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Acerra, sequestro da 5 milioni al “re delle onoranze funebri”

Acerra– Maxi sequestro della Polizia di Stato ad Acerra: beni per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro sono stati sottratti a Salvatore Giordano Pacilio, classe 1969, pluripregiudicato ritenuto contiguo alla criminalità organizzata locale.

L’uomo, attivo nel redditizio settore delle onoranze funebri, avrebbe costruito un vero e proprio impero economico schermato da prestanome e società fittizie.

Il provvedimento di sequestro, eseguito ieri mattina dalla Divisione Anticrimine della Questura di Napoli, è stato emesso dal Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione – su proposta del Questore, al termine di un’indagine patrimoniale che ha fatto emergere la sproporzione tra i redditi dichiarati e i beni accumulati, molti dei quali ricondotti all’influenza del clan Crimaldi, storicamente radicato nel territorio acerrano.

Pacilio, già condannato in via definitiva per reati aggravati dal metodo mafioso – tra cui ricettazione, incendio doloso, detenzione di armi, lesioni personali e bancarotta fraudolenta – risulterebbe aver continuato a esercitare il controllo diretto su numerose attività economiche, pur intestandole formalmente a terzi.

Il sequestro ha riguardato beni immobili nel comune di Acerra, l’intero compendio aziendale di diverse società operanti nel settore delle onoranze funebri con sedi anche a Santa Maria Capua Vetere, veicoli e numerosi rapporti finanziari. Tutti i beni sono risultati nella disponibilità effettiva dell’indagato.

L’operazione si inserisce nel quadro della strategia di aggressione ai patrimoni illeciti portata avanti dalla Polizia di Stato per colpire gli interessi economici della criminalità organizzata e restituire legalità al tessuto economico locale.

Napoli, il traffico di stupefacenti con la Spagna grazie a un trasportatore di ortaggi. I 21 indagati

La droga arrivava dalla Spagna al centro Agrolimentare di Volla nascosta in carichi di ortaggi e poi veniva smistato e gestito da due gruppi criminali autonomi ma collegati tra di loro che la rivendevano in varie città della Campania ama anche a Roma.

Complessivamente gli indagati sono 21 e tra questi 16 sono stati colpiti dall’ordinanza cautelare, firmata dal gip Valentina Giovanniello, su richiesta della Dda di Napoli: 10 sono finti in carcere, 5 ai domiciliari, uno è risultato irreperibile ed è ricercato mentre altri 5 sono indagati a piede libero.

Due gruppi criminali autonomi ma con legami operativi

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Napoli e dalla Guardia di Finanza hanno portato alla luce due distinte associazioni per delinquere finalizzate al traffico internazionale di stupefacenti: una riconducibile a Francesco Di Fiore, l’altra a Giacomo Visconti.

Sebbene autonome per struttura e territori di operatività (Di Fiore operava principalmente nell’area metropolitana di Napoli, Visconti tra Marano, Villaricca e Giugliano), le due organizzazioni risultavano connesse nella gestione condivisa delle importazioni di droga dalla Spagna.

Attività parallele, contatti comuni

Le due organizzazioni condividevano logistica, costi e rischi, pur mantenendo autonomia operativa e progettuale. Entrambe mostravano un alto livello di organizzazione, con cambi frequenti di utenze telefoniche fittizie, uso di app di messaggistica difficilmente intercettabili e un articolato apparato logistico, finanziario e operativo.

Il gruppo Di Fiore: traffico continuo e dialoghi criptati

Le intercettazioni ambientali e telefoniche hanno evidenziato l’esistenza di una struttura ben rodata, in cui Di Fiore, insieme al fidato Vincenzo Russo, gestiva quotidiane movimentazioni di droga. Le comunicazioni erano criptiche ma inequivocabili, con riferimenti a quantità, prezzi, qualità della sostanza e “carichi”.

Intercettazioni e prove oggettive

Numerose conversazioni registrate all’interno del veicolo di Di Fiore hanno confermato l’attività criminale. I dialoghi contenevano riferimenti espliciti a quantitativi di droga, qualità merceologiche e dinamiche di pagamento, lasciando pochi dubbi sulla natura delle operazioni.

I legami con il gruppo Visconti e la base spagnola

In origine, le attività del gruppo Di Fiore risultavano coordinate con quelle di Visconti, specialmente per le importazioni di droga dalla Spagna. Comunicazioni intercettate confermavano l’esistenza di una base logistica a Malaga, utilizzata da entrambi i sodalizi, e la partecipazione congiunta ad operazioni di trasporto.

Collaborazione con le autorità spagnole

Grazie alla collaborazione con la Unidad Central de Drogas y Crimen Organizado spagnola, è stato possibile identificare i luoghi di dimora degli indagati e il coinvolgimento di altri soggetti, come Astuto Massimo e Sonia Alcaraz Perez, anche loro coinvolti nei traffici.

Rottura tra i gruppi e nuovo assetto operativo

Successivamente, Di Fiore e Russo hanno iniziato a sganciarsi dal gruppo Visconti, preferendo agire in autonomia. Le intercettazioni mostrano Russo intento a persuadere Astuto a entrare in affari separati, con l’obiettivo di creare una nuova rete autonoma per l’importazione di stupefacenti, sfruttando coperture come il commercio di prodotti ortofrutticoli.

Una macchina ben oliata, capace di reagire ai sequestri

Anche dopo sequestri rilevanti (come quello del 19 ottobre 2022), il gruppo Di Fiore ha mostrato una forte resilienza operativa. I contatti con Alcaraz sono proseguiti, con l’intenzione esplicita di riprendere le attività già da gennaio 2023. L’organizzazione ha dimostrato di saper reagire con prontezza, grazie a contatti esteri solidi e risorse finanziarie ingenti.

Un sodalizio radicato e operativo

L’organizzazione di Di Fiore non solo ha continuato le proprie attività nonostante gli ostacoli, ma ha anche coinvolto nuovi collaboratori. Il modello operativo, basato su carichi di copertura agroalimentari, ha permesso più volte l’importazione di ingenti quantitativi di droga.

Tutti gli elementi raccolti confermano l’esistenza dell’associazione criminale diretta da Francesco Di Fiore, con Vincenzo Russo come braccio operativo, e il coinvolgimento di altri complici come Renato Montefusco e soggetti ancora in via di identificazione. Si tratta di un sodalizio stabile, organizzato e capace di operare a livello internazionale, dotato di uomini, mezzi, capitali e strategie per portare avanti illeciti su vasta scala, anche in presenza di interventi repressivi da parte dello Stato.

Elenco dei 21 indagati

  • ALCARAZ PEREZ Sonia, nata a Murcia (Spagna) il 05.05.1982, residente Alcantarilla (Murcia).

  • ASTUTO Antonio, nato a Napoli il 21.01.1968, residente a Napoli

  • ASTUTO Massimo, nato a Napoli il 16.12.1975, residente a Napoli

  • BEVILACQUA Giovanni, nato a Napoli il 29.07.1998, residente a Calvizzano

  • BOULKAMH Foued, alias “Aziz”, nato a Constantine (Algeria) il 30.01.1973, residente a Napoli,

  • CIRINO Ciro, nato a Napoli il 29.12.1989, residente a Villaricca

  • D’ANGIÒ Salvatore, nato a Napoli il 18.09.1975, residente a Napoli

  • DI FIORE Francesco, nato a Napoli il 27.02.1959, residente a Napoli

  • GALLO Sabatino, nato a Napoli il 31.01.1995, residente a Volla

  • IANNICELLI Franco, nato a Napoli il 03.11.1952, residente a Napoli

  • MENZIONE Pasquale, nato a Napoli il 19.07.1980, residente a Nola

  • MONTEFUSCO Renato, nato a Napoli il 01.08.1967, residente a Volla

  • PAGANO Luigi, alias “il corto”, nato a Torre del Greco

  • PANTEA Ioan Adrian, nato in Romania il 03.01.1980, residente a Vinaroz Castellon (Spagna).

  • PUGLIESE Angelo, nato a Mugnano di Napoli (NA) il 06.02.1990, residente a Calvizzano

  • PUGLIESE Antonio, nato a Mugnano di Napoli

  • RUSSO Vincenzo, nato a Napoli il 02.06.1964, residente a Bacoli.

  • SILVESTRO Gennaro, alias “Dsquared”, nato a Napoli il 28.12.1971, residente a Napoli

  • SILVESTRO Salvatore, alias “Dsquared”, nato a Napoli il 14.02.1994, residente a Napoli

  • SOTO SALES Javier, nato in Spagna il 26.11.1982, residente a Vinaroz Castellon (Spagna)

  • VISCONTI Giacomo, alias “Tifoso”, nato a Mugnano di Napoli (NA) il 12.07.1986, residente a Marano di Napoli

  • (nella foto salvatore Astuto, Massimo Silvestro e Renato Montefusco)

Scafati, patteggia madre violenta: figli affidati al padre

Scafati. Maltrattamenti ai figli il papà ottiene l’affidamento esclusivo dei bambini. E’ una triste storia di abusi psicologici e fisici quella che vede protagonisti tre minori, affidati al padre dopo circa tre anni di denunce e battaglie legali, quella che nei mesi scorsi ha spinto il Tribunale di Nocera Inferiore Volontaria Giurisdizione, a emettere un provvedimento di affidamento esclusivo dei bambini (due maschi e una femmina).

La battaglia legale è iniziata nel 2022 quando l’uomo, assistito nella causa di divorzio dall’avvocato Valentina Giordano, preoccupato del legame ‘malato’ tra la sua ex e i figli presentò un ricorso introduttivo per l’affidamento dei bambini.

Nel corso del processo di separazione sono emersi elementi di rilevante gravità sul rapporto che la donna ha instaurato con i minori che sfociavano in violenze fisiche e psicologiche con botte e ingiurie. Le attività di supporto dei Servizi Sociali di Scafati, coordinati dalla dottoressa Maria Chicherchia, hanno fatto emergere i dettagli di una relazione madre-figli preoccupante per la stabilità dei piccoli.

A dicembre scorso, il giudice – sulla scorta delle relazioni dei servizi sociali – ha emesso un provvedimento provvisorio con il quale ha stabilito la collocazione dei minori presso la casa del padre con diritto di visita della madre.

Ma la situazione non è affatto migliorata. Anzi. I bambini ad ogni incontro con la donna sembravano destabilizzati e scossi, per cui l’avvocato Valentina Giordano ha chiesto la sospensione degli incontri dei bambini con la madre. E il Tribunale, in attesa di una decisione definitiva, ha parzialmente accolto la richiesta disponendo visite assistite.

Tutte le decisioni relative alla vita e alle primarie necessità dei minori, secondo quanto emerso nel corso del processo, sono state osteggiate dalla donna, tant’è che a giugno il tribunale ha affidato i bambini al padre in via esclusiva in attesa della conclusione definitiva del processo.

Di pari passo alla causa civile, la donna ha affrontato un processo penale per maltrattamenti in famiglia. A maggio scorso il giudice per le indagini preliminari ha emesso un’ordinanza cautelare di divieto di avvicinamento ai figli, con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, la madre ha più volte sottoposto i bambini a comportamenti violenti e vessatori all’interno delle mura domestiche, in un contesto familiare ritenuto dagli inquirenti fortemente compromesso.

La misura cautelare necessaria per tutelare i minori e garantire loro condizioni di sicurezza e serenità è sfociata in un patteggiamento di un anno e 4 mesi di reclusione, con pena sospesa, comminata dal giudice alla 45enne.

La donna, assistita dall’avvocato Sofia Pisani, avrebbe sottoposto i figli a una serie di vessazioni fisiche e verbali. Sono stati i bambini a raccontare cosa accadeva quando stavano con la mamma, tanto da vivere in uno stato di paura e soggezione.

Così come aveva ‘denunciato’ l’avvocato del padre, Valentina Giordano, nel ricorso al Tribunale i bambini venivano sottoposti ad violenze verbali e ingiurie che in diverse occasioni sono sfociati in botte e schiaffi.

La donna, incapace di gestire il rapporto con i figli, li picchiava addirittura con una mazza della scopa. Una situazione insostenibile per i bambini che ha portato il Tribunale della Volontaria Giurisdizione ad affidare i bambini al padre e il giudice penale ad emettere una sentenza di patteggiamento nei confronti della donna per maltrattamenti in famiglia per tutelare la serenità e la sicurezza dei minori.

 

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Napoli, “mamma ho fatto un guaio”: ma era una truffa: arrestati in 3

Napoli – I Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno assestato un duro colpo alla piaga delle truffe agli anziani, arrestando tre uomini ritenuti responsabili di una vasta associazione a delinquere.

La banda operava da una base nel quartiere napoletano di Ponticelli, utilizzando la tecnica del “finto familiare” per estorcere denaro e preziosi alle vittime.

Su delega del Procuratore della Repubblica, le forze dell’ordine hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura. I tre indagati, di 32, 38 e 26 anni, sono gravemente indiziati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni di persone anziane.

La tattica del “Mamma, ho fatto un guaio”

Le indagini condotte dai Carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza. La banda utilizzava la collaudata tecnica del “finto familiare” o del “finto avvocato”, mettendo in scena telefonate drammatiche in cui si millantava l’arresto di un figlio o un parente e la necessità di pagare una cauzione urgente per la sua liberazione.

L’attività investigativa ha documentato ben 36 truffe commesse ai danni di altrettante vittime anziane residenti nelle province di Napoli, Benevento e Avellino. Il giro d’affari stimato si aggira intorno ai centomila euro in contanti, oltre a numerosi monili in oro e gioielli.

Il sodalizio criminale era ben organizzato: un “primo telefonista” con funzioni di promotore e organizzatore, un “secondo telefonista” che si occupava della gestione del gruppo e un “soggetto itinerante” incaricato di recarsi fisicamente dalle vittime per ritirare denaro e preziosi. La loro base operativa, un vero e proprio call center improvvisato, era situata in un appartamento a Ponticelli.

Nel corso delle indagini, i Carabinieri e la Procura sono riusciti a recuperare denaro, gioielli e preziosi, che sono stati restituiti ai legittimi proprietari.

Si ricorda che il provvedimento eseguito è una misura cautelare emessa in fase di indagini preliminari. Gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

Movida violenta a Bagnoli, spunta una pistola per uno sguardo

Ancora una rissa, ancora un’arma, ancora una notte di terrore. È successo a Bagnoli, nel cuore della movida napoletana, dove un gruppo di giovani ha aggredito brutalmente un coetaneo.

Il motivo? Uno sguardo di troppo a una ragazza, secondo quanto riportato da alcuni testimoni. Una motivazione assurda, ma purtroppo non nuova in un contesto urbano dove la violenza giovanile sembra essersi trasformata in consuetudine.

Il fatto è stato documentato da un video inviato al deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra). Le immagini, girate nel parcheggio antistante una nota discoteca della zona, mostrano una scena di gruppo contro uno: calci, pugni, insulti. A rendere il tutto ancora più inquietante, una frase che si sente chiaramente nel video: “Devo prendere la pistola”.

Non solo parole: spunta davvero una pistola

Secondo la segnalazione, l’arma non è rimasta solo una minaccia. Sarebbe stata effettivamente estratta, provocando il panico e la fuga dei presenti. Per fortuna, non si sono registrati colpi esplosi né feriti, ma l’episodio evidenzia con drammatica chiarezza il livello di degrado e di pericolosità raggiunto in alcuni luoghi frequentati dai giovani.

Una testimone, che ha deciso di parlare apertamente, ha raccontato:

“Io sono una ragazza perbene, studio e amo divertirmi, ma con la presenza di certi soggetti il divertimento è sempre accompagnato da una paura tremenda. E se fossi capitata anche io in mezzo? E se quella pistola fosse stata davvero usata?”

Borrelli: “Risse, pistole, branchi: Napoli non può arrendersi”

Sull’accaduto è intervenuto duramente il deputato Borrelli:m“È inaccettabile che episodi del genere si verifichino nei luoghi di aggregazione giovanile. Le serate della movida si stanno trasformando in trappole. Risse per futili motivi, baby gang, minacce con armi da fuoco: la città non può vivere sotto ricatto.”

Borrelli ha chiesto l’istituzione urgente di un presidio fisso delle forze dell’ordine nei principali snodi della movida, a cominciare proprio da Bagnoli.

“Chiederemo un incontro con il Prefetto e le istituzioni competenti. È il momento di affrontare con serietà questa deriva criminale. Non possiamo permettere che la violenza diventi la normalità.”

Un problema strutturale: questo non è un caso isolato

L’episodio di Bagnoli non è né il primo, né purtroppo sarà l’ultimo. Quasi ogni fine settimana, in varie zone di Napoli – dal centro storico a Chiaia, da via Caracciolo a piazza Bellini – si registrano episodi di violenza gratuita: risse, accoltellamenti, rapine, intimidazioni. Un copione che si ripete con allarmante frequenza, alimentato da una miscela pericolosa di noia, disagio sociale, e assenza di controlli.

Le cosiddette “baby gang”, gruppi organizzati di giovanissimi spesso armati e senza freni inibitori, sono ormai una presenza costante nelle notti napoletane. E in troppe occasioni si è sfiorata la tragedia.

L’appello: non restare indifferenti

“Continuiamo a denunciare e a segnalare. Non lasciamo il territorio in mano a chi vuole imporre la legge della giungla”, conclude Borrelli. Un appello che suona come un ultimatum alla politica, ma anche come una richiesta di coraggio civile ai cittadini: uscire dall’indifferenza, pretendere sicurezza, e restituire ai giovani spazi di vita – e non di morte – in una città che merita di essere vissuta, non temuta.

Oroscopo del 23 luglio 2025: Stelle in tempesta tra passione e cambiamenti

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Oggi la Luna in Scorpione si scontra con Marte in Gemelli, creando un clima astrologico dinamico ma potenzialmente esplosivo. Venere in Bilancia cerca equilibrio, ma Urano in Toro potrebbe portare sorprese inaspettate. Ecco cosa ti riserva il cielo in amore, lavoro, salute e finanze, con un consiglio stellare per affrontare al meglio la giornata.


♈ ARIETE (21/03 – 19/04)

Amore: Giornata di passione ma attenzione ai litigi! Se single, un incontro casuale potrebbe scatenare scintille.
💼 Lavoro: Ottimo momento per prendere iniziative, ma evita scontri con i colleghi.
🌡 Salute: Troppa energia nervosa: fai sport per scaricare la tensione.
💰 Finanze: Possibile spesa improvvisa, ma anche un piccolo colpo di fortuna.
Consiglio stellare: Non bruciare le tappe, agisci con strategia.


♉ TORO (20/04 – 20/05)

Amore: Se in coppia, cercate complicità. Se single, potresti ricevere un’offerta interessante.
💼 Lavoro: Situazione stabile, ma non trascurare i dettagli.
🌡 Salute: Attenzione alla digestione, meglio pasti leggeri.
💰 Finanze: Evita spese superflue, concentrati sui risparmi.
Consiglio stellare: Fidati del tuo istinto, ma non essere troppo rigido.


♊ GEMELLI (21/05 – 20/06)

Amore: Comunicazione chiave oggi. Se single, una chiacchierata può trasformarsi in qualcosa di più.
💼 Lavoro: Idee brillanti, ma attento a non disperdere le energie.
🌡 Salute: Mal di testa in agguato, ritagliati momenti di relax.
💰 Finanze: Piccolo guadagno laterale possibile.
Consiglio stellare: Scrivi le tue idee, potrebbero essere preziose domani.


♋ CANCRO (21/06 – 22/07)

Amore: Emozioni in primo piano. Se single, potresti ripensare a un ex.
💼 Lavoro: Momento favorevole per chi cerca un cambiamento.
🌡 Salute: Umore altalenante, cerca conforto nelle piccole cose.
💰 Finanze: Niente investimenti rischiosi, meglio aspettare.
Consiglio stellare: Non lasciarti bloccare dalla nostalgia.


♌ LEONE (23/07 – 22/08)

Amore: Giornata magnetica! Se single, attirerai sguardi. In coppia, passione alle stelle.
💼 Lavoro: Ottimo per leadership, ma senza eccessi di autorità.
🌡 Salute: Energia alta, ma non strafare.
💰 Finanze: Possibile bonus o riconoscimento economico.
Consiglio stellare: Usa il tuo carisma con umiltà.


♍ VERGINE (23/08 – 22/09)

Amore: Se in coppia, cercate più dialogo. Se single, occhio alle illusioni.
💼 Lavoro: Ottimo per organizzazione, ma senza eccessivo criticismo.
🌡 Salute: Attenzione a tensioni muscolari, fai stretching.
💰 Finanze: Risparmi in crescita, ma niente scommesse.
Consiglio stellare: Lascia spazio alla spontaneità.


♎ BILANCIA (23/09 – 22/10)

Amore: Armonia in coppia. Se single, un incontro piacevole è in arrivo.
💼 Lavoro: Collaborazioni fruttuose, ma occhio alle promesse troppo belle.
🌡 Salute: Equilibrio mentale fondamentale oggi.
💰 Finanze: Investimenti in partnership possono dare frutti.
Consiglio stellare: Cerca compromessi, ma senza annullarti.


♏ SCORPIONE (23/10 – 21/11)

Amore: Passione intensa, ma attento a gelosie. Se single, incontro misterioso.
💼 Lavoro: Situazione in evoluzione, mantieni la calma.
🌡 Salute: Stress emotivo in agguato, concediti una pausa.
💰 Finanze: Possibile guadagno inaspettato, ma occhio alle truffe.
Consiglio stellare: Non lasciare che la diffidenza blocchi le opportunità.


♐ SAGITTARIO (22/11 – 21/12)

Amore: Se in coppia, pianificate un’avventura insieme. Se single, incontro casuale e sorprendente.
💼 Lavoro: Ideale per progetti innovativi, ma senza impulsività.
🌡 Salute: Energia fisica alta, perfetta per l’attività sportiva.
💰 Finanze: Viaggi o investimenti culturali potrebbero essere redditizi.
Consiglio stellare: Segui l’ottimismo, ma con i piedi per terra.


♑ CAPRICORNO (22/12 – 19/01)

Amore: Se in coppia, più concretezza. Se single, potresti conoscere qualcuno di serio.
💼 Lavoro: Giornata produttiva, ma non trascurare la vita privata.
🌡 Salute: Attenzione alla schiena, fai stretching.
💰 Finanze: Buon momento per risparmi e pianificazione.
Consiglio stellare: Non sacrificare tutto per il dovere.


♒ ACQUARIO (20/01 – 18/02)

Amore: Se in coppia, spazio alla libertà. Se single, un’amicizia potrebbe evolversi.
💼 Lavoro: Idee rivoluzionarie, ma verifica la fattibilità.
🌡 Salute: Attenzione a disidratazione, bevi molta acqua.
💰 Finanze: Investimenti tecnologici interessanti.
Consiglio stellare: Rompi la routine, ma senza stravolgimenti.


♓ PESCI (19/02 – 20/03)

Amore: Romanticismo in primo piano. Se single, potresti innamorarti di un’idea.
💼 Lavoro: Creatività al top, ma occhio alla confusione.
🌡 Salute: Stanchezza emotiva, riposati.
💰 Finanze: Evita spese impulsive.
Consiglio stellare: Non farti trasportare troppo dalla fantasia.


Oggi Marte in Gemelli rende tutti più impulsivi, mentre la Luna in Scorpione amplifica le emozioni. Attenzione alle discussioni accese e alle decisioni affrettate! Venere in Bilancia cerca equilibrio, ma Urano in Toro potrebbe portare sorprese inaspettate.

La frase del giorno: “Le stelle creano opportunità, ma sei tu a decidere come coglierle.”

Prossimo appuntamento celeste: Luna Nuova in Leone (24 luglio) porterà nuove energie per ripartire. Preparati a cambiamenti importanti!

[A cura della Redazione Astrologica]

Estrazioni del lotto e numeri vincenti 10 e Lotto

Ecco le estrazioni del Lotto di oggi  22 luglio

BARI 29 03 79 27 86

CAGLIARI 22 54 55 50 29

FIRENZE 52 38 30 29 83

GENOVA 08 62 20 69 26

MILANO 17 45 55 67 73

NAPOLI 64 39 35 62 02

PALERMO 84 33 60 43 28

ROMA 33 79 27 41 81

TORINO 35 58 38 70 56

VENEZIA 64 11 07 57 27

NAZIONALE 53 15 38 52 66

10eLotto

Numeri vincenti: 03 08 11 17 22 29 30 33 35 38 39 45 52 54 55 58 62 64 79 84

NUMERO ORO:29

DOPPIO ORO:29 3

Napoli: 25enne arrestato per stalking all’ex fidanzata

Napoli– Un 25enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, è stato arrestato per atti persecutori nei confronti della sua ex fidanzata. L’intervento della Polizia di Stato ha bloccato l’uomo mentre minacciava e tentava di entrare nell’abitazione della vittima.

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, durante il loro servizio di controllo del territorio, sono stati allertati dalla Sala Operativa in seguito a una segnalazione di stalking. Arrivati prontamente sul posto, i poliziotti hanno sorpreso il 25enne in evidente stato di agitazione, mentre urlava al telefono contro l’ex fidanzata e, con fare minaccioso, pretendeva di accedere alla sua casa.

L’immediato intervento degli agenti ha permesso di bloccare l’indagato, che è stato tratto in arresto. L’episodio sottolinea ancora una volta l’importanza della tempestiva segnalazione alle forze dell’ordine in casi di stalking e violenza.

Carcere di Santa Maria Capua Vetere, l’inferno dietro le sbarre

Samuele Ciambriello, il Garante campano dei detenuti, esce dal carcere di Santa Maria Capua Vetere con il volto segnato dallo sconcerto. “Una situazione che definire difficile è un eufemismo”, ci confida. “Abbiamo visto cose che in uno Stato di diritto non dovrebbero esistere”.

La sua visita odierna nella struttura carceraria ha portato alla luce un quadro drammatico, reso ancora più grave dall’ondata di caldo torrido che sta investendo la Campania. I numeri parlano chiaro: 1044 detenuti ammassati in uno spazio progettato per 826 posti, che nella realtà ne può ospitare appena 700 a causa di due intere sezioni dichiarate inagibili dal 2022 e ancora in attesa di lavori.

“Entrare nel reparto Danubio è stato scioccante”, racconta Ciambriello. “Celle singole che ospitano tre persone, con detenuti costretti a vivere in pochi metri quadri, molto al di sotto di quanto previsto dalla legge. Ma quello che colpisce di più è l’aria irrespirabile, resa ancora più pesante dai cumuli di spazzatura che si accumulano sotto le finestre”.

La situazione sanitaria è al collasso. “In tutto il carcere opera un solo psichiatra per 12 ore alla settimana – spiega il Garante – e la presenza del personale medico è ridotta al minimo. Questo mentre abbiamo circa 300 detenuti tossicodipendenti, di cui 70 in terapia farmacologica”.

Nel reparto dedicato alla salute mentale, la situazione è ancora più paradossale: “Il pavimento è costantemente bagnato per le infiltrazioni d’acqua dal soffitto. Immaginate come possa essere vivere in queste condizioni, con temperature che in questi giorni sfiorano i 40 gradi”.

Ciambriello non usa mezzi termini: “C’è una promiscuità inaccettabile tra detenuti in isolamento disciplinare, in custodia cautelare e in regime ordinario. Situazioni che andrebbero rigorosamente separate, invece convivono nello stesso spazio”.

Eppure, in questo scenario desolante, c’è un piccolo faro di speranza: la biblioteca del carcere. “Due detenuti ci hanno mostrato con orgoglio i registri: dall’inizio dell’anno sono stati richiesti 1.292 libri. Questo dimostra che quando si offrono opportunità, anche in condizioni estreme, c’è chi è pronto a coglierle”.

Ma il Garante è chiaro: “Non possiamo accontentarci di queste piccole luci. Servono interventi immediati: sbloccare i fondi per i lavori in sospeso, assumere personale medico e penitenziario, separare i diversi regimi detentivi. Altrimenti continueremo a violare i diritti fondamentali di queste persone”.

La domanda che sorge spontanea è: quanto ancora dovremo aspettare prima che qualcosa cambi? Mentre l’Italia affronta l’emergenza caldo, per i detenuti di Santa Maria Capua Vetere l’estate si trasforma in una vera e propria lotta per la sopravvivenza. E il rischio è che, come spesso accade, questa ennesima denuncia finisca nel dimenticatoio.

Emergenza senzatetto a Napoli, in Prefettura il punto sul piano estivo di assistenza

NAPOLI – Si è tenuta oggi, presso la Prefettura di Napoli, una riunione di aggiornamento sul piano di interventi dedicato alle persone senza fissa dimora, una fascia della popolazione particolarmente vulnerabile soprattutto nei mesi estivi.

L’incontro, convocato dal prefetto Michele di Bari, ha visto la partecipazione dei rappresentanti dell’Assessorato comunale al Welfare, dell’Asl Napoli 1 Centro, del 118, della Croce Rossa Italiana e delle principali associazioni del terzo settore attive sul territorio, tra cui “Be Humans”, “Arca Onlus/La Goccia” e la Comunità di Sant’Egidio.

Al centro del confronto, la necessità di intensificare gli interventi di assistenza per far fronte ai disagi causati dalle elevate temperature e garantire supporto sanitario, sociale e materiale alle persone che vivono in strada. Tra le iniziative già in campo, resta operativo il camper sanitario dell’Asl Napoli 1 Centro, attrezzato con medico, infermiere e autista, che assicura assistenza in particolare nell’area di Piazza Garibaldi, in sinergia con le attività di rigenerazione urbana promosse dal Comune.

Prossimamente sarà affiancato da un secondo mezzo mobile dedicato all’assistenza odontoiatrica, che si aggiunge all’ambulatorio sociale già attivo presso la Casa di Comunità di Scampia. In programma anche un nuovo bando dell’Asl rivolto alle associazioni del terzo settore, finalizzato a rafforzare l’individuazione dei soggetti più fragili e garantire l’accesso alle terapie farmacologiche necessarie.

Un ulteriore progetto, già in fase di attuazione, è “Progetti di vita”, rivolto al reinserimento abitativo, lavorativo e sociale dei senza fissa dimora, attraverso il metodo del “budget di salute” e l’uso ottimizzato dei fondi pubblici. L’Asl garantirà inoltre, per tutto agosto, l’apertura del servizio docce nella zona della Maddalena.

Attiva anche la Croce Rossa, che ha dato disponibilità a operare sul territorio oltre l’orario abituale per fronteggiare eventuali emergenze. La Comunità di Sant’Egidio ha annunciato per agosto l’apertura di un nuovo “Centro per l’Amicizia” in vico San Severino, nel cuore del centro storico, dove saranno disponibili docce e lavatrici.

A settembre, grazie ai fondi PNRR gestiti dal Comune di Napoli, la Fondazione Arca inaugurerà due nuovi centri di accoglienza in corso Novara e piazza Garibaldi, con un totale di 18 posti.

La stessa fondazione ha anche potenziato la distribuzione alimentare con l’emporio solidale di San Giovanni a Teduccio, che serve attualmente 350 famiglie, e avviato un servizio di distribuzione di abiti. Resta attiva anche la cucina mobile che, in estate, ha raddoppiato la distribuzione dei pasti serali, arrivando a circa 200 al giorno.

“Be Humans” continuerà a presidiare il territorio in coordinamento con la Comunità di Sant’Egidio, garantendo anche la distribuzione di acqua potabile. Intanto il Comune ha provveduto al ripristino delle fontanelle pubbliche.

Per l’emergenza e la segnalazione di casi critici è attiva la Centrale Operativa Sociale, al numero 081/5627027, funzionante dalle 16 alle 8 nei giorni feriali e h24 nei weekend e festivi. Rimangono operative anche le Unità di Strada, attive ogni giorno dalle 8 alle 21.

Inoltre, il centro di prima accoglienza del Comune ha anticipato l’orario di ingresso alle 14.30 per offrire un ristoro pomeridiano, mentre il centro “La Palma”, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, permette ai senzatetto di restare al riparo durante le ore più calde offrendo pranzo e attività. Anche il centro diurno Tanucci ha prolungato l’orario estivo per accogliere chi vive in strada.

Le attività del Tavolo di monitoraggio proseguiranno nei prossimi giorni per verificare l’efficacia degli interventi e coordinare le prossime azioni.

Camorra, evaso dai domiciliari: arrestato a Pompei Giovanni Apicella, vicino al clan Cesarano

NAPOLI – Ricercato da due settimane, è stato sorpreso in un bed and breakfast a Pompei. Finisce in manette Giovanni Apicella, 37 anni, ritenuto vicino al clan Cesarano e irreperibile dallo scorso 8 luglio, giorno in cui era evaso dagli arresti domiciliari.

Ad arrestarlo sono stati i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Castellammare di Stabia, in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dalla IV sezione penale della Corte d’Appello di Napoli.

Apicella era sottoposto ai domiciliari perché gravemente indiziato di atti intimidatori, danneggiamento aggravato e porto abusivo di armi in luogo pubblico. Dopo la fuga, le ricerche si sono concentrate nell’area vesuviana, fino alla localizzazione dell’uomo in una struttura ricettiva di Pompei.

Concluse le formalità di rito, il 37enne è stato trasferito nel carcere di Napoli-Poggioreale, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La strana morte di Thiago Elar, il tiktoker morto a 27 anni.

È morto all’età di 27 anni Thiago Elar, tiktoker lombardo seguito da migliaia di persone per il suo racconto diretto e senza filtri della sua vita, dalla sofferenza psicologica e da una profonda ricerca di identità.

A dare la notizia è stata la famiglia, attraverso un necrologio pubblicato sui canali locali. Thiago – all’anagrafe ancora registrato come Lisa El Arbaoui – era ricoverato da tempo in una clinica psichiatrica a Treviglio. Le cause del decesso, si apprende, sono state naturali.

Una figura fragile ma potente

Per chi lo seguiva su TikTok, Thiago era molto più di un semplice content creator. Era diventato un simbolo di vulnerabilità mostrata senza vergogna, un ragazzo che non nascondeva il proprio dolore, né le difficoltà legate all’identità transgender, ai disturbi alimentari, alla solitudine.

I video (spesso numerosi), pubblicati anche a distanza di poche ore, erano una sorta di diario aperto, uno spazio in cui raccontava il suo vissuto dentro la clinica, il difficile rapporto con la famiglia, il desiderio di essere chiamato con il nome che sentiva suo: Thiago.

Il video dell’addio?

Tra gli ultimi contenuti pubblicati da Thiago sui social, ce n’è uno che ha colpito profondamente.  Seduto nel letto della struttura come sempre, con voce pacata ma carica di stanchezza, diceva:

“Sono ancora qui. Domani ho appuntamento col medico, che mi manderà in un posto migliore.”

In un altro video, ancora più enigmatico, aggiungeva:

“Sto aspettando di andare in un posto… mi porterà alla fine dei miei giorni, probabilmente.”

Cosa voleva dire Thiago, intendeva una nuova clinica, o altro? Nulla lascia supporre gesti estremi. Il tono era malinconico, ma lucido. Le frasi restano sospese, aperte a molteplici interpretazioni.

Ufficialmente, si parla di “cause naturali”. Eppure, la combinazione di questi messaggi, il momento in cui sono stati condivisi  ha lasciato un senso di sospensione. Non si tratta nè di sospetti, nè di accuse, piuttosto, di quella sensazione sospesa che resta quando la narrazione si interrompe all’improvviso e alcuni dettagli sembrano non voler emergere.
Un silenzio che pur nel rispetto della privacy non aiuta a dissipare le domande.

Anche il necrologio, che riportava il deadname (“Lisa”), ha sollevato reazioni di delusione tra coloro che lo conoscevano come Thiago e che sapevano quanto fosse importante per lui essere riconosciuto nella propria identità.

La domanda che resta

Non ci sono indagini aperte, né elementi che facciano pensare a qualcosa di diverso da una morte naturale. Ma ciò che resta, per chi lo seguiva e lo ascoltava ogni giorno, è una sensazione di incompiutezza. Di qualcosa che si è spento troppo presto, e troppo in silenzio.

I funerali si svolgeranno domani mercoledi 23 luglio , alle ore 15,nella chiesa di Osio Sotto.

 

 

 

 

 

Napoli, via libera alla ristrutturazione del Palastadera

Napoli– La Giunta comunale ha approvato il Documento di Indirizzo alla Progettazione per la ristrutturazione del Palastadera, lo storico impianto sportivo di via della Stadera, nel cuore della zona orientale di Napoli.

Il via libera è arrivato su proposta dell’assessora allo Sport e Pari Opportunità, Emanuela Ferrante, e dell’assessore al Bilancio e al Patrimonio, Pier Paolo Baretta.

Il progetto rientra nelle iniziative finanziate attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027, nell’ambito dell’Accordo per la Coesione promosso dalla Regione Campania. L’intervento punta alla rigenerazione urbana e infrastrutturale di un’area ad alta densità abitativa, spesso ai margini della pianificazione cittadina.

Il Palastadera sarà trasformato in una struttura polifunzionale aperta al quartiere, destinata ad accogliere attività sportive, sociali e culturali. La riqualificazione riguarderà la messa in sicurezza dell’edificio, il rifacimento delle strutture edili e degli impianti, con l’obiettivo di restituire alla cittadinanza uno spazio moderno e inclusivo.

“Con l’approvazione del D.I.P. – ha dichiarato Emanuela Ferrante – l’Amministrazione avvia un intervento concreto per valorizzare il territorio e migliorare la qualità della vita, soprattutto per i giovani.

È un passo fondamentale per una zona della città spesso trascurata, dove è forte il bisogno di spazi per lo sport e l’aggregazione. La Capitale Europea dello Sport si costruisce anche così: investendo nei quartieri che ne hanno più bisogno”.

Un progetto che, secondo Palazzo San Giacomo, rappresenta un tassello importante nel percorso di inclusione, coesione e sviluppo urbano che l’Amministrazione Manfredi intende proseguire nei prossimi anni.

L’appello del consigliere Simeone: “Un piano per riqualificare gli stadi della città di Napoli”

Non solo Napoli e non solo Euro2032: per Nino Simeone, presidente della Commissione Infrastrutture del Comune di Napoli, è il momento di affrontare seriamente e in modo strutturato il tema delle condizioni degli stadi in tutta la Campania. Nell’ambito di un incontro pubblico che ha riunito cittadini, tifosi e appassionati di calcio da tutta la regione, Simeone ha rilanciato una proposta che punta a diventare un cardine del programma del prossimo candidato alla presidenza della Regione Campania del centro-sinistra: un Piano Regionale di Riqualificazione e Adeguamento degli Impianti Sportivi.

L’idea nasce dalla constatazione di una realtà sotto gli occhi di tutti: lo Stadio Diego Armando Maradona, che dovrebbe essere al centro dei lavori per ospitare gli Europei 2032, è solo la punta dell’iceberg. Gli impianti di Avellino, Benevento, Caserta e Castellammare di Stabia – città quest’ultima spinta anche dai recenti successi della Juve Stabia – versano in condizioni che richiedono interventi urgenti, se non strutturali. Il tutto mentre a Salerno è previsto un investimento da quasi 100 milioni di euro per un nuovo stadio.

Secondo Simeone, è tempo che anche il Partenio di Avellino, il Vigorito di Benevento, il Pinto di Caserta, il Romeo Menti di Castellammare e lo stesso Maradona ricevano le risorse e l’attenzione che meritano. La proposta è chiara: agire nel rispetto dei principi di equità territoriale, trasformando gli stadi da spazi fatiscenti a motori di rinascita urbana e sociale.

“Il calcio è un patrimonio popolare – ha sottolineato Simeone – e investire negli impianti significa investire nelle comunità, nella sicurezza e nel futuro del nostro territorio”. Un piano che va oltre lo sport e punta a generare ricadute economiche, culturali e identitarie. Ora la palla passa alla politica, con l’obiettivo di inserire la proposta nel programma elettorale e trasformarla in una promessa concreta per il rilancio del Sud calcistico.

Napoli investe sullo sport: oltre 1,6 milioni per riqualificare le piscine comunali di Secondigliano e Barra

Napoli scommette sullo sport come strumento di rinascita urbana e coesione sociale, e lo fa mettendo sul piatto un investimento che profuma di riscatto. La Giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessora allo Sport e Pari opportunità Emanuela Ferrante e dell’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta, la riprogrammazione di oltre 1,6 milioni di euro da vecchi mutui mai utilizzati per riportare in vita due impianti sportivi storici della città.

Saranno destinati 1.250.000 euro alla messa in sicurezza e alla riattivazione funzionale della piscina comunale di Corso Secondigliano, chiusa da anni, e altri 421.244,84 euro alla ristrutturazione della piscina Dennerlein in via delle Repubbliche Marinare, a Barra. A questi fondi si aggiungono i 4 milioni ottenuti grazie all’aggiudicazione del Bando “Sport e Periferie 2024” del Ministero dello Sport, che conferma la capacità del Comune di intercettare risorse strategiche.

“Lo sport è un diritto di tutti, non un privilegio per pochi – ha dichiarato Ferrante – e le periferie devono tornare a essere protagoniste di una città che cresce anche attraverso il benessere collettivo. Restituire alla cittadinanza impianti sicuri, accessibili e di qualità significa costruire futuro, generare occasioni di incontro e scoprire nuovi talenti”.

Secondo il piano di Palazzo San Giacomo, le due piscine riqualificate saranno gestite in sinergia con la Federazione Italiana Nuoto, per garantire una proposta sportiva solida e continuativa. La strategia dell’amministrazione è chiara: fare dello sport uno degli strumenti centrali di riqualificazione urbana, soprattutto nei quartieri che per troppo tempo hanno vissuto nel silenzio.

Truffe online con auto d’epoca fantasma: coppia smascherata dai carabinieri

Una truffa ben congegnata, alimentata da sogni su quattro ruote e svuotata da conti correnti all’estero. È finita con un arresto e un obbligo di dimora l’attività criminale di due cittadini uzbeki, un uomo di 62 anni e una donna di 50, entrambi residenti a Montesilvano, in provincia di Pescara. I due avevano messo in piedi un sistema rodato: pubblicavano falsi annunci di vendita online di auto d’epoca, attiravano ignari appassionati e sparivano con il denaro.

A far scattare le indagini è stata la denuncia di un cittadino di Teora, piccolo centro dell’Alta Irpinia, che si è visto sfilare via diverse migliaia di euro per un’auto che non sarebbe mai arrivata. I carabinieri della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi, con pazienza e rigore investigativo, sono riusciti a risalire all’identità dei due truffatori, che avrebbero messo a segno almeno otto colpi simili.

Ma il caso ha rivelato ben più di una semplice truffa online: dietro c’era un meccanismo sofisticato di autoriciclaggio. I soldi, oltre 8.500 euro, venivano spostati in rapida successione su conti differenti, anche all’estero, per essere infine reinvestiti in criptovalute, rendendo difficile il tracciamento.

L’uomo è stato arrestato e condotto nel carcere di Pescara, mentre la sua compagna dovrà rispondere all’obbligo di dimora e firmare regolarmente in caserma. Un’operazione che dimostra come anche nei piccoli centri l’allerta contro le truffe digitali debba restare altissima: la tecnologia può essere un’arma a doppio taglio, capace di connettere ma anche di ingannare.

Autista aggredito da un passeggero: nuova violenza su un bus della Sita Sud a Salerno

È accaduto ancora, e questa volta a Salerno: un autista della Sita Sud è stato aggredito da un passeggero furioso per una fermata non autorizzata. L’episodio, denunciato dall’Ugl Autoferrotranvieri, ha avuto luogo nella serata di ieri su una corsa diretta a Campagna, partita da Salerno alle 20:15. Poco dopo essere arrivato nella zona di Fuorni, il conducente è stato affrontato da un passeggero che pretendeva la sosta in un punto non previsto dal tragitto.

Di fronte al rifiuto del lavoratore, l’uomo ha perso completamente il controllo: prima ha iniziato a colpire la porta del mezzo, poi ha azionato il freno di emergenza causando l’apertura automatica dell’anta e, infine, si è scagliato fisicamente contro l’autista. Quest’ultimo ha riportato diverse contusioni e si è dovuto recare al pronto soccorso, dove gli sono stati diagnosticati cinque giorni di prognosi. L’aggressore, nel frattempo, è fuggito ed è tuttora ricercato.

Gabriele Giorgianni, segretario generale dell’Ugl Autoferrotranvieri Salerno, lancia un grido d’allarme: “Non è più accettabile. I nostri lavoratori salgono a bordo col timore di essere presi a pugni solo per aver fatto il proprio dovere. Le parole di solidarietà non bastano più: servono presidi, cabine blindate e telecamere. Vogliamo sicurezza, non applausi”.

Una richiesta forte e chiara, che si aggiunge al crescente malcontento tra gli operatori del trasporto pubblico locale, sempre più esposti alla violenza e sempre meno tutelati. La tratta, il servizio, la puntualità: nulla conta, se non si protegge chi ogni giorno guida con responsabilità migliaia di cittadini verso le loro destinazioni.

Terroni si nasce: Paolo Caiazzo e il teatro della meridionalità all’Arena San Sebastiano

Sotto il cielo vibrante del Vesuvio, in una delle estati più affamate di bellezza e parole vere, l’Arena San Sebastiano si prepara ad accogliere un pezzo di teatro diventato ormai culto: “Terroni si nasce (ed io lo nacqui, modestamente)”, lo spettacolo firmato da Paolo Caiazzo che da oltre dodici anni continua a far ridere e riflettere l’Italia intera. Giovedì 24 luglio, alle 21.15, sarà proprio il comico napoletano a salire sul palco della rassegna estiva “Sere d’estate”, portando con sé la potenza di un racconto che è al tempo stesso affondo e carezza, sarcasmo e poesia.

Il teatro-canzone di Caiazzo, aggiornato al 2025 ma fedele alla sua anima, si muove tra versi popolari, riflessioni taglienti, note che sanno di terra e di mare. E nel farlo, tratteggia un Sud non stereotipato ma vissuto, complesso, fiero e contraddittorio. Un Sud che non si piange addosso, ma si guarda allo specchio e ride, con tutte le sue rughe.

“Terroni si nasce” non è solo uno spettacolo comico, è un viaggio lucido e disincantato tra i tic, le ferite, le virtù di una parte d’Italia che troppo spesso si racconta attraverso la retorica. Ma Caiazzo non indulge, non addolcisce. Con la sua consueta eleganza graffiante, parla anche del presente, della politica, delle nevrosi collettive, mescolando leggerezza e profondità in un equilibrio raro.

Sotto la direzione artistica di Pino Oliva e grazie alla visione culturale dell’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Panico, l’Arena San Sebastiano si conferma una delle piazze teatrali più vive del territorio. Un lavoro costruito in sinergia con Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Film Commission, Red Carpet, Teatro Troisi e altri partner, che fa della cultura un motore vero di comunità.

Pianura, perseguita l’ex e tenta di entrare in casa: arrestato 25enne napoletano

Napoli – È finita con le manette ai polsi l’ennesima escalation di violenza verbale e comportamenti ossessivi ai danni di una giovane donna nel quartiere Pianura. Nella mattinata di ieri, la Polizia di Stato ha arrestato un 25enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, con l’accusa di atti persecutori.

A segnalare l’emergenza è stata la stessa vittima che, ormai esasperata, ha chiesto aiuto alla Sala Operativa della Questura. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti in pochi minuti e si sono trovati di fronte a una scena inquietante: l’uomo, fuori di sé, stava urlando al telefono con toni minacciosi e stava tentando con insistenza di entrare nell’abitazione dell’ex compagna.

I poliziotti lo hanno bloccato prima che potesse oltrepassare la soglia, ponendo fine a un episodio che avrebbe potuto avere risvolti ben più gravi. Il giovane è stato arrestato in flagranza di reato e ora dovrà rispondere ancora una volta di stalking, aggravando ulteriormente la sua posizione.

Napoli, minaccia un’automobilista per soldi: arrestato lavavetri gambiano in via Vespucci

Napoli – Ha pulito il parabrezza di un’auto senza essere stato richiesto, poi ha preteso con insistenza del denaro e, di fronte al rifiuto della conducente, è passato alle minacce. Il protagonista della vicenda è un lavavetri gambiano di 28 anni, già noto alle forze dell’ordine, arrestato nel pomeriggio di ieri dalla Polizia di Stato con l’accusa di tentata estorsione.

L’episodio si è verificato in via Amerigo Vespucci, dove gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti su segnalazione della Sala Operativa. Una donna, visibilmente scossa, ha riferito ai poliziotti che l’uomo, dopo averle pulito il parabrezza contro la sua volontà, aveva cominciato a minacciarla nel tentativo di farsi consegnare del denaro.

Immediato il controllo in strada: gli agenti hanno rintracciato e bloccato il soggetto indicato, procedendo con l’arresto in flagranza. Il caso riaccende l’attenzione sulle problematiche legate ai lavavetri abusivi in città, spesso al centro di situazioni di disagio o tensione per gli automobilisti.