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Eboli, furto di rame al Palasele: danni per oltre 15mila euro

Eboli– Colpo notturno al Palasele di Eboli, dove ignoti hanno rubato cavi di rame per un valore stimato superiore ai 15mila euro. I ladri, secondo una prima ricostruzione, sarebbero entrati in azione nei giorni scorsi, agendo con rapidità e precisione all’interno del noto impianto sportivo di via dell’Atletica.

Si ipotizza che il furto sia stato messo a segno da almeno tre persone, arrivate sul posto a bordo di un furgone. Dopo aver neutralizzato i poli dell’alta tensione, i malviventi hanno manomesso i pozzetti e asportato centinaia di metri di cavi elettrici in rame, per poi caricare il materiale sul mezzo e darsi alla fuga.

Le modalità con cui è stato eseguito il furto – mirate, silenziose e rapide – fanno pensare all’opera di una banda specializzata o a un’azione su commissione. Il danno arrecato è ingente, non solo sul piano economico ma anche funzionale: il Palasele, infatti, è attualmente privo di alimentazione elettrica.

Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili. Intanto, sono in corso i lavori di ripristino dell’impianto elettrico per consentire la riapertura della struttura, punto di riferimento per eventi sportivi, concerti e manifestazioni nella Piana del Sele.

Napoli, intervento record al Policlinico Vanvitelli: corretta una grave scoliosi in un ragazzo di 16 anni

NAPOLI – Un ragazzo di 16 anni affetto da una grave scoliosi con una curvatura superiore ai 130 gradi è stato operato con successo al Policlinico “Luigi Vanvitelli” di Napoli. L’intervento, altamente complesso e condotto in due fasi, è stato eseguito dall’equipe guidata dal professor Enrico Pola, direttore della Clinica Ortopedica e della Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia, riconosciuto tra i maggiori esperti italiani nel campo della chirurgia vertebrale.

Il giovane, originario della Campania, si era rivolto alla struttura ospedaliera lo scorso dicembre. Dopo una valutazione approfondita condotta dal professor Pola insieme al professor Luigi Aurelio Nasto, è stato avviato un percorso terapeutico che ha previsto una fase preparatoria con trazione vertebrale Halo – una metodica sofisticata che consente di ridurre progressivamente la deformità prima dell’intervento chirurgico vero e proprio.

Il primo intervento, eseguito il 29 aprile, ha riguardato la parte anteriore della colonna (“tempo toracico”), mentre il secondo, completato il 7 maggio, ha comportato l’inserimento di barre e viti per la stabilizzazione (“tempo posteriore”). Entrambe le operazioni si sono svolte senza complicanze e con una risposta clinica ottimale.

Oggi il ragazzo cammina, respira meglio e affronta la riabilitazione con fiducia. «È un caso emblematico di come la sanità pubblica possa realmente incidere sulla qualità della vita delle persone, specie dei più giovani», ha commentato il direttore generale dell’AOU Vanvitelli, Ferdinando Russo. «Siamo orgogliosi del lavoro svolto dalle nostre equipe multidisciplinari, che rappresentano un’eccellenza a livello nazionale e internazionale nella chirurgia vertebrale complessa».

La famiglia del giovane ha espresso profonda gratitudine al team medico, lodando la professionalità e l’umanità con cui il figlio è stato seguito. «Questa – hanno detto – non è solo una storia clinica, ma una rinascita. Una testimonianza concreta di quanto la dedizione, la competenza e la visione della sanità pubblica possano trasformare la vita».

Il reparto di Ortopedia e Traumatologia del Vanvitelli, tra i pochi in Italia a utilizzare in modo sistematico la trazione Halo, esegue ogni anno oltre 400 interventi spinali, mantenendo un tasso di complicanze inferiore alla media nazionale anche nei casi più gravi. Il Policlinico si conferma così un punto di riferimento non solo per il Mezzogiorno, ma per tutto il Paese, nella cura delle patologie vertebrali ad alta complessità.

Giro di vite nelle acque del Golfo di Napoli: tre natanti sequestrati e oltre 130 sanzioni

NAPOLI – Controlli serrati nel Golfo di Napoli per garantire la sicurezza in mare durante la stagione estiva. Tra il 14 e il 20 luglio, su disposizione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto Michele di Bari, le forze dell’ordine hanno intensificato le attività di vigilanza nelle acque partenopee.

Capitaneria di porto, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Metropolitana hanno operato congiuntamente, effettuando verifiche su 514 natanti e imbarcazioni. Di questi, 223 sono risultati irregolari e sono stati sanzionati, mentre tre sono stati sottoposti a sequestro.

Nel corso delle operazioni sono state identificate anche 644 persone. Le sanzioni elevate per violazioni al Codice della Navigazione ammontano a 131, a cui si aggiunge una contestazione per inidoneità alla guida.

L’attività di controllo – fa sapere la Prefettura in una nota – proseguirà anche nelle prossime settimane con un ampio dispiegamento delle forze di polizia sul mare, “al fine di contrastare ogni forma di illegalità e garantire la sicurezza di bagnanti, diportisti e sportivi”.

Castello delle Cerimonie, nuova proroga: chiusura rinviata al 2026

Sant’Antonio Abate – Il sipario sul Grand Hotel La Sonrisa non cala ancora. Il Tar della Campania ha infatti rinviato al 29 gennaio 2026 ogni decisione definitiva sulla confisca del noto complesso alberghiero, conosciuto al grande pubblico come il “Castello delle Cerimonie”. Una proroga che permette alla famiglia Polese di tenere ancora aperta la struttura, mentre prosegue il braccio di ferro legale per scongiurarne la chiusura.

La confisca dell’immobile – disposta in via definitiva per il reato di lottizzazione abusiva – resta formalmente in vigore, ma la sua esecuzione è sospesa in attesa della valutazione di nuovi elementi portati dai legali dei Polese. In particolare, due consulenze tecniche, una urbanistica e una geologica, oltre a video e documenti, puntano a dimostrare che gli interventi edilizi realizzati non avrebbero causato trasformazioni sostanziali né danni ambientali o paesaggistici.

Nel frattempo, pendono ancora due procedimenti penali: uno legato all’incidente di esecuzione e l’altro a una richiesta di revisione del processo. Intanto, da Sant’Antonio Abate arriva una dichiarazione misurata ma ferma da parte della sindaca Ilaria Abagnale: “È un provvedimento giudiziario che non va commentato, ma va rispettato. I giudici avranno altro tempo per valutare il percorso amministrativo intrapreso con trasparenza e condivisione”.

Lo scorso aprile, anche la Corte d’Appello di Roma è stata coinvolta, con la richiesta formale di cancellazione della confisca da parte di Concetta Polese, volto noto del format televisivo che ha trasformato La Sonrisa in un simbolo pop del sud Italia. Il destino del “Castello” resta dunque ancora sospeso, tra ricorsi, udienze e il tempo concesso dalla giustizia.

Scampia, un anno dopo: una fiaccolata per non dimenticare il crollo della Vela Celeste

Napoli – Una fiaccolata, una marcia silenziosa, un grido che non ha bisogno di parole. A Scampia, stasera, la comunità delle Vele si stringe intorno al ricordo di Roberto, Patrizia e Margherita, le tre vite spezzate il 22 luglio di un anno fa dal crollo improvviso di una porzione della Vela Celeste. Una tragedia che colpì nel cuore una delle zone simbolo di Napoli Nord, lasciando anche undici feriti, tra cui sette bambini.

L’appuntamento è alle 21 in via Gobetti, proprio dove dodici mesi fa si consumava l’incubo. A promuovere l’iniziativa è il comitato Vele Scampia, che in una nota diffusa nelle scorse ore ha rievocato con parole dense di dolore quella notte drammatica: “Sembra ieri che un pezzo delle nostre case veniva giù in pochi secondi. E invece è passato un anno. Ricordiamo quella prima notte, la più brutta, in cui nessuno di noi sapeva cosa dire. Figuriamoci cosa fare”.

La manifestazione si snoderà fino alla zona della Vela Celeste, diventata ferita urbana e umana che ancora sanguina. Nessuna polemica, nessuna accusa diretta: “La giustizia farà il suo corso”, scrivono gli organizzatori, “ma oggi vogliamo solo ricordare chi non c’è più e stare vicino a chi, in un alloggio provvisorio, aspetta ancora di tornare a casa”.

C’è anche spazio per il ricordo della straordinaria mobilitazione popolare delle prime ore, quel “sole della solidarietà” che illuminò l’Università di Scampia trasformata in rifugio, con brandine, viveri, giocattoli e beni di prima necessità portati da cittadini comuni per colmare il vuoto delle istituzioni.

Per il comitato, il crollo non è solo un evento fisico: è una cicatrice indelebile nel corpo collettivo del quartiere. “Una ferita insanabile”, la definiscono, che continueranno a portare anche dopo questa fiaccolata. Il ricordo, la dignità e la presenza sono la risposta più forte a un dolore che non può essere dimenticato, ma nemmeno lasciato solo.

Salerno, 500 nuove bodycam per la sicurezza degli operatori sanitari

Salerno – Cinquecento bodycam distribuite al personale sanitario per dire basta alle aggressioni. È questa la scelta decisa e concreta dell’Asl Salerno, che istituzionalizza il progetto pilota avviato lo scorso febbraio. A partire da questa settimana, i dispositivi saranno consegnati in modo capillare ai professionisti impiegati nei reparti più esposti al rischio: psichiatria, emergenza-urgenza e medicina penitenziaria.

Si tratta di uno dei progetti più avanzati a livello nazionale, promosso in una delle aziende sanitarie territorialmente più estese d’Italia. Le bodycam – piccole videocamere indossabili dotate di schermo frontale – hanno dimostrato un impatto dissuasivo immediato nei confronti di potenziali aggressori. Registrano solo su attivazione e vengono utilizzate esclusivamente in situazioni critiche, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy. Tutto ciò che viene registrato viene cancellato dopo 48 ore, salvo casi eccezionali legati a emergenze o episodi violenti documentati.

“L’innovazione tecnologica è parte della strategia per garantire la sicurezza degli operatori”, ha dichiarato il direttore generale dell’Asl Salerno, Gennaro Sosto. “Abbiamo voluto affiancare la prevenzione alla tecnologia, rendendola parte di un percorso culturale basato su comunicazione e formazione. Il nostro obiettivo è chiaro: difendere chi ogni giorno è in prima linea nei reparti più complessi”.

Il progetto, curato dalla direttrice della UOC Rischio Clinico Anna Bellissimo e dalla referente Fortunata Russo per l’unità prevenzione, è accompagnato da un video informativo diffuso sui canali digitali dell’Asl, in cui il personale del 118 illustra modalità e finalità d’uso dei dispositivi. A completamento dell’iniziativa sono stati avviati corsi di formazione per tutti gli operatori coinvolti.

Colpo ai narcos di Napoli e Marano: 12 arresti

Napoli – Maxi operazione antidroga all’alba di oggi tra Napoli e Marano. La Squadra Mobile partenopea, insieme al Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma, ha dato esecuzione a un’ordinanza cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Dodici le persone colpite dal provvedimento: otto sono finite in carcere, mentre quattro sono state poste ai domiciliari.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, ha svelato l’attività di due organizzazioni criminali, attive in modo sistematico nel traffico illecito di hashish e marijuana. I gruppi erano radicati nel capoluogo campano e nell’area di Marano, ma con ramificazioni logistiche anche al di fuori dei confini nazionali.

Durante le indagini, gli investigatori hanno sequestrato circa cinque tonnellate di stupefacenti, trasportati in alcuni casi dall’estero all’interno di imballaggi destinati al settore agroalimentare. Un trucco che ha consentito alle due organizzazioni di muovere ingenti quantitativi di droga in modo apparentemente innocuo. La vendita al dettaglio della merce avrebbe generato profitti per oltre otto milioni di euro.

Paura nella notte al Vomero, cassonetti in fiamme nei pressi della chiesa evangelica

Napoli – Paura nella serata di ieri al Vomero, quando intorno alle 22:20 un principio di incendio ha minacciato la struttura della chiesa evangelica in via Ettore Lepore. I carabinieri della compagnia Vomero sono intervenuti rapidamente dopo la segnalazione di un rogo sviluppatosi nei pressi della porta secondaria dell’edificio religioso.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, ancora in fase di verifica, ignoti avrebbero dato fuoco ad alcuni cassonetti dell’immondizia posti accanto alla chiesa. Le fiamme hanno danneggiato la porta laterale e lasciato evidenti segni di fumo sulla parete interna. Provvidenziale l’intervento di alcune persone presenti sul posto, che sono riuscite a spegnere le fiamme prima che si propagassero ulteriormente.

L’Arma dei carabinieri ha avviato le indagini per chiarire la dinamica e individuare eventuali responsabili. Resta da accertare se si sia trattato di un gesto vandalico isolato o se dietro l’episodio ci sia un’intenzione più grave. L’area è stata messa in sicurezza e i rilievi sono ancora in corso.

Napoli, grazie a “Il Giardino d’autore” rinasce la cultura a Pianura

Napoli – Nel marzo scorso Grazia Vernillo, Teresa De Giulio, Enzo Nugnes, Paolo Vernillo, diedero vita ad un progetto cui stavano pensando da tempo.

In un quartiere, come quello di Pianura, sofferente, periferia delle periferie, seppero vedere il bisogno, l’esigenza di tanta gente di avere un luogo che riportasse la cultura al centro del riscatto. Questo progetto si chiama “Il Giardino d’Autore”.

Dal 30 marzo al 14 luglio sono stati 20 gli eventi organizzati dagli instancabili promotori dell’iniziativa, 20 presentazioni di libri, mostre fotografiche e artistiche che hanno riportato le persone a godere della parole e delle immagini come espressione di cultura e di arte.

Abbiamo posto a Grazia Vernillo e Teresa De Giulio, insegnanti e promotrici dell’iniziativa alcune domande. Bilancio della prima parte della stagione 2025, prima della pausa estiva. Entrambe hanno risposto stanchissime ma piene di entusiamo di essere soddisfatte di quello che erano riuscite a realizzare, con la collaborazione delle persone piu’ vicine.

Sentivano l’emozione di aver vinto una scommessa anche se il lavoro da fare è ancora tanto.

La soddisfazione piu’ grande e’ essere riuscite a dare senso ad una diversa narrazione del quartiere Pianura, non piu’ solo cronaca nera ma racconto di cio’ che determina il riscatto e la dignita’ delle persone, luogo di cultura.

Non si fermano. Hanno gia’ programmato per settembre una serie di eventi. Si inizia subito, il giorno 6, la presentazione del libro di Ciro Scognamiglio, professore e cronista di strada, come ama definirsi. A seguire altri e interessanti appuntamenti.

G.M.

Marano di Napoli, scoperta serra hi-tech in villa: arrestato 63enne

Marano -Una serra tecnologicamente avanzata, organizzata nei minimi dettagli, è stata scoperta all’interno di una villa a Marano di Napoli. A finire in manette è Giuseppe Simioli, 63 anni, già noto alle forze dell’ordine.

Il blitz è scattato nel corso di controlli notturni di routine da parte dei Carabinieri della stazione di Licola, a Giugliano in Campania. I militari hanno notato un’auto sospetta e fermato il conducente, identificato in Simioli. Durante la perquisizione personale e del veicolo, l’uomo è stato trovato in possesso di 63 grammi di marijuana e 2 grammi di cocaina.

L’arresto ha dato il via a un approfondimento investigativo. I Carabinieri, supportati dai colleghi della compagnia di Pozzuoli, si sono recati presso l’abitazione del 63enne, una villa di circa 200 metri quadrati su due piani, situata a Marano. È al primo piano che i militari hanno fatto la scoperta: un vero e proprio laboratorio per la coltivazione di cannabis.

Tre stanze erano adibite rispettivamente a semina, coltivazione ed essiccazione. In funzione anche quattro strutture “grownbox” dotate di lampade a risparmio energetico, sistemi di ventilazione, fertilizzanti e altri strumenti per la coltivazione indoor.

L’ispezione, durata fino all’alba, ha portato al sequestro di 98 piante di marijuana, alte circa 80 centimetri, per un peso complessivo di 25 chili, oltre a 350 grammi della stessa sostanza già confezionati per la vendita. Altre 40 piante in fase di germogliazione sono state distrutte sul posto. Sequestrati anche 2.317 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

A rendere ancora più grave il quadro, la scoperta di un allaccio abusivo alla rete elettrica, utilizzato per alimentare la serra, con un danno economico ancora in corso di quantificazione.

La villa è stata sottoposta a sequestro. Giuseppe Simioli si trova attualmente in carcere, in attesa di giudizio.

Come riconoscere e affrontare i segnali di malfunzionamento dell’ABS nel tuo veicolo

Quando si parla di sicurezza alla guida, ogni componente del veicolo svolge un ruolo essenziale. Ma ce n’è uno in particolare che, spesso sottovalutato, può letteralmente salvare vite: l’ABS, ovvero il sistema antibloccaggio dei freni. Nato per evitare il bloccaggio delle ruote durante una frenata improvvisa, l’ABS ha rivoluzionato la capacità di controllo del veicolo in condizioni critiche, come pioggia, ghiaccio o fondo stradale dissestato. Tuttavia, come ogni sistema elettronico complesso, può andare incontro a guasti. Riconoscere tempestivamente i segnali di malfunzionamento e agire con prontezza è fondamentale non solo per la propria incolumità, ma anche per evitare costi maggiori. Per chi necessita di un servizio express per guasto ABS, è cruciale affidarsi a professionisti esperti. In questa guida, scoprirai quali sono i sintomi più comuni, i rischi del fai da te e a chi rivolgerti per ripristinare l’efficienza del sistema nel modo più rapido e sicuro.

Cos’è il sistema ABS e perché è fondamentale per la sicurezza

L’ABS è un sistema elettronico che impedisce il blocco delle ruote durante una frenata improvvisa, modulando la pressione esercitata dai freni. Questo meccanismo consente di mantenere il controllo della traiettoria del veicolo anche in situazioni di emergenza. Soprattutto su fondi scivolosi, dove il rischio di sbandamento aumenta, l’ABS garantisce una frenata più stabile e sicura. Oggi è presente su quasi tutti i veicoli di nuova generazione e viene considerato un elemento essenziale della sicurezza attiva. In casi reali di frenata d’emergenza, è stato dimostrato che l’ABS può ridurre significativamente lo spazio di arresto e prevenire incidenti frontali o tamponamenti, migliorando la stabilità dell’auto.

I principali segnali di malfunzionamento dell’ABS

Oltre alla spia sul cruscotto, altri segnali da non sottovalutare possono essere frenate irregolari o meno reattive, spesso accompagnate da sensazioni anomale al pedale o da un comportamento imprevedibile dell’auto durante la decelerazione. In alcuni casi, tali sintomi possono dipendere anche da usure o difetti secondari presenti nel sistema frenante, che finiscono per interferire con la corretta attivazione del sistema ABS. In queste situazioni, si osservano dinamiche di deterioramento simili a quelle riscontrabili in alcuni componenti frenanti, dove l’usura può incidere sulla risposta globale del veicolo.

Perché una diagnosi tempestiva è cruciale

Agire al primo campanello d’allarme è la scelta più saggia. Una diagnosi tempestiva consente di intervenire prima che il guasto coinvolga altri componenti del sistema frenante, come la centralina elettronica o i sensori di velocitàInoltre, individuare con precisione il punto critico permette di evitare sostituzioni inutili e costose. Ritardare l’intervento, al contrario, può portare a un aumento esponenziale dei costi, tempi di fermo più lunghi e un rischio concreto in termini di sicurezza stradale. L’ABS non è solo un optional, ma un presidio salvavita che va mantenuto perfettamente efficiente.

I rischi del fai da te nella riparazione dell’ABS

Il sistema ABS è strettamente connesso a componenti meccanici ed elettronici che richiedono competenze specifiche. Anche il solo smontaggio può mettere a rischio l’equilibrio del sistema, soprattutto se si interviene su materiali sensibili e tecnologie delicate che richiedono precisione nel fissaggio. In certi contesti, alcune soluzioni tecniche utilizzate in ambito industriale si basano su pressioni calibrate per garantire stabilità e tenuta nel tempo, come accade per altri materiali soggetti a stress meccanico.

A chi rivolgersi per un intervento rapido e affidabile

Quando si presenta un’anomalia all’ABS, il primo passo è trovare un punto di riferimento serio e competente. Per chi cerca un servizio express per guasto ABS, è essenziale affidarsi a una realtà che offra interventi rapidi, certificati e professionali. In questo senso, Italiana abs è una delle strutture più qualificate sul territorio italiano. Grazie a una lunga esperienza nel settore e all’utilizzo di tecnologie diagnostiche avanzate, l’azienda è in grado di intervenire su ogni tipo di centralina ABS, offrendo un servizio preciso e veloce. Scegliere una struttura specializzata significa garantirsi affidabilità, sicurezza e tempi di fermo ridotti, con la certezza di avere un’auto pronta a reagire in ogni situazione.

Agire subito per viaggiare sicuri

Ignorare un guasto all’ABS non è mai una scelta innocua. Anche se l’auto sembra frenare normalmente, in situazioni critiche la mancanza del supporto elettronico dell’ABS può rivelarsi disastrosa. Agire in modo tempestivo significa prevenire incidenti, evitare danni costosi e, soprattutto, proteggere sé stessi e gli altri utenti della strada. Solo un intervento professionale e mirato può ripristinare il corretto funzionamento del sistema. La sicurezza alla guida non ammette compromessi: un controllo oggi può fare la differenza domani. Affidarsi a un servizio express per guasto ABS è la scelta migliore per tornare a viaggiare in tutta tranquillità.

Caserta, picchia la compagna per soldi arrestato

Cancello Arnone– Un nuovo episodio di violenza domestica si è consumato ieri sera tra le mura di un’abitazione, dove un uomo di 40 anni, originario di Napoli, avrebbe aggredito la propria compagna convivente per estorcerle denaro da destinare all’acquisto di droga.

L’intervento tempestivo dei Carabinieri della Stazione locale e del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe ha portato all’arresto del quarantenne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali.

Tutto è iniziato con una telefonata concitata alla Centrale Operativa: la donna, una 43enne del posto, chiedeva aiuto dopo essere stata aggredita dal compagno. I militari, accorsi immediatamente, l’hanno trovata visibilmente scossa, con i segni della paura ancora impressi sul volto. La vittima li ha condotti all’interno dell’appartamento, dove l’uomo, alla vista delle divise, ha assunto un atteggiamento ostile, rifiutandosi inizialmente di collaborare.

L’aggressione, schiaffi e minacce con un coltello

Dalle prime ricostruzioni, emerge che il 40enne avrebbe preteso del denaro dalla compagna, dichiarando apertamente di volerlo usare per acquistare stupefacenti. Al suo rifiuto, sarebbe scattata la violenza: schiaffi ripetuti e minacce con un coltello da cucina afferrato al volo da un cassetto. Terrorizzata, la donna è riuscita a fuggire in strada, trovando il coraggio di chiamare il 112.

Le dichiarazioni della vittima hanno rivelato una situazione ben più grave di un singolo episodio: la 43enne ha confessato di aver subito maltrattamenti fisici e psicologici per lungo tempo, senza mai denunciarli per paura di ritorsioni e nella vana speranza di un cambiamento.

L’arrestato, già gravato da precedenti, è stato tradotto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. I Carabinieri ribadiscono l’importanza di non sottovalutare alcun segnale di violenza domestica e di denunciare sempre, garantendo protezione alle vittime.

Il giallo di Ibiza: la morte del dj napoletano Godzi, il padre accusa la polizia spagnola

Ibiza – È avvolta dal mistero e dalla rabbia la morte di Michele Noschese, in arte Godzi, dj napoletano di fama internazionale, trovato senza vita nella sua abitazione a Roca Llisa, località residenziale dell’isola di Ibiza.

Aveva 35 anni, dodici dei quali vissuti sull’isola che aveva scelto come casa e palcoscenico della sua carriera artistica. La notte tra venerdì e sabato scorsi è finita in tragedia. Le circostanze del decesso sono ancora tutte da chiarire, ma l’ipotesi di omicidio è sul tavolo degli inquirenti.

L’accusa del padre: “Massacrato di botte dalla polizia”

Secondo la ricostruzione fornita dal padre della vittima, Giuseppe Noschese, noto chirurgo napoletano giunto a Ibiza per seguire da vicino il caso, il figlio sarebbe stato picchiato a morte dagli agenti della Guardia Civil. A scatenare l’intervento delle forze dell’ordine sarebbe stata una festa in casa, con musica ad alto volume che avrebbe disturbato i vicini.

“C’erano sette-otto amici, forse qualche drink di troppo, magari anche altro”, ha raccontato il padre. Poi l’arrivo di cinque agenti, che avrebbero allontanato tutti gli ospiti tranne Michele. Ma due ragazzi si sarebbero nascosti e avrebbero assistito a tutta la scena: “Lo hanno visto legato mani e piedi, colpito con pugni in faccia e dietro la testa. È uscito morto da casa sua”, accusa Noschese.

Il corpo di Godzi è stato trovato senza vita all’arrivo dei soccorsi. Due ambulanze non sono bastate: per il dj non c’era più nulla da fare. Il suo cadavere è stato portato all’obitorio in attesa dell’autopsia, effettuata ieri. L’esito dell’esame è atteso nelle prossime ore.

La Farnesina segue il caso, indagini in Italia e in Spagna

La vicenda ha immediatamente attivato la rete diplomatica italiana. L’ambasciata italiana a Madrid, il Consolato generale a Barcellona e la Farnesina sono in contatto con le autorità spagnole. Anche la magistratura italiana segue da vicino lo sviluppo del caso.

“Voglio la verità, senza clamori”, ha detto il padre, che pur chiedendo giustizia, ha lanciato un appello alla calma: “I ragazzi di Ibiza volevano organizzare una manifestazione, ma li ho invitati a non farlo. Temo anche per loro”. Il comandante locale della Guardia Civil, ha raccontato Noschese, si è detto “addolorato” e ha assicurato massima collaborazione.

Dalla laurea in economia ai grandi palchi della musica elettronica

Michele Noschese era molto più di un dj. Laureato in Economia e Commercio, aveva anche un passato da calciatore a livello professionistico. Ma la sua vera vocazione era la musica. Con il nome d’arte Godzi, si era costruito una solida reputazione nella scena elettronica e tech-house internazionale.

Si era esibito nei club più noti di Ibiza, come l’Eden, e nei locali di Londra, New York, Miami e Berlino. Aveva appena terminato una tournée negli Stati Uniti. “Era un ragazzo normale, pulito, il mio compagno di giochi”, ha raccontato il padre.

“Avevamo un legame speciale, lo prendevo in giro con una sua vecchia foto da pagliaccio. Ora ci resta solo l’urna di Michele. Ma vogliamo verità e rispetto”.

Un simbolo della musica elettronica italiana se ne va nel mistero. Ma attorno alla morte di Godzi, il silenzio non è un’opzione: le indagini dovranno fare piena luce.

Napoli, maxi sequestro agli ambulanti abusivi di via Toledo e via Caracciolo

Napoli -Continuano senza sosta i blitz delle forze dell’ordine contro la vendita di merce contraffatta e l’abusivismo commerciale nelle zone più frequentate di Napoli.

Nell’ultimo fine settimana, la Guardia di Finanza ha eseguito un’importante operazione lungo via Toledo e sul lungomare Caracciolo, due delle aree più battute da cittadini e turisti, sequestrando oltre 18mila articoli illegali e denunciando 16 persone.

I controlli, condotti dai “baschi verdi” del Gruppo Pronto Impiego del Comando Provinciale, hanno portato al sequestro di migliaia di prodotti contraffatti: cover per cellulari, occhiali, borse, cinture e articoli di bigiotteria, oltre a circa mille magliette e gadget con il marchio falso della SSC Napoli, molto richiesti dai tifosi e spesso venduti lungo le vie dello shopping.

In totale, 6 persone sono state denunciate per contraffazione e ricettazione, mentre altre 10 sono state segnalate per vendita abusiva, prive di qualsiasi autorizzazione. Tra questi, anche un cittadino del Bangladesh che, nel tentativo di sfuggire ai controlli in via Toledo, si è divincolato e ha provato a far perdere le proprie tracce tra la folla.

Fermato dai finanzieri, è stato denunciato anche per resistenza a pubblico ufficiale. Un suo connazionale, trovato senza permesso di soggiorno, è stato accompagnato all’Ufficio Immigrazione per l’avvio delle pratiche di espulsione.

L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di contrasto al commercio illegale portata avanti dalla Guardia di Finanza nelle ultime settimane, con numerosi sequestri già effettuati nel centro storico e lungo le principali arterie dello shopping napoletano.

Un’attività che risponde anche alle continue lamentele di residenti e commercianti regolari, da tempo esasperati dalla presenza massiccia di ambulanti abusivi che affollano i marciapiedi e ostacolano il passeggio.

La lotta alla contraffazione e al degrado commerciale resta una priorità per le forze dell’ordine, impegnate a tutelare non solo l’economia legale, ma anche la sicurezza e il decoro urbano di una città sempre più attrattiva per il turismo internazionale.

Caldo record al Sud e maltempo al Nord: l’Italia tra afa e temporali

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Un’ondata di calore rovente sta per abbattersi sull’Italia, con il picco atteso mercoledì 23 luglio, quando una bolla d’aria africana porterà temperature eccezionali, soprattutto in Sardegna, Centro e Sud Italia.

Ma il Nord si prepara a un brusco cambio di rotta, con l’arrivo di un flusso di aria umida oceanica che scatenerà piogge intense e temporali, in netto contrasto con l’afa opprimente delle regioni meridionali.

Martedì 22 luglio: il caldo si fa sentire, ma al Nord si cambia musica

Al Nord Italia la giornata parte con cieli poco nuvolosi, ma il tempo peggiora rapidamente: piogge diffuse, localmente intense e a carattere temporalesco, colpiranno tutte le regioni, con l’Emilia-Romagna solo marginalmente interessata.

Al Centro e in Sardegna domina il sole, con cieli sereni e temperature in salita. Stessa storia al Sud e in Sicilia, dove il tempo stabile e soleggiato accompagnerà un’afa sempre più soffocante.

Le temperature minime aumentano in Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Sardegna centro-meridionale, mentre restano stabili in Veneto, Friuli Venezia-Giulia e Abruzzo. Altrove, lieve calo.

Le massime, invece, schizzano verso l’alto in Sardegna, Veneto, Friuli Venezia-Giulia e Sicilia orientale, con punte estreme sopra i 40°C nelle zone interne siciliane, fino a sfiorare i 45°C in alcune aree. Venti deboli e variabili su tutto il Paese, mari generalmente poco mossi, salvo il Mar Ionio orientale che resta mosso.

Mercoledì 23 luglio: temporali al Nord, caldo record al Sud

L’instabilità prende il sopravvento al Nord, con temporali diffusi e localmente intensi, accompagnati da rovesci e possibili grandinate. L’Emilia-Romagna, meno coinvolta, vedrà temperature più alte.

Al Centro, cieli irregolari con piogge sparse su Toscana, Marche e Sardegna centro-meridionale. Al Sud e in Sicilia, invece, il sole continua a dominare, ma il caldo raggiunge livelli eccezionali, con temperature ai limiti dei record storici. Solo la Sardegna occidentale registra un lieve calo termico.

Giovedì 24 luglio: maltempo al Centro-Nord, afa persistente al Sud

Il maltempo si intensifica al Centro-Nord, con piogge e temporali sparsi, a tratti anche di forte intensità, e un netto calo delle temperature. Al Sud, cieli parzialmente nuvolosi ma con ampie schiarite e caldo opprimente, soprattutto in Puglia, Basilicata, Campania interna, Calabria e Sicilia, dove le temperature restano elevatissime.

Venerdì 25 e sabato 26 luglio: instabilità diffusa, ma spiragli di sole

L’instabilità atmosferica continua a dominare, con cieli irregolari e fasi temporalesche che si estendono anche verso il Sud. Tuttavia, non mancheranno momenti di tregua, con ampie schiarite e un graduale miglioramento al Nord.Un’estate agli estremi

L’Italia si trova stretta tra un caldo eccezionale, che al Sud e in Sicilia potrebbe segnare nuovi record, e un’instabilità che porterà temporali e fresco al Centro-Nord. La situazione è in continua evoluzione: gli aggiornamenti meteo saranno fondamentali per monitorare l’andamento di questa fase climatica fuori dall’ordinario. ( a cura di metogiornale.it)

Napoli, chiesta la conferma dei 16 anni di carcere per il narco boss Raffaele Imperiale

Napoli – Si avvicina un nuovo capitolo giudiziario per Raffaele Imperiale, l’ex ras del narcotraffico internazionale noto come il “boss dei Van Gogh”.

Dopo la condanna a quasi 16 anni di reclusione in primo grado, la Procura Generale ha chiesto la conferma in blocco della sentenza nell’ambito del processo d’appello che si sta svolgendo davanti alla seconda sezione della Corte d’Appello di Napoli.

Imperiale, catturato a Dubai dopo una lunga latitanza e successivamente estradato in Italia, aveva già iniziato a collaborare con la giustizia prima della sentenza di primo grado. Nonostante ciò, il Giudice per le Udienze Preliminari (GUP) del Tribunale di Napoli, Maria Luisa Miranda, lo aveva condannato a 15 anni e 8 mesi di carcere. La Procura aveva inizialmente richiesto per lui una pena di 15 anni e 10 mesi.

Il processo di primo grado, celebrato con rito abbreviato, aveva visto la condanna di Imperiale e altri 19 imputati, con pene complessive che avevano raggiunto i 190 anni di reclusione. Il giudice aveva inoltre disposto la confisca di oltre 1,8 milioni di euro già sequestrati.

Nelle prossime settimane, il processo d’appello proseguirà con le discussioni del collegio difensivo, composto dagli avvocati Luigi Poziello, Rocco Maria Spina, Maria Grazia Padula e Luigi Senese. La sentenza è attesa entro dicembre.

Le condanne di Primo Grado:

Di seguito le condanne inflitte in primo grado

Raffaele Imperiale: 15 anni e 8 mesi

Mario Simeoli: 15 anni e 8 mesi

Daniele Ursini: 15 anni e 4 mesi

Bruno Carbone: 14 anni

Luca Alvino: 13 anni

Marco Panetta: 12 anni

Luca Cammarota: 11 anni e 8 mesi

Ciro Gallo: 11 anni

Fortunato Murolo: 10 anni e 8 mesi

Marco Liguori: 10 anni e 4 mesi

Mario Allegretti: 9 anni e 8 mesi

Antonio Cerullo: 9 anni e 4 mesi

Antonio Puzella: 8 anni e 4 mesi

Luca Girolamo: 7 anni

Corrado Genovese: 6 anni e 8 mesi

Giuseppe Gentile: 6 anni e 8 mesi e 26mila euro di multa

Gianmarco Cerrone: 4 anni e 8 mesi e 2mila euro di multa

Raffaele Mauriello: 4 anni e 4 mesi e 18mila euro di multa

Antonio De Dominicis: 4 anni e 18mila euro di multa

Le pene, pur severe, sono risultate in alcuni casi inferiori alle richieste della Procura, rappresentata dai PM De Marco, Giuliano e Caputo. Durante la requisitoria, il pubblico ministero De Marco aveva definito Imperiale “uno dei massimi narcotrafficanti mondiali”, capace di intessere rapporti personali persino con organizzazioni paramilitari sudamericane, come il Clan del Golfo colombiano. La richiesta di conferma in appello da parte della Procura Generale suggerisce che il copione della “stangata” giudiziaria potrebbe ripetersi.

Napoli, pusher in bicicletta “tradito”dal cliente: arrestato

Napoli– Un pusher in bicicletta è finito in manette nel quartiere Arenaccia Vasto, tradito proprio dal suo cliente. L’operazione è avvenuta durante una serie di controlli mirati della Polizia di Stato sul territorio.

Gli agenti, impegnati in un’attività di pattugliamento, hanno notato un uomo in sella a una bicicletta intento a cedere qualcosa a un’altra persona in cambio di denaro in Via Carbonara. L’intervento è stato immediato: le forze dell’ordine hanno bloccato entrambi i soggetti.

L’acquirente è stato trovato in possesso di 4 involucri di eroina e 2 di cocaina, appena acquistati. Il venditore, invece, aveva con sé 3 involucri di cocaina e 130 euro in banconote di vario taglio, probabile provento dell’attività di spaccio.

Il pusher, Carmelo Esposito, 50 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici legati allo spaccio di droga, è stato arrestato. L’acquirente, invece, è stato segnalato alla Prefettura e sanzionato amministrativamente per detenzione illecita di sostanze stupefacenti per uso personale.

La Polizia di Stato ha annunciato che i controlli sul territorio proseguiranno senza sosta nei prossimi giorni per contrastare il fenomeno dello spaccio e dell’uso di droga in città.

Pagani, infermiere aggredito mentre soccorre una donna in un ristorante

Pagani – Una serata che doveva essere di svago si è trasformata in un incubo per un infermiere del pronto soccorso dell’ospedale “Martiri del Villa Malta” di Sarno, da oltre vent’anni impegnato in prima linea nell’emergenza-urgenza.

L’altra sera, mentre si trovava in un ristorante di Pagani per una serata di karaoke, è stato testimone di un malore che ha colpito una donna. Ma il tentativo di prestare soccorso si è scontrato con l’ostilità e l’aggressività dei presenti.

«Appena la signora ha perso i sensi ed è caduta a terra – racconta Giovanni I. – mi sono qualificato come infermiere e ho chiesto di potermi avvicinare per valutare la situazione, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza del 118, già allertata. Ho sentito il dovere, prima ancora che professionale, umano e morale, di intervenire.

Ma una folla di 20-30 persone, gestendo la situazione in modo confuso e potenzialmente pericoloso, ha iniziato a spostare la donna, mettendo a rischio l’eventuale integrità della colonna vertebrale e ostacolando ogni mio tentativo di assistenza».

L’infermiere racconta di essere stato aggredito verbalmente, insultato e respinto con veemenza, fino a sentirsi costretto a desistere, anche per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente. Solo l’arrivo del personale del 118 ha permesso il trasporto della paziente in ospedale.

«Quelle offese e quei comportamenti – afferma – sono un grave attacco alla mia professionalità e alla mia dignità. Un episodio che non può passare sotto silenzio: serve maggiore consapevolezza nella popolazione sull’importanza di lasciar operare chi è formato per farlo. È inammissibile che un operatore sanitario debba difendersi da chi dovrebbe semplicemente permettergli di aiutare».

L’appello è chiaro: «Occorrono misure concrete per prevenire questi episodi. Serve educazione civica e rispetto per chi lavora nella sanità. E protocolli di sicurezza che tutelino infermieri, medici e soccorritori anche fuori dagli ospedali. L’offesa alla nostra professionalità è un problema serio, che va affrontato con decisione».

Un episodio che riapre il dibattito sulle aggressioni al personale sanitario, un fenomeno purtroppo sempre più frequente, che mina il lavoro e la sicurezza di chi ha scelto di dedicare la propria vita alla cura degli altri.

Oroscopo del 22 luglio 2025 segno per segno

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Oggi le stelle ci regalano un mix di energie contrastanti, con Mercurio in aspetto dinamico a Marte che favorisce l’azione, mentre Venere in Bilancia porta armonia nelle relazioni.

Ecco cosa ti riserva questa giornata in amore, lavoro, salute e finanze, con un consiglio astrologico per ogni segno.


♈ ARIETE (21/03 – 19/04)

🔹 Amore: Giornata passionale, ma attento ai litigi inutili. Se single, potresti incontrare qualcuno inaspettato.
🔹 Lavoro: Ottimo momento per prendere iniziative, ma evita scontri con i colleghi.
🔹 Salute: Attenzione allo stress: ritagliati un momento di relax.
💰 Finanze: Possibile spesa improvvisa, ma anche un piccolo guadagno inaspettato.
🌟 Consiglio del giorno: Agisci con calma, non bruciare le tappe.


♉ TORO (20/04 – 20/05)

🔹 Amore: Giornata romantica per le coppie. Se single, potresti ricevere un’interessante proposta.
🔹 Lavoro: Situazione stabile, ma non sottovalutare i dettagli.
🔹 Salute: Ricomincia a fare movimento, ti sentirai meglio.
💰 Finanze: Evita spese superflue, meglio risparmiare.
🌟 Consiglio del giorno: Fidati del tuo istinto, ma non essere troppo testardo.


♊ GEMELLI (21/05 – 20/06)

🔹 Amore: Comunicazione chiara è la chiave oggi. Se single, una conversazione può portare a un nuovo incontro.
🔹 Lavoro: Idee brillanti, ma attento a non disperdere le energie.
🔹 Salute: Attenzione a mal di testa o digestione.
💰 Finanze: Possibile piccolo guadagno laterale.
🌟 Consiglio del giorno: Scrivi le tue idee, potrebbero essere preziose domani.


♋ CANCRO (21/06 – 22/07)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano. Se in coppia, cerca dialogo. Se single, potresti sentire un’ex.
🔹 Lavoro: Momento favorevole per chi cerca un cambiamento.
🔹 Salute: Attenzione all’umore altalenante.
💰 Finanze: Evita investimenti rischiosi.
🌟 Consiglio del giorno: Non lasciarti sopraffare dalla nostalgia.


♌ LEONE (23/07 – 22/08)

🔹 Amore: Giornata magnetica! Se single, potresti attirare attenzioni. In coppia, passione alle stelle.
🔹 Lavoro: Ottimo per leadership, ma non essere troppo autoritario.
🔹 Salute: Energia alta, ma non strafare.
💰 Finanze: Possibile bonus o riconoscimento economico.
🌟 Consiglio del giorno: Sfrutta il tuo carisma, ma con umiltà.


♍ VERGINE (23/08 – 22/09)

🔹 Amore: Se in coppia, cerca più complicità. Se single, occhio alle illusioni.
🔹 Lavoro: Ottimo per organizzazione, ma non essere troppo critico.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni muscolari.
💰 Finanze: Risparmi in crescita, ma niente grandi scommesse.
🌟 Consiglio del giorno: Non cercare la perfezione, lascia spazio alla spontaneità.


♎ BILANCIA (23/09 – 22/10)

🔹 Amore: Giornata armoniosa per le coppie. Se single, un incontro piacevole è in arrivo.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fruttuose, ma attento a chi promette troppo.
🔹 Salute: Equilibrio mentale fondamentale oggi.
💰 Finanze: Investimenti in partnership possono dare buoni frutti.
🌟 Consiglio del giorno: Cerca il giusto compromesso, ma non annullarti.


♏ SCORPIONE (23/10 – 21/11)

🔹 Amore: Passione intensa, ma attento a gelosie. Se single, potresti incontrare una persona misteriosa.
🔹 Lavoro: Situazione in evoluzione, mantieni la calma.
🔹 Salute: Attenzione a stress emotivo.
💰 Finanze: Possibile guadagno inaspettato, ma occhio alle truffe.
🌟 Consiglio del giorno: Non lasciare che la diffidenza blocchi le opportunità.


♐ SAGITTARIO (22/11 – 21/12)

🔹 Amore: Se in coppia, pianificate un’avventura insieme. Se single, un incontro casuale potrebbe sorprenderti.
🔹 Lavoro: Ideale per progetti innovativi, ma non essere impulsivo.
🔹 Salute: Energia fisica alta, perfetto per sport.
💰 Finanze: Viaggi o investimenti culturali potrebbero essere redditizi.
🌟 Consiglio del giorno: Segui il tuo ottimismo, ma resta con i piedi per terra.


♑ CAPRICORNO (22/12 – 19/01)

🔹 Amore: Se in coppia, più concretezza. Se single, potresti conoscere qualcuno di serio.
🔹 Lavoro: Giornata produttiva, ma non trascurare la vita privata.
🔹 Salute: Attenzione alla schiena.
💰 Finanze: Buon momento per risparmi e pianificazione.
🌟 Consiglio del giorno: Non sacrificare tutto per il dovere.


♒ ACQUARIO (20/01 – 18/02)

🔹 Amore: Se in coppia, spazio alla libertà reciproca. Se single, un’amicizia potrebbe trasformarsi.
🔹 Lavoro: Idee rivoluzionarie, ma verifica la fattibilità.
🔹 Salute: Attenzione a disidratazione.
💰 Finanze: Investimenti tecnologici interessanti.
🌟 Consiglio del giorno: Rompi la routine, ma senza stravolgimenti.


♓ PESCI (19/02 – 20/03)

🔹 Amore: Sogni e romanticismo oggi dominano. Se single, potresti innamorarti di un’idea più che di una persona.
🔹 Lavoro: Creatività al top, ma occhio alla confusione.
🔹 Salute: Attenzione a stanchezza emotiva.
💰 Finanze: Evita spese impulsive.
🌟 Consiglio del giorno: Non farti trascinare troppo dalla fantasia.


Oggi Mercurio in Leone spinge all’azione, mentre Venere in Bilancia cerca equilibrio nelle relazioni. Chi saprà coniugare determinazione e diplomazia avrà la meglio. Attenzione però alle tensioni di Marte in Gemelli, che potrebbe portare a discussioni accese. La chiave? Agire con coraggio, ma senza bruciare i ponti.

La frase astrologica del giorno: “Le stelle illuminano il cammino, ma sei tu a decidere come percorrerlo.”

Prossimi appuntamenti celesti: Il 24 luglio Luna Nuova in Leone porterà nuove opportunità. Preparati a cogliere il momento!

[A cura della Redazione Astrologica]

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Reggia di Caserta cancella il concerto di Gergiev: polemiche e reazioni a catena

Caserta– Niente concerto di Valery Gergiev alla Reggia di Caserta. Dopo settimane di polemiche, la direzione del Complesso vanvitelliano ha annunciato con un laconico comunicato l’annullamento dell’evento, in programma il 27 luglio nell’ambito della rassegna Un’Estate da Re. Una decisione che ha scatenato reazioni contrastanti: dal plauso del ministro della Cultura alle proteste dell’ambasciata russa, passando per le critiche del governatore De Luca, che invece aveva fortemente voluto l’esibizione del direttore d’orchestra, noto per la sua vicinanza a Vladimir Putin.

La decisione della Reggia: “Scelta autonoma”

A chiudere la partita è stata Tiziana Maffei, direttrice della Reggia, con una mossa che ha sorpreso molti. “La Direzione ha disposto l’annullamento del concerto”, si legge nel comunicato ufficiale, senza ulteriori spiegazioni. Ma dietro quelle poche righe c’è un dibattito infuocato che da giorni divide istituzioni e opinione pubblica.

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha subito preso le distanze: “La scelta è della Reggia, non mia”, ha precisato, pur esprimendo “pieno sostegno” alla decisione. “L’arte è libera, ma la propaganda è un’altra cosa”, ha aggiunto, sottolineando come l’evento fosse ormai diventato un caso politico.

De Luca contro tutti: “Demagogia”

A Vincenzo De Luca, però, la mossa non è piaciuta. Il governatore della Campania, principale finanziatore della rassegna, aveva difeso a spada tratta il concerto, invocando il “dialogo per la pace” e attaccando chi lo contestava: “Se ci scandalizziamo per un concerto, perché non parliamo dei bambini che muoiono a Gaza?”.

Ma le pressioni erano troppe. A scatenare le polemiche era stato anche l’appello di Julija Navalnaja, vedova del dissidente Aleksej Naval’nyj, che aveva esortato l’Italia a non ospitare Gergiev, definendolo “complice della politica criminale di Putin”. Una petizione online aveva raccolto 16.000 firme in 24 ore, mentre molti premi Nobel avevano firmato una lettera di protesta.

L’ira di Mosca e le reazioni della politica

A tuonare è stata anche l’ambasciata russa a Roma, che ha bollato la decisione come “un danno per l’Italia”: “Chi pensa di colpire la Russia si sbaglia – si legge in una nota – così si mina solo la reputazione di un Paese che dovrebbe essere aperto alla cultura”.

In Italia, intanto, la cancellazione ha spaccato la politica. FdI, Azione, Più Europa e Pd hanno applaudito, mentre il M5S ha parlato di “tempi bui” e la Lega, con Vannacci, ha ironizzato: “Se è bravo, lo farei suonare pure al Parlamento europeo”.

Proteste annullate, ma il dibattito resta

La decisione arriva dopo che Prefettura e Questura si erano preparate a possibili manifestazioni di protesta, con biglietti della prima fila acquistati da ucraini e dissidenti russi. Ora la tensione sembra rientrata, ma il tema resta scottante: fino a che punto l’arte può essere separata dalla politica?

Una cosa è certa: domenica sera, il cortile della Reggia resterà silenzioso. E mentre qualcuno sventolerà bandiere europee in segno di vittoria, altri continueranno a chiedersi se sia stata una scelta di principio o di convenienza.

Intanto, Gergiev assicura: “Non sapevo nulla”. Ma ormai, il suo concerto è solo un’occasione mancata.