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Il racket del clan Rea-Veneruso: ordini dal carcere e pizzo agli imprenditori

Napoli – Tra paura, silenzi e ammissioni parziali delle vittime, i carabinieri del Gruppo di Torre Annunziata hanno dato esecuzione a una nuova ordinanza cautelare nei confronti di esponenti del clan Rea-Veneruso, sodalizio criminale operante da anni tra Casalnuovo e Volla.

Sei le misure eseguite nei confronti di soggetti già noti alle forze dell’ordine, oggi gravemente indiziati, a vario titolo, del reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Quattro degli indagati si trovavano già detenuti al momento dell’esecuzione del provvedimento.

Al vertice dell’organizzazione, secondo l’impianto accusatorio, resta Francesco Rea, alias ’o pagliesco, ritenuto il capo promotore del clan e considerato dagli investigatori il vero dominus del malaffare nella zona da quasi trent’anni, capace di impartire ordini anche dal carcere.

Il contesto criminale

L’attività investigativa, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo, si inserisce nel filone già avviato dopo l’omicidio di Pasquale Manna, alias Pasqualino, ucciso il 2 marzo 2023 da una coppia di sicari tra Volla e Casalnuovo.

Proprio seguendo la scia di quell’agguato, che aveva già portato all’arresto di Rea e di altri presunti gregari, gli investigatori hanno documentato una serie di episodi estorsivi consumati ai danni di imprenditori locali, in particolare nel settore edilizio e della distribuzione di bevande.

Il pizzo agli imprenditori

Secondo quanto emerso, le vittime sarebbero state costrette a versare somme di denaro per poter continuare a lavorare “senza problemi”. In almeno un caso, un imprenditore edile avrebbe consegnato mille euro agli emissari del clan. Non solo: lo stesso costruttore sarebbe stato destinatario di una richiesta ben più onerosa, una tangente da 20mila euro, presentata come “quota proporzionale ai guadagni”.

Pretese analoghe sarebbero state avanzate anche nei confronti di un imprenditore della distribuzione di bibite e alcolici, segno di un controllo capillare del territorio e delle attività economiche.

Fondamentali, per la ricostruzione dei fatti, le intercettazioni telefoniche e ambientali, che hanno consentito di fotografare pressioni, lamentele e vere e proprie minacce.
Le intercettazioni e l’omertà

Emblematico uno sfogo captato il 25 luglio: l’imprenditore edile, esasperato dal pressing di Felice Romano – su input di Fabio Luino – prova a ribellarsi, parlando di “regalo per quieto vivere” e contestando l’obbligo di pagare somme non dovute.

Pochi giorni dopo, convocato in caserma, l’uomo ammette di aver pagato il pizzo. Una scelta che scatena la reazione del figlio, intercettato mentre rimprovera duramente il padre nella sala d’attesa dei carabinieri: un dialogo che restituisce in modo plastico il clima di omertà e paura ancora diffuso. “La bocca la devi tenere chiusa”, è il monito che sintetizza una cultura del silenzio difficile da scalfire.

Il nodo dell’omicidio Manna

Sul fondo dell’inchiesta resta l’ombra dell’omicidio di Pasquale Manna. A fornire nuovi elementi è stato il collaboratore di giustizia Giovanni Braccia, ex esponente del clan De Micco di Ponticelli.

Secondo il suo racconto, messo a verbale il 6 febbraio scorso, Rea – appena tornato in libertà – avrebbe preteso il pagamento delle somme estorsive non solo dagli imprenditori, ma anche da esponenti interni al clan. Manna, però, si sarebbe rifiutato di pagare, e proprio questo diniego gli sarebbe costato la vita.

Nelle prossime ore i sei indagati compariranno davanti al gip Donatella Bove per l’interrogatorio di garanzia. Resta ferma, per tutti, la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Le indagini, tuttavia, non si fermano. Gli inquirenti non escludono ulteriori sviluppi e nuovi scenari investigativi, mentre emerge con forza un dato: ancora oggi molte vittime di estorsione preferiscono pagare e negare l’evidenza, raccontando che quell’obolo è solo “carità”.

I sei indagati

Francesco Rea, alias ’o pagliesco, ritenuto capo promotore del clan Rea-Veneruso
Fabio Luino, cognato di Rea
Antonio Laurato, figlio dell’ex compagna di Rea, indicato come proconsole del boss
Domenico Raccioppoli
Felice Romano, alias ’o barbier
Antonio De Luca, alias ’o chiattone, suocero di Fabio Luino

(nella foto da sinistra il boss Francesco Rea,  Fabio Luino, Felice Romano, Antonio Laurato, Domenico Raccioppoli e Antonio De Luca)

Oroscopo del giorno: venerdì 23 gennaio 2026 Previsioni di Paolo Tedesco

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Le stelle di questo venerdì dipingono una giornata dalle due anime. Da un lato, l’energia è pratica e costruttiva, spinta da Marte in Ariete e da una Luna in aspetto armonico, che invita a concretizzare, a chiudere questioni in sospeso e a lavorare con determinazione. Dall’altro, Venere in Pesci soffia un vento di sogni, compassione e ideali, chiedendoci di non perdere di vista la poesia delle connessioni umane e l’ascolto del cuore.

ARIETE
Amore: La Luna in Trigono accende la passione. Ottima giornata per un appuntamento romantico o per chiarire sentimenti in sospeso.
Lavoro: Marte ti dà carica. Progetti in fase di stallo potrebbero sbloccarsi all’improvviso. Sii deciso.
Salute: Attenzione alla testa e alle tensioni muscolari. Una breve pausa meditativa ti aiuterà.
Finanze: Un piccolo imprevisto potrebbe richiedere una spesa extra. Non agire d’impulso negli acquisti.
Consiglio di Paolo Tedesco: Non bruciare le tappe. La costanza oggi vince sulla fretta.

TORO
Amore: Venere nel tuo settore sociale favorisce incontri piacevoli. Per le coppie, serata di complicità in casa.
Lavoro: Colleghi collaborativi. Ideale per lavori di squadra o per chiudere accordi in ambiente rilassato.
Salute: Cerca di bilanciare i piaceri della tavola. Una lunga passeggiata rigenererà corpo e mente.
Finanze: Situazione stabile. Evita di prestare denaro senza una garanzia scritta.
Consiglio di Paolo Tedesco: Fidati del tuo fiuto pratico, ma non diventare diffidente.

GEMELLI
Amore: Mercurio favorisce le comunicazioni dal cuore. Dì ciò che senti, parole sincere saranno apprezzate.
Lavoro: Giornata dinamica, piena di scambi e nuove idee. Attenzione alle distrazioni.
Salute: Il sistema nervoso è sotto pressione. Ritmo troppo serrato? Fai un respiro profondo.
Finanze: Possibile occasione interessante da un contatto. Valuta, ma non decidere oggi.
Consiglio di Paolo Tedesco: Metti ordine nei pensieri prima di parlare. Chiarezza è potere.

CANCRO
Amore: L’atmosfera è tenera e protettiva. Per i single, un’attrazione potrebbe nascere in un luogo familiare.
Lavoro: Iscrizioni o pratiche burocratiche vanno a buon fine. Buon momento per sistemare le cose in sospeso.
Salute: Le emozioni influenzano lo stomaco. Cibi semplici e caldi saranno i tuoi alleati.
Finanze: Qualche spesa per la casa è prevista. Cerca offerte, ne troverai.
Consiglio di Paolo Tedesco: Lascia che l’intuito guidi le tue scelte, ma tieni i piedi per terra.

LEONE
Amore: Splendi e attiri sguardi. Se sei impegnato, una sorpresa del partner ti farà sentire amato.
Lavoro: Fase creativa al top. Esponi le tue idee senza timore, saranno notate.
Salute: Energia in ripresa. Approfittane per iniziare un’attività fisica che ti diverte.
Finanze: Piccola entrata inaspettata (rimborso, vincita minima). Goditela senza sensi di colpa.
Consiglio di Paolo Tedesco: La generosità è una tua dote, ma oggi non esagerare con i regali.

VERGINE
Amore: Giornata più razionale che passionale. Cerca connessioni mentali stimolanti, l’amore fiorirà dopo.
Lavoro: Efficienza massima. Ideale per analisi, pianificazione e lavoro di precisione.
Salute: Attenzione a posture sbagliate alla scrivania. Stretching e pause frequenti.
Finanze: Gestione oculata e risparmio. Ottimo giorno per fare un bilancio mensile.
Consiglio di Paolo Tedesco: Non cercare la perfezione in ogni dettaglio. A volte “buono” è abbastanza.

BILANCIA
Amore: Armonia e desiderio di pace. Perdona un piccolo screzio passato e ritrova l’equilibrio.
Lavoro: Le tue doti diplomatiche sono preziose oggi. Mediazione riuscita in vista.
Salute: Il benessere mentale passa attraverso l’estetica. Circondati di bellezza.
Finanze: Investire in qualcosa di bello per te o la casa potrebbe valere la pena.
Consiglio di Paolo Tedesco: Cerca il punto di incontro, ma non annullare le tue esigenze.

SCORPIONE
Amore: Intensità in aumento. Sessualità e profondità emotiva in primo piano. Confessioni importanti possibili.
Lavoro: Uno sguardo penetrante ti aiuta a scoprire verità nascoste. Utile per trattative.
Salute: Energia potente. Attività fisica intensa può essere un ottimo sfogo.
Finanze: Situazioni finanziarie complesse (debiti, prestiti) possono fare un passo avanti.
Consiglio di Paolo Tedesco: Trasforma la tua forza interiore in azione costruttiva, non in sospetto.

SAGITTARIO
Amore: Ottimismo e avventura. Incontri possibili in contesti internazionali o culturali.
Lavoro: Prospettive di ampliamento. Una proposta che coinvolge viaggi o formazione è alle porte.
Salute: Il buon umore è la tua migliore medicina. Attenzione a strappi muscolari negli sport.
Finanze: Investire in conoscenza (corso, libro) sarà fruttuoso.
Consiglio di Paolo Tedesco: Segui il tuo entusiasmo, ma verifica le informazioni prima di partire.

CAPRICORNO
Amore: I sentimenti sono profondi e seri. Un gesto di responsabilità verso il partner rafforza il legame.
Lavoro: Dedizione e ambizione danno frutti. Riconoscimento da una figura autorevole possibile.
Salute: Attenzione a ossa e articolazioni. Un integratore di calcio e magnesio potrebbe aiutare.
Finanze: Pianificazione a lungo termine dà sicurezza. Ottimo giorno per parlare con un consulente.
Consiglio di Paolo Tedesco: La tua perseveranza è ammirevole, ma concediti un attimo di leggerezza.

ACQUARIO
Amore: L’amicizia è la base. Una conoscenza può trasformarsi in qualcosa di più. Aria di rinnovamento.
Lavoro: Idee innovative e rivoluzionarie sono ben accolte. Collabora con menti affini.
Salute: Benessere collegato alla libertà. Stare in spazi aperti ti ricarica.
Finanze: Qualcosa di inatteso riguardo a progetti collettivi o tecnologici.
Consiglio di Paolo Tedesco: La tua visione unica è un dono. Condividila con il mondo.

PESCI
Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo. Una connessione spirituale con qualcuno è possibile.
Lavoro: Intuizione fiorente. Lavori creativi, artistici o di aiuto vanno a gonfie vele.
Salute: Ricorda di ancorarti al presente. Troppa evasione può stancare la mente.
Finanze: Un gesto di generosità verso una buona causa ti ripagherà in serenità.
Consiglio di Paolo Tedesco: La compassione è la tua forza. Proteggi i tuoi confini mentre doni.

 Cosa ci riservano le stelle venerdì 23 gennaio 2026?

Il consiglio astrologico unificante che emerge è un invito all’equilibrio: agire con decisione nel mondo tangibile (lavoro, finanze) senza però spegnere la voce dell’intuito e delle emozioni (amore, salute). È una giornata in cui un gesto pratico può essere carico di sentimento, e un sogno può trovare il primo passo per realizzarsi.

Paolo Tedesco ricorda: “Le stelle suggeriscono, non comandano. Venerdì 23 ci offre un’enerzia attiva ma non aggressiva, sensibile ma non lacrimosa. Usiamo questa miscela per avanzare con passo sia fermo che leggero, costruendo il futuro senza dimenticare la maglia del presente.”

Fatture false per conto del clan Sarno: scarcerato Ilario Trojer

Napoli– Non regge il quadro indiziario a carico di Ilario Trojer, coinvolto nella maxi-inchiesta che, nel maggio 2025, aveva svelato un presunto asse criminale dedito al riciclaggio e alle frodi fiscali tra la Campania e la Toscana.

Il Tribunale del Riesame di Firenze ha disposto l’immediata scarcerazione dell’uomo, revocando la misura cautelare degli arresti domiciliari a cui era sottoposto da circa otto mesi.

I giudici della Libertà hanno accolto integralmente le argomentazioni difensive dell’avvocato Vincenzo Esposito del Foro di Nola, sancendo l’assenza di gravità indiziaria. Una decisione che arriva a valle di un iter giudiziario complesso: già la Corte di Cassazione, pronunciandosi sull’ordinanza del giugno 2025, aveva annullato il provvedimento cautelare rilevando significative lacune negli elementi portati dall’accusa a fondamento della misura restrittiva.

L’inchiesta e il “sistema” delle cartiere

Trojer era finito nel mirino della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze con l’accusa di partecipazione a un’associazione per delinquere finalizzata all’emissione di fatture per operazioni inesistenti e autoriciclaggio.

Un ingranaggio che, secondo la Guardia di Finanza, ruotava attorno alla figura di Ciro Sermone e che vedeva coinvolti esponenti di spicco legati allo storico clan Sarno di Ponticelli.

L’indagine aveva scoperchiato un meccanismo sofisticato: una rete di società “cartiere” utilizzate per ripulire denaro sporco e trasferire contanti tra Prato e Napoli, garantendo una redditività illecita stimata oltre il 30%. Nel blitz della scorsa primavera erano finiti in manette, oltre a Sermone (accusato anche di associazione mafiosa), i fratelli Ciro, Pasquale e Vincenzo Sarno e, soprattutto, Antonio Sarno, figlio del fondatore del clan ed ex boss pentito Ciro, detto “‘o sindaco”.

I ruoli contestati

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, ora indebolita per la posizione di Trojer ma ancora in piedi per gli altri indagati, l’organizzazione aveva compiti ben definiti. Sermone e Sarno avrebbero gestito il reclutamento delle società fittizie; Franco Artrui avrebbe agito come broker in terra toscana, mentre l’imprenditore pratese Giuseppe Della Corte, alias “Lupo”, avrebbe sfruttato il circuito per generare fondi neri. Un affare da milioni di euro, culminato nel sequestro preventivo di beni per circa un milione.

Con la pronuncia del Riesame, Trojer torna in libertà senza vincoli. Il procedimento penale prosegue, ma il doppio vaglio di legittimità e merito segna un punto a favore della difesa, ridimensionando, almeno per la sua posizione, la portata delle accuse formulate dalla Dda.

Superenalotto, numeri che fanno sognare: il 6 sfugge ancora ma il jackpot vola verso quota 110 milioni

La combinazione estratta oggi non regala il colpo grosso, ma accende nuove speranze: quattro “5” importanti e una pioggia di premi tengono viva l’attesa per il prossimo concorso

Ancora una volta il Superenalotto tiene tutti col fiato sospeso. L’estrazione di oggi ha fatto tremare i sogni di milioni di giocatori, ma il 6 continua a resistere, alimentando una corsa al jackpot che si fa sempre più avvincente.
La combinazione vincente — 2, 30, 52, 56, 57, 78, con Jolly 59 e SuperStar 25 — non ha centrato il bersaglio massimo, ma ha comunque regalato soddisfazioni non da poco.

Nessun “6” e nessun “5+1”, è vero, ma quattro fortunati hanno centrato il “5”, portando a casa 44.708,44 euro ciascuno. Vincite che cambiano la giornata — e in alcuni casi anche i progetti futuri — dimostrando che il Superenalotto continua a premiare, anche quando il sogno più grande resta in sospeso.

Intanto, proprio grazie all’assenza del colpo milionario, il jackpot per il prossimo concorso sale a quota 109.800.000 euro, una cifra che riaccende l’immaginazione e spinge tanti a tentare ancora la sorte.

SuperStar: premi importanti e colpi da quasi 46 mila euro

Se il Superenalotto non ha regalato il 6, la SuperStar ha comunque fatto parlare di sé. Spiccano tre “4 SuperStar” da 45.894 euro, una vincita decisamente consistente che conferma come anche la stella possa fare la differenza.
Una distribuzione di premi ampia, che ha coinvolto migliaia di giocate, rendendo l’estrazione tutt’altro che avara.

Tutte le quote del concorso Superenalotto n. 13

Superenalotto – Le vincite di oggi

  • Punti 6
    0 vincite – 0,00 euro

  • Punti 5+1
    0 vincite – 0,00 euro

  • Punti 5
    4 vincite – 44.708,44 euro

  • Punti 4
    396 vincite – 458,94 euro

  • Punti 3
    16.910 vincite – 32,40 euro

  • Punti 2
    294.428 vincite – 5,78 euro

SuperStar – Tutti i premi assegnati

La stella premia migliaia di giocatori

  • Punti 6 SuperStar
    0 vincite – 0,00 euro

  • Punti 5+ SuperStar
    0 vincite – 0,00 euro

  • Punti 5 SuperStar
    0 vincite – 0,00 euro

  • Punti 4 SuperStar
    3 vincite – 45.894,00 euro

  • Punti 3 SuperStar
    110 vincite – 3.240,00 euro

  • Punti 2 SuperStar
    2.023 vincite – 100,00 euro

  • Punti 1 SuperStar
    13.682 vincite – 10,00 euro

  • Punti 0 SuperStar
    30.923 vincite – 5,00 euro

Seconda Chance e WinBox: premi diffusi

Vincite Seconda Chance

  • 50 euro: 104 vincite – 5.200,00 euro

  • 3 euro: 15.711 vincite – 47.133,00 euro

Totale vincite Seconda Chance: 15.815

Vincite WinBox

  • WinBox 1: 2.212 vincite – 55.300,00 euro

  • WinBox 2: 252.304 vincite – 512.990,00 euro

Totale vincite WinBox: 254.516

Il 6 continua a farsi desiderare, ma è proprio questa attesa a rendere il Superenalotto un appuntamento carico di fascino. Con oltre 109 milioni di euro in palio, il prossimo concorso promette di catalizzare ancora una volta l’attenzione di tutta Italia.
I numeri di oggi hanno premiato migliaia di giocatori e acceso nuove speranze: perché, come insegna la storia del Superenalotto, quando il jackpot cresce, il colpo grosso può essere sempre dietro l’angolo.

Estrazioni Lotto e 10eLotto di giovedì 22 gennaio 2026: ecco tutti i numeri vincenti

Pioggia di numeri “caldi” sulle ruote: il 73 domina l’estrazione e il 16 brilla nel 10eLotto

L’estrazione del Lotto e del 10eLotto di giovedì 22 gennaio 2026 regala spunti interessanti agli appassionati dei numeri. Tra ritorni frequenti, ambi curiosi e cifre che sembrano inseguirsi da una ruota all’altra, la serata di gioco si è chiusa con diverse combinazioni degne di nota. A catturare l’attenzione è soprattutto un numero che ricorre più volte, confermandosi tra i più “chiacchierati” di questa estrazione.

Estrazione Lotto di giovedì 22 gennaio 2026: tutti i numeri vincenti

Ecco nel dettaglio i numeri estratti sulle 11 ruote del Lotto, inclusa la Nazionale:

  • Bari: 16 – 3 – 1 – 17 – 9

  • Cagliari: 17 – 30 – 88 – 19 – 42

  • Firenze: 51 – 83 – 22 – 61 – 89

  • Genova: 82 – 35 – 73 – 58 – 10

  • Milano: 7 – 14 – 63 – 73 – 33

  • Napoli: 26 – 24 – 73 – 18 – 82

  • Palermo: 65 – 52 – 61 – 43 – 50

  • Roma: 49 – 62 – 11 – 36 – 6

  • Torino: 90 – 8 – 60 – 29 – 39

  • Venezia: 42 – 1 – 53 – 35 – 71

  • Nazionale: 6 – 60 – 67 – 43 – 33

L’estrazione si è conclusa regolarmente con il sorteggio dei numeri Oro, che corrispondono al quinto numero estratto su ciascuna ruota.

I numeri più interessanti dell’estrazione

A spiccare su tutte le ruote è il 73, estratto ben tre volte: a Genova, Milano e Napoli, un dato che non passa inosservato agli occhi dei giocatori più attenti. Da segnalare anche l’82, presente sia su Genova che su Napoli, e il 17, che compare su Bari e Cagliari.

Tra le curiosità, anche il 60, estratto a Torino e sulla Nazionale, mentre il 1 fa doppietta tra Bari e Venezia.

Estrazione 10eLotto serale di giovedì 22 gennaio 2026

Ricca di numeri “in comune” con il Lotto anche l’estrazione del 10eLotto serale, che ha riproposto molte delle cifre protagoniste della giornata:

1 – 3 – 7 – 8 – 14 – 16 – 17 – 24 – 26 – 30 – 35 – 42 – 49 – 51 – 52 – 62 – 65 – 82 – 83 – 90

  • Numero Oro: 16

  • Doppio Oro: 16 – 3

Il 16 si conferma uno dei numeri più fortunati della serata: presente su Bari al Lotto, diventa protagonista assoluto nel 10eLotto con il Numero Oro, affiancato dal 3 nel Doppio Oro.

Verifica delle vincite

Per controllare eventuali vincite e verificare le schedine giocate, è possibile consultare il sito ufficiale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, unico riferimento autorizzato per i risultati ufficiali.

Un’estrazione, quella di oggi, che tra ritorni frequenti e numeri “caldi” lascia spazio a più di una riflessione… e magari a qualche nuova giocata.

Torre del Greco, bonifica al porto: recuperate sei tonnellate di rifiuti dai fondali

Torre del Greco– Una vera e propria discarica sottomarina, nascosta sotto il pelo dell’acqua nel cuore dell’area portuale. È quanto emerso al termine di una complessa operazione di bonifica condotta dalla Guardia Costiera di Torre del Greco, che si è conclusa proprio nella giornata di oggi. Il bilancio dell’intervento è pesante: circa sei tonnellate di rifiuti di ogni genere sono state strappate al mare e smaltite.

L’attività, svolta in due fasi nevralgiche il 15 e il 22 gennaio 2026, ha visto l’impiego degli uomini della Capitaneria locale supportati dagli specialisti del 2° Nucleo Sub di Napoli. Durante le immersioni finalizzate alla vigilanza dell’ecosistema marino e del demanio, i sommozzatori si sono trovati di fronte a uno scenario di degrado preoccupante.

Tra i fondali giacevano non solo i “classici” rifiuti portuali, ma ingombranti di notevoli dimensioni. Le operazioni di recupero hanno riportato in superficie due barchini affondati, un motore fuoribordo, vecchi pneumatici e pesanti blocchi di cemento (“corpi morti”). A questi si aggiungeva una gran quantità di materiale d’ormeggio ormai logoro e abbandonato, come ancore, gavitelli e cime, che costituivano un potenziale pericolo anche per la sicurezza della navigazione.

Per completare la bonifica è stata necessaria una stretta sinergia istituzionale. Una volta che i militari, con l’ausilio di un operatore portuale munito di gru, hanno issato il materiale in banchina, è intervenuto il Comune di Torre del Greco. L’amministrazione ha attivato una ditta specializzata che ha provveduto al corretto smaltimento delle sei tonnellate di detriti.

Dal comando della Guardia Costiera fanno sapere che l’operazione non resterà isolata. I controlli proseguiranno in maniera serrata lungo tutto il litorale di competenza, con l’obiettivo di prevenire nuovi sversamenti e reprimere i reati ambientali che minacciano la salute del golfo.

Terra dei Fuochi, concluse le bonifiche di Parco Saurino: discariche messe in sicurezza a Santa Maria la Fossa

Dopo anni di emergenze, ferite ambientali e promesse mancate, a Santa Maria la Fossa si chiude una delle pagine più nere della Terra dei Fuochi. È stata completata la messa in sicurezza delle discariche pubbliche di Parco Saurino 1 e 2, un intervento di risanamento ambientale tra i più rilevanti mai realizzati nell’area casertana, nel cuore di un territorio segnato a lungo dall’illegalità e dall’abbandono istituzionale.

L’operazione, affidata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica a Sogesid, la società di ingegneria ambientale dello Stato, ha riguardato una superficie di circa centomila metri quadrati e ha permesso la gestione definitiva di oltre venti milioni di metri cubi di rifiuti accumulati negli anni dell’emergenza. Un intervento dal valore di poco superiore ai sei milioni di euro che, oggi, restituisce l’area alla collettività e ne cambia radicalmente il destino.

I risultati sono stati presentati al Centro di Educazione Ambientale Pio La Torre, sorto su un bene confiscato al boss dei Casalesi Francesco “Sandokan” Schiavone e gestito dal Consorzio Agrorinasce. Un luogo altamente simbolico, dove il risanamento ambientale si intreccia con il recupero della legalità. Qui il presidente di Sogesid, Roberto Mantovanelli, ha sottolineato come le bonifiche rappresentino uno strumento decisivo per ricostruire il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, riaffermando la presenza concreta dello Stato anche nei territori più colpiti.

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Santa Maria la Fossa, che ha ricordato il peso pagato dalla comunità locale negli anni Duemila, quando alle discariche di Parco Saurino si aggiunsero altri siti legati all’emergenza rifiuti, trasformando un’area a vocazione agricola in un simbolo nazionale del disastro ambientale. La conclusione di questa messa in sicurezza, ha spiegato il primo cittadino, rappresenta un cambio di passo e riaccende la speranza di un ritorno alle origini produttive del territorio, fatte di aziende agricole e allevamenti.

Dal punto di vista tecnico, l’intervento ha previsto soluzioni avanzate e sostenibili, con la realizzazione di un sistema di copertura multistrato, la captazione e combustione del biogas e operazioni di rinaturalizzazione e recupero paesaggistico. Un lavoro che chiude definitivamente una discarica storica e trasforma un luogo simbolo di illegalità in un esempio di rigenerazione ambientale e istituzionale, oggi affidato alla gestione di Gisec.

Il messaggio politico è stato ribadito anche dal viceministro dell’Ambiente Vannia Gava, che ha parlato di un investimento sul futuro e sulla qualità della vita dei cittadini, assicurando la continuità dell’impegno del Ministero nelle bonifiche dei territori più fragili. Sulla stessa linea il commissario unico alle Bonifiche Giuseppe Vadalà, che ha indicato Parco Saurino come un modello virtuoso di collaborazione tra Stato, strutture tecniche ed enti locali.

Per il deputato di Fratelli d’Italia Gimmi Cangiano, vicepresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, l’esperienza dimostra che anche nei contesti più complessi è possibile uscire dall’emergenza quando esistono responsabilità chiare e coordinamento istituzionale. Una sfida che ora si sposta sul terreno dello sviluppo, della tutela della salute e della legalità. A ribadirlo è anche l’amministratore delegato di Sogesid, Errico Stravato, che rivendica il ruolo della società come braccio tecnico dello Stato nelle bonifiche più difficili e strategiche del Paese.

Napoli, rubate alla Stazione Centrale 15 katane di Yousuke Aikawa, il samurai volto Rai

Quindici katane artigianali, spade tradizionali giapponesi utilizzate per esibizioni e lavoro, sono state rubate nei pressi della stazione di Napoli Centrale.

A denunciarlo è Yousuke Aikawa, samurai da generazioni e volto noto al pubblico televisivo per le partecipazioni su Rai 1 a L’Acchiappa Talenti con Milly Carlucci e su Rai 2 nel game show Freeze con Nicola Savino.

Il furto sarebbe avvenuto l’altra sera, al rientro da un viaggio in Giappone. Dopo l’atterraggio a Roma, Aikawa ha raggiunto Napoli con un Frecciarossa e, una volta arrivato in stazione a tarda sera, ha scelto di pernottare in un albergo della zona prima di ripartire il giorno successivo verso Vico Equense, dove vive da tempo.

“Era quasi mezzanotte quando sono arrivato a Napoli. Ero stanco e con tanti bagagli”, racconta. Nel trasferimento delle valigie dal parcheggio alla struttura ricettiva, una scatola contenente le spade sarebbe stata lasciata incustodita per pochi minuti e poi portata via.

“Ho lasciato la scatola accanto al bar solo per pochi minuti ma in un attimo sono state rubate. Per me è un vero peccato: erano parte del mio lavoro e delle mie esibizioni”, spiega Aikawa, convinto che i ladri si siano allontanati in auto “perché erano troppo pesanti per essere trasportate a mano o su uno scooter”. L’uomo confida anche nel supporto delle telecamere presenti nell’area.

Aikawa ha presentato denuncia ai carabinieri. Le indagini puntano ora a ricostruire i movimenti nell’area e ad acquisire eventuali immagini di videosorveglianza. Il proprietario sottolinea che si tratta di oggetti rari e riconoscibili, potenzialmente difficili da piazzare sul mercato illegale e quindi più tracciabili.

Atletica, preoccupazione per l’addio della pista al Maradona: la nuova sarà a Bagnoli

Il sogno degli Europei di calcio del 2032 passa anche da una scelta che divide e preoccupa: la pista di atletica dello stadio Diego Armando Maradona sarà rimossa. Un intervento necessario per adeguare l’impianto agli standard internazionali del calcio, ma che lascia senza il suo storico punto di riferimento migliaia di cittadini e atleti che ogni giorno utilizzano la pista quando il Napoli non gioca.

La questione è ormai sul tavolo del Comune di Napoli, chiamato a dare risposte concrete a un mondo sportivo che teme di essere sacrificato in nome del grande evento. La pista del Maradona è attualmente gestita da cinque società ed è frequentata quotidianamente da una vera e propria comunità di sportivi, per i quali lo stadio rappresenta molto più di un impianto calcistico.

A rassicurare, almeno nelle intenzioni, è l’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza, che conferma come la rimozione della pista sia inevitabile ma sottolinea l’impegno dell’amministrazione a tutelare l’atletica leggera. L’obiettivo dichiarato è quello di potenziare l’offerta sportiva cittadina, puntando su strutture già esistenti come il Collana, il Cus e soprattutto il Parco dello Sport di Bagnoli, destinato a diventare il nuovo fulcro dell’atletica napoletana.

Proprio a Bagnoli si trova una pista realizzata nel 2010 all’interno di un grande complesso sportivo costato 37 milioni di euro, oggi ridotto in condizioni critiche a causa dell’abbandono e degli atti vandalici. Nei giorni scorsi il sindaco Gaetano Manfredi ha accompagnato il presidente del Coni Luciano Buonfiglio in un sopralluogo nell’area, inserita nel più ampio progetto di rilancio del Parco dello Sport.

La struttura verrà completamente ristrutturata e affidata alla gestione delle Fiamme Oro, con l’ambizione di trasformarla in un centro sportivo moderno, aperto anche allo sport paralimpico. Secondo Cosenza, sarà garantito l’accesso alle società sportive e non è escluso che, in futuro, l’area possa accogliere nuovi impianti, sfruttando gli ampi spazi disponibili e i collegamenti con il trasporto pubblico destinati a migliorare.

Resta però il nodo politico e simbolico: la perdita della pista al Maradona segna la fine di una lunga convivenza tra calcio e atletica in uno degli stadi più iconici d’Italia. Una scelta che per molti rappresenta il prezzo da pagare per entrare nel grande palcoscenico degli Europei, ma che impone ora al Comune di dimostrare che l’atletica napoletana non verrà lasciata indietro.

Vico Sirene, il mito e il vicolo: Gigi & Ross portano in scena l’anima femminiella di Napoli

Il Teatro Totò si conferma cuore pulsante della tradizione e della ricerca partenopea ospitando, dal 23 gennaio al 1° febbraio, Vico Sirene. Scritto e diretto da Fortunato Calvino, lo spettacolo vede protagonisti Gigi & Ross, che abbandonano le consuete vesti comiche per un’interpretazione istrionica e misurata, capace di scavare nelle pieghe più intime della napoletanità.

Un viaggio nel cuore dei Quartieri Spagnoli

Il titolo stesso è una dichiarazione d’intenti: il “Vico” come labirinto fisico e umano dei Quartieri Spagnoli; le “Sirene” come richiamo al mito di Partenope, simbolo di un’accoglienza che non giudica ma avvolge. Calvino si ispira alla leggendaria Tarantina, l’ultima “femminiella” storica di 88 anni, per costruire un racconto che rifugge il folklore da cartolina per farsi indagine antropologica.

In scena, accanto a Gigi & Ross, un cast solido composto da Ciro Esposito, Marco Palmieri, Mattia Ferraro e Ivano Schiavi. Insieme danno corpo a un universo di “anime ferite”: personaggi dai nomi evocativi come Nucchetella, Scarola e Cocacola, che sembrano emergere direttamente da un dipinto del Caravaggio per raccontare storie di prostituzione, solitudine, ma anche di un’incrollabile dignità.

La Tombola: rito e destino

Il fulcro drammaturgico è la Tombola, rito laico che unisce donne e femminielli in un gioco di scherni e allusioni. I novanta numeri estratti dal panaro non sono solo un passatempo, ma diventano una metafora dell’esistenza: un dialogo perpetuo con la sorte in una città che sa essere madre generosa e, un attimo dopo, matrigna crudele.

Attraverso momenti simbolici come la “figliata” o il matrimonio, lo spettacolo mette a nudo una Napoli segreta e resistente, capace di integrare il “diverso” fino a renderlo parte integrante del proprio DNA sociale.

Note di produzione
L’impianto scenico e visivo contribuisce a creare un’atmosfera sospesa e magnetica:

Musiche: Paolo Coletta

Coreografie: Erminia Sticchi

Scene: Celio Alfinito

Costumi: Francesca Romana Scudiero

Luci: Francesco Adinolfi

Orari spettacoli: Tutti i giorni alle ore 21:00. Il sabato è previsto un doppio appuntamento (17:30 e 21:00), mentre la domenica la recita è pomeridiana (ore 18:00).

Rapina in corso Umberto I, donna aggredita per due portafogli: arrestato un 43enne

Paura nel pomeriggio di ieri in corso Umberto I, dove una donna è stata rapinata in pieno centro mentre camminava lungo la strada. A intervenire sono stati gli agenti della Polizia di Stato, che hanno arrestato un uomo di 43 anni, di origine algerina, accusato di rapina impropria, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Secondo quanto ricostruito, i Falchi della Squadra Mobile, impegnati in specifici servizi di controllo del territorio, hanno notato un uomo che si muoveva con atteggiamento sospetto seguendo da vicino una donna. Pochi istanti dopo, il sospettato si è avvicinato alla vittima e le ha sottratto due portafogli dallo zaino. Per assicurarsi la fuga non ha esitato a usare la violenza, scagliandosi contro di lei.

L’intervento dei poliziotti è stato immediato. Gli agenti hanno inseguito il rapinatore e sono riusciti a bloccarlo dopo una colluttazione, nel corso della quale l’uomo ha opposto resistenza. Una volta fermato, è stato trovato in possesso dei due portafogli appena sottratti, confermando così la dinamica della rapina.

Il 43enne è stato quindi arrestato e condotto negli uffici di polizia, mentre la refurtiva è stata restituita alla legittima proprietaria. L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle aree più frequentate della città, dove la presenza delle forze dell’ordine resta decisiva per contrastare reati predatori e garantire interventi tempestivi.

Camorra, arrestati tre minorenni nel Casertano: imprinting familiare nelle dinamiche criminali

Crescono dentro la camorra, imparano presto le sue regole e finiscono per riprodurle come un destino già scritto. È questo il quadro che emerge dall’operazione condotta questa mattina dalla Squadra mobile di Caserta, nell’ambito di un’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Napoli sul gruppo criminale attivo a Santa Maria Capua Vetere. In manette sono finiti tre minorenni, protagonisti, secondo gli inquirenti, di un percorso criminale iniziato in famiglia.

A spiegare il contesto è stata la procuratrice per i minorenni di Napoli, Patrizia Imperato, che durante la conferenza stampa ha parlato apertamente di “imprinting familiare”. Un’espressione che fotografa una realtà nota ma ancora drammaticamente attuale: i ragazzi arrestati non si sarebbero limitati a gravitare attorno all’ambiente criminale, ma partecipavano in modo diretto alle attività portate avanti dal nucleo familiare, assorbendone linguaggi, ruoli e comportamenti.

Secondo quanto emerso dalle indagini, i tre giovani erano coinvolti nello spaccio di sostanze stupefacenti, muovendosi con disinvoltura tra droghe leggere e sostanze più pesanti come crack e ketamina. Un’attività che, per gli investigatori, dimostra non solo una precoce esposizione al crimine organizzato, ma anche una piena integrazione nelle dinamiche operative del gruppo. A loro carico viene contestato anche il porto di armi, elemento che rafforza il quadro di una criminalità giovanile sempre più strutturata e violenta.

L’inchiesta riporta al centro dell’attenzione il tema della trasmissione ereditaria della camorra, dove il contesto familiare diventa il primo luogo di addestramento criminale e l’alternativa alla legalità appare assente già in età adolescenziale. Un fenomeno che, come sottolineano dalla Procura minorile, pone interrogativi profondi non solo sul piano repressivo, ma anche su quello sociale ed educativo, in territori dove il clan continua a rappresentare un modello di appartenenza e di potere.

Colpo Napoli, fatta per Giovane dal Verona: operazione da circa 20 milioni

Il Napoli ha chiuso per Giovane. L’accordo con il Verona è stato raggiunto e formalizzato nelle ultime ore, con una cifra complessiva che si aggira intorno ai 20 milioni di euro. Per l’ufficialità manca soltanto il comunicato della società partenopea, atteso a breve, ma l’operazione può ormai considerarsi conclusa.

Per il club scaligero si tratta di una cessione di grande peso, non solo dal punto di vista economico. La partenza del brasiliano consente infatti al Verona di realizzare una plusvalenza significativa e di ridisegnare le proprie strategie di mercato, capitalizzando su un giocatore che nella prima parte di stagione si è messo in evidenza con prestazioni convincenti.

Giovane è pronto a salutare Verona per iniziare una nuova avventura in Serie A con la maglia azzurra. Nelle prossime ore sono attese le visite mediche e la firma sul contratto, ultimi passaggi formali prima dell’annuncio ufficiale. A Napoli il suo arrivo viene letto anche come una mossa chiave negli equilibri del mercato in uscita.

La chiusura dell’operazione Giovane, infatti, aprirebbe la strada alla cessione di Lorenzo Lucca, destinato a lasciare il club azzurro con direzione Premier League. Sul centravanti resta forte l’interesse del Nottingham Forest, con il domino di mercato che potrebbe completarsi subito dopo l’ufficializzazione del brasiliano.

Airola, Ciambriello visita il carcere minorile: Bene che resti aperto, ora i lavori non si fermino

Il carcere minorile di Airola resta aperto e torna a essere un luogo su cui investire. È questo il messaggio che arriva dalla visita effettuata oggi dal garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello, all’Istituto penale per i minorenni del Beneventano. Ad accoglierlo la direttrice Giulia Magliuolo, in un contesto che, dopo anni di incertezze e rallentamenti, mostra segnali concreti di ripartenza.

All’interno dell’istituto sono attualmente presenti diciotto detenuti, a cui si aggiungono due giovani ammessi al regime previsto dall’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario. Un numero contenuto ma significativo, che per Ciambriello rappresenta un punto di partenza da difendere. La soddisfazione espressa dal garante riguarda innanzitutto la continuità della struttura: l’Ipm non ha chiuso e, soprattutto, i ragazzi non sono stati trasferiti altrove.

Il vero nodo resta però quello dei lavori di ristrutturazione. Dopo anni in cui il cantiere si è fermato più volte, oggi l’istituto è finalmente interessato da interventi strutturali finanziati con circa venti milioni di euro. Una cifra importante che, secondo Ciambriello, deve tradursi in risultati concreti e duraturi. L’auspicio è che questa volta non ci siano nuove interruzioni e che tutte le istituzioni coinvolte sappiano lavorare insieme, mettendo da parte ritardi e rimpalli di responsabilità.

Nel carcere minorile di Airola, sottolinea il garante, non è in gioco solo l’efficienza di una struttura, ma l’efficacia di un modello che deve coniugare sicurezza, dignità del lavoro degli operatori penitenziari e reale funzione educativa della pena. La riapertura del cantiere diventa così un segnale politico e sociale: investire su questi spazi significa investire sul futuro dei minori detenuti e sulla credibilità dell’intero sistema penitenziario.

White Chill Out Lungomare, il sushi diventa esperienza: a Pozzuoli debutta il Temporary Sushi Corner

Al White Chill Out Lungomare di Pozzuoli il sushi diventa linguaggio contemporaneo, esperienza consapevole, progetto culturale prima ancora che gastronomico. È in questo contesto che nasce il Temporary Sushi Corner, format limited edition attivo fino al 15 febbraio, presentato in occasione di una cena stampa che ha segnato un nuovo capitolo nella proposta del celebre locale affacciato sul mare flegreo.

Un’idea di sushi che supera la tendenza e rifiuta la contaminazione fine a se stessa, scegliendo invece la strada dell’incontro armonico tra tecnica giapponese, sensibilità mediterranea e rispetto assoluto della materia prima.

«Da sempre il nostro obiettivo è puntare all’eccellenza nella nostra terra, valorizzandola attraverso il gusto e l’innovazione», spiega Nicola Scamardella, proprietario del White Chill Out Lungomare. «Il Temporary Sushi Corner nasce proprio da questa visione: offrire esperienze che parlino di qualità, ricerca e identità, senza mai perdere il legame con il mare e con il territorio che ci ospita».

Un sushi che nasce dal mare

Considerato uno dei locali di mare più esclusivi del litorale puteolano, il White Chill Out Lungomare conferma così la propria vocazione a essere non solo ristorante, ma contenitore di esperienze. La location, con vista aperta sul mare, diventa parte integrante del racconto gastronomico, cornice naturale di un progetto che porta il sushi fuori dai suoi confini tradizionali per inserirlo in un contesto fatto di atmosfera, accoglienza e narrazione.

Ogni piatto è pensato come espressione di una visione precisa: rigore tecnico, estetica misurata, gusto pulito. Nessun eccesso, ma una sequenza armonica che lascia spazio alla qualità delle materie prime e alla riconoscibilità dei sapori.

I roll identitari e la firma dello chef Romerson Coelho

Tra le proposte più rappresentative spicca il White 24K Roll, vera dichiarazione di stile: alga nori, riso, sesamo, tonno rosso e gambero di Mazara del Vallo si intrecciano con una tartare di astice blu cotto, maionese al basilico e menta, wasabi fresco giapponese, caviale di yuzu e una sottile scaglia di oro 24 carati. Un roll calibrato, dove l’impatto visivo non sovrasta mai l’equilibrio gustativo.

Più diretto, ma fortemente identitario, il Flegreo Roll: alga di soia, riso, gambero fritto in panko, tartare di sauté di vongole, maionese giapponese all’olio di prezzemolo e masago arare. Qui il mare diventa protagonista assoluto, in una lettura contemporanea che richiama il territorio flegreo.

Antipasti e primi: tecnica, comfort, identità

Il percorso prosegue con una serie di antipasti costruiti sul dialogo tra consistenze e contrasti. Tra questi, Geometrie di Salmone: salmone bilanciato ai sali minerali, disco solido di salsa ponzu, crème fraîche al limone e pane carasau. Un piatto essenziale e preciso, dove acidità e grassezza trovano una sintesi elegante.

I primi piatti, grandi novità del nuovo menù curato dallo chef Alessio Galati, segnano un cambio di ritmo senza perdere coerenza narrativa. Il Risotto alla Pescatora 2.0 rilegge in chiave moderna un grande classico, con profondità marina e misura. Con Cantabrico e Limone, invece, il tagliolino incontra acciughe del Cantabrico, burro, limone di Sorrento e caviale croccante, giocando su un equilibrio netto tra sapidità e freschezza.

Una sinergia di visioni

La serata di lancio del Temporary Sushi Corner è stata il risultato di una sinergia tra Nicola Scamardella, Tiziana Portanova, CEO dell’agenzia di marketing e comunicazione Tipi Social – che cura da anni l’immagine del ristorante – e la giornalista e addetta stampa Veronica Caprio.

Presente alla cena anche il Dott. Michele Cutro, critico enogastronomico, Cavaliere al Merito e da anni impegnato nella promozione dell’eccellenza culinaria italiana, che ha omaggiato Scamardella con una scenografica torta celebrativa per i successi del White Chill Out Lungomare.

Un progetto che parla di visione

Con il Temporary Sushi Corner, il White Chill Out Lungomare propone un modello di ristorazione esperienziale lucido e ben orchestrato. Un progetto a tempo, ma dall’identità chiara, che sceglie la misura come cifra stilistica.

Un sushi che nasce dal mare, dialoga con il territorio e invita a cercare non solo il piatto, ma il senso che lo accompagna. E in un panorama spesso dominato dall’eccesso, questa scelta di equilibrio si rivela, forse, la più contemporanea.

Lucca lascia il Napoli: avventura in Premier con il Nottingham Forest

Napoli – Si chiude in fretta, e con numeri modesti, il capitolo napoletano di Lorenzo Lucca. Dopo soli sei mesi, l’attaccante classe 2000 saluta l’Italia e approda in Premier League, acquistato dal Nottingham Forest.

Un trasferimento che sblocca una serie di movimenti di mercato e che per il Napoli rappresenta una cessione funzionale per ridefinire l’organico.

L’operazione, confermata nelle ultime ore di mercato, è stata finalizzata con la formula del prestito con obbligo di riscatto, per un valore complessivo che sfiora i 40 milioni di euro. Una soluzione che soddisfa il club inglese e permette al Napoli di alleggerire il reparto offensivo, liberando risorse per nuovi innesti.

L’avventura di Lucca sotto le gestione di Antonio Conte non è mai veramente decollata. In sei mesi, il gigante attaccante ha collezionato 23 presenze complessive, segnando solo 2 reti: una in Coppa Italia contro il Cagliari e una in Serie A contro il Pisa, la squadra che lo aveva lanciato. Numeri insufficienti per garantirsi un ruolo centrale in un contesto ad alta competitività come quello azzurro.

La trattativa è maturata in una giornata intensa per l’agente Giuseppe Riso, che ha gestito in parallelo anche lo scambio tra Roma e Genoa per Tommaso Baldanzi e il giovane Lorenzo Venturino. Uno scacchiere complesso che, una volta sbloccatosi, ha aperto la strada alla partenza di Lucca.

Per l’ex Udinese e Pisa si apre ora un nuovo capitolo in Inghilterra. Al Nottingham Forest, squadra ambiziosa che negli ultimi mesi ha già puntato su diversi profili con esperienza in Serie A, Lucca troverà un ambiente internazionale e forse meno gravato dalle pressioni immediate che hanno caratterizzato la sua parentesi a Napoli. Una rinascita necessaria per ritrovare spazio, fiducia e quella continuità che al Sud non è riuscito ad esprimere.

Pedopornografia, arrestato 68enne nel Napoletano

Napoli– Un insospettabile pensionato di 68 anni è finito in manette con l’accusa di detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico.

L’arresto, eseguito in flagranza dalla Polizia di Stato, è il risultato di un’operazione del Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Campania che ha svelato un abisso di violenza digitale nascosto in un’abitazione della provincia.

La scoperta

Il blitz, scattato lo scorso 13 gennaio, era in realtà mirato al figlio dell’uomo, indagato per lo stesso reato. Tuttavia, durante l’analisi dei dispositivi elettronici presenti in casa, gli agenti hanno scoperto che i file più atroci — immagini e video di abusi su minori in età infantile — erano custoditi nei device in uso al padre. La gravità del materiale ha reso inevitabile l’arresto immediato del 68enne.

La banalità del male tra le mura domestiche

Questo episodio ci pone di fronte a una verità cruda e difficile da accettare: l’orrore della pedopornografia non abita necessariamente in luoghi oscuri o remoti, ma spesso si annida nella normalità più piatta. Un pensionato, un padre di famiglia, una casa come tante. È la “banalità del male” applicata all’era digitale, dove dietro lo schermo di un uomo qualunque si nasconde il consumo di crimini atroci contro l’infanzia.

La pedopornografia è un mercato che si alimenta della domanda: ogni click, ogni download, è un atto di complicità con l’abusante. Riflettere su questo fenomeno significa comprendere che la lotta non è solo giudiziaria o informatica, ma culturale.

È necessario rompere il silenzio e la sottovalutazione di un crimine che non lascia ferite fisiche visibili nell’immediato spettatore, ma che distrugge per sempre le vite dei bambini coinvolti nelle produzioni di questi contenuti.

“Non sono solo immagini: sono testimonianze di crimini in corso. Chi le possiede partecipa attivamente alla catena della violenza.”

L’intervento della Procura di Napoli e della Polizia Postale ci ricorda che la rete non è una zona franca e che la protezione delle fasce deboli deve restare la priorità assoluta di uno Stato civile.

Arzano, scuola De Filippo-Vico al gelo: niente riscaldamento da due settimane

Arzano – Genitori e studenti della scuola media “De Filippo-Vico” hanno protestato ieri sotto la casa comunale contro il mancato funzionamento del riscaldamento, bloccato dal 7 gennaio a causa di un guasto alla caldaia.

La caldaia non è ripartita dopo le festività natalizie e presenta un problema all’accensione: ogni mattina dovrebbe intervenire un tecnico, ma l’arrivo non è garantito, lasciando classi e corridoi al freddo rigido di questi giorni.

Molte madri tengono i figli a casa per evitare rischi sanitari. Una di loro, visibilmente amareggiata, ha dichiarato: “Come fa un Comune a non risolvere un problema del genere? È uno scandalo. Invieremo una lettera di protesta al prefetto di Napoli”.

Il caso solleva interrogativi sulla gestione degli impianti scolastici da parte dell’amministrazione locale, con i genitori che chiedono interventi immediati per garantire il regolare svolgimento delle lezioni.

P.B.

Pendolari Vesuviana in rivolta: «Incontro urgente con Casillo»

Napoli – I pendolari della Circumvesuviana non ci stanno più. “Stanchi della bagarre politica che paralizza il servizio”, i rappresentanti dei principali comitati civici e gruppi social hanno inviato una lettera aperta all’assessore regionale ai Trasporti, Mario Casillo, chiedendo un incontro urgente.

A firmare la missiva sono Enzo Ciniglio (portavoce del gruppo Facebook “No al taglio dei treni della Circumvesuviana”), Salvatore Ferraro (portavoce del gruppo “Circumvesuviana-Eav”), Marcello Fabbrocini (presidente del comitato civico Cifariello-Ottaviano) e Salvatore Alaia (presidente del comitato civico E(a)Vitiamolo Sperone).

“Da quindici anni portiamo avanti da soli la battaglia per il diritto alla mobilità e lo sviluppo dei territori serviti dalle linee vesuviane gestite da Eav”, scrivono i portavoce. “Non tolleriamo più show da campagna elettorale, mentre aspettiamo treni che non si sa se passeranno”.

Consapevoli della “situazione drammatica” della rete, i comitati chiedono un confronto per “fare il punto e condividere un percorso che garantisca un’offerta di servizio stabile”. L’obiettivo: “Rinascere la Circumvesuviana dalle ceneri in tempi ragionevoli”. Dura la presa di distanza da chi “grida allo scandalo oggi dopo anni di assenza”: “Basta speculare sulla pelle dei pendolari!”.

Nei anni di manifestazioni, appelli e petizioni, affermano i firmatari, “tranne rare eccezioni, non abbiamo mai sentito la vicinanza dei rappresentanti istituzionali territoriali”. L’appello finale è netto: “Siate seri, scendete dal treno!”.

Sequestro al mercato ittico di Salerno: tre quintali di pesce senza tracciabilità

Salerno – I finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Napoli hanno sequestrato questa mattina tre quintali di prodotti ittici nelle immediate vicinanze del mercato ittico di Salerno. Il pescato, del valore di circa 6mila euro, era privo di etichettatura e di qualsiasi informazione sulla tracciabilità, risultando potenzialmente pericoloso per il consumo umano secondo i veterinari dell’ASL.

L’operazione è stata condotta dai militari della Sezione Operativa Navale di Salerno con il supporto del personale veterinario dell’azienda sanitaria locale. Durante un controllo su strada, i finanzieri hanno intercettato un automezzo che trasportava il pescato irregolare. I prodotti sono stati immediatamente sequestrati e avviati alla distruzione su disposizione dell’autorità sanitaria.

Sono stati sanzionati i legali rappresentanti di due imprese del settore ittico. Una delle due aziende era già stata contravvenzionata in passato per violazioni analoghe, elemento che evidenzia la reiterazione delle irregolarità nel comparto.

L’intervento si inserisce nell’ambito dell’intensificazione dei controlli di polizia economico-finanziaria volti alla tutela della salute dei consumatori. La Guardia di Finanza ha annunciato che i controlli proseguiranno con rigore per garantire il rispetto della normativa di settore, che prevede disposizioni stringenti a protezione dei cittadini e del mercato legale.

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