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Femminicidio di Martina Carbonaro: fu uccisa con 4 colpi alla testa, oltre un’ora di agonia

Afragola– Si stava voltando, forse convinta che la discussione fosse finita e che la sua decisione fosse stata ormai chiara. Martina Carbonaro, 14 anni appena, aveva scelto di chiudere una relazione che non voleva più vivere. Ma quel gesto, semplice e definitivo, è diventato l’ultimo della sua vita.

Secondo la consulenza medico-legale firmata dalla dottoressa Raffaela Salvarezza, dirigente della Asl Napoli Nord nominata dal pm Della Valle della Procura di Napoli Nord, Martina è stata colpita alla testa quattro volte con un masso.

L’arma del delitto, ritrovata sul posto con tracce di sangue, è diventata il simbolo di un’aggressione brutale, maturata – secondo gli inquirenti – al culmine di un’ossessione malata: quella dell’ex fidanzato Alessio Tucci, 17 anni, oggi accusato dell’omicidio.

La sequenza dei colpi

La perizia ricostruisce con precisione gli ultimi istanti di vita della ragazza:

il primo colpo alla nuca, mentre Martina si voltava;

il secondo alla zona parietale sinistra;

un terzo alla parte frontale;

infine, il colpo mortale, inferto alla fronte, quando probabilmente era già a terra, indifesa.

Un trauma cranico devastante ha provocato la morte, ma non nell’immediatezza. L’autopsia evidenzia infatti un’agonia durata fino a un’ora. Un dettaglio che apre interrogativi inquietanti: se fosse stato richiesto aiuto, Martina avrebbe potuto salvarsi? Gli inquirenti stanno verificando se Tucci abbia abbandonato la vittima agonizzante o se sia rimasto sulla scena per accertarsi della fine.

L’ex stadio, teatro della tragedia

Il delitto si è consumato all’interno dell’ex stadio comunale di Afragola, struttura da anni abbandonata e trasformata in luogo di degrado. È lì che i due ragazzi si sono incontrati e che la lite si è trasformata in omicidio. Il contesto, isolato e privo di testimoni, ha reso l’aggressione ancora più feroce.

Le indagini e la difesa

Alessio Tucci, 17 anni, è stato fermato poco dopo e sottoposto a interrogatori nei quali avrebbe fornito una propria versione dei fatti. «A mio avviso – ha dichiarato l’avvocato difensore Mario Mangazzo – i risultati dell’autopsia non smentiscono quanto riferito dal mio assistito. Ci sono riscontri, ma attendiamo gli ulteriori esiti, perché mancano ancora diverse perizie da depositare».

L’accusa, invece, sottolinea la dinamica del gesto: la volontà di Martina di interrompere la relazione, la reazione violenta e la sequenza dei colpi alla testa come manifestazione di un possesso malato.

Una vicenda che fa riflettere

Il femminicidio della giovanissima Martina Carbonaro ha scosso l’intera comunità di Afragola e l’opinione pubblica nazionale. Una storia di adolescenza interrotta dalla violenza, che pone al centro le fragilità dei rapporti giovanili, l’assenza di protezione e il dramma delle relazioni che degenerano in tragedia.

Il fascicolo della Procura di Napoli Nord prosegue ora con accertamenti tecnici e investigativi. Ma l’autopsia segna un punto fermo: Martina non è morta subito. Ha sofferto fino a un’ora. Un dettaglio che rende la sua vicenda ancora più atroce e che pone ulteriori interrogativi sulla crudeltà dell’aggressione.

Napoli, blitz anti-baby gang: la polizia stringe il cerchio sulla criminalità giovanile

Napoli – Una morsa di legalità si stringe attorno alle baby gang di Napoli. Si sono concluse ieri le operazioni ad alto impatto della Polizia di Stato, un’offensiva su scala nazionale che ha visto il capoluogo partenopeo in prima linea per contrastare il fenomeno della criminalità giovanile.

I dati parlano chiaro: un segnale forte e deciso contro un problema che da tempo affligge la città, con bande di giovanissimi che seminano il panico tra rapine, risse e spaccio.

L’operazione, coordinata dal Servizio Centrale Operativo e condotta sul campo dai Falchi della Squadra Mobile della Questura di Napoli, ha visto un massiccio dispiegamento di forze, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania e delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale.

L’obiettivo? Colpire al cuore le reti di giovanissimi dediti a reati che vanno dalle aggressioni e rapine allo spaccio di droga e alla detenzione di armi.

Le indagini non si sono limitate alla strada, ma hanno sfruttato anche il monitoraggio del web per identificare i luoghi di ritrovo di queste bande. Il risultato è un bilancio imponente: 209 persone e 114 veicoli controllati.

I numeri dell’operazione, resi noti ieri, fotografano l’entità del problema e la risposta delle forze dell’ordine:

Cinque persone arrestate o sottoposte a fermo, accusate di reati che spaziano dalla violenza al furto, fino al porto abusivo d’armi.

Tre persone denunciate per reati contro il patrimonio e spaccio di stupefacenti.

Sequestro di un vero e proprio arsenale: sei pistole, di cui due con matricola abrasa, oltre a munizioni di vario calibro. Non solo armi, ma anche documenti contraffatti e banconote false, segno di un’organizzazione che non lascia nulla al caso.

L’operazione ha anche stroncato sul nascere piccoli centri di spaccio. Sono state rinvenute e sequestrate modiche quantità di stupefacenti, tra cui alcune piante di marijuana trovate in quella che era a tutti gli effetti una coltivazione “casalinga”.

L’azione della Polizia di Stato segna un punto a favore della sicurezza urbana, lanciando un messaggio inequivocabile: la città non è disposta a cedere terreno alla criminalità, a prescindere dall’età. L’impegno delle forze dell’ordine continua, perché la lotta contro il degrado e la violenza, soprattutto tra i più giovani, non può e non deve fermarsi.

Gricignano di Aversa: 3 pregiudicati di Scampia fermati con arnesi da scasso e passamontagna

Gricignano di Aversa – Blitz nella notte dei Carabinieri della Stazione di Gricignano di Aversa, che hanno sventato un possibile colpo fermando tre pregiudicati in via Boscariello.

Si tratta di tre uomini di 27, 30 e 36 anni, tutti con precedenti penali e provenienti dai quartieri napoletani di Secondigliano e Scampia, denunciati in stato di libertà.

I tre, a bordo di una Fiat 500 grigia, hanno destato sospetti durante un controllo di routine. Alla vista della pattuglia, hanno tentato la fuga verso l’asse mediano, ma i militari li hanno prontamente intercettati e bloccati.

La perquisizione ha rivelato un inquietante arsenale: guanti da giardinaggio, uno scaldacollo utilizzabile come passamontagna – di cui i malviventi hanno cercato di disfarsi – e un berretto da baseball con visiera, oggetti spesso associati a tentativi di furto o rapina.

Per i tre è scattato l’iter per l’emissione del foglio di via obbligatorio, con il divieto di ritorno nel comune di Gricignano di Aversa.

Inoltre, il 36enne del gruppo è stato segnalato per aver violato l’obbligo di dimora nel comune di Napoli, misura disposta dal Tribunale di Benevento. L’operazione dei Carabinieri, condotta con rapidità ed efficacia, sottolinea l’impegno costante delle forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità nella zona, garantendo sicurezza ai cittadini di Gricignano di Aversa.

Torre del Greco, gravi atti vandalici nel cuore del quartiere sant’Antonio

Torre del Greco -Durante la notte, nell’area pubblica, all’incrocio tra via Nazionale e via De Gasperi, è stato rotto un bel tavolo rotondo di pietra lavica maiolicato a mano.

Purtroppo, non è la prima volta che questo arredo urbano è preso di mira da balordi, come riferito da uno dei tanti anziani che frequentano lo spazio, ovvero un luogo di ritrovo sociale per una partitella a dama, briscola o tressette tra amici.

“Siamo davvero dispiaciuti e offesi, ci dice Ciro, di questo ennesimo comportamento delinquenziale in danno della collettività da parte di soggetti che, senza scrupolo, continuano gratuitamente ad arrecare solo danni ai cittadini che sono costretti ad attrezzarsi in proprio, anche portandosi da casa improvvisati piani di legno in sostituzione di quello originale pur di continuare l’allegra attività ludica”.

Altrettanto rincara la dose Francesco, tra i più scaltri del gruppo dei giocatori a carte, che da anni in pensione, dopo aver lavorato nella pubblica amministrazione, ci dice “questi violenti danneggiamenti della cosa pubblica sono reati penali, perseguibili d’ufficio e nella zona non mancano le telecamere. Noi abbiamo fatto la nostra parte, cioè comunicato tempestivamente agli uffici comunali l’accaduto.

Adesso auspichiamo che di dovere intervenga con determinazione”. E ancora Paolo, che non si perde una sfida a tressette, aggiunge “purtroppo nel quartiere, oltre alla mancanza di un’adeguata vigilanza e controllo c’è un diffuso degrado, come lo dimostrano sia i marciapiedi con diffuse deiezioni canine ed erbacce che la vicina rotonda all’incrocio di via Nazionale e via De Gasperi, da tempo priva di verde, con fioriere disastrate.

E lo scenario non cambia neppure davanti alla chiesa di sant’Antonio, dove rimangono in bella vista le inaccettabili condizioni delle fioriere, senza fiori, stracolme di rifiuti e i marciapiedi in evidente dissesto”.

Intanto, considerato che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella è stata in più occasioni così solerte nel comprare particolari tappeti, tende e arredi vari per rendere gli uffici dei vertici di palazzo Baronale più eleganti e accoglienti, ci si augura che si dimostri allo stesso modo sensibile e pronta nell’acquistare un nuovo tavolo, al fine di restituire ai tanti anziani del quartiere quei momenti di aggregazione e legami sociali indispensabili in una popolosa comunità.

Niko Pandetta torna libero dopo tre anni

È tornato libero dopo tre anni di carcere il discusso trapper catanese Vincenzo Pandetta, in arte Niko. Il cantante, classe 1992, era stato arrestato nel 2022 a Milano, dopo giorni di irreperibilità seguiti alla condanna definitiva a quattro anni per spaccio di stupefacenti.

L’arresto a Quarto Oggiaro

A rintracciarlo furono gli uomini della Squadra Mobile di Milano, sezione Criminalità Organizzata, che lo bloccarono in zona Quarto Oggiaro, quartiere già segnato da storie di droga e malaffare.

Pandetta, noto per i due dischi d’oro ottenuti con Pistole nella Fendi e l’album Bella Vita, si era sottratto all’ordine di carcerazione dopo che la Cassazione aveva respinto il ricorso dei suoi legali, rendendo definitiva la condanna.

Nei giorni precedenti l’arresto aveva persino pubblicato sui social foto e video ironici: in uno si mostrava con una divisa da carabiniere commentando «maresciallo non ci prendi». Una provocazione che non passò inosservata.

I messaggi dal carcere

Dal penitenziario di Opera, a Milano, il trapper continuò a comunicare con i suoi fan tramite i social, nonostante le restrizioni. «Sono abituato agli spazi stretti, alle celle, ma vi porterò nuova musica. Uscirò e mi vedrete più forte di prima», scrisse in uno dei suoi post, rivendicando di voler “pagare il passato” senza più fuggire dalle responsabilità.

Le accuse e i legami familiari

La figura di Pandetta è sempre stata controversa: nipote del boss Turi Cappello, storico capo della mafia catanese, il suo nome è stato più volte accostato a contesti criminali, tra Catania e Napoli, dove si è esibito in concerti nelle zone controllate dai clan.
Non solo droga ed evasione.

Nel 2019 i carabinieri lo sorpresero in un hotel di Rende (Cosenza) con un iPhone XS nonostante fosse sottoposto a una misura di prevenzione che gli vietava l’uso di apparati ricetrasmittenti. Inizialmente la Procura di Cosenza lo portò a processo, ma la vicenda si è chiusa di recente con un proscioglimento: la Corte Costituzionale ha infatti stabilito che i telefoni cellulari non rientrano tra i dispositivi vietabili dal Questore.

Una libertà piena di incognite

Ora Pandetta torna libero, ma le incognite restano: la sua carriera musicale, spesso intrecciata con riferimenti al crimine, lo pone ancora una volta al centro di polemiche e attenzioni. Il suo seguito social resta vastissimo, soprattutto tra i più giovani, e non è escluso che torni presto sulle scene con nuove produzioni.

Napoli, tassisti sempre più sul piede di guerra: “Stalli occupati e traffico paralizzato”

Napoli – La tensione tra l’amministrazione comunale di Napoli e la categoria dei tassisti si fa sempre più alta. Con una lettera aperta indirizzata al sindaco Gaetano Manfredi e all’assessore ai Trasporti Edoardo Cosenza, l’Associazione Tassisti di Base denuncia una situazione ormai insostenibile che, a loro dire, compromette la qualità del servizio e la sicurezza urbana.

Al centro della polemica, l’annoso problema degli stalli riservati ai taxi, che, soprattutto nei weekend e nelle ore serali, vengono sistematicamente occupati da auto private. Una pratica illegale che, secondo i tassisti, impedisce loro di svolgere il proprio lavoro con continuità, creando disagi per l’utenza e ingorghi crescenti.

Le promesse mancate e la richiesta della ZTL

Nella loro missiva, i tassisti ricordano che la questione era già stata affrontata mesi fa durante un tavolo tecnico in Prefettura, alla presenza della presidente della Municipalità 1, Giovanna Mazzone.

In quell’occasione, era stato preso un “impegno formale” per risolvere il problema in tempi rapidi. “Tuttavia,” si legge nella lettera, “a distanza di mesi, nulla è cambiato”.

Per l’associazione, l’unica soluzione per superare le “criticità ormai strutturali” del traffico cittadino è la riattivazione della ZTL (Zona a Traffico Limitato), affiancata da un piano organico di gestione del traffico.

Una misura che, a loro avviso, riporterebbe ordine e funzionalità a un servizio pubblico essenziale. La categoria, che ha indetto un’assemblea per il 24 settembre, è pronta a mobilitarsi per far sentire la propria voce e chiedere risposte concrete a un’amministrazione che, per il momento, non sembra aver soddisfatto le loro aspettative.

 

Circumvesuviana, lavori di manutenzione: disagi sulla tratta Torre Annunziata-Sorrento dal 15 al 22 settembre

Napol – Viaggiatori della Circumvesuviana pronti a una settimana di disagi sulla linea Napoli-Sorrento. L’Ente Autonomo Volturno (Eav) ha annunciato la sospensione della circolazione ferroviaria sulla tratta Torre Annunziata-Sorrento, dalle ore 22:00 alle 05:45, dal 15 al 22 settembre, per urgenti lavori di manutenzione.

Gli interventi, indispensabili per la posa di cavi in fibra ottica, sono propedeutici all’attivazione del nuovo sistema di Controllo della Circolazione Treni (Ctc), che migliorerà la gestione e la sicurezza della linea.

Secondo quanto comunicato da Eav, la sospensione scatterà dopo l’arrivo a Sorrento del treno delle 20:41 da Napoli e a Torre Annunziata del treno delle 20:50 da Sorrento.

Durante questo periodo, saranno soppressi parzialmente i seguenti convogli: il treno delle 21:17 da Napoli (tratta Torre Annunziata-Sorrento), quello delle 21:26 da Sorrento (tratta Sorrento-Torre Annunziata), il 21:53 da Napoli (tratta Torre Annunziata-Sorrento), il 22:02 da Sorrento (tratta Sorrento-Torre Annunziata), il 22:11 da Napoli (tratta Torre Annunziata-Sorrento) e il 5:30 da Sorrento (tratta Sorrento-Torre Annunziata, con origine a Torre Annunziata dal 16 al 23 settembre).

Per limitare i disagi, Eav ha predisposto un servizio di bus sostitutivi, gestito dalla ditta Romano Bus, che coprirà la tratta interessata durante le ore di sospensione. Gli orari e le fermate dei bus sono consultabili sul sito ufficiale www.eavsrl.it.

L’intervento, pur causando inevitabili disagi per i pendolari e i turisti che affollano la costiera sorrentina, è ritenuto essenziale per ammodernare l’infrastruttura ferroviaria. Eav invita i viaggiatori a programmare gli spostamenti con anticipo e a verificare gli aggiornamenti sul sito aziendale per evitare inconvenienti.

 

Napoli, al via la riqualificazione del Parco Barbato

Napoli – Una sinergia tra forze armate italiane e statunitensi, istituzioni locali e aziende cittadine per restituire decoro e vivibilità a uno dei polmoni verdi di San Pietro a Patierno.

Questa mattina è partito ufficialmente il progetto di riqualificazione del Parco Barbato, nel cuore della Settima Municipalità, un’area da anni segnata dal degrado.

All’iniziativa hanno preso parte circa 40 militari della US Navy e dei Marines americani, di stanza alla Naval Support Activity di Capodichino e al Consolato di Napoli, affiancati dai carabinieri del comando provinciale, dai carabinieri forestali del Reparto biodiversità di Caserta e dagli operatori di Napoli Servizi e Asia.

L’impegno, spiegano i promotori, rientra in un più ampio programma di attività socialmente utili che la Marina statunitense porta avanti in città per favorire l’integrazione della propria comunità con il territorio napoletano.

Alla cerimonia d’avvio erano presenti il Console Generale degli Stati Uniti a Napoli, Terrence Flynn, l’ammiraglio Stuart Munsch, comandante del Naveur/Navfor, il comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli, generale di brigata Biagio Storniolo, il comandante del Reparto biodiversità di Caserta, tenente colonnello Marilena Scudieri, e il presidente della Settima Municipalità, Antonio Troiano.

Il progetto prevede una riqualificazione “a step”, con interventi mirati alla manutenzione e alla messa in sicurezza dell’area, al ripristino degli spazi verdi e alla creazione di nuove aree fruibili. L’obiettivo è restituire il parco alla comunità locale, in un quartiere popolare che da tempo chiede spazi di aggregazione e verde pubblico.

«È un’iniziativa che unisce istituzioni e cittadini» ha sottolineato il presidente Troiano, ricordando come la vicinanza della stazione dei Carabinieri di San Pietro a Patierno rafforzi il legame simbolico tra presidio di legalità e cura del territorio.

Il Parco Barbato, dopo anni di abbandono, punta così a rinascere come luogo di incontro, socialità e sicurezza per i residenti del quartiere.

Ariano, ai colloqui in carcere con 100 grammi di stupefacenti nascosti nelle parti intime: arrestata

Ariano Irpino – Un’operazione lampo della Polizia Penitenziaria ha portato all’arresto di una giovane donna, bloccata mentre tentava di introdurre droga nel carcere di Ariano Irpino.

L’episodio, avvenuto ieri pomeriggio, è stato sventato grazie all’infallibile fiuto di Spike, un cane antidroga del Nucleo Regionale Cinofili.

La donna, originaria del Napoletano, era in fila per un colloquio con un detenuto. Durante i controlli di routine, il cane Spike ha segnalato la sua presenza, insospettendo gli agenti.

La successiva perquisizione ha confermato i sospetti: la giovane nascondeva circa 100 grammi di hashish nelle parti intime. La droga è stata sequestrata e la donna è stata immediatamente arrestata.

Plauso a Spike e alla Polizia Penitenziaria

L’episodio ha suscitato il plauso dei sindacati di categoria. Giuseppe Moretti e Ciro Auricchio, rispettivamente presidente e segretario regionale dell’USPP, hanno elogiato il lavoro del Nucleo Cinofili e del personale della polizia penitenziaria di Ariano Irpino.

“Con Spike non diamo tregua agli spacciatori,” hanno commentato i due sindacalisti, sottolineando l’alta specializzazione del Corpo nel contrastare l’introduzione di sostanze stupefacenti negli istituti di pena.

I sindacati hanno anche voluto mettere in luce le difficoltà operative della struttura, alle prese con un deficit di organico di circa 50 unità. Nonostante la carenza di personale, “la polizia penitenziaria riesce, solo con grande spirito di sacrificio, a mantenere l’ordine e la sicurezza interna”, conclude la nota dell’USPP. L’episodio di ieri dimostra l’impegno costante delle forze dell’ordine nel contrastare il traffico di droga, anche in un contesto di risorse limitate.

Napoli, catturato Carmine Fusco: condannato a oltre 8 anni

Napoli – La fuga di Carmine Fusco, 36enne specialista delle rapine, è finita con le manette. La Polizia di Stato ha arrestato l’uomo, ricercato dopo una condanna a 8 anni, 4 mesi e 7 giorni di reclusione per reati contro il patrimonio.

Il blitz, condotto dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli, è scattato in seguito a un provvedimento emesso il 2 settembre dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – Ufficio Esecuzioni Penali.

L’operazione si inserisce nell’ambito dei capillari servizi di controllo del territorio, intensificati nelle aree più critiche della città. Gli agenti di via Medina hanno localizzato e catturato Fusco in pochi giorni, dimostrando l’efficacia delle attività di monitoraggio condotte dalla polizia.

Per il 36enne si prospetta ora una lunga permanenza dietro le sbarre.Le forze dell’ordine annunciano che i controlli proseguiranno con la stessa determinazione nei prossimi giorni, con l’obiettivo di garantire sicurezza e contrastare la criminalità in città.

Dobrogea, Capitale della diversità culturale: Il Festival Kurultai 2025 ha celebrato la sua edizione giubilare

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Dal 5 al 7 settembre 2025, Techirghiol è diventata la scena di una delle celebrazioni interculturali più suggestive della Romania: il Festival Interculturale Internazionale Kurultai, giunto ormai alla sua decima edizione.

L’evento, organizzato sotto il patrocinio della Commissione nazionale rumena per l’UNESCO, con il supporto del Ministero della Cultura e ospitato dal Municipio di Techirghiol, ha riunito oltre 20 paesi, 250 atleti internazionali e 150 artisti.

Momenti indimenticabili

Il pubblico ha vibrato con Arslanbek Sultanbekov, leggenda della musica centroasiatica, che ha offerto un memorabile “Concerto Leggendario”, seguito dalla proiezione del film “Şȋmarîk” [L’Enigmista], in prima nazionale.

La signora Lenara Osmanova ha letteralmente “incendiato il palco” con il suo Ateș [Fuoco] e altre canzoni note tra i Tatari di Crimea [ora nella diaspora]. Artisti provenienti da Crimea, Uzbekistan, Bulgaria, Turchia, Gagauzia e Romania sono saliti sul palco del Teatro Estivo “Jean Constantin”, rendendo omaggio al patrimonio culturale turcico e universale.

Tradizioni e patrimonio UNESCO

Il festival ha attirato l’attenzione dei giovani attraverso giornate dedicate ai giochi e agli sport tradizionali iscritti nella lista UNESCO, laboratori creativi e artigianali, gastronomia tradizionale e spettacoli equestri.

Un momento di grande emozione è stato l’annuncio dell’inserimento nel Registro Nazionale del Patrimonio Culturale Immateriale del Matrimonio Tradizionale Tataro – TOY, un progetto tanto atteso dalla comunità tatara in Romania.

Kurash al livello internazionale

L’International Kurash Institute e l’International Kurash Association, in collaborazione con l’Unione Democratica dei Tatari, hanno organizzato un seminario con esperti provenienti dall’Uzbekistan e dalla Corea, a sostegno dello sviluppo di questo sport in Europa.

Dobrogea – un mosaico culturale vivente

Il Festival Kurultai ha confermato ancora una volta che la Dobrogea è uno spazio di incontro tra culture e tradizioni, dove la diversità è un valore e un ponte tra le generazioni.
“Ascolto, condivisione e dialogo interculturale sono la chiave per costruire un futuro comune attraverso il patrimonio e la cultura”, è stato il messaggio trasmesso durante il festival.

Kurultai 2025 non è stato solo un festival, ma una lezione di unità attraverso la cultura, che ha dimostrato come le tradizioni possano unire popoli e generazioni in un unico spirito: quello dell’amicizia e del rispetto reciproco.

La prossima edizione promette ancora più energia, creatività e ponti culturali!
Maggiori dettagli nella sezione news di www.udt.ro.

(giusmus)
Organizzatore:
Unione Democrata Tatara-presidente Naim Belgin
Contact: udt@udt.ro; naimbelgin@yahoo.com;
ospitata dal Municipio di Techirghiol

Arzano, villa comunale abbandonata nel degrado

Arzano – “Vergogna! La villa comunale è un disastro e l’amministrazione sta a guardare”. La denuncia del consigliere Luigi De Rosa. “Stasera mi sono recato con mio figlio nell’unico polmone della città la nostra amata Villa Comunale purtroppo la situazione è fuori controllo.

Non è più tollerabile vedere la villa comunale in queste condizioni: sporcizia ovunque, arredi distrutti e – cosa ancora più grave – giostrine rotte e pericolose per i bambini, da settimane, senza che nessuno muova un dito”.

A testimonianza le foto delle giostrine rotte che De Rosa ha mostrato sui social.”Un luogo pubblico, frequentato ogni giorno da famiglie, bambini, anziani… lasciato nel più totale abbandono, come se non fosse affare di nessuno”.

“E l’amministrazione Aruta con la sua maggioranza PD , Movimento 5 Stelle e Nuove Generazioni – stigmatizza il politico – nel silenzio assoluto. Nessun intervento, nessuna spiegazione. Solo promesse vuote e post sui social. Basta con le chiacchiere! Chi governa ha il dovere di garantire decoro, sicurezza e rispetto per i cittadini.

Questa situazione è uno schiaffo in faccia a tutta la comunità. Pretendiamo interventi immediati. Non tra un mese, non quando ci saranno le elezioni. Ora”.

Pratola Serra, interruzioni idriche: cittadini esasperati, istituzioni silenti

Pratola Serra – Continuano ormai da mesi le interruzioni della fornitura idrica che stanno colpendo la comunità. Rubinetti a secco nelle ore cruciali della giornata, difficoltà nel soddisfare i bisogni primari e un disagio che pesa particolarmente su famiglie con bambini, anziani e persone con patologie, senza contare le scuole chiuse solo al secondo giorno.

Non si tratta di episodi occasionali, ma di una condizione che si ripete con allarmante regolarità, segno di una gestione carente e di una pianificazione assente. Le responsabilità non possono che ricadere sulle istituzioni e sulla società che gestisce il servizio idrico, incapaci non solo di garantire la continuità dell’erogazione, ma anche di fornire informazioni tempestive e trasparenti.

I cittadini si trovano così a vivere giornate di incertezza, senza sapere quando e come tornerà l’acqua, un bene primario che dovrebbe essere tutelato come diritto fondamentale e non trattato come una concessione a intermittenza. A questo si aggiunge il silenzio imbarazzante delle istituzioni locali, che continuano a minimizzare i disagi, mentre la vita quotidiana dei cittadini viene compromessa.

La mancanza di investimenti sulle reti idriche, la scarsa manutenzione degli impianti e l’assenza di un piano organico per fronteggiare le emergenze rendono evidente che il problema non è solo tecnico o meteorologico: è soprattutto politico e gestionale. In un territorio già provato da altre carenze infrastrutturali, le interruzioni idriche rappresentano l’ennesimo segnale di abbandono.

L’acqua è un diritto, non un privilegio. Continuare a privare i cittadini di un bene essenziale equivale a negar loro dignità. È il momento che le istituzioni rompano finalmente il silenzio, assumendosi le proprie responsabilità e pretendendo dalla società che gestisce il servizio soluzioni immediate e durature. Non bastano promesse né giustificazioni: i cittadini hanno già sopportato troppo.

A. M.

Napoli, maxi inchiesta della corte dei Conti su tutte le Municipalità

Napoli– Un’inchiesta a tutto campo, senza eccezioni, che coinvolge l’intero sistema dei “parlamentini” napoletani.

La Procura regionale della Corte dei Conti – con il vice procuratore generale Ferruccio Capalbo – ha avviato un’indagine approfondita su tutte e dieci le Municipalità del Comune di Napoli, culminata ieri in una serie di perquisizioni condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza nelle sedi delle Municipalità 1, 2, 6 e 9.

L’obiettivo delle indagini, coordinate dalla magistratura contabile, è duplice: accertare la legittimità dell’erogazione dei gettoni di presenza ai consiglieri e verificare il pieno rispetto degli obblighi di trasparenza amministrativa.

I SOSPETTI: COMMISSIONI “FANTASMA” E TETTI RADDOPPIATI

Il cuore dell’inchiesta ruota attorno ai rimborsi spettanti ai consiglieri per la partecipazione alle commissioni. Un elemento chiave è il raddoppio del tetto massimo di gettoni erogabili, passato da 14 a 28 al mese in questa consiliatura. Un rialzo significativo che ha moltiplicato l’onere per le casse comunali.

Le Fiamme Gialle, acquisendo i verbali delle commissioni degli ultimi due anni, stanno verificando la regolarità delle sedute. In particolare, si approfondirà il presunto svolgimento di commissioni “fittizie”: riunioni rimaste formalmente aperte per un’intera giornata ma, in realtà, prive di qualsiasi dibattito o attività sostanziale, il tutto finalizzato al mero incasso del gettone. I controlli di ieri hanno riguardato anche possibili casi di assenteismo in aula, altro elemento che potrebbe configurare un illecito.

IL PESO DEI NUMERI: UN PRIMATO NAZIONALE (DI COSTI)

A fare da sfondo all’indagine ci sono numeri che pongono Napoli in una posizione unica, e potenzialmente critica, in Italia. Con i suoi 300 consiglieri municipali, il capoluogo campano detiene il primato nazionale, secondo solo a Roma che però, con 360 consiglieri, amministra una popolazione oltre tre volte superiore.

Un’istruttoria interna agli uffici comunali ha evidenziato lo squilibrio: Milano, con 430mila abitanti in più, ha una municipalità in meno (9 contro 10) e 30 consiglieri meno (270). In media, ogni eletto in un “parlamentino” percepirebbe circa mille euro netti al mese, un costo complessivo che non sembra conciliarsi con la situazione di un ente, come il Comune di Napoli, formalmente in riequilibrio finanziario.

GLI OBBLIGHI DI TRASPARENZA E IL “PROLOGO” DELL’ALLARME

Il secondo filone d’indagine riguarda il rispetto del d.lgs. 33/2013 in materia di trasparenza. I magistrati verificheranno se i siti web istituzionali delle dieci Municipalità pubblicano correttamente e integralmente tutti i documenti previsti dalla legge (verbali, nomine, compensi). In caso di violazioni, sono previste sanzioni pecuniarie.

L’inchiesta della Corte dei Conti non nasce però nel vuoto. Ha un prologo preciso: più di un allarme lanciato dalla Ragioneria generale del Comune. Già lo scorso marzo, una nota inviata all’assessore al Bilancio aveva richiamato alla necessità di contenere la spesa, individuando l’origine del problema nella legge di bilancio 2021.

Quella norma, alzando l’indennità dei sindaci al livello dei presidenti di Regione, ha innescato un effetto a cascata che ha beneficiato anche giunte e consiglieri municipali, aggravando la situazione finanziaria.

LA PROPOSTA POLITICA: “RIFORMA O CHIUDERLE”

Di fronte allo scandalo, si alza anche la voce della politica. Patrizio Gragnano, consigliere del M5S alla Municipalità 6, pur definendo i controlli “giusti e doverosi”, invoca una riforma radicale del sistema. «Queste entità così come sono – afferma – altro non sono che una “riserva indiana” per le campagne elettorale del cacicco di turno. Senza una riflessione tanto vale chiuderle del tutto».

La proposta è di avviare una riforma che coniughi un rigoroso contenimento dei costi con un reale aumento dei poteri e delle risorse da destinare ai territori, trasformando le Municipalità da semplici centri di costo in efficaci strumenti di decentramento amministrativo.

L’indagine giudiziaria accenderà i riflettori sulle irregolarità, ma la soluzione di lungo periodo sembra poter venire solo da un coraggioso intervento di riordino politico-istituzionale.

Sant’Antimo, la serra di cannabis nascosta in vani segreti nelle pareti: arrestato pusher 37enne

Sant’Antimo – Una casa trasformata in una matrioska di nascondigli. Pareti con doppi fondi, vani scavati nella muratura e persino una piccola serra artigianale di cannabis. È quanto hanno scoperto i carabinieri della stazione di Scampia a Sant’Antimo, dove un 37enne – già noto alle forze dell’ordine – è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.

L’uomo, secondo gli investigatori, aveva messo a punto un sistema elaborato per celare la droga agli occhi di estranei e forze dell’ordine. Ma i militari, durante una perquisizione, hanno trovato e sequestrato dieci piantine di marijuana coltivate in vaso.

In giardino, nascosto tra le altre piante, spuntava un esemplare della stessa specie alto quasi tre metri.

La svolta è arrivata con l’ispezione di una piccola cucina in muratura ancora incompleta. Dietro quello che sembrava lo scheletro di un bancone si nascondeva un vero e proprio deposito di stupefacenti: oltre mezzo chilo di crack, quattro chili di hashish e quasi 900 grammi di marijuana già confezionata.

Un quantitativo di droga che, se immesso sul mercato, avrebbe potuto fruttare decine di migliaia di euro. Per il 37enne sono scattate le manette e l’uomo dovrà rispondere davanti all’autorità giudiziaria di detenzione di droga a fini di spaccio.

Le indagini proseguono per accertare eventuali collegamenti con le piazze di spaccio dell’area nord di Napoli, già da tempo nel mirino delle forze dell’ordine.

Napoli, controlli anti-movida: carabiniere investito da uno scooter in fuga

Notte movimentata ai Baretti di Chiaia, cuore della movida napoletana, dove i carabinieri della compagnia Napoli Centro, insieme ai militari del Nucleo Radiomobile e del Reggimento Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo.

Un’operazione volta a garantire sicurezza tra strade affollate, scooter in corsa e l’onnipresente piaga della microcriminalità.

Carabiniere investito in via Filangieri

L’episodio più grave è avvenuto intorno all’una di notte in via Gaetano Filangieri, strada centrale e punto di snodo della movida. Un maresciallo del Nucleo Radiomobile aveva intimato l’Alt a uno scooter, ma il centauro, invece di fermarsi, ha accelerato investendo l’uomo.

Il militare, sbalzato a terra, ha battuto violentemente la spalla sinistra sull’asfalto. Immediato l’intervento dei colleghi che lo hanno trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale del Mare.

Dopo gli accertamenti, i medici lo hanno dimesso con una prognosi di 21 giorni. Nel frattempo, lo scooterista è riuscito a far perdere le proprie tracce. Sono in corso le indagini per identificarlo e rintracciarlo.

Scooter in fuga e parcheggiatori abusivi

Non si tratta dell’unico episodio di resistenza ai controlli. Due ragazzi in sella a un motorino hanno cercato di forzare un posto di blocco, venendo poi denunciati.

L’attività dei carabinieri ha colpito anche il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, presenza fissa nelle zone più frequentate della movida. Due recidivi sono stati denunciati.

Minorenni con hashish e multe per il casco

Il bilancio della serata racconta un quadro di illegalità diffusa. Quattro giovanissimi sono stati segnalati alla Prefettura perché trovati in possesso di piccole quantità di hashish.

Sul fronte del codice della strada, i militari hanno elevato 39 sanzioni, di cui 13 per mancato uso del casco. Un dato che conferma la pericolosa abitudine di molti giovani a circolare senza protezione, nonostante i rischi per la vita. Le giustificazioni fornite ai carabinieri sono state le più disparate:

«Sono appena partito, ho fatto solo dieci metri»

«Il casco rovina i capelli»

«L’ho dimenticato a casa»

Motivazioni inutili: per i trasgressori sono scattate multe e sequestri. In totale, 13 scooter sono stati confiscati.

Sicurezza e controlli

L’operazione, sottolineano i carabinieri, rientra in un più ampio dispositivo di controllo della movida napoletana, volto a contrastare comportamenti pericolosi, reati predatori e spaccio di stupefacenti.

Ma il dato più allarmante resta l’aggressione subita dal maresciallo: un segnale del crescente clima di insofferenza verso le regole che accompagna le notti di divertimento a Chiaia.

Camorra, lite di viabilità tra rampolli del clan dietro la nuova faida tra I Rinaldi-Reale e i D’Amico

Prima una lite di viabilità con danni a un’auto poi l’intervento delle donne del clan con relativa aggressione. Era il 16 aprile scorso quando per questi futili motivi è scoppiata di nuovo la faida tra I Rinaldi-Reale e i D’Amico “Gennarella” del rione Villa.

Protagonisti inconsapevoli dello scontro che si si è trasformato in una nuova lotta di attentati e stese di camorra tra i clan sono stati Giuseppe Improta figlio di Gennaro (esponente di spicco del clan D’Amico attualmente detenuto) avrebbe rotto il
vetro della Fiat Panda di Pasquale Rinaldi figlio di Vincenzo (ras ucciso il 30 aprile 2003).

E così due giorni dopo scoppia la nuova faida

“Bastardo, non sparare… stanno le femmine e le creature”. Con queste parole, urlate nel panico davanti alla folla, Francesco Rinaldi, detto Ignazio, tentò di fermare la mano del sicario che lo aveva preso di mira durante la processione del Venerdì Santo.

Era il 18 aprile scorso, a San Giovanni a Teduccio, nel cuore della periferia orientale di Napoli, quartiere da decenni insanguinato da una delle faide più feroci della camorra: quella tra i Rinaldi-Reale e i D’Amico, detti i Gennarella dal nome del rione Villa, loro storica roccaforte.

Quel giorno, mentre i fedeli seguivano il corteo religioso davanti alla chiesa della Madonna di Lourdes, la tregua tra i due clan si spezzò fragorosamente. Gli spari, esplosi in mezzo alla folla, non colpirono il bersaglio ma segnarono la ripresa di una guerra mai davvero sopita.

La risposta non tardò: il giorno successivo, secondo gli inquirenti, e come ricostruito da Il Roma, proprio Ignazio Rinaldi, insieme a un complice, imbracciò un’arma e fece fuoco contro il fortino dei rivali in via Nuova Villa.

Era il 19 aprile. Pochi mesi dopo, Francesco Rinaldi, 36 anni, figlio di Gennaro detto ’o lione e nipote dello storico boss Ciro Mauè, si ritrova in carcere insieme a Salvatore Attanasio, 35 anni, figlio di un esponente di spicco della cosca D’Amico.

Entrambi sono ritenuti dagli investigatori uomini di fiducia del cartello Rinaldi-Reale. Nei loro confronti la Direzione Distrettuale Antimafia contesta i reati di pubblica intimidazione con uso di armi, detenzione e porto abusivo di armi e concorso nella “stesa” di Pasqua.

Il gip di Napoli ha convalidato il fermo tre giorni fa, emettendo un’ordinanza di custodia cautelare che fotografa l’ennesimo capitolo di una guerra di camorra che da oltre dieci anni divide il quartiere di San Giovanni.

San Cipriano d’Aversa: 7 feriti alla processione, i fuochi erano senza autorizzazione

San Cipriano d’Aversa – E’ stata aperta una inchiesta sulla tragedia sfiorata duranta le processione in onore della Madonna dell’Annunziata: sette persone persone a causa dello scoppio di fuochi d’artifcio troppo vvicino ai fedeli partecipanti al rito.

Sulla dinamica dell’incidente stanno indagando i carabinieri della compagnia di Casal di Principe. Restano dubbi sull’autorizzazione concessa per lo spettacolo pirotecnico: secondo indiscrezioni, nel carteggio comunale non risulterebbero né la richiesta né il via libera dell’ufficio tecnico.

Uno dei fuochi d’artificio esplosi all’esterno della chiesa di Santa Croce non ha preso la traiettoria prevista ed è finito in mezzo ai fedeli.

Intanto sui social circolano foto e video che mostrano petardi esplosi a pochi metri dalla folla, dove erano presenti anche molti bambini.

Imprenditore ferito alla testa: necessari 50 punti di sutura

Il bilancio è di sette persone ferite, tre delle quali in modo più serio. La situazione più delicata riguarda L.D.V., imprenditore edile di quasi cinquant’anni, colpito alla testa e medicato con cinquanta punti di sutura.

Trasportato d’urgenza all’ospedale “Moscati” di Aversa, l’uomo è rimasto sempre cosciente e le sue condizioni sono stabili: ieri sera è stato sottoposto a una nuova tac di controllo per monitorare un ematoma.

In piazza, accanto a lui, c’erano molti amici dell’associazione dei portantini della Madonna, che da subito hanno fatto sentire la propria vicinanza. Dall’ospedale, lo stesso L.D.V. ha chiesto che i festeggiamenti continuassero, un segnale che ha rafforzato la solidarietà della comunità.

Il sindaco Vincenzo Caterino ha annunciato lo stop a fuochi e petardi su tutto il territorio comunale: “In passato i fuochi venivano sparati in campagna per motivi di sicurezza. Ora credo si sia esagerato” ha dichiarato, assicurando che la polizia municipale, insieme alle altre autorità, intensificherà i controlli.

Una misura drastica, ma inevitabile dopo una serata che poteva trasformarsi in tragedia e che lascia aperti molti interrogativi sulla sicurezza degli eventi religiosi e di piazza, dove la tradizione dei fuochi d’artificio resta forte ma non priva di rischi.

 

Oroscopo di oggi 13 settembre 2025 segno per segno

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La Luna transita nel segno metodico e pratico della Vergine, spingendoci a cercare ordine e concretezza. Tuttavia, Mercurio retrogrado in Bilancia ci invita a riconsiderare le nostre relazioni e comunicazioni. È un giorno perfetto per sistemare, organizzare e riflettere, piuttosto che per lanciarsi in nuove imprese. L’energia è da “revisione” più che da “azione”.

♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

  • Amore: La Luna in Vergine ti spinge a voler “sistemare” anche la tua relazione. Attenzione a non essere troppo critico o pignolo con il partner. Cerca di apprezzare i gesti pratici d’affetto.

  • Lavoro: Giornata ideale per mettere in ordine documenti, email e scrivanie. La tua efficacia è al top, ma evita scontri con colleghi o superiori su questioni di metodo.

  • Salute: Sei pieno di energia, ma la testa è affollata. Un po’ di attività fisica ti aiuterà a scaricare la tensione nervosa.

  • Finanze: Attenzione alle spese impulsive dettate dalla noia o dalla frustrazione. Meglio pianificare un budget.

  • Consiglio del giorno: Non criticare, sistema. Dedica le tue energie a migliorare ciò che già c’è, non a trovare il difetto.

♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

  • Amore: L’atmosfera è romantica e creativa. Se sei single, potresti incontrare qualcuno in un contesto artistico o piacevole. Se hai un partner, un appuntamento galante ravviverà la fiamma.

  • Lavoro: Le tue idee creative sono in fermento. Condividile, ma sii pronto a ricevere feedback e a rimetterci mano (grazie a Mercurio retrogrado).

  • Salute: Giornata di benessere. Goditi un buon pasto, un massaggio o una passeggiata nella natura. Il contatto con la bellezza ti rigenera.

  • Finanze: Investi in qualcosa che ti dia piacere e benessere, non solo profitto. Un buon vino, un corso di cucina.

  • Consiglio del giorno: Permettiti di seguire il piacere. La bellezza è una forma di terapia.

♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

  • Amore: Mercurio retrogrado nella tua casa di famiglia ti spinge a chiarire malintesi con i parenti o a ripensare al passato. Una conversazione rimandata potrebbe finalmente aver luogo.

  • Lavoro: Potresti sentirti bloccato o ricevere notizie confuse. Non prendere decisioni definitive oggi. Rileggi, controlla, verifica tutto due volte.

  • Salute: La mente è iperattiva. Trova un momento di quiete per non rischiare il sovraccarico. La meditazione o la scrittura sono ottime valvole di sfogo.

  • Finanze: Situazione stabile. È un buon giorno per rinegoziare un mutuo o un prestito familiare.

  • Consiglio del giorno: Raccogliti. Le risposte che cerchi sono dentro casa tua e dentro di te, non fuori.

♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

  • Amore: Sei particolarmente comunicativo, ma attento a non dire troppo o a fraintendere ciò che ti viene detto. Meglio chiarire subito ogni dubbio.

  • Lavoro: Ottimo giorno per networking, riunioni e presentazioni. La tua capacità di parlare con tatto e sensibilità è la tua arma migliore.

  • Salute: Lo stress potrebbe accumularsi sulle spalle e sul collo. Stretching e respiri profondi ti aiuteranno molto.

  • Finanze: Piccole entrate inaspettate sono possibili (forse un rimborso). Usale con saggezza.

  • Consiglio del giorno: Le tue parole hanno potere. Usale per costruire ponti, non muri.

♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

  • Amore: L’attenzione è sui valori e sul senso di sicurezza. Cosa apprezzi veramente in un partner? È il momento di riflettere, non di chiedere lumi direttamente.

  • Lavoro: Giornata forte per le questioni finanziarie e pratiche. Riesci a valorizzare al massimo le tue risorse e a fare ottimi affari.

  • Salute: Attenzione a non esagerare con i comfort (cibo, shopping) per compensare una giornata stressante. Cerca un equilibrio.

  • Finanze: Top della giornata! La tua praticità ti fa fare scelte oculate. È un ottimo giorno per vendere o comprare.

  • Consiglio del giorno: Il tuo valore non è definito da ciò che possiedi, ma da chi sei. Agisci di conseguenza.

♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

  • Amore: La Luna nel tuo segno ti rende più affascinante e centrato. Sei nel tuo elemento. Attiri sguardi e apprezzamenti. Sfrutta questa energia!

  • Lavoro: La tua efficienza è alle stelle. È il giorno perfetto per portare a termine tutti i compiti in sospeso e organizzare il futuro.

  • Salute: Sei al top, ma rischi di pretendere troppo da te stesso. Ricordati di idratarti e di staccare quando necessario.

  • Finanze: Approccio metodico e prudente. Eviti le trappole e gestisci al centesimo il tuo budget.

  • Consiglio del giorno: Metti te stesso al primo posto. È il tuo giorno, prendi il comando della tua vita con grazia.

♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

  • Amore: Mercurio retrogrado nel tuo segno ti fa ripensare a conversazioni passate. Forse hai frainteso qualcosa? È un periodo di riflessione, non di azione in amore.

  • Lavoro: Prevalgono incertezze e ripensamenti. Progetti potrebbero essere rimandati o riveduti. Usa questo tempo per perfezionare i dettagli.

  • Salute: La tensione si accumula per le indecisioni. Una passeggiata in un posto armonioso (un parco, una galleria d’arte) ti calmerà.

  • Finanze: Rinvio di spese importanti. Meglio aspettare per investire o fare acquisti di valore.

  • Consiglio del giorno: Stai in disparte e osserva. Le risposte arriveranno quando smetterai di cercarle con ansia.

♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

  • Amore: L’atmosfera è intensa e magnetica. Potresti sentire il bisogno di profondità o di avere una conversazione che scavi sotto la superficie con il partner.

  • Lavoro: Ottimo per lavorare dietro le quinte, alla strategia o alla ricerca. La collaborazione con un gruppo fidato porta risultati eccellenti.

  • Salute: Giornata per ascoltare i segnali più profondi del corpo. Non ignorare il bisogno di riposo.

  • Finanze: Investimenti a lungo termine o questioni ereditarie vengono in primo piano. Affidati al tuo intuito, ma conferma con i dati.

  • Consiglio del giorno: La tua forza sta nel mistero. Non aver paura di scavare nelle emozioni tue e altrui.

♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: L’ottimismo ritorna! Sei socievole e in cerca di avventure. L’amore lo cerchi (e lo trovi) fuori dalla tua routine abituale.

  • Lavoro: Le tue idee visionarie sono apprezzate. Una riunione o un contatto a distanza può aprirti nuove porte. Resta connesso.

  • Salute: Il buonumore è la tua migliore medicina. L’attività all’aria aperta ti ricaricherà completamente.

  • Finanze: Attenzione alle promesse di facili guadagni. Qualcosa potrebbe non essere come sembra (Mercurio retrogrado in 11a casa).

  • Consiglio del giorno: Pensa in grande, ma radica i tuoi piani nella realtà. Un amico fidato può darti un ottimo consiglio.

♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

  • Amore: L’ambizione e la vita pubblica influenzano la relazione. Un equilibrio tra dovere e piacere è fondamentale. Mostrati orgoglioso del tuo partner.

  • Lavoro: Giornata eccellente! La Luna in Vergine favorisce la tua carriera. I superiori notano la tua dedizione e precisione. Fatti notare.

  • Salute: Lo stress da prestazione potrebbe salire. Ricordati che il riposo è parte integrante del successo, non un ostacolo.

  • Finanze: Solide e sotto controllo. I tuoi sforzi lavorativi iniziano a dare i loro frutti tangibili.

  • Consiglio del giorno: Il successo è un viaggio, non una destinazione. Goditi il riconoscimento che stai ricevendo oggi.

♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

  • Amore: Desideri evadere dalla routine con il partner. Pianificate un viaggio o sognate ad occhi aperti sul futuro. Se single, potresti attrarre someone from a different culture.

  • Lavoro: Stimoli intellettuali e nuove prospettive sono fondamentali. Sei pronto a mettere in discussione le regole per trovare soluzioni migliori.

  • Salute: Bene, ma la mente ha bisogno di stimoli. Imparare qualcosa di nuovo è la tua migliore medicina.

  • Finanze: Investi in conoscenza: un corso, un libro, un seminario. È il miglior rendimento garantito per un Acquario.

  • Consiglio del giorno: Espandi i tuoi orizzonti. La risposta che cerchi è in un pensiero che non hai ancora pensato.

♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: L’intimità e la profondità emotiva sono in primo piano. Una conversazione sincera può rafforzare il legame in modo incredibile.

  • Lavoro: Questioni finanziarie condivise, investimenti o debiti richiedono la tua attenzione. Mercurio retrogrado ti chiede di rivedere le cifre con precisione.

  • Salute: Attenzione a non assorbire le energie negative altrui. Ritagliati del tempo per stare da solo e ricaricarti.

  • Finanze: Revisione necessaria. Controlla estratti conto, stipendi e spese. Potresti trovare un errore a tuo favore o una piccola fuga di denaro.

  • Consiglio del giorno: Lascia andare ciò che non ti serve più, che sia un oggetto, un debito o un’emozione tossica. Liberati per fare spazio al nuovo.

Il 13 settembre 2025 è un giorno che invita all’ordine, alla riflessione e alla pazienza. L’energia della Luna in Vergine ci chiede di essere pragmatici e di prenderci cura dei dettagli, mentre Mercurio retrogrado in Bilancia ci avvisa: le relazioni e le comunicazioni sono un terreno scivoloso, dove fraintendimenti e ripensamenti sono all’ordine del giorno.

Il consiglio universale è di rivedere, sistemare e perfezionare ciò che già esiste, piuttosto che lanciarsi in nuove imprese. È un giorno da dedicare all’organizzazione, alla pulizia (fisica e mentale) e alla paziente attesa. Non forzate le situazioni, especially in amore e nel lavoro. Le risposte chiare arriveranno con il tempo. Usate questa energia di “pausa attiva” per costruire basi più solide, così quando i pianeti torneranno diretti, sarete pronti a correre con slancio rinnovato.

In sintesi: Fidatevi del processo, anche quando sembra lento. A volte, fare un passo indietro è il modo più efficiente per andare avanti.

Ritrovato escursionista disperso nel Salernitano: Sos lanciato dal cellulare

Sant’Arsenio- Si è conclusa a lieto fine una giornata di ansia e paura sul Monte Carmelo, dove un escursionista di 70 anni, originario di Sant’Arsenio, si era perso durante un’escursione. L’uomo, che aveva smarrito il sentiero nel primo pomeriggio, è stato ritrovato in serata in buone condizioni di salute, seppur visibilmente scosso dall’accaduto.

L’allarme è scattato quando il 70enne, resosi conto di non riuscire a ritrovare la via del ritorno, è riuscito a contattare i soccorsi con il proprio telefono cellulare. Le squadre di ricerca, composte principalmente dalla Polizia Municipale di Sant’Arsenio, si sono immediatamente messe in azione, setacciando la zona, particolarmente impervia e difficile da percorrere.

Le ore di ricerche sono state intense, ma la conoscenza del territorio e la prontezza dei soccorritori hanno permesso di individuare l’uomo dopo alcune ore. Una volta raggiunto, l’escursionista è stato messo in sicurezza e accompagnato verso valle, dove ha potuto riabbracciare i suoi cari, sollevati per il felice esito della vicenda.

L’episodio sottolinea ancora una volta l’importanza di affrontare le escursioni in montagna con la dovuta prudenza e preparazione, e di avere sempre a disposizione un mezzo per chiedere aiuto in caso di emergenza.