔹 Lavoro: Attenzione ai conflitti con i colleghi. Mantieni la calma e sii diplomatico.
🔹 Salute: Energia alta, ma non strafare. Prenditi pause per evitare stress.
🔹 Finanza: Possibili spese impreviste. Evita investimenti rischiosi.
🌟 Consiglio: Usa la tua grinta, ma senza impulsività.

♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Momento romantico e stabile per le coppie. Single: un ex potrebbe riaffacciarsi.
🔹 Lavoro: Progressi concreti. Ottimo per trattative e accordi.
🔹 Salute: Attenzione alla digestione. Mangia leggero e idratati.
🔹 Finanza: Buone opportunità di guadagno, ma occhio alle spese superflue.
🌟 Consiglio: Fidati del tuo istinto, ma non essere troppo rigido.

♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione chiave oggi. Single: socializza, potresti incontrare un’anima affine.
🔹 Lavoro: Giorno dinamico, ma dispersivo. Concentrati su una cosa alla volta.
🔹 Salute: Stress mentale in aumento. Fai meditazione o una passeggiata.
🔹 Finanza: Piccoli guadagni in arrivo, ma niente grandi scommesse.
🌟 Consiglio: Scrivi una lista di priorità e rispettala.

♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano. Se in coppia, approfondisci il dialogo.
🔹 Lavoro: Creatività al top. Ideale per progetti artistici o collaborazioni.
🔹 Salute: Stanchezza emotiva. Ritagliati del tempo per te.
🔹 Finanza: Situazione stabile, ma evita prestiti.
🌟 Consiglio: Ascolta il tuo cuore, ma non trascurare la logica.

♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Giorno di fascino e seduzione. Single, mostra la tua personalità!
🔹 Lavoro: Leadership riconosciuta. Ottimo per prendere iniziative.
🔹 Salute: Attenzione al sole e al surriscaldamento. Proteggiti.
🔹 Finanza: Possibile bonus o regalo inaspettato.
🌟 Consiglio: Brilla, ma non dominare troppo la scena.

♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Sei più critico del solito. Cerca di essere più comprensivo.
🔹 Lavoro: Efficienza massima. Ottimo per organizzare e sistemare dettagli.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni muscolari. Stretching consigliato.
🔹 Finanza: Risparmi in crescita, ma niente shopping impulsivo.
🌟 Consiglio: Perfezionati, ma non ossessionarti.

♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Armonia nelle relazioni. Single, potresti incontrare un partner equilibrato.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fortunate. Ottimo per mediazioni.
🔹 Salute: Equilibrio mentale ottimo. Prova yoga o tecniche di rilassamento.
🔹 Finanza: Situazione stabile, ma niente rischi finanziari.
🌟 Consiglio: Cerca il giusto compromesso in tutto.

♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione intensa. Single, attrazione magnetica in vista.
🔹 Lavoro: Potere di persuasione alto. Ottimo per trattative.
🔹 Salute: Attenzione a stress e insonnia. Prova tisane rilassanti.
🔹 Finanza: Possibili guadagni inaspettati, ma occhio alle truffe.
🌟 Consiglio: Controlla le tue emozioni, non farti travolgere.

♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Avventura e libertà oggi. Single, viaggi potrebbero portare incontri.
🔹 Lavoro: Idee innovative, ma attento a essere troppo impulsivo.
🔹 Salute: Energia fisica alta. Ottimo per sport all’aperto.
🔹 Finanza: Investimenti a lungo termine promettenti.
🌟 Consiglio: Esplora, ma non perdere di vista la realtà.

♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Sei più serio del solito. Le coppie hanno bisogno di complicità.
🔹 Lavoro: Dedizione premiata. Possibili avanzamenti di carriera.
🔹 Salute: Attenzione alla schiena e alle articolazioni.
🔹 Finanza: Risparmi sicuri, ma evita l’avarizia.
🌟 Consiglio: Lavora sodo, ma concediti anche un po’ di svago.

♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Sei distaccato? Mostra più affetto al partner. Single: amicizia può trasformarsi.
🔹 Lavoro: Idee rivoluzionarie, ma cerca alleati per realizzarle.
🔹 Salute: Attenzione a circolazione e ritenzione idrica.
🔹 Finanza: Situazione variabile. Meglio risparmiare oggi.
🌟 Consiglio: Sii originale, ma resta con i piedi per terra.

♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sogni d’amore? Sei particolarmente romantico oggi.
🔹 Lavoro: Intuizione forte, ma attento a non essere troppo dispersivo.
🔹 Salute: Sensibilità elevata. Evita situazioni tossiche.
🔹 Finanza: Qualche spesa emotiva in vista. Controllati.
🌟 Consiglio: Segui l’ispirazione, ma non perderti nelle fantasie.


Oggi la Luna in Vergine ci spinge a essere più organizzati e critici, mentre Marte in Gemelli aumenta l’energia mentale e la comunicazione. Attenzione però a non essere troppo impulsivi nelle decisioni, specialmente in ambito finanziario. Giove in Bilancia favorisce relazioni armoniose, ma Satorno in Pescici ricorda di non fuggire dalle responsabilità.

Il consiglio universale di oggi: “Pianifica con cura, ma lascia spazio alla spontaneità.” 🌌

Che la stella guida sia con te!

Napoli, lo sfogo dei tassisti: “Penalizzati da traffico e disorganizzazione”

Napoli – Traffico fuori controllo, tariffe predeterminate applicate senza corsie dedicate, promesse politiche rimaste sulla carta e nessuna tutela concreta da parte dell’amministrazione comunale.

È un atto di accusa senza giri di parole quello lanciato dai tassisti non aderenti alle sigle sindacali, che in una nota denunciano il progressivo degrado della loro professione e l’immobilismo istituzionale.

“La parte sana della nostra categoria continua a essere penalizzata”, si legge nel comunicato. Tra le criticità principali segnalate, il caos viario per raggiungere l’aeroporto di Capodichino, un nodo strategico dove però continua a regnare la confusione.

“Le tariffe fisse vengono applicate senza che vi siano percorsi protetti, e intanto siamo chiamati a rispettare regolamenti sempre più stringenti da parte del Comune, che però disattende sistematicamente i suoi obblighi verso di noi”.

Al centro delle critiche anche la mancanza di una visione organica per la mobilità cittadina. “Da anni chiediamo un piano traffico serio, l’attivazione equa dei varchi ZTL e misure concrete per migliorare il servizio.

Ma dalle istituzioni riceviamo solo promesse e silenzi”, affermano i tassisti, puntando il dito contro l’assessore ai Trasporti, il sindaco e perfino contro il presidente della Commissione Trasporti, Gaetano Simeone, accusato di essersi “adeguato all’inerzia dei vertici comunali”.

Emblematica, secondo la categoria, la situazione di Piazza Garibaldi, principale porta d’ingresso della città per migliaia di turisti ogni giorno. “È il nostro biglietto da visita, eppure manca qualsiasi forma di controllo. I taxi sono diventati confessionali ambulanti: ogni turista ci racconta la stessa cosa, rimane incantato dalla bellezza di Napoli ma sconcertato dal degrado e dalla totale disorganizzazione”.

La richiesta è chiara: un cambio di passo immediato. “Non si tratta più di opinioni, ma di fatti sotto gli occhi di tutti. Se il Comune vuole davvero tutelare un servizio pubblico essenziale come il nostro, deve assumersi le proprie responsabilità e avviare un confronto serio, fuori da logiche sindacali e tatticismi politici”, conclude il comunicato.

Procida, diportisti invadono la baia di Chiaia: bagnanti esasperati

Procida – Tensione nella baia di Chiaia, dove numerosi diportisti continuano a invadere lo spazio riservato ai bagnanti, ignorando le norme di sicurezza e il diritto al relax di chi frequenta la spiaggia.

Nonostante le ripetute segnalazioni alla Capitaneria di Porto, la situazione rimane fuori controllo, spingendo gli isolani a rivolgersi al deputato Francesco Emilio Borrelli per chiedere un intervento deciso

.“Le segnalazioni dei cittadini sono rimaste inascoltate, e l’arroganza di chi viola le regole non può essere tollerata”, dichiarano i bagnanti, supportati da immagini che documentano l’invasione dello specchio d’acqua.

La presenza di imbarcazioni non autorizzate genera confusione, inquinamento da rifiuti abbandonati in mare e compromette la tranquillità della baia.Il deputato Borrelli, di Alleanza Verdi-Sinistra, ha risposto con fermezza: “I diritti dei bagnanti devono essere tutelati. La libertà di godere di un mare sicuro è intoccabile.

Servono controlli rigorosi per fermare i ‘corsari del weekend’ che ignorano le norme. Chi trasgredisce deve trovare un muro invalicabile”.Gli abitanti di Procida chiedono ora misure immediate per garantire il rispetto delle regole e la sicurezza nella baia di Chiaia, un luogo simbolo dell’isola che rischia di perdere il suo equilibrio.

Salerno, partito oggi il Metrò del Mare: collegamenti marittimi per Cilento e Costiera Amalfitana

Salerno – Hanno preso il via oggi, domenica 6 luglio, i collegamenti marittimi del Metrò del Mare, il servizio di trasporto via mare che facilita gli spostamenti lungo la costa cilentana e amalfitana.

Gestito da Alicost, il servizio offre un’alternativa comoda, sostenibile e suggestiva per raggiungere le principali località costiere, riducendo il traffico stradale e l’impatto ambientale.

Le linee operative

Il Metrò del Mare prevede due linee distinte:

Linea A1 (attiva dal lunedì al venerdì): collega Salerno ad Agropoli, San Marco di Castellabate, Amalfi e Positano.
Linea A2 (attiva il sabato e la domenica): unisce Salerno ad Agropoli, San Marco di Castellabate e Acciaroli.

Un servizio sempre più apprezzato

Con un anticipo rispetto allo scorso anno, la prima partenza è avvenuta oggi, con fermate nei porti del Cilento durante il weekend e collegamenti estesi ad Amalfi e Positano nei giorni feriali. Il servizio, particolarmente gradito da residenti e turisti, vede Agropoli come uno dei porti con maggiore affluenza.

A livello istituzionale, si lavora per ampliare il servizio con l’aggiunta della tratta per Capri. Intanto, la Regione Campania ha confermato il sostegno al progetto con un bando quadriennale che garantirà la continuità del Metrò del Mare fino al 2028, consolidando un’infrastruttura strategica per la mobilità e il turismo della regione.

La Mongolfiera sul Vesuvio : De Luca rilancia il turismo con questa nuova iniziativa

Dopo il suggestivo “Faro” che svetta alle spalle di piazza Garibaldi, Vincenzo De Luca rilancia con un’altra idea destinata a far parlare: una mongolfiera gialla, ancorata alle pendici del Vesuvio, al centro di un bio-parco di oltre 20.000 m² che nascerà a Boscoreale.

Nel corso della consueta diretta Facebook del venerdì, il presidente della Regione Campania ha svelato il progetto di un parco botanico «bellissimo e enorme», con boschi, giardini, percorsi naturalistici, un laghetto e il restauro di un edificio storico. «Ci sarà una mongolfiera, un elemento di attrazione turistica», ha spiegato De Luca, precisando che dalla nuova sede regionale – il Faro – sarà possibile ammirare questa insolita “finestra” sul Vesuvio, in un dialogo visivo tra architettura contemporanea e natura millenaria.

La mongolfiera del vesuvio : la ricostruzione tramite IA credit Cronache della Campania

A prima vista, qualcuno potrebbe storcere il naso, definendola una nuova “delucata” (il vezzeggiativo scherzoso con cui si identificano le trovate più eccentriche del governatore). Eppure basta pensare a come, nel tempo, altre iniziative simili siano divenute veri e propri luoghi cult, capaci di trasformare località semisconosciute in mete di richiamo internazionale.

Dalle “cittadelle del cioccolato” ai musei en plein air, la creatività – specie se sorretta da un finanziamento europeo mirato – sa generare ricavi e posti di lavoro laddove il turismo “tradizionale” fatica ad arrivare. Ben vengano dunque queste “delucate”: non sono semplici stramberie, ma investimenti su cui puntare per rilanciare territori periferici.

Ai nostri microfoni, diversi cittadini di Boscoreale hanno commentato l’annuncio con entusiasmo. Qualcuno ha sorriso con ironia, divertito dall’idea della mongolfiera a due passi dal cratere, ma tutti ne hanno colto il potenziale positivo: «Finalmente qualcosa di originale che porterà visitatori e lavoro», ha detto un commerciante del centro. Un giovane agronomo ha aggiunto: «Il bioparco sarà un laboratorio di nuovi itinerari naturalistici, utile anche per le scuole».

Non sono mancati però i soliti hater, quelli che pontificano dal divano e si fermano alle critiche – «soldi sprecati per camper e selfie!» – senza proporre un’alternativa concreta. Dimenticano che, spesso, le Regioni sono obbligate a spendere fondi comunitari esclusivamente per il turismo, pena la restituzione: meglio dunque metterli a frutto, anziché lasciarli evaporare.

Intanto, dietro le quinte di questa operazione, c’è anche un po’ di politica: Boscoreale è il feudo elettorale di Mario Casillo, capogruppo Pd in Regione e “azionista di maggioranza” del partito in Campania. Con 40.000 preferenze alle ultime regionali, Casillo fa parte dell’area riformista e ha sostenuto Stefano Bonaccini al congresso nazionale, insieme a De Luca. Tra liste, coalizioni e possibili alleanze in vista delle elezioni autunnali, la mongolfiera non sarà soltanto un’attrazione turistica, ma anche un simbolo di coesione interna al centrosinistra campano.

E sul terzo mandato? Durante la diretta Facebook, De Luca ha ammesso che l’emendamento della Lega è stato bocciato in Senato, e che non ci saranno giochi di potere: «Non abbiamo tempo e voglia di seguire queste idiozie», ha dichiarato con il suo consueto piglio, promettendo però di lavorare «fino all’ultimo minuto utile» per completare l’edilizia sanitaria e tutte le opere già avviate.

Insomma, tra mongolfiere, bio-parchi e strategie politiche, Boscoreale si appresta a diventare uno dei nuovi punti di forza del turismo campano. E chissà che, tra qualche anno, non diventi la meta irrinunciabile per gli amanti della natura, della storia e – perché no – di un selfie mozzafiato sospesi sopra il Vesuvio.

Torre del Greco, maxi rissa tra minorenni in un parco privato

Non passa fine settimana senza che le cronache riportino episodi di violenza giovanile: risse, scontri tra gruppi organizzati, spesso vere e proprie baby gang.

Una deriva che non risparmia alcun territorio e che coinvolge sempre più frequentemente minorenni, pronti a confrontarsi con inaudita brutalità.

L’ultimo episodio è avvenuto a Torre del Greco, dove nella notte un gruppo di adolescenti ha dato vita a una maxi rissa all’interno di un parco privato. A documentare la scena sono stati alcuni residenti, che hanno inviato le immagini al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli.

Secondo quanto denunciato, i giovani avrebbero scelto consapevolmente di introdursi in un’area condominiale per evitare i posti di blocco delle forze dell’ordine, posizionati a pochi metri di distanza.

Il video mostra decine di ragazzi che si affrontano con calci e pugni tra le urla degli abitanti che assistono attoniti dalla finestra.

Una violenza lucida, mirata, strategica, che ha fatto scattare l’allarme: “Siamo davanti a una generazione che gira in branco, si affronta e si massacra anche per futili motivi”, ha commentato Borrelli.

Il video mostra decine di ragazzi che si affrontano con calci e pugni

E poi ha aggiunto: “Accoltellano, sparano, si picchiano senza remore. Anche l’astuzia di colpire in un’area privata per sfuggire ai controlli è un segnale grave. È ora di dire basta: identifichiamoli e puniamoli. E soprattutto, chiamiamo le famiglie a rispondere del comportamento dei figli”.

Il deputato ha anche ricordato i nomi di Giògiò Cutolo, Francesco Pio Maimone e Santo Romano, tre giovani vite spezzate dalla violenza cieca di altri coetanei. “Il fatto di essere minorenni non può essere un lasciapassare per sentirsi impuniti – ha aggiunto –. Servono segnali chiari, decisi, perché non può essere sempre la comunità a pagare il prezzo dell’incapacità genitoriale”.

L’episodio di Torre del Greco si inserisce in un fenomeno nazionale preoccupante: la normalizzazione della violenza tra giovanissimi, che si affrontano con modalità sempre più organizzate e brutali, spesso documentando le imprese sui social. Un’escalation che chiede risposte urgenti, non solo in termini di repressione, ma anche di educazione, prevenzione e responsabilità familiare.