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Pasqua, trasporti Eav: corse garantite su Napoli-Sorrento e Cumana

Trasporti rimodulati per le festività pasquali sulla rete Eav, con un piano che prevede limitazioni ma anche il mantenimento dei collegamenti più strategici. Nel giorno di Pasqua il servizio ferroviario terminerà intorno alle 14, ma resteranno attive per l’intera giornata le linee Napoli-Sorrento della Circumvesuviana e la Cumana verso Torregaveta, considerate fondamentali per gli spostamenti festivi.

Come comunicato dall’azienda, «il servizio ferroviario Eav terminerà alle ore 14 circa, ad eccezione dei treni della linea Napoli-Sorrento e Cumana per Torregaveta». Su queste tratte è prevista una sospensione temporanea nel primo pomeriggio, tra le 14 e le 16, dopo la quale le corse riprenderanno regolarmente. Sulla Cumana torneranno operativi anche i collegamenti sostitutivi tra Gerolomini, Pozzuoli e Arco Felice.

Per quanto riguarda il trasporto su gomma, il servizio sarà concentrato soprattutto nella fascia mattutina, con alcune eccezioni nelle aree a maggiore afflusso turistico, dove saranno rispettati gli orari festivi. Nella giornata di Pasquetta, lunedì in Albis, la circolazione seguirà invece il normale programma festivo, con l’unica variazione sulla linea metropolitana Piscinola-Aversa, dove saranno garantite tutte le corse previste nei giorni feriali.

Avellino, scoperto studio dentistico abusivo: due persone denunciate

Uno studio odontoiatrico completamente abusivo è stato scoperto ad Avellino dalla Guardia di Finanza nel corso di controlli sul territorio. Due persone, un italiano e un cittadino ucraino, sono state denunciate per esercizio abusivo della professione medica.

Le Fiamme Gialle hanno accertato che l’attività veniva svolta senza la necessaria iscrizione all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, requisito indispensabile per esercitare la professione. All’interno dello studio sono state trovate attrezzature specifiche per cure dentistiche, tra cui un apparato radiografico portatile, oltre a materiali sanitari e farmaci.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati sia i locali adibiti ad ambulatorio sia tutta la strumentazione utilizzata. Sotto chiave anche la documentazione contabile ed extracontabile, che sarà analizzata per ricostruire il volume d’affari e verificare eventuali introiti sottratti al fisco. L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto all’abusivismo e alla tutela della salute pubblica, con l’obiettivo di fermare pratiche illegali che possono mettere a rischio i pazienti.

Caso Monaldi, al via gli interrogatori: i chirurghi davanti al GIP per la morte del piccolo Domenico

Napoli– È il giorno della verità giudiziaria per l’equipe di cardiochirurgia dell’ospedale Monaldi. Sono iniziati questa mattina, dinanzi al gip Mariano Sorrentino, gli interrogatori di garanzia per il primario Guido Oppido e la seconda operatrice Emma Bergonzoni. I due medici sono al centro dell’inchiesta sulla tragica morte di Domenico Caliendo, il bambino di soli due anni deceduto a seguito di un trapianto di cuore eseguito lo scorso 23 dicembre.

La Procura di Napoli ha richiesto per entrambi una misura interdittiva, un provvedimento che potrebbe sospenderli temporaneamente dall’esercizio della professione.

Le accuse: non solo negligenza, ma anche il reato di falso

Il quadro accusatorio delineato dal pubblico ministero Giuseppe Tittaferrante e dal procuratore aggiunto Antonio Ricci è pesante. Oltre all’ipotesi di omicidio colposo, ai due professionisti viene contestato il reato di falso. Gli inquirenti, supportati dalle indagini dei carabinieri del Nas, sospettano che vi siano state irregolarità non solo nell’atto operatorio, ma anche nella documentazione clinica redatta successivamente.

Il giallo del “cuore congelato” e i tempi dell’intervento

Il cuore dell’inchiesta ruota attorno a presunte gravi violazioni dei protocolli medici. Secondo le testimonianze raccolte tra il personale presente quel giorno, il trapianto sarebbe stato viziato da due errori fatali:

L’espianto anticipato: Il cuore malato del piccolo Domenico sarebbe stato rimosso prima ancora che l’organo del donatore, proveniente da Bolzano, arrivasse nella sala operatoria del Monaldi.

La catena del freddo: Il cuore nuovo sarebbe giunto a Napoli conservato in un box di vecchia generazione e, stando alle denunce, sarebbe stato “congelato” dall’uso improprio di ghiaccio secco anziché del ghiaccio sintetico o normale previsto per il trasporto degli organi. Un errore che ne avrebbe compromesso irrimediabilmente la funzionalità.

La difesa: “Pronti a rispondere a ogni domanda”

Nonostante la delicatezza della loro posizione, i due medici hanno scelto la linea della massima trasparenza. I legali della difesa hanno infatti anticipato che i loro assistiti non si avvarranno della facoltà di non rispondere, ma chiariranno punto su punto la propria condotta.

L’interrogatorio della dottoressa Bergonzoni è terminato nella tarda mattinata, mentre a mezzogiorno ha avuto inizio il faccia a faccia tra il gip e il primario Guido Oppido. La decisione sulla misura interdittiva è attesa nelle prossime ore.

Boscoreale, sequestrate armi e droga nascoste in un palazzo

Boscoreale, armi e droga nascoste in un palazzo: maxi sequestro dei carabinieri
Scoperte due pistole, 188 munizioni e oltre due chili di stupefacenti durante un servizio di controllo nel centro cittadino

Nuova operazione dei carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata nel territorio di Boscoreale, dove i militari hanno portato a termine un significativo sequestro di armi e droga nell’ambito di un servizio coordinato di controllo.

L’intervento è scattato in via Passanti Flocco, in una zona residenziale della città. Durante il pattugliamento, l’attenzione dei militari del Nucleo operativo e del Nucleo radiomobile è stata attirata da un edificio con il portone aperto e le luci accese. Una volta entrati nello stabile, apparentemente deserto, i carabinieri hanno individuato nell’androne una busta riconducibile a un noto marchio di lusso.

All’interno, però, non c’erano accessori di moda: i militari hanno rinvenuto una pistola revolver calibro 38, una pistola semiautomatica modello 85 e ben 188 munizioni di vario calibro.

Le operazioni di perquisizione sono state estese anche alle aree esterne dell’edificio. Sotto un gazebo, i carabinieri hanno scoperto circa due chilogrammi di marijuana, ancora confezionata, e 65 grammi di cocaina.

Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro. Proseguono le indagini per risalire ai responsabili e chiarire la provenienza di armi e sostanze stupefacenti.

Arzano, rimossa tabella della ditta onoranze funebri colpita da interdittiva antimafia

Arzano- Operazione stamane da parte della polizia locale di Arzano agli ordini del comandante Luigi Maiello. E’ stata in fatti rimossa la tabella della ditta di onoranze funebri colpita un anno fa da una interdittiva antimafia firmata dal prefetto di Napoli.

L’operazione si è svolta senza particolari problemi e senza che ci fossero proteste. La polizia locale di Arzano continua il controllo e il presidio della città in difesa della legalità.

P.B.

Tangenti, arrestato dirigente del comune di Benevento

Benevento – Tangenti per approvare pratiche edilizie e evitare ritardi ‘burocratici’: arrestato un dirigente del Comune.

I militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Benevento hanno eseguito un arresto in flagranza di reato di un dirigente del Comune di Benevento per concussione.

La denuncia del professionista

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica, è scaturita dalla dettagliata denuncia di un libero professionista, amministratore di una società di progettazione locale.

Il professionista ha riferito agli inquirenti di aver subito una di vessazioni dal dirigente che pretendeva un’ingente somma di denaro per sbloccare procedimenti amministrativi e pratiche edilizie.

Le istanze del professionista erano, infatti, state ‘rallentate’ in fase istruttoria, tra ritardi burocratici e pretestuose richieste di integrazione documentale, che – secondo gli inquirenti – erano finalizzate a indurre uno stato di soggezione e asfissia economica.

La richiesta da 70.000 euro e la consegna dei primi soldi

Questa escalation è culminata nella richiesta esplicita di 70.000 euro per sbloccare l’iter delle pratiche. I carabinieri sono intervenuti subito dopo la consegna di una prima tranche di 4.000 euro in contanti, denaro precedentemente censito dalla Polizia Giudiziaria e già restituito.

Il “tesoro” nascosto in casa: orologi e mazzette

Nel corso della successiva perquisizione presso l’abitazione dell’indagato, oltre al sequestro di vari orologi di pregio (del valore stimato in circa 100.000 euro), i carabinieri si sono trovati di fronte a un ‘archivio’ del contante: 157.400,00 euro in banconote (principalmente da 50 e 100 euro) divisi con chirurgica precisione in mazzette da 5.000 euro ciascuna. Ogni mazzetta era inserita in una busta di carta recante all’esterno l’indicazione a penna della cifra contenuta.

Le precisazioni della Procura: “Una condotta individuale”

“Allo stato attuale delle investigazioni preme chiarire – spiega il procuratore della Repubblica di Benevento, Nicola D’Angelo – che le condotte contestate attengono esclusivamente al profilo di responsabilità individuale del dirigente e non risultano estese, né riconducibili, ad altri settori o dinamiche gestionali della macchina amministrativa dell’Ente.

L’attività d’indagine ha inteso cristallizzare la condotta isolata di uno specifico e circoscritto centro di interessi, senza che siano emersi elementi di connessione con la restante struttura comunale”.

L’appello ai cittadini: “Non subite in silenzio, denunciate”

“Questo risultato investigativo – commenta il procuratore D’Angelo – dimostra plasticamente come la legalità non possa essere delegata esclusivamente all’azione repressiva della Procura della Repubblica o delle forze dell’ordine. Il vero e insuperabile argine contro ogni forma di sopruso, concussione o condizionamento illecito risiede nel sentimento di legalità dei cittadini e nella loro determinazione a non piegarsi alle logiche del malaffare.

Il rinvenimento di somme di denaro così ingenti e – allo stato – non giustificate, richiama l’urgenza di fare fronte comune contro ogni forma di prevaricazione. Per questo motivo, la Procura della Repubblica di Benevento invita fermamente cittadini, professionisti e imprenditori a non subire in silenzio, ma a denunciare tempestivamente qualsiasi episodio di concussione, estorsione o comunque di pressione illecita di cui siano stati vittime o testimoni. Si rivolgano con fiducia alle istituzioni dello Stato”.

Confiscati in via definitiva al boss «Sandokan» 4 terreni della Tenuta Ferrandelle

Nuovo colpo ai patrimoni riconducibili a Francesco Schiavone, detto Sandokan, storico capo del clan dei Casalesi. La Corte d’Appello di Napoli ha emesso un’ordinanza di correzione del decreto di confisca n. 63/96, pronunciato il 14 febbraio 1996 e divenuto irrevocabile il 27 febbraio 1997, disponendo la confisca definitiva di quattro terreni agricoli appartenenti alla Tenuta Ferrandelle, a Santa Maria la Fossa, nel Casertano.

Si tratta di fondi per un’estensione complessiva di circa 15 ettari, ritenuti parte integrante dell’azienda agricola già ricondotta al patrimonio del boss. Il valore stimato dei terreni supera un milione di euro.

Le particelle catastali sfuggite al sequestro

L’intervento si è reso possibile grazie alle investigazioni economico-patrimoniali svolte dalla Guardia di Finanza di Caserta. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire con precisione l’estensione reale dei terreni e di individuare alcune particelle catastali che, a causa del frazionamento, erano sfuggite all’originario decreto di sequestro di prevenzione emesso nei confronti di Schiavone nel 1996.

Proprio quel frazionamento aveva consentito, nel tempo, di sottrarre alla misura ablativa una parte dei suoli della Tenuta Ferrandelle. La correzione del decreto ha ora colmato quel vuoto, rendendo possibile l’acquisizione definitiva delle aree rimaste escluse.

La Tenuta Ferrandelle e il riuso sociale

La Tenuta Ferrandelle rappresenta uno dei beni simbolo del riutilizzo sociale dei patrimoni sottratti alla camorra. Il complesso è stato infatti assegnato alla società consortile Agrorinasce, ente impegnato nella promozione di progetti finalizzati al recupero e alla valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Con questo nuovo provvedimento vengono restituiti alla collettività oltre 15 dei 56 ettari complessivi riconducibili a Sandokan, rafforzando il percorso di recupero di un patrimonio per anni legato agli interessi del clan dei Casalesi.

Il valore simbolico della confisca

L’operazione assume un rilievo che va oltre il dato economico. La confisca definitiva dei quattro terreni consolida infatti l’azione dello Stato contro le ricchezze accumulate dai vertici della camorra e riafferma il principio del riuso pubblico e sociale dei beni sottratti ai clan.

Nel caso della Tenuta Ferrandelle, il recupero delle aree agricole rappresenta non solo un risultato investigativo e giudiziario, ma anche un segnale concreto di restituzione del territorio alla legalità.

Attentato a Ranucci, la pista della camorra: esplosivo arrivato dalla Campania

Gelatina da cava e polvere pirica: il marchio della camorra sull’attentato a Sigfrido Ranucci avvenuto a Pomezia il 16 ottobre scorso.

La traccia che conduce agli attentatori verrebbe dalla Campania: queste le indiscrezioni diffuse da Massimo Giletti nel corso della trasmissione di Rai 3 Lo Stato delle cose, andata in onda ieri sera.

Le rivelazioni in tv

“Si è parlato di una Panda nera, si è parlato di plastico: né uno né l’altro – afferma ancora Giletti -. La macchina usata dagli attentatori non è una Panda nera, l’esplosivo probabilmente è preso da una cava ma non era plastico. Ma la notizia importante che daremo stasera è che gli autori dell’attentato appartengono alla camorra, sono arrivati dalla Campania per l’attentato, non hanno usato una Panda nera ma un altro mezzo, e sono tornati in Campania dopo aver effettuato l’attentato”.

Alla rivelazione del conduttore non sono seguiti commenti da parte di Sigfrido Ranucci di Report che, a pochi giorni dall’attentato ai suoi danni, il 19 ottobre, escludeva la pista politica nella matrice dell’attentato puntando piuttosto sulla criminalità: “Noi tocchiamo talmente tanti interessi e centri di potere – spiegava – che è impossibile capire l’origine, credo sia qualcuno legato alla criminalità, non credo nei mandanti politici”.

Le indagini della Procura di Roma

Proprio sulla matrice criminale si sono focalizzati la Procura di Roma e gli inquirenti. Quali siano gli elementi che portano alla camorra campana e quale sarebbe il movente di un’azione così eclatante questo sembra ancora presto per dirlo.

Neppure Giletti ha offerto una visione più approfondita dell’indiscrezione investigativa.

Certo è che una delle tracce seguite dalla Procura di Roma è l’origine del materiale utilizzato per far esplodere le auto dinanzi all’abitazione del giornalista Ranucci.

La pista dell’esplosivo

‘Seguendo’ il materiale esplosivo si è arrivati in Campania, dove probabilmente lo stesso materiale è stato usato in altri attentati e dove negli ultimi due anni vi sono stati numerosi sequestri di gelatina e polvere pirica.

Le zone di interesse, per circoscrivere l’origine dell’attentato a Ranucci, sono il casertano e la provincia di Napoli.

Il primo è il territorio controllato storicamente dal punto di vista criminale dal clan dei Casalesi. La provincia di Napoli ha una situazione criminale più complessa nella quale contano molto equilibri e alleanze meno stabili e a breve termine. Per cui è più difficile da decifrare.

Sequestri e precedenti in Campania

Fatto sta che gli investigatori romani stanno appuntando la loro attenzione su perizie e esami relativi ad esplosioni e sequestri avvenuti in Campania.

La gelatina da cava, utilizzata per l’attentato a Ranucci, è il materiale tipico dei sequestri effettuati proprio nei laboratori clandestini campani.

A Francolise, in provincia di Caserta, nel 2024 è stato scoperto un deposito di tritolo gelatina T4, analoghi ritrovamenti sono avvenuti nel 2025 a Casal di Principe. Inoltre durante le faide tra i clan De Micco e De Luca Bossa a Ponticelli e San Giovanni a Teduccio, in provincia di Napoli, le forze dell’ordine hanno sequestrato panetti di gelatina pronti per essere trasformati in autobombe o ordigni da lancio.

Sequestri ricorrenti di ‘gelatina dinamite’ sono stati effettuati anche a Torre Annunziata – nell’area di influenza dei clan Gionta e Gallo-Cavalieri – che sembra essere diventata centro di smistamento di armi e esplosivi per la criminalità organizzata.

Altri ritrovamenti di gelatina esplosiva sono avvenuti in zone rurali dell’Agro Nocerino-Sarnese.

Il nodo del movente

Sono tutti questi elementi che il pool di inquirenti che indaga sull’attentato al giornalista Sigrfrido Ranucci, prova a mettere insieme.

Decisivo sarà l’individuazione del movente ma anche le perizie sul materiale raccolto sul luogo dell’esplosione.

Per il momento, secondo il conduttore Giletti, l’intimidazione porta il marchio della Camorra.

Meteo Campania: rovesci e piogge diffuse oggi, temperature da 5° a 13° e venti fino a 27 km/h

Cielo grigio e pioggia diffusa aprono la giornata in Campania: la saccatura che attraversa la regione porta rovesci sparsi e un marcato calo termico con valori che si muovono nell’intervallo 5–13 °C.

Le precipitazioni interessano sia le coste sia l’entroterra, con umidità elevata e locali fenomeni più insistenti sui rilievi; i venti, soprattutto sui crinali appenninici e nelle vallate, potranno rinforzare fino a circa 27 km/h, contribuendo a sensazioni termiche più rigide nelle ore mattutine e serali.

Attenzione alle strade bagnate e ai tratti collinari dove la visibilità peggiora, mentre lungo la fascia costiera i rovesci mantengono un carattere intermittente ma persistente per gran parte della giornata.

A Napoli, Salerno e Caserta la giornata sarà all’insegna di rovesci deboli e continui: in città come Napoli e Salerno le massime si attesteranno attorno ai 12–13 °C con probabilità di pioggia al 100% e venti moderati che in soggetto possono sfiorare i 25 km/h, mantenendo l’atmosfera umida e poco invitante per chi aveva programmato attività all’aperto.

A Caserta i rovesci rimarranno deboli ma costanti, con massime intorno ai 12 °C e pari probabilità di precipitazione, situazione che rende necessario l’ombrello per gli spostamenti cittadini e un abbigliamento a strati per contrastare il vento freddo nelle aree aperte.

Previsione Meteo Avellino e Benevento: nelle aree interne della provincia di Avellino la giornata si presenta più fredda e instabile rispetto alle coste, con pioggia di intensità moderata che insiste soprattutto sulle colline e sui settori montani; le minime precipitano intorno ai 5–6 °C e la soglia della quota neve resta alta, mentre il vento può rinforzare fino a raffiche di circa 27 km/h sui crinali esposti, rendendo il tempo più sferzante.

A Benevento la pioggia è generalmente debole ma persistente, con massime che raggiungono al massimo i 10 °C e brezze più contenute in città; tuttavia i collegamenti fra i centri rurali e le strade provinciali possono risultare appesantiti da pozzanghere e visibilità ridotta in alcuni tratti vallivi, pertanto è prudente guidare con cautela nelle ore più piovose.

Sintesi e indicazioni per spostamenti e attività: l’intera Campania vive oggi una fase di maltempo diffuso che coinvolge coste e retroterra, perciò chi deve muoversi tra Napoli, Salerno, Caserta e le province interne dovrebbe prevedere tempi di percorrenza maggiorati e controllare aggiornamenti su temporanee chiusure o rallentamenti.

Per le attività all’aperto, dai mercati locali alle escursioni sui monti, è consigliabile riprogrammare le iniziative più esposte al rischio di pioggia e vento, portare indumenti impermeabili e assicurarsi che biciclette e veicoli leggeri siano ben ancorati: la situazione migliorerà solo gradualmente nelle prossime ore, ma per oggi è meglio privilegiare soluzioni di ripiego e spostamenti necessari con maggiore cautela.

Napoli, insetti nella mensa ospedaliera: attività sospesa dai Nas. Contaminazione anche a Salerno

Una mensa ospedaliera di Napoli è stata sospesa dopo i controlli eseguiti dai carabinieri del Nas, che hanno riscontrato gravi condizioni igienico-sanitarie e un’infestazione da insetti. Il provvedimento è stato adottato nell’ambito di una vasta campagna di verifiche condotta a livello nazionale nei servizi di ristorazione sanitaria destinati ai pazienti.

Per la struttura napoletana, oltre alla sospensione dell’attività, sono scattate anche sanzioni amministrative. Un caso che riaccende l’attenzione sulla sicurezza alimentare all’interno degli ospedali e sulla qualità dei pasti somministrati ai degenti.

Contaminazione microbiologica a Salerno

Criticità anche in provincia di Salerno, dove i controlli hanno fatto emergere contaminazione microbiologica sui vassoi destinati alla distribuzione dei pasti. In particolare, gli accertamenti hanno rilevato la presenza di enterobatteri e coliformi, elementi che segnalano possibili carenze nelle procedure di igiene e sanificazione.

Il dato campano assume un peso particolare perché riguarda strutture sanitarie nelle quali la tutela dei pazienti deve rappresentare una priorità assoluta, soprattutto in presenza di soggetti fragili e ricoverati.

Le verifiche nel resto d’Italia

Il monitoraggio dei Nas ha fatto emergere irregolarità anche in altre città italiane. A Brescia è stata sospesa un’altra mensa ospedaliera per infestazione da insetti e gravi carenze igieniche.

A Catania sono stati sequestrati circa 60 chili di alimenti in cattivo stato di conservazione e il responsabile della preparazione dei pasti è stato denunciato.
A Parma sono state accertate diffuse carenze igienico-strutturali nei locali di deposito delle bevande, mentre a Taranto è stata interdetta la produzione di pasti per celiaci a causa dell’assenza di spazi e attrezzature dedicate, oltre che per ulteriori problemi igienico-strutturali.

I numeri della campagna nazionale

La campagna straordinaria dei carabinieri per la Tutela della Salute si è svolta tra il 19 febbraio e il 22 marzo e ha riguardato mense ospedaliere e servizi di ristorazione sanitaria su tutto il territorio nazionale.

Complessivamente sono state controllate 558 strutture, di cui 525 operanti nella ristorazione collettiva e 31 direttamente collegate all’ambito sanitario. Di queste, 238 sono risultate non conformi, pari al 42,7 per cento del totale. Un dato che conferma un quadro critico nel settore e che fotografa un livello di irregolarità elevato.

Le irregolarità riscontrate

Tra le principali violazioni accertate dai Nas figurano carenze igienico-sanitarie nei locali di preparazione e deposito degli alimenti, criticità strutturali e manutentive, mancata o inadeguata applicazione delle procedure di autocontrollo HACCP e irregolarità nella conservazione dei prodotti alimentari.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla gestione delle diete speciali, soprattutto quelle destinate a pazienti più vulnerabili, come celiaci o soggetti con specifiche esigenze cliniche.

Provvedimenti e sanzioni

Nel corso dei controlli sono stati adottati numerosi provvedimenti: sospensioni immediate delle attività nei casi ritenuti a rischio per la salute, interdizioni di specifiche linee produttive, sanzioni amministrative, denunce all’autorità giudiziaria, sequestri di alimenti non idonei al consumo e prescrizioni correttive imposte ai gestori.

La vicenda di Napoli, insieme a quella emersa nel Salernitano, riporta al centro il tema dei controlli nelle mense ospedaliere e della necessità di garantire standard elevati in un settore delicato come quello della ristorazione sanitaria.

Napoli, una pompa bianca abusiva nel garage: sequestrate 5 tonnellate di gasolio

Napoli – Cinque serbatoi da mille litri ciascuno, pronti a rifornire un mercato nero del carburante proprio nel cuore della città. È quanto hanno scoperto i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli durante un’operazione mirata al contrasto delle speculazioni sui prodotti petroliferi.

Il sequestro è avvenuto in un box auto a San Giovanni a Teduccio, trasformato in una vera e propria stazione di servizio clandestina.

La scoperta nel bunker di San Giovanni

L’intervento è stato condotto dai Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego, impegnati nel controllo del territorio. Seguendo le tracce di una filiera di distribuzione abusiva, i finanzieri hanno individuato il garage che fungeva da deposito per i contenitori tipo “bulk”. All’interno, il gasolio – sottratto al pagamento delle accise e privo di tracciabilità – era stoccato in attesa di essere immesso illegalmente nel circuito dell’autotrazione.

Tre pregiudicati nei guai

Al momento del blitz, nel deposito sono stati sorpresi tre uomini, tutti già noti alle forze dell’ordine. I soggetti sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli. Le accuse sono pesanti: contrabbando di prodotti energetici e omessa denuncia di materie esplodenti.

Un pericolo per il quartiere

Oltre all’illecito economico, l’operazione ha sventato un grave rischio per la sicurezza pubblica. Lo stoccaggio di una simile quantità di liquido infiammabile in un locale privo di qualsiasi autorizzazione o sistema antincendio rappresentava, infatti, una “bomba a orologeria” per gli abitanti degli edifici circostanti. Il sequestro ha permesso di mettere in sicurezza l’intera area, interrompendo un giro d’affari illegale che danneggiava sia l’erario che i distributori onesti.

Napoli, coltello a scuola a Scampia: studente di 14 anni ferito in bagno da un 17enne

Napoli – Paura nel pomeriggio di ieri, intorno alle 17, all’interno dell’istituto scolastico “Pontano delle Arti e dei Mestieri” di viale della Resistenza, a Scampia, dove un ragazzo di 14 anni è rimasto ferito da un’arma bianca all’altezza della gamba.

L’intervento dei carabinieri della locale stazione è scattato dopo la segnalazione della dirigente scolastica, che ha immediatamente allertato le forze dell’ordine. Gli accertamenti iniziali si sono rivelati particolarmente complessi a causa del forte stato di ansia e di paura in cui versava la giovane vittima. Decisivo, secondo quanto emerso, il contributo fornito dalla stessa dirigente per ricostruire i contorni della vicenda.

La ricostruzione dei militari

In base a quanto accertato dai carabinieri, poco prima del ferimento un 17enne, in compagnia di altri ragazzi, avrebbe convinto il 14enne a seguirlo nei bagni dell’istituto con un pretesto. Una volta lì, il più grande avrebbe estratto un coltello, mimando più volte il gesto di colpirlo, fino a ferirlo realmente alla gamba.

Subito dopo si sarebbe scatenato il panico, con momenti di concitazione e un fuggi fuggi generale tra i presenti. L’episodio ha provocato forte allarme all’interno della scuola, riportando al centro dell’attenzione il tema della sicurezza negli istituti e della crescente aggressività tra giovanissimi.

Le perquisizioni e il ritrovamento dell’arma

Le indagini dei militari della stazione di Scampia sono proseguite con una perquisizione nell’abitazione del 17enne. Nella sua stanza da letto, nascosto in un comodino tra la biancheria intima, è stato trovato un coltello a serramanico. L’arma, tuttavia, non sarebbe risultata compatibile con la ferita riportata dal 14enne.

I successivi approfondimenti investigativi hanno permesso di individuare il luogo in cui sarebbe stato occultato il coltello effettivamente utilizzato per il ferimento. Secondo la ricostruzione, a nasconderlo sarebbe stato un amico del 17enne, un 15enne, che lo avrebbe sistemato nei pressi degli uffici dell’8ª Municipalità del Comune di Napoli.

Raggiunto il posto indicato, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato l’arma ritenuta verosimilmente quella usata nell’aggressione: un coltello a farfalla ancora intriso di sangue, occultato in un canale di scolo e coperto da un listello di legno.

Due denunce, telefoni sequestrati

Al termine degli accertamenti, il 17enne è stato denunciato per lesioni personali e porto abusivo di arma. Il 15enne, invece, è stato denunciato per favoreggiamento. Sequestrati anche gli smartphone, che potranno ora fornire ulteriori elementi utili agli investigatori per chiarire la dinamica e i rapporti tra i ragazzi coinvolti.

L’attività investigativa prosegue sotto il coordinamento della Procura per i minorenni di Napoli, che ha seguito da vicino l’evoluzione del caso. Gli inquirenti stanno cercando di accertare se il ferimento sia maturato in un contesto più ampio di intimidazioni o di precedenti atti di bullismo.

Il nodo delle armi tra i banchi

L’episodio di Scampia non può essere archiviato come una semplice lite degenerata. Il fatto che un ragazzo entri a scuola con un coltello, lo esibisca come strumento di minaccia e arrivi a usarlo contro un coetaneo racconta un salto di qualità allarmante nella gestione dei conflitti tra adolescenti. Non si tratta solo di devianza minorile, ma di un segnale sociale profondo che investe famiglie, scuola, territorio e modelli educativi.

Negli ultimi mesi, in varie città italiane, si sono moltiplicati episodi di violenza giovanile dentro o nei pressi degli istituti scolastici, con coltelli, spray urticanti, oggetti contundenti e aggressioni organizzate o filmate. È un fenomeno che attraversa il Paese da nord a sud e che restituisce l’immagine di una fragilità educativa sempre più evidente: ragazzi che trasformano la forza in linguaggio, l’intimidazione in strumento di relazione, il branco in rifugio identitario.

La scuola, in questo scenario, resta il primo presidio civile ma non può essere lasciata sola. Servono controlli, ascolto, prevenzione, alleanze stabili con famiglie, servizi sociali e forze dell’ordine. Perché quando un coltello entra in un’aula o in un bagno scolastico, a essere ferito non è soltanto uno studente: è l’idea stessa di scuola come luogo sicuro, di crescita e di fiducia collettiva.

Condanna per falso, Il titolare della clinica Pineta Grande si difende: «Devastato, ma la verità emergerà»

Napoli – “Sono devastato e attonito di fronte a una condanna che non penso affatto di meritare”. È la reazione immediata di Vincenzo Schiavone dopo la sentenza che lo ha condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione per falso in atto pubblico.

Il manager sanitario, alla guida del Pinetagrande Hospital di Castel Volturno, ribadisce la propria estraneità ai fatti: “Continuerò a credere che la mia totale innocenza verrà prima o poi riconosciuta”.

Il caso giudiziario

La condanna riguarda la presunta alterazione di una cartella clinica relativa a una paziente poi deceduta nella struttura domiziana. La donna era stata trasferita da un ospedale di Giugliano in Campania dopo aver contratto una grave infezione.
Secondo l’accusa, il documento sanitario sarebbe stato modificato; una ricostruzione che Schiavone respinge con decisione.

“Nessun interesse a falsificare”

Nel suo intervento, il presidente del Pinetagrande sottolinea l’assenza di qualsiasi convenienza economica: “Subisco una condanna per un reato che non solo non ho commesso, ma che non avrei avuto alcun motivo di commettere”.

Schiavone evidenzia come la struttura sostenga ogni anno costi assicurativi superiori a un milione e mezzo di euro per coprire eventuali risarcimenti legati all’attività medico-sanitaria.

“È doloroso – aggiunge – essere accusato di aver alterato un documento per risparmiare un indennizzo che rientra nelle normali previsioni di gestione di una struttura che ogni giorno salva vite”.

La strategia difensiva

I legali difensori, Giuseppe Stellato e Claudio Sgambato, hanno già annunciato ricorso in appello.Al centro della contestazione della difesa vi è anche una scelta processuale: il giudice monocratico avrebbe escluso una testimonianza ritenuta “decisiva”, quella di due agenti della Polizia di Stato incaricati della scorta dell’imprenditore dal 2008.
“Continuerò a lavorare per i pazienti”

Nonostante la condanna, Schiavone rivendica la continuità della propria attività:
“Con la morte nel cuore continuerò ad assistere le migliaia di persone che si rivolgono alla nostra struttura”.

Il presidente richiama anche i progetti di sviluppo dell’ospedale, sede di corsi universitari in scienze infermieristiche e, più recentemente, del corso di laurea in medicina e chirurgia in collaborazione con l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

L’attesa per l’appello

In chiusura, Schiavone affida alla giustizia di secondo grado la speranza di ribaltare la sentenza: “Confido che la correttezza e la limpidezza del mio operato vengano riconosciute da un giudice a Napoli, senza dover scomodare un giudice a Berlino”.

Caso Domenico, dopo Pasqua l’incontro tra famiglia e direzione del Monaldi

Napoli – Sembrava ormai irrimediabilmente compromesso il dialogo tra la famiglia di Domenico Caliendo e l’Azienda ospedaliera del Monaldi di Napoli. Dopo una serie di scambi particolarmente tesi legati alla richiesta di risarcimento danni presentata in sede civile dall’avvocato Francesco Petruzzi, nelle ultime ore il quadro è cambiato.

Ad annunciarlo è lo stesso legale della famiglia. «L’ufficio Affari Legali del Monaldi ci ha appena comunicato la disponibilità a incontrarci per giungere a un accordo da sottoporre alla direzione generale», spiega Petruzzi.

La proposta di un accordo stragiudiziale

Secondo il penalista, l’apertura dell’azienda ospedaliera arriva dopo la lettera inviata nei giorni scorsi dalla difesa dei familiari del piccolo Domenico.

«Apprezziamo che il Monaldi sia tornato rapidamente sui suoi passi e abbia accettato di incontrarci per provare a trovare una definizione stragiudiziale della vicenda», afferma Petruzzi.

Il legale sottolinea anche un altro passaggio che, a suo dire, dimostrerebbe la fondatezza delle contestazioni mosse alla struttura sanitaria. «Il Monaldi ha ringraziato per aver evidenziato possibili conflitti di interessi all’interno del comitato di valutazione sinistri, poiché uno dei medici legali coinvolti risultava essere stato nominato anche da uno degli indagati».

Su questo punto – aggiunge l’avvocato – l’azienda avrebbe assicurato verifiche per accertare eventuali incompatibilità e, se necessario, sanarle.

L’incontro fissato per l’8 aprile

Il primo confronto tra le parti è già stato calendarizzato. L’appuntamento è previsto subito dopo le festività pasquali, mercoledì 8 aprile alle ore 9, quando rappresentanti dell’azienda e legali della famiglia si incontreranno per avviare il tentativo di composizione della controversia.

«Speriamo che questo sia il primo passo di un percorso condiviso – conclude Petruzzi – e che si sia compreso come prese di posizione rigide in una vicenda così delicata non siano utili a nessuno».

La direttrice generale: «Sempre agito nel rispetto della legge»

Sulla vicenda è intervenuta anche Anna Iervolino, direttrice generale dell’Azienda ospedaliera dei Colli, intervistata da Sky Tg24.

«Abbiamo sempre mantenuto una posizione corretta, ispirata al rigoroso rispetto della legge e dei procedimenti amministrativi», ha dichiarato. «La nostra avvocatura interna sta seguendo la pratica e farà tutto il necessario per definire il procedimento, compreso incontrare i legali e avviare una trattativa».

La manager auspica che il confronto si svolga «in un clima di serenità e collaborazione tra le parti, nel rispetto delle persone, dei ruoli e dell’istituzione».

«Comprendiamo il dolore della famiglia»

La direttrice generale ha poi ribadito la vicinanza dell’azienda ai familiari del bambino.

«Non c’è mai stata contrapposizione tra l’azienda e la famiglia. Siamo stati e restiamo vicini al loro dolore, che comprendiamo profondamente», ha spiegato. «Nulla potrà restituire Domenico ai suoi cari, ma possiamo lavorare insieme per migliorare la sanità pubblica e tutelare una struttura di alta specializzazione che svolge un ruolo strategico per l’intero sistema sanitario campano».

Oroscopo di martedì 31 marzo 2026 a cura di Paolo Tedesco

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La giornata si preannuncia come un crocevia importante, specialmente per chi sente il bisogno di cambiare rotta. L’energia astrale spinge verso l’azione e le novità, ma nasconde anche l’insidia di mischiare i piani della vita personale con quelli professionali.

ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

La giornata si presenta dinamica ma con qualche intoppo di comunicazione. Potresti sentirti frenato da dettagli burocratici o da persone che non tengono il tuo passo.

  • Amore: Se sei in coppia, evita di dare per scontata la pazienza del partner. La tua impulsività potrebbe ferire senza che tu ne abbia intenzione. Se sei single, un incontro fortuito potrebbe accendere una scintilla, ma non forzare i tempi.

  • Lavoro: Le tue idee sono valide, ma oggi hai bisogno di alleati. Cerca il sostegno di chi conta, ma fallo con diplomazia: la tua solita grinta potrebbe essere scambiata per arroganza.

  • Salute: La testa è piena di progetti e questo potrebbe causarti insonnia o nervosismo. Concediti una pausa a metà giornata per scaricare la tensione con un po’ di movimento fisico.

  • Finanze: Entrata inaspettata o piccolo rimborso. Non sperperare tutto in acquisti impulsivi: metti da parte qualcosa per un progetto futuro che hai in mente da tempo.

TORO (20 aprile – 20 maggio)

Oggi il cielo ti mette di fronte a opportunità legate a cambiamenti, sia in ambito lavorativo che abitativo. Attenzione, però: la fretta è una cattiva consigliera.

  • Amore: Il rapporto con la tua famiglia d’origine potrebbe essere un po’ teso. Cerca di mediare e rendi chiaro a tutti che la persona al tuo fianco è una scelta importante per la tua vita.

  • Lavoro: Potrebbero arrivare proposte inaspettate. Anche se l’istinto ti spinge a dire subito di sì, valuta bene la stabilità dell’offerta.

  • Salute: Crea un confine netto tra preoccupazioni domestiche e professionali. Portare il malumore dell’ufficio a casa rischierebbe di generare stress inutile.

  • Finanze: Smetti di aspettare che siano gli altri a decidere per te. Se hai un’idea, muoviti in prima persona.

GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

La tua versatilità oggi sarà la tua arma vincente. Riuscirai a destreggiarti tra impegni multipli senza perdere il filo, ma attenzione a non disperdere le energie in mille rivoli.

  • Amore: La comunicazione è il tuo punto di forza, ma oggi rischi di essere troppo razionale. Il partner ha bisogno di sentirti più presente emotivamente, non solo brillante a parole. Se sei single, potresti ricevere un messaggio che ti farà sorridere.

  • Lavoro: Giornata ideale per networking, riunioni e scambi di idee. La tua parlantina ti aprirà porte inaspettate, ma ricorda di ascoltare almeno quanto parli.

  • Salute: Nervosismo dovuto all’eccesso di stimoli. Ritaglia un momento di silenzio assoluto, anche solo dieci minuti, per ricaricare le batterie.

  • Finanze: Attenzione agli acquisti online: la tentazione di comprare oggetti inutili è forte. Fai una lista della spesa e attieniti a quella.

CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

Oggi il cielo ti invita a uscire dal tuo guscio, anche se la tua natura ti spingerebbe a restare in zone sicure e conosciute. Fidati del coraggio che non sai di avere.

  • Amore: La tenerezza è la tua carta vincente. Un piccolo gesto di cura (una cena preparata con amore o un messaggio inaspettato) farà la differenza. Se sei single, qualcuno del passato potrebbe ripresentarsi: pensaci bene prima di riaprire vecchie porte.

  • Lavoro: Un collega o un superiore potrebbe riconoscere pubblicamente il tuo valore. Non sminuire il tuo contributo con false modestie: accetta il merito che ti spetta.

  • Salute: L’umore è legato a doppio filo con l’alimentazione. Evita cibi troppo ricchi e pesanti che potrebbero appesantirti lo stomaco e di conseguenza lo spirito.

  • Finanze: Momento favorevole per rivedere le spese fisse e tagliare ciò che non serve più. Piccoli risparmi oggi si trasformeranno in tranquillità domani.

LEONE (23 luglio – 22 agosto)

La tua energia è alta, ma oggi potresti scontrarti con qualcuno che non riconosce la tua autorità. Respira e scegli le battaglie: non tutte meritano il tuo fuoco.

  • Amore: La tua generosità d’animo è apprezzata, ma attenzione a non trasformare l’amore in una performance. Il tuo partner vuole te, non una versione da palcoscenico. Per i single, il carisma è alle stelle: rischi di far colpo senza nemmeno accorgertene.

  • Lavoro: Potresti sentire la tentazione di prendere il comando di un progetto che non ti appartiene. Concentrati sui tuoi obiettivi e lascia che siano gli altri a gestire le proprie responsabilità.

  • Salute: Attenzione alla schiena e alla cervicale, zone dove accumuli la tensione quando ti senti poco valorizzato. Un massaggio o dello stretching potrebbero fare miracoli.

  • Finanze: Evita di fare prestiti o di farti carico di spese altrui per apparire generoso. La tua generosità va bene, ma senza intaccare le tue sicurezze.

VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

La tua attenzione ai dettagli oggi è preziosa, ma rischi di perderti nel perfezionismo. Impara a distinguere ciò che è davvero importante da ciò che è solo un vezzo personale.

  • Amore: Tendi a vedere le imperfezioni del partner con lente d’ingrandimento. Chiediti se ciò che critichi è realmente un problema o solo il tuo bisogno di controllo. Se sei single, non analizzare troppo ogni messaggio: lascia fluire.

  • Lavoro: Un compito noioso e burocratico potrebbe riservarti una sorpresa positiva se lo affronti con metodo. La tua precisione sarà notata da chi ha il potere di premiarti.

  • Salute: L’intestino è il tuo punto debole in momenti di ansia. Cerca di alleggerire il carico mentale e concediti tisane rilassanti a fine giornata.

  • Finanze: Giornata favorevole per pianificare investimenti o per rivedere il budget familiare. La tua capacità di organizzare i numeri oggi è superiore alla media.

BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

La giornata ti chiede di fare chiarezza dentro di te prima di cercare armonia all’esterno. Non puoi accontentare tutti, ed è ora che tu lo accetti serenamente.

  • Amore: La indecisione potrebbe creare fraintesi. Se sei in coppia, evita di rimandare una conversazione importante solo per paura del conflitto. Se sei single, hai l’imbarazzo della scelta, ma nessuno ti mette fretta.

  • Lavoro: Collaborazioni e partnership sono al centro della giornata. Potrebbe arrivarti una proposta di collaborazione da una persona insospettabile: valuta con attenzione, potrebbe essere molto redditizia.

  • Salute: La tua tendenza a dire “sì” a tutti sta prosciugando le tue energie. Impara a dire di no con gentilezza ma fermezza, anche a te stesso.

  • Finanze: Potresti essere tentato da una spesa estetica importante. Se te la puoi permettere, conceditela: fa bene all’autostima. Ma senza indebitarti.

SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

La tua intensità oggi è magnetica e potresti attirare situazioni e persone senza nemmeno cercarle. Usa questo potere con consapevolezza, perché le tue parole lasciano il segno.

  • Amore: La passione è alta, ma attenzione alla gelosia. Se sei in coppia, un atteggiamento possessivo potrebbe generare tensioni inutili. Se sei single, un incontro misterioso potrebbe trasformarsi in qualcosa di più profondo del previsto.

  • Lavoro: Potresti scoprire informazioni nascoste che ti danno un vantaggio competitivo. Usale con intelligenza, senza bruciare le tappe o mettere in imbarazzo chi ti sta davanti.

  • Salute: Le emozioni represse potrebbero trovare sfogo in piccoli malesseri fisici. Non trattenere rabbia o delusione: trova un modo sano per liberarti, magari con l’attività fisica intensa.

  • Finanze: Ottimo momento per riscuotere crediti o chiudere questioni economiche in sospeso. Qualcosa che pensavi perduto potrebbe tornare da te.

SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

La tua voglia di evasione è forte, ma oggi gli impegni ti tengono legato a terra. Invece di sentirti in gabbia, cerca l’avventura nelle piccole cose e nelle conversazioni con persone diverse da te.

  • Amore: Il partner potrebbe sentire la tua voglia di libertà come una minaccia. Rassicuralo senza rinunciare alla tua natura: l’equilibrio sta nel condividere le tue passioni, non nell’abbandonarlo per seguirle da solo. Single: potresti flirtare con qualcuno di molto diverso dal tuo solito tipo.

  • Lavoro: Nuove opportunità di formazione o viaggi di lavoro all’orizzonte. Mostrati disponibile e flessibile: sarà un investimento per il tuo futuro professionale.

  • Salute: Attenzione agli eccessi: la tentazione di strafare con sport o cene fuori potrebbe affaticarti. Un po’ di moderazione oggi ti farà sentire meglio domani.

  • Finanze: Spese per viaggi o svago da programmare con cura. Non lasciarti tentare da offerte last minute che potrebbero nascondere costi aggiuntivi.

CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

La tua determinazione oggi è inarrestabile, ma rischi di sembrare troppo freddo o distante. Ricorda che il successo non si costruisce solo con i risultati, ma anche con le relazioni.

  • Amore: Sei concentrato sui tuoi obiettivi e potresti trascurare il partner. Un piccolo gesto di attenzione, anche solo un messaggio inaspettato, può ricucire la distanza che si è creata negli ultimi giorni. Per i single, l’amore potrebbe arrivare dall’ambiente professionale.

  • Lavoro: Riconoscimenti importanti in arrivo. Un progetto a cui hai lavorato con costanza sta per dare i suoi frutti. Non abbassare la guardia proprio ora: il momento è decisivo.

  • Salute: La tensione si accumula sulle spalle e sulle ginocchia, zone simbolo delle tue responsabilità. Concediti una passeggiata all’aria aperta per scaricare la pressione.

  • Finanze: Entrate regolari e possibilità di mettere da parte qualcosa in più. Ottimo momento per parlare con il tuo consulente finanziario o per iniziare un piano di risparmio a lungo termine.

ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

La tua originalità oggi è la tua forza, ma attenzione a non sembrare troppo distaccato o provocatorio solo per il gusto di essere diverso. Le tue idee rivoluzionarie hanno bisogno di alleati per attecchire.

  • Amore: La vita sociale è intensa e potresti trascurare la sfera intima. Se sei in coppia, invita il partner a partecipare ai tuoi progetti invece di lasciarlo fuori. Se sei single, un amico potrebbe rivelarsi qualcosa di più, se gli dai il tempo di mostrarsi.

  • Lavoro: Le collaborazioni di gruppo oggi funzionano bene, purché tu sia disposto a scendere a compromessi. Non imporre le tue idee dall’alto: coinvolgi gli altri e ne trarrai vantaggio.

  • Salute: La sedentarietà è il tuo nemico. Anche solo cambiare postazione di lavoro o fare una breve camminata arieggia le idee e migliora la circolazione.

  • Finanze: Potresti essere tentato da un investimento innovativo o tecnologico. Informati bene prima di procedere: non lasciarti abbagliare dal fascino della novità.

PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

La tua sensibilità oggi è amplificata e potresti assorbire le emozioni altrui come una spugna. Proteggiti con confini chiari, senza però chiuderti in te stesso. Il tuo intuito è molto alto.

  • Amore: Romantico e sognatore come sempre, ma attenzione a idealizzare troppo il partner o un potenziale interesse. La realtà è meno perfetta ma più autentica e duratura. Se sei in coppia, una serata intima rigenera il legame.

  • Lavoro: La creatività è al massimo: sei ispirato e potresti avere intuizioni geniali. Affidale alla carta prima che svaniscano. Attenzione solo alla distrazione: i dettagli pratici potrebbero sfuggirti.

  • Salute: L’umore segue le maree lunari e oggi potresti sentirti più vulnerabile. Concediti un momento di dolcezza con te stesso: un bagno caldo, musica rilassante, un libro che ami.

  • Finanze: Potresti essere tentato di donare o prestare soldi con troppa leggerezza. La tua generosità è ammirevole, ma assicurati di non rimetterci tu per primo.

Consiglio Astrologico del Giorno – Paolo Tedesco

“La giornata porta con sé il vento del cambiamento, soprattutto per i segni fissi. Non aver paura di rinnovarti, ma ricorda che la differenza tra una svolta e un errore sta nella capacità di ascoltare consigli saggi prima di agire. Non mescolare le acque agitate del lavoro con quelle emotive della famiglia: mantieni gli spazi separati per preservare la tua serenità mentale. E per tutti, indipendentemente dal segno, oggi è una giornata in cui le parole hanno un peso specifico maggiore del solito: pesatele con cura prima di lasciarle andare.”

Cosa ci riservano le stelle per questo martedì 31 marzo 2026?

L’invito dell’astrologo è chiaro: osare, ma con consapevolezza. Le opportunità ci sono e sono alla nostra portata, ma per non farle diventare boomerang è fondamentale circondarsi di persone sagge che possano offrirci una visione esterna e imparziale.

Inoltre, in una giornata così carica di potenziale, emergono due temi trasversali a tutti i segni:

  1. La comunicazione: oggi le parole hanno un peso specifico maggiore. Ogni segno deve prestare attenzione a come esprime le proprie emozioni e idee.

  2. I confini: la vera sfida sarà imparare a separare gli ambiti. Lasciare i conflitti familiari fuori dalla porta dell’ufficio e lo stress lavorativo lontano dal calore del focolare domestico sarà la chiave per affrontare questo martedì con la giusta lucidità.

Terremoto a Secondigliano: tornano i boss del clan Licciardi

Napoli – Le strade di Secondigliano tornano a farsi incandescenti. Il ritorno in libertà di Giovanni Cesarano, alias “Giannino o’ biondo”, non è solo una notizia di cronaca giudiziaria, ma un evento che rischia di agire da detonatore all’interno della Masseria Cardone.

Storico referente dell’Alleanza di Secondigliano e capo indiscusso del gruppo del Rione Kennedy, Cesarano riprende il suo posto in un momento di estrema fragilità per gli equilibri della camorra dell’area nord. Ma non è solo: all’orizzonte si profila il ritorno di un altro “pezzo da novanta”, Pietro Licciardi, evento che potrebbe ridisegnare – o spezzare definitivamente – la geografia del clan.

Il ritorno del “palestrato” e l’ombra della frattura

Giovanni Cesarano non è un nome qualunque. Considerato per anni il braccio destro dei Licciardi, la sua figura incarna il legame tra la tradizione militare del clan e la gestione politica del territorio. Dopo l’arresto nel 2007, il boss aveva già dimostrato di saper navigare tra le tempeste delle faide, trovando accordi persino con gli scissionisti per gestire porzioni di territorio a ridosso del bunker dei Di Lauro.

Tuttavia, il suo ritorno oggi avviene in un contesto mutato. Il rischio, evidenziato dagli analisti dell’Antimafia, è che la presenza di un leader carismatico della vecchia guardia possa entrare in rotta di collisione con le nuove leve o con chi, in questi anni di sua assenza, ha consolidato il potere. Una convivenza forzata che potrebbe scivolare rapidamente verso una frattura interna, trasformando il Rione Kennedy in una polveriera.

Il “metodo Cesarano”: dal lusso di Ischia allo Stato parallelo

La storia criminale di Cesarano racconta di un boss capace di mimetizzarsi e imporsi. Nel 2006 fece scalpore il suo allontanamento da Ischia: sorpreso a pranzare nella baia di Cartaromana, tentò di sfuggire ai controlli fornendo false generalità. Ma è l’inchiesta per estorsione che ne svelò la ferocia operativa.

Insieme a Francesco Feldi (poi vittima di un agguato), Cesarano aveva imposto una tangente da 50mila euro a un commerciante che aveva vinto una causa civile condominiale. Non era una semplice richiesta di “pizzo”, ma l’esercizio di uno “Stato parallelo”: la parte soccombente nella causa si era rivolta al clan affinché i boss “correggessero” la sentenza del tribunale con la forza dell’intimidazione. Un episodio che dimostra quanto profondamente il gruppo Cesarano sia radicato nel tessuto sociale della zona.

L’incognita Pietro Licciardi: il peso della vecchia gerarchia

A rendere il quadro ancora più instabile è l’imminente scarcerazione di Pietro Licciardi, fratello del fondatore Gennaro “’a Scimmia”. Licciardi, protagonista di una clamorosa latitanza finita a Praga nel 1999, è un simbolo vivente della “famiglia”.

Dopo anni di battaglie legali che hanno visto l’annullamento di una condanna all’ergastolo per duplice omicidio grazie al ricorso della difesa, il suo rientro a Secondigliano rappresenta l’ultima tessera di un mosaico esplosivo.

Il timore delle forze dell’ordine è che il contemporaneo ritorno di due figure di tale calibro possa creare una diarchia difficile da gestire. Se Cesarano e Licciardi non dovessero trovare una sintesi con le attuali articolazioni del clan, l’ipotesi di una scissione interna – già vissuta tragicamente da altri cartelli della zona – diventerebbe una certezza. Il rischio è che la “pace” di Secondigliano sia giunta al capolinea.

I Casalesi e il cartello della cocaina con le ‘ndrine

Non c’è solo il cemento o i rifiuti. L’inchiesta della Dda di Napoli confluita nelle 600 pagine dell’ordinanza cautelare del GIP Fabio Provvisier svela come il clan Zagaria abbia compiuto il salto di qualità definitivo nel narcotraffico. Al centro di questo network c’è ancora una volta Carlo Bianco, coadiuvato dal suo “organizzatore” di fiducia, Pasquale Padulo.

Il salto geografico è impressionante: i fornitori non sono più piccoli grossisti locali, ma la potente criminalità reggina. Giuseppe e Pasquale Albano, originari di Rosarno e Taurianova, sono indicati come i fornitori stabili della cocaina che arrivava a fiumi nel Casertano. Si parla di carichi da almeno due o tre chilogrammi al mese a partire dall’ottobre 2022.

La droga veniva poi smistata con precisione militare: Aldo Bianco e Antonio Gammardella gestivano la piazza di Vairano Patenora, mentre Biagio Ianuario e Rolando D’Angelo (lo stesso mastro casaro delle puntate precedenti) si occupavano di piazze non ancora identificate, ma redditizie. Persino la logistica era curata nei dettagli: Massimo Natale, collaboratore di Padulo, era l’uomo addetto allo stivaggio e alle consegne a Caivano.

Il monopolio delle Slot: “Il marchio è Carlo Bianco”

Mentre la droga scorreva, il clan consolidava un altro monopolio: quello del gioco d’azzardo. Attraverso la “Seven Slot Srls”, formalmente gestita da prestanome come Massimo Blotto o Francesco Cervicato, ma di fatto nelle mani di Giacomo Penna e Biagio Vallefuoco, il clan imponeva le proprie slot machine in bar e sale giochi.

Il metodo? La “spendita del nome”. Agli esercenti recalcitranti non serviva mostrare pistole: bastava dire che nell’affare c’era l’interesse di “Carlo Bianco”. Tanto bastava per estromettere aziende concorrenti, come accaduto all’Havana Club di Casal di Principe o al bar S. Eufemia di Carinaro. Una concorrenza sleale, drogata dalla forza di intimidazione camorristica, che garantiva al clan un flusso di denaro costante e difficilmente tracciabile.

L’incursione dei Mallardo e l’assalto a “La Delizia”

L’ordinanza documenta anche pericolose saldature tra clan diversi. È il caso dell’estorsione al caseificio “La Delizia” di Varcaturo. Qui entra in gioco Pietro Tortorelli, esponente del clan Mallardo di Giugliano.

La dinamica è brutale: il titolare, Alfonso Diana, è strozzato da un prestito usurario da 160.000 euro. Per recuperare i soldi, Tortorelli invia i suoi “esattori” – Umberto D’Aiello, Carmine Maisto e Luigi Sarracino – a piantonare l’esercizio per giorni. Non si limitano a minacciare: si impossessano dell’incasso giornaliero direttamente dalla cassa e arrivano a farsi consegnare le chiavi del caseificio, estromettendo di fatto il proprietario. È la dimostrazione che l’usura non serve solo a fare soldi, ma a espropriare fisicamente le imprese del territorio.

Il bancomat dell’usura: Gli ultimi spiccioli del boss

Infine, l’inchiesta torna nell’intimità criminale di Carmine Zagaria. Anche un boss della sua caratura, secondo le accuse, non disdegnava il “piccolo” cabotaggio dell’usura. Insieme a Carmine Iavarone, avrebbe prestato somme di denaro a Pasquale Carbone con tassi da usura pura: 1.200 euro di interessi su un capitale di 5.000 euro da restituire in soli 50 giorni. Soldi che servivano a rimpinguare la “cassa comune” detenuta da Alfonso Ottimo, l’uomo che – come abbiamo visto nelle scorse puntate – faceva da ponte tra il fango di Casapesenna e il lusso di Dubai.

Harmont &;Blaine, stop ai licenziamenti: accordo dopo il confronto in Prefettura

Si apre uno spiraglio nella vertenza Harmont & Blaine dopo l’incontro in Prefettura a Napoli. La mobilitazione dei lavoratori e dei sindacati ha portato al ritiro dei licenziamenti e all’avvio di una fase basata sugli ammortizzatori sociali, con l’obiettivo di rilanciare produzione e investimenti nello stabilimento di Caivano.

«Attraverso la mobilitazione siamo riusciti a far rientrare tutti i licenziamenti e ad aprire una fase di ammortizzatori sociali» dichiarano Raffaele Paudice e Andrea Pastore della Cgil e Filctem Napoli e Campania. «Questo è solo un primo passo a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori di un’azienda che grazie a loro è diventata un’eccellenza del territorio e che non permetteremo che sia smantellata e portata altrove».

Il contesto resta delicato, in un’area come quella di Caivano segnata da criticità economiche e sociali ma ancora centrale per il tessuto industriale della provincia di Napoli. I sindacati sottolineano la necessità di vigilare sulle prossime mosse aziendali: «Monitoreremo questa fase per utilizzare tutti gli strumenti utili a uscire definitivamente dallo stato di crisi».

Anche dalla Femca Cisl arriva una valutazione prudente. «L’incontro porta la fine della rigidità che l’azienda aveva mostrato dall’inizio della procedura di licenziamento collettivo» spiega Anna Parini. «Siamo contenti a metà, incrociamo le dita affinché il piano di risanamento consenta la ricollocazione dei lavoratori».

Falso in atto pubblico: condannato a 4 anni e mezzo Vincenzo Schiavone, patron del Pineta Grande

Arriva al capolinea il processo di primo grado sulle gravi irregolarità documentali seguite alla drammatica morte di Francesca Oliva. Il giudice monocratico del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato Vincenzo Schiavone, noto imprenditore della sanità e titolare del Pineta Grande Hospital di Castel Volturno, a quattro anni e mezzo di reclusione per falso in atto pubblico.

La sentenza punisce l’alterazione dei registri medici nel tentativo di coprire le tracce dopo il decesso della giovane paziente.

Le condanne per i medici

Insieme al vertice della clinica, il tribunale ha inflitto una pena di tre anni e quattro mesi ai medici Giuseppe Delle Donne e Gabriele Vallefuoco. È stato invece assolto il dottor Stefano Palmieri. Le decisioni del giudice accolgono quasi integralmente l’impianto accusatorio sostenuto dai pubblici ministeri Giacomo Urbano e Gerardina Cozzolino.

Durante la requisitoria dello scorso gennaio, l’accusa aveva sollecitato cinque anni per Schiavone, tre anni e mezzo per Vallefuoco e Delle Donne, e tre anni per Palmieri. Il tribunale ha disposto anche il risarcimento dei danni in separata sede per le parti civili, rappresentate dai familiari della vittima.

La tragedia in sala parto

Il procedimento per falso affonda le sue radici in una dolorosa vicenda di malasanità risalente al maggio del 2014. Francesca Oliva, 29enne originaria di Gricignano d’Aversa, morì all’interno della clinica casertana a causa di una violenta setticemia.

La giovane donna aveva da poco dato alla luce tre gemelli dopo essere stata trasferita dall’ospedale di Giugliano in Campania. Il bilancio del parto fu tragico: due neonati persero la vita, mentre solo la terza piccola riuscì a sopravvivere.

Le alterazioni post mortem

L’inchiesta sulla cartella clinica è scattata in seguito a una formale denuncia presentata dalla madre di Francesca, proprio mentre si svolgeva il dibattimento principale sul decesso. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, il documento sanitario della ventinovenne sarebbe stato manipolato subito dopo la sua morte.

Nello specifico, le indagini hanno rilevato l’inserimento fittizio della somministrazione di un antibiotico ad ampio spettro, mai infuso alla paziente. Contestualmente, sarebbero stati cancellati i riferimenti al grave stato di malessere generale che affliggeva la donna prima del decesso.

Le assoluzioni per omicidio

Il processo per le cartelle cliniche è nato da uno stralcio del procedimento principale per omicidio colposo plurimo, conclusosi nell’ottobre 2021. In quell’occasione, il tribunale presieduto da Roberta Carotenuto assolse con formula piena i quattordici medici finiti a giudizio.

I giudici ritennero insussistenti le colpe dei sanitari del Pineta Grande e dell’ospedale di Giugliano, individuando invece la responsabilità degli errori clinici nella condotta del ginecologo di fiducia della vittima, Sabatino Russo. L’uomo, tuttavia, non poté rispondere delle accuse poiché deceduto nel 2017.

Porta Nolana, controlli straordinari contro i mercati abusivi: sequestrata merce

Nuovo intervento delle forze dell’ordine nell’area di Porta Nolana, a Napoli, dove proseguono le operazioni di contrasto ai mercati abusivi che da tempo occupano strade e piazze della zona. Il servizio straordinario, disposto dalla Questura, ha visto impegnati agenti della Polizia di Stato insieme ad altre forze impegnate sul territorio.

I controlli si sono concentrati nelle aree più esposte al fenomeno del commercio illegale, tra piazza Nolana, corso Garibaldi e le strade limitrofe, da tempo segnalate per la presenza di bancarelle non autorizzate. Nel corso dell’attività, gli operatori hanno individuato e rimosso diverse postazioni abusive, intervenendo per liberare gli spazi occupati.

Durante le operazioni sono stati sequestrati circa 150 chili di merce di vario tipo. Il materiale è stato immediatamente smaltito grazie all’intervento dell’ASIA, consentendo il ripristino delle condizioni di decoro urbano nell’area.

L’azione rientra in un più ampio piano di controllo del territorio volto a contrastare un fenomeno che continua a rappresentare una criticità per la vivibilità e la legalità in uno dei punti più frequentati della città.