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Harmont &;Blaine, stop ai licenziamenti: accordo dopo il confronto in Prefettura

Si apre uno spiraglio nella vertenza Harmont & Blaine dopo l’incontro in Prefettura a Napoli. La mobilitazione dei lavoratori e dei sindacati ha portato al ritiro dei licenziamenti e all’avvio di una fase basata sugli ammortizzatori sociali, con l’obiettivo di rilanciare produzione e investimenti nello stabilimento di Caivano.

Ā«Attraverso la mobilitazione siamo riusciti a far rientrare tutti i licenziamenti e ad aprire una fase di ammortizzatori socialiĀ» dichiarano Raffaele Paudice e Andrea Pastore della Cgil e Filctem Napoli e Campania. Ā«Questo ĆØ solo un primo passo a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori di un’azienda che grazie a loro ĆØ diventata un’eccellenza del territorio e che non permetteremo che sia smantellata e portata altroveĀ».

Il contesto resta delicato, in un’area come quella di Caivano segnata da criticitĆ  economiche e sociali ma ancora centrale per il tessuto industriale della provincia di Napoli. I sindacati sottolineano la necessitĆ  di vigilare sulle prossime mosse aziendali: Ā«Monitoreremo questa fase per utilizzare tutti gli strumenti utili a uscire definitivamente dallo stato di crisiĀ».

Anche dalla Femca Cisl arriva una valutazione prudente. Ā«L’incontro porta la fine della rigiditĆ  che l’azienda aveva mostrato dall’inizio della procedura di licenziamento collettivoĀ» spiega Anna Parini. Ā«Siamo contenti a metĆ , incrociamo le dita affinchĆ© il piano di risanamento consenta la ricollocazione dei lavoratoriĀ».

Falso in atto pubblico: condannato a 4 anni e mezzo Vincenzo Schiavone, patron del Pineta Grande

Arriva al capolinea il processo di primo grado sulle gravi irregolaritĆ  documentali seguite alla drammatica morte di Francesca Oliva. Il giudice monocratico del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato Vincenzo Schiavone, noto imprenditore della sanitĆ  e titolare del Pineta Grande Hospital di Castel Volturno, a quattro anni e mezzo di reclusione per falso in atto pubblico.

La sentenza punisce l’alterazione dei registri medici nel tentativo di coprire le tracce dopo il decesso della giovane paziente.

Le condanne per i medici

Insieme al vertice della clinica, il tribunale ha inflitto una pena di tre anni e quattro mesi ai medici Giuseppe Delle Donne e Gabriele Vallefuoco. ƈ stato invece assolto il dottor Stefano Palmieri. Le decisioni del giudice accolgono quasi integralmente l’impianto accusatorio sostenuto dai pubblici ministeri Giacomo Urbano e Gerardina Cozzolino.

Durante la requisitoria dello scorso gennaio, l’accusa aveva sollecitato cinque anni per Schiavone, tre anni e mezzo per Vallefuoco e Delle Donne, e tre anni per Palmieri. Il tribunale ha disposto anche il risarcimento dei danni in separata sede per le parti civili, rappresentate dai familiari della vittima.

La tragedia in sala parto

Il procedimento per falso affonda le sue radici in una dolorosa vicenda di malasanitĆ  risalente al maggio del 2014. Francesca Oliva, 29enne originaria di Gricignano d’Aversa, morƬ all’interno della clinica casertana a causa di una violenta setticemia.

La giovane donna aveva da poco dato alla luce tre gemelli dopo essere stata trasferita dall’ospedale di Giugliano in Campania. Il bilancio del parto fu tragico: due neonati persero la vita, mentre solo la terza piccola riuscƬ a sopravvivere.

Le alterazioni post mortem

L’inchiesta sulla cartella clinica ĆØ scattata in seguito a una formale denuncia presentata dalla madre di Francesca, proprio mentre si svolgeva il dibattimento principale sul decesso. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, il documento sanitario della ventinovenne sarebbe stato manipolato subito dopo la sua morte.

Nello specifico, le indagini hanno rilevato l’inserimento fittizio della somministrazione di un antibiotico ad ampio spettro, mai infuso alla paziente. Contestualmente, sarebbero stati cancellati i riferimenti al grave stato di malessere generale che affliggeva la donna prima del decesso.

Le assoluzioni per omicidio

Il processo per le cartelle cliniche ĆØ nato da uno stralcio del procedimento principale per omicidio colposo plurimo, conclusosi nell’ottobre 2021. In quell’occasione, il tribunale presieduto da Roberta Carotenuto assolse con formula piena i quattordici medici finiti a giudizio.

I giudici ritennero insussistenti le colpe dei sanitari del Pineta Grande e dell’ospedale di Giugliano, individuando invece la responsabilitĆ  degli errori clinici nella condotta del ginecologo di fiducia della vittima, Sabatino Russo. L’uomo, tuttavia, non potĆ© rispondere delle accuse poichĆ© deceduto nel 2017.

Porta Nolana, controlli straordinari contro i mercati abusivi: sequestrata merce

Nuovo intervento delle forze dell’ordine nell’area di Porta Nolana, a Napoli, dove proseguono le operazioni di contrasto ai mercati abusivi che da tempo occupano strade e piazze della zona. Il servizio straordinario, disposto dalla Questura, ha visto impegnati agenti della Polizia di Stato insieme ad altre forze impegnate sul territorio.

I controlli si sono concentrati nelle aree più esposte al fenomeno del commercio illegale, tra piazza Nolana, corso Garibaldi e le strade limitrofe, da tempo segnalate per la presenza di bancarelle non autorizzate. Nel corso dell’attivitĆ , gli operatori hanno individuato e rimosso diverse postazioni abusive, intervenendo per liberare gli spazi occupati.

Durante le operazioni sono stati sequestrati circa 150 chili di merce di vario tipo. Il materiale ĆØ stato immediatamente smaltito grazie all’intervento dell’ASIA, consentendo il ripristino delle condizioni di decoro urbano nell’area.

L’azione rientra in un più ampio piano di controllo del territorio volto a contrastare un fenomeno che continua a rappresentare una criticitĆ  per la vivibilitĆ  e la legalitĆ  in uno dei punti più frequentati della cittĆ .

Bellizzi, schiacciato da una pressa: muore operaio di 49 anni

Bellizzi – Un nuovo dramma sul lavoro scuote la provincia di Salerno. Nella tarda mattinata di oggi, all’interno di uno stabilimento situato nella zona industriale di Bellizzi, un operaio ha perso la vita durante il turno.

La vittima ĆØ Ciro Di Martino, 49 anni, rimasto fatalmente schiacciato da una pressa in circostanze ancora in fase di accertamento. L’allarme ĆØ stato lanciato immediatamente, ma all’arrivo dei sanitari ogni tentativo di soccorso si ĆØ rivelato inutile.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Battipaglia, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. L’area dell’impianto ĆØ stata posta sotto sequestro, con particolare attenzione alla verifica del rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro.

L’autoritĆ  giudiziaria ha disposto ulteriori accertamenti tecnici e nelle prossime ore conferirĆ  l’incarico per gli esami medico-legali.

L’ennesimo incidente mortale riaccende i riflettori sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel territorio salernitano, infatti, si registra negli ultimi mesi un aumento degli infortuni, un trend che alimenta crescente preoccupazione tra istituzioni e organizzazioni sindacali.

Macchinista sedato e immobilizzato in nave, il gip riapre il caso: nuove indagini

Non si chiude il caso del giovane macchinista casertano che, secondo la famiglia, avrebbe riportato danni permanenti alle gambe dopo essere stato sedato e immobilizzato a bordo della nave mercantile su cui lavorava. Il giudice per le indagini preliminari di Santa Maria Capua Vetere ha disposto una proroga di sei mesi, respingendo per la seconda volta la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura.

L’obiettivo ĆØ fare piena luce su quanto accaduto nel 2023, quando il ragazzo, allora ventenne, fu protagonista di una grave crisi di panico. Secondo quanto riferito da uno degli ufficiali della nave, Ā«il contenimento si rese necessarioĀ» per via di comportamenti giudicati autolesionistici e violenti. Una versione che però non convince del tutto i familiari del giovane, i quali sostengono che da quell’episodio siano derivati danni fisici permanenti.

Il macchinista, giĆ  ascoltato dagli inquirenti, ha dichiarato di non ricordare completamente quanto accaduto in quelle ore. Proprio per chiarire i contorni della vicenda, il giudice ha chiesto di ampliare il quadro delle testimonianze, disponendo l’audizione di tutte le persone coinvolte nei soccorsi e nella gestione dell’emergenza.

Tra i soggetti da ascoltare figurano il medico intervenuto, il comandante dell’imbarcazione, persone vicine al giovane e il personale dell’eliambulanza che lo trasferƬ a terra. Il ragazzo fu poi ricoverato all’ospedale Cardarelli di Napoli il 24 marzo 2023. L’inchiesta era partita dalla denuncia presentata dalla zia, che si prese cura di lui dopo l’allontanamento dei genitori. La nuova fase investigativa punta ora a ricostruire con precisione ogni passaggio di quella giornata, per stabilire responsabilitĆ  e modalitĆ  dell’intervento a bordo.

Rissa a bottigliate tra extracomunitari ad Aversa, due arresti

Momenti di forte tensione ad Aversa, in provincia di Caserta, dove la polizia ĆØ intervenuta per sedare una violenta rissa tra due uomini di circa trent’anni. Lo scontro, particolarmente acceso, ĆØ degenerato fino all’uso di bottiglie di vetro, trasformate in armi improvvisate.

Gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di pubblica sicurezza sono arrivati sul posto dopo una segnalazione e si sono trovati di fronte a una situazione difficile da contenere. Per bloccare i due rissanti ĆØ stato necessario l’intervento di ulteriori pattuglie, insieme a una unitĆ  del Radiomobile dei carabinieri.

Nel corso delle operazioni, due poliziotti sono rimasti feriti, riportando lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. I due uomini sono stati arrestati con accuse di resistenza, lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale.

L’attivitĆ  ĆØ stata coordinata dalla procura di Napoli Nord e, dopo le formalitĆ  di rito, gli arrestati sono stati trasferiti nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove restano in attesa della convalida. Sono in corso accertamenti da parte dell’Ufficio Immigrazione per eventuali provvedimenti amministrativi.

Napoli, tensione in Air Campania: verso lo sciopero dei sindacati di base

Napoli – Sale la tensione nella vertenza tra i sindacati di base e la direzione di Air Campania. Il confronto entra in una fase sempre più critica e si avvicina l’ipotesi di uno sciopero aziendale.

La sigla sindacale USB ha infatti chiuso con esito negativo la prima fase della procedura di raffreddamento avviata contro la decisione dell’azienda di affidare ai privati alcune linee del deposito di Calata Capodichino.

Secondo il sindacato, durante il confronto ĆØ stato chiesto alla societĆ  di trasporto di scorrere la graduatoria degli operatori d’esercizio per coprire la carenza di personale. Una richiesta che, però, non sarebbe stata accolta. L’azienda avrebbe ribadito che nuove assunzioni potranno avvenire soltanto dopo la chiusura del bilancio, prevista entro il prossimo mese di giugno.

Una posizione motivata – secondo Air Campania – dalla necessitĆ  di contenere i costi e tutelare l’equilibrio dei conti aziendali. Spiegazioni che l’USB giudica inaccettabili, sottolineando come si tratti di una societĆ  partecipata dalla Regione Campania.

Il sindacato chiama in causa anche il neo governatore regionale, Roberto Fico, chiedendo chiarimenti sulla scelta di affidare servizi a soggetti privati invece di procedere con nuove assunzioni di personale proveniente da concorsi pubblici.

La mobilitazione, dunque, sembra destinata a crescere. L’USB annuncia che si va verso uno sciopero aziendale e, intanto, ha giĆ  organizzato una prima iniziativa di protesta: il 1° aprile, giorno in cui dovrebbe partire il subappalto delle linee, ĆØ previsto un presidio simbolico davanti al deposito di Calata Capodichino contro quella che il sindacato definisce Ā«ogni forma di privatizzazione del trasporto pubblico localeĀ».

P.B.

Edoardo Bennato torna dal vivo con «Quando sarò grande»: concerto evento a Pompei

Edoardo Bennato ĆØ pronto a tornare sul palco con ā€œQuando sarò grandeā€, un tour di quattro concerti-evento che attraverserĆ  alcune delle location più suggestive del Paese.

Il calendario prevede:

6 luglio a Piazza San Marco (nell’ambito del Festival della Bellezza, con l’Orchestra Sinfonica veneziana diretta dal Maestro Diego Basso)
20 luglio al Circo Massimo
3 settembre al Parco di Serravalle
12 settembre al Teatro Grande di Pompei

Sul palco, accanto all’artista, la sua storica Be-Band e il Quartetto Flegreo.

Un artista fuori dagli schemi

Cantautore e performer tra i più eclettici della scena italiana, Bennato si conferma figura unica: allergico alle etichette, libero pensatore e voce critica contro ogni forma di omologazione.

Nel corso della sua carriera ha attraversato generi diversi — dal rock al blues, dal folk al punk — costruendo un repertorio capace di anticipare tendenze e raccontare la societĆ  con sguardo ironico e tagliente. La sua musica resta oggi attuale, capace di leggere il presente e interrogare il futuro.

Uno spettacolo tra memoria e attualitĆ 

I concerti di ā€œQuando sarò grandeā€ si annunciano come veri e propri eventi celebrativi. In scaletta, i brani più iconici della sua discografia, diventati pietre miliari della musica italiana.

Non ĆØ la prima volta che Bennato trasforma i live in momenti storici: celebre il tour del 1980, quando riuscƬ a esibirsi in 15 stadi nell’arco di un solo mese, un’impresa senza precedenti per l’epoca.

Il significato del tour: crescere senza perdere la libertĆ 

Il titolo del tour richiama il brano ā€œQuando sarai grandeā€, tratto dall’album Burattino senza fili (1977), uno dei lavori più rappresentativi dell’artista.
Al centro, il tema della crescita: il passaggio dall’infanzia all’etĆ  adulta, con la perdita progressiva di spontaneitĆ  e libertĆ . Una riflessione critica su una societĆ  che spesso sottovaluta i giovani, pur affidando loro il futuro.

Bennato, però, continua a sottrarsi a questa logica: resta un ā€œeterno Peter Panā€, fedele a un’idea di vita come rivoluzione permanente. Sul palco porta proprio questo spirito: raccontare, sognare e ribellarsi, senza compromessi e senza ā€œfiliā€.

Biglietti e informazioni

I biglietti per il tour sono disponibili su Ticketone e nei circuiti autorizzati.
Per aggiornamenti: www.bennato.net

Contributi sismici a Pozzuoli, via libera alla graduatoria: 252 famiglie potranno avviare la ricostruzione

Napoli– Un primo passo concreto verso la ricostruzione dopo il lungo incubo del bradisismo. Nel pomeriggio di oggi, Palazzo di Governo ha ospitato una riunione convocata dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, per fare il punto sull’erogazione dei contributi destinati agli interventi di riparazione e riqualificazione sismica per gli edifici danneggiati dai terremoti del maggio 2024 e del marzo 2025 nel Comune di Pozzuoli.

Al centro del vertice, sollecitato dalle associazioni di residenti, la necessitĆ  di definire le graduatorie per l’accesso ai fondi, un passaggio atteso da centinaia di famiglie che da mesi vivono in condizioni di precarietĆ .

Le richieste del comitato

Al tavolo hanno preso parte il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, e i rappresentanti del Comitato Emergenza Campi Flegrei. Questi ultimi hanno espresso con forza le difficoltĆ  quotidiane degli sfollati, costretti ad abbandonare le proprie abitazioni divenute inagibili a causa della crisi bradisismica, sollecitando una rapida pubblicazione dell’elenco degli aventi diritto per poter programmare il rientro o le riparazioni.

I numeri della graduatoria

Una risposta ĆØ arrivata direttamente dal primo cittadino. Manzoni ha annunciato che nella giornata odierna ĆØ stata adottata la determinazione dirigenziale con la presa d’atto della graduatoria definitiva.

Nel dettaglio, su 536 domande esaminate, 252 sono risultate ammissibili al contributo, mentre 284 sono state escluse per carenza dei requisiti richiesti. I cittadini interessati avranno ora 30 giorni di tempo per presentare eventuali osservazioni alla graduatoria stilata dal Comune.

Via libera ai cantieri

Per chi ha ottenuto parere positivo, si apre immediatamente la possibilitĆ  di avviare i lavori di riparazione e riqualificazione sismica. Si tratta, secondo quanto emerso dal vertice, di un risultato determinante che segna l’inizio della fase operativa della ricostruzione.

ā€œĆˆ una risposta concreta per le comunitĆ  colpite dagli eventi calamitosi – hanno fatto sapere dal tavolo di confronto – che hanno compromesso la vivibilitĆ  e la sicurezza strutturale di interi contesti urbaniā€.

Il Tavolo istituzionale ĆØ stato infine aggiornato a una nuova seduta, durante la quale verranno verificate le modalitĆ  e le tempistiche del cronoprogramma per la realizzazione del piano di ricostruzione. L’obiettivo ĆØ garantire celeritĆ  nell’erogazione delle risorse e supporto agli uffici comunali nella gestione delle pratiche ancora in sospeso.

A Sorrento torna la Ztl: via al divieto di circolazione nel centro storico

Mercoledì 1 aprile il centro storico di Sorrento torna a essere sotto il controllo della zona a traffico limitato. Il provvedimento, che resterà in vigore fino al 25 ottobre, mira a rendere più vivibile e sicuro il cuore cittadino, limitando la circolazione veicolare nelle ore serali e festive.

La Ztl sarĆ  attiva tutti i giorni dalle 19.30 alle 4 del mattino e, nei giorni festivi, anche dalle 10 alle 13. Quattro i varchi elettronici presidiati: in via Fuorimura, all’inizio di viale Caruso, sul Corso Italia vicino alla chiesa del Carmine, in via Correale presso il parcheggio comunale Achille Lauro e in via San Francesco all’intersezione con via Luigi De Maio.

L’accesso ĆØ consentito solo ai possessori di permesso annuale, destinato a residenti, lavoratori e altre categorie specifiche. Per chi necessita di entrare temporaneamente, ĆØ possibile richiedere autorizzazioni con validitĆ  limitata e documentata. Maggiori informazioni e modalitĆ  di richiesta sono disponibili sul sito ufficiale del Comune di Sorrento.

Premier League, tifosi contro il Var: oltre il 75% boccia la tecnologia

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Quasi 8.000 tifosi della Premier League hanno partecipato a un sondaggio della Football Supporters’ Association per esprimere la loro opinione sul Var. I risultati sono inequivocabili: la tecnologia che avrebbe dovuto rendere più giusto il calcio ĆØ diventata invece uno dei principali motivi di frustrazione sugli spalti e davanti alla tv.

Oltre il 97% degli intervistati ha dichiarato di non ritenere che il Var renda più piacevole guardare le partite, mentre oltre il 90% non concorda sul fatto che abbia migliorato l’esperienza negli stadi. Quando gli ĆØ stato chiesto se fossero favorevoli all’utilizzo del Var, il 75,71% ha risposto Ā«noĀ», e più del 70% contesta anche la presunta maggiore accuratezza delle decisioni arbitrali.

Questi dati mettono in luce una distanza crescente tra i tifosi e le scelte tecnologiche che dovrebbero supportare il gioco, mostrando come la tecnologia possa, in alcuni casi, allontanare invece di avvicinare il pubblico.

Monaldi: ospedale senza assicurazione e altre tre morti sospette sotto inchiesta

Napoli– Una gestione del rischio affidata all’autotutela e un’ombra che si allarga su altri tre casi di decessi neonatali. L’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, spirato lo scorso 21 febbraio dopo un trapianto di cuore fallito, scoperchia un vaso di Pandora di presunte irregolaritĆ  e criticitĆ  gestionali all’interno dell’ospedale Monaldi di Napoli.

Ospedale senza polizza: la sfida alla Corte dei Conti

Secondo quanto denunciato dall’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo, il nosocomio napoletano sarebbe attualmente privo di una copertura assicurativa esterna. “L’ufficio affari legali mi ha riferito che la compagnia aveva chiesto 14 milioni di euro per la polizza, una cifra ritenuta eccessiva, e per questo l’ospedale opera in regime di autotutela da anni”, ha dichiarato Petruzzi.

Il legale ha lanciato un avvertimento diretto ai vertici della struttura: ĆØ stato proposto un componimento bonario di 3 milioni di euro per il caso di Domenico. “Se dovessero rifiutare e subire una condanna superiore in giudizio, dovranno spiegare alla Corte dei Conti perchĆ© non hanno accettato la nostra transazione”, sottolinea il penalista, paventando l’ipotesi di danno erariale per l’amministrazione pubblica.

Il “filo rosso” tra i decessi: lo stesso chirurgo

Ma il caso di Domenico non sarebbe isolato. L’avvocato Petruzzi ĆØ in procinto di depositare altre tre richieste di risarcimento, per un totale di circa 10 milioni di euro, relative ad altrettanti decessi di piccoli pazienti.

Il punto di contatto tra queste storie ĆØ duplice: le morti sarebbero state causate da infezioni batteriche nosocomiali e i bambini erano tutti in cura presso il cardiochirurgo Guido Oppido.

Il medico ĆØ giĆ  iscritto nel registro degli indagati per il decesso di Domenico. Le nuove segnalazioni riguardano una bimba morta nel 2023 dopo un trapianto, una neonata di appena quattro mesi deceduta nell’aprile 2021 e un terzo piccolo spirato nell’agosto 2022 dopo il trasferimento in un’altra struttura.

Infezioni e protocolli sotto lente

Le denunce sollevano interrogativi inquietanti sulla sicurezza igienico-sanitaria dei reparti e sulla gestione dei protocolli post-operatori. Secondo la difesa delle famiglie, il sospetto ĆØ che un batterio killer possa aver compromesso decorsi operatori giĆ  delicatissimi.

Con l’aggiunta di queste tre nuove istanze, la pressione legale sul Monaldi sale a 13 milioni di euro, mentre la magistratura dovrĆ  ora accertare se dietro queste morti vi sia una tragica fatalitĆ  o una catena di errori e negligenze sistemiche.

Napoli, firmato il contratto per la Linea 10 della metropolitana: primo lotto da 660 milioni

ƈ ufficiale: Napoli avvia il cantiere della nuova Linea 10 della metropolitana. Oggi ĆØ stato firmato il contratto per la progettazione e la realizzazione di una prima tratta del Lotto 1, del valore di circa 660 milioni, aggiudicata a dicembre scorso al consorzio guidato da Webuild. L’opera rientra in un progetto complessivo di oltre 3,1 miliardi, destinato a rivoluzionare il trasporto urbano e collegare in modo più efficiente centro, hinterland e rete ferroviaria veloce.

Ā«Con la firma di oggi Webuild rinnova il proprio legame profondo con Napoli – ha dichiarato l’amministratore delegato Pietro Salini – una cittĆ  che, con le sue ā€˜Stazioni dell’Arte’ e le numerose opere che stiamo contribuendo a realizzare, dimostra come le grandi infrastrutture possano trasformarsi in motori di rigenerazione urbana e bellezza, creando occupazione per il territorioĀ».

La nuova Linea 10 non sarĆ  solo un’opera d’ingegneria, ma un tassello fondamentale per la modernizzazione sostenibile della cittĆ , rafforzando la mobilitĆ  e l’accessibilitĆ  e confermando la volontĆ  di Napoli di guidare l’innovazione nel trasporto pubblico urbano.

Fico annuncia: «Subito il piano ospedaliero, nuovo assessore tra 18 mesi»

Napoli – Ā«Adesso dobbiamo lavorare seriamente sulla sanitĆ , in modo molto strutturatoĀ», cosƬ il governatore della Campania, Roberto Fico, traccia le linee per il futuro del sistema sanitario regionale. A margine della presentazione di un nuovo percorso sul tetto del Duomo di Napoli, Fico ha annunciato che manterrĆ  per il momento la delega alla sanitĆ  per impostare direttamente il lavoro sul piano ospedaliero, la sanitĆ  territoriale, le case e gli ospedali di comunitĆ , la telemedicina e la rete di emergenza urgenza.

Ā«Conosco bene la strada che dobbiamo percorrere, poi probabilmente in 18 mesi potremo avere un assessoreĀ», ha aggiunto. Il governatore ha sottolineato i risultati raggiunti negli ultimi tre mesi in collaborazione con il ministero della Salute, evidenziando come la Regione sia uscita dal piano di rientro dal debito grazie al lavoro svolto dalla giunta precedente, che ha garantito il rispetto degli obiettivi dei livelli essenziali di assistenza e dell’equilibrio finanziario.

Ā«Questo ultimo metro ĆØ stato cruciale – ha spiegato Fico – perchĆ© poteva determinare una nuova impasse, ma cosƬ non ĆØ statoĀ». Con queste dichiarazioni, il presidente della Campania apre una fase di azioni concrete e programmate, con l’obiettivo di rafforzare il sistema sanitario e garantire continuitĆ  dei servizi in tutta la regione.

Lavoratori del 118 in protesta a Napoli: «Il contratto Multiservizi non tutela chi salva vite»

Napoli – ƈ scattato questa mattina un presidio di protesta dei lavoratori della Heart Life Croce Amica, societĆ  che gestisce in appalto il servizio di emergenza 118 per conto della ASL Napoli 1 Centro. Autisti, soccorritori e infermieri si sono radunati in via delle Industrie per denunciare il forte disagio legato al loro inquadramento contrattuale, quello del ā€œMultiserviziā€, considerato inadeguato alle delicate e rischiose mansioni che svolgono quotidianamente in prima linea.

I dipendenti lamentano un divario evidente tra le responsabilitĆ  reali del loro lavoro – che include interventi salvavita in situazioni spesso critiche – e il trattamento normativo e retributivo previsto dal contratto attuale. Una situazione che, secondo i lavoratori, non riconosce il valore e i rischi della professione di soccorritore.

A raccogliere le loro istanze ĆØ intervenuto il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha chiesto l’immediata apertura di un tavolo di confronto tra tutte le parti coinvolte.Ā«Siamo di fronte a una situazione che merita la massima attenzione e, soprattutto, un approccio improntato al reciproco rispettoĀ», ha dichiarato Borrelli.

Ā«Parliamo di professionisti – autisti, soccorritori e infermieri – che rappresentano il primo baluardo della sanitĆ  pubblica sul territorio napoletano. ƈ comprensibile che venga richiesta una maggiore aderenza tra le mansioni effettivamente svolte, cariche di responsabilitĆ  e rischi, e il relativo inquadramento contrattualeĀ».Il parlamentare ha rivolto un appello esplicito all’azienda, alle organizzazioni sindacali e alla ASL Napoli 1 Centro affinchĆ© si siedano quanto prima intorno a un tavolo:Ā«Non ĆØ il momento degli scontri, ma quello della responsabilitĆ .

Bisogna conciliare le ragioni dei lavoratori con la sostenibilitĆ  del servizio. L’obiettivo deve essere comune: garantire la dignitĆ  professionale a chi salva vite umane ogni giorno e, allo stesso tempo, assicurare ai cittadini un servizio 118 sempre efficiente e serenoĀ».Borrelli ha infine espresso fiducia nell’intervento della Prefettura e dei vertici sanitari regionali per favorire una soluzione condivisa che porti stabilitĆ  alle famiglie dei lavoratori e continuitĆ  al servizio di emergenza.Il presidio prosegue in via delle Industrie.

I lavoratori attendono ora segnali concreti per l’avvio di una trattativa ufficiale che possa sanare il gap contrattuale e normativo denunciato.

«Io sono io»: Alfonso Sacco in mostra alla Galleria Arte Barbato di Scafati

Scafati – Grande partecipazione e autentico entusiasmo hanno segnato il vernissage della mostra ā€œIo sono io – Alfonso Sacco 2015/2025ā€, ospitata presso la Galleria Arte Barbato. L’inaugurazione ha richiamato artisti, critici, operatori culturali e appassionati dell’arte contemporanea, confermando l’interesse crescente per il percorso creativo del maestro Alfonso Sacco.

La rassegna, aperta sabato 28 marzo, raccoglie un decennio di attivitĆ  artistica, restituendo al pubblico un percorso coerente e profondamente personale. Un periodo che segna la piena maturitĆ  di Sacco, capace di distinguersi per un linguaggio espressivo originale, intenso e immediatamente leggibile.

Nel corso della serata, le opere sono state raccontate e interpretate dai galleristi Franco Barbato e Marisa Nastro, che hanno fortemente voluto la mostra come evento inaugurale dei nuovi spazi espositivi. La conduzione ĆØ stata affidata al giornalista Peppe Iannicelli, mentre le giornaliste Stefania Falco e Maria Pia Nocerino hanno proposto letture critiche e approfondimenti sul lavoro del maestro.

Numerosi gli artisti presenti, tra cui Angelo Casciello, Franco Iuliano, Paolo Grimaldi, Elfrida Gubbini, Antonio Carotenuto e Saverio Galdo, in un’atmosfera di dialogo e condivisione che ha caratterizzato tutta la serata. A rendere l’evento ancora più conviviale, un ricco buffet curato dall’Erboristeria Paluna, che ha trasformato il vernissage in un vero momento di socialitĆ  e scambio culturale.

La mostra, che conferma il ruolo della Galleria Arte Barbato come spazio vivo di produzione culturale e luogo di incontro tra artisti, critica e comunitĆ , ĆØ visitabile agli spazi in via Nazionale 421 – 84087 Scafati (SA). Le opere resteranno in esposizione fino al 28 maggio 2026.
Per informazioni e visite: info@galleriaartebarbato.it – tel. 328 392 4202 / 339 843 8437.

Napoli svelata dai tetti del Duomo: nasce il percorso «500 Cupole»

Napoli – L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Napoli C’entro nell’ambito del MUDD – Museo Diocesano Diffuso, combina valorizzazione del patrimonio, formazione e occupazione giovanile.

Un itinerario tra storia e panorama

Il percorso, inaugurato alla presenza del Cardinale don Mimmo Battaglia, del presidente della Regione Campania Roberto Fico e del sindaco Gaetano Manfredi, si snoda sui tetti del Duomo di Napoli, rivelando le stratificazioni artistiche e storiche della Cattedrale e della cittĆ . Grazie a lavori di restauro avviati nel 2014/2015 nell’ambito del Grande Progetto ā€œCentro Storico di Napoli, valorizzazione del sito UNESCOā€, oggi i visitatori possono accedere in tutta sicurezza tramite ascensore e uscita dedicata.

Il Cardinale ha sottolineato che la vista dall’alto ā€œmostra una cittĆ  di ferite e speranzeā€, invitando a contemplare le quasi 500 chiese del centro storico come segno della presenza divina nella vita quotidiana.

Il sostegno delle istituzioni e il ruolo dei giovani

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto del MUDD, sostenuto da un accordo sottoscritto nell’aprile 2024 tra Regione Campania e Arcidiocesi di Napoli, con un finanziamento di 9,43 milioni di euro deliberato nel marzo 2025. Parte delle risorse ĆØ destinata a un programma formativo per 60 giovani accompagnatori turistici, giĆ  in fase di completamento.

Vincenzo Porzio, direttore della Fondazione Napoli C’entro, ha evidenziato che, oltre alla riapertura di spazi come il complesso di San Giovanni a Carbonara e la Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, il percorso ha generato lavoro stabile per 20 giovani e sta per ampliare l’organico con altri 15 addetti.

Grazie alla Cooperativa di comunitĆ  La Sorte, i giovani sotto i 30 anni sono protagonisti dell’accoglienza e dell’accompagnamento, trasformando il patrimonio in occasione di formazione, dignitĆ  e opportunitĆ .

Informazioni pratiche per la visita

A partire dal 31 marzo 2026, il percorso sarĆ  aperto tutti i giorni, dal lunedƬ alla domenica, dalle 10.00 alle 17.00, previa prenotazione sui siti ufficiali duomonapoli.it e muddnapoli.it. I biglietti hanno i seguenti costi: intero 10,00 €, studenti 8,00 €, under 16 6,00 €, under 6 gratuito. I residenti nel Comune di Napoli possono accedere gratuitamente prenotando la tariffa dedicata sul sito del MUDD, salvo esaurimento dei posti riservati giornalmente.

Il Salotto di Daniela: il nuovo talk televisivo che racconta cultura, benessere ed eccellenze

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Il progetto si configura come uno spazio di confronto attuale e coinvolgente, in cui ospiti provenienti da diversi ambiti si alternano per condividere competenze, esperienze e percorsi professionali. Un vero contenitore televisivo che unisce approfondimento e intrattenimento, affrontando temi legati a salute, innovazione, cultura e attualitĆ .

Ad aprire la prima puntata saranno:
Dott.ssa Giovanna Muscogiuri, endocrinologa e ricercatrice;
Emanuele Pisapia, imprenditore e innovatore digitale;
Dott. Luciano Carotenuto, farmacista ā€œdigitaleā€;
Dott.ssa Bianca Iengo, farmacista ā€œsolidaleā€.
Nel corso delle puntate successive interverranno anche:
Dott. Basilio Angrisani, medico rotariano;
Dott. Luigi D’Amato, medico di medicina generale;
Gianfranco De Rosa, produttore cinematografico;
Francesco Greco, regista;
Gianni Puca, avvocato e scrittore.

Alla regia troviamo Gerardo Tucci, mentre la produzione e la direzione editoriale sono curate da Pasquale Turco, editore di Capri Event.

L’appuntamento ĆØ fissato ogni venerdƬ in seconda serata, con l’obiettivo di accompagnare gli spettatori in un percorso fatto di racconti, approfondimenti e confronto.
ā€œIl Salotto di Danielaā€ si propone cosƬ come un luogo televisivo dedicato al dialogo e alla valorizzazione delle eccellenze, capace di mettere in relazione cultura, innovazione e benessere, offrendo uno sguardo attento sulle realtĆ  più interessanti del territorio e non solo.

Blitz nel Casertano: frutti di mare fantasma e attrezzature illegali, scatta il sequestro

Castel Volturno – Non si ferma l’offensiva della Guardia Costiera contro l’illegalitĆ  nel settore ittico. In una nuova operazione di controllo lungo il litorale domizio, i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Pozzuoli, coordinati dal personale di Castel Volturno, hanno inflitto un duro colpo alla vendita irregolare di prodotti del mare, a tutela della salute dei consumatori.

Il blitz nelle pescherie

Durante le ispezioni mirate all’interno di diverse pescherie della zona, gli uomini della Guardia Costiera hanno rinvenuto circa 11 chilogrammi di frutti di mare e prodotti ittici di varie specie completamente privi di etichettatura.

La merce, pronta per essere venduta, era conservata in violazione delle più elementari norme sanitarie: i prodotti si trovavano infatti immersi in acqua all’interno di contenitori non conformi, rendendo impossibile risalire alla loro provenienza e garantirne la salubritĆ .

Giro di vite sulla pesca di frodo

L’attivitĆ  non si ĆØ limitata ai banchi di vendita. In un secondo intervento, i militari hanno rinvenuto e sequestrato diversi attrezzi da pesca non consentiti, trovati in stato di abbandono lungo la fascia costiera. Il materiale, utilizzato probabilmente per la pesca di frodo, ĆØ stato giĆ  posto sotto sequestro con la convalida della Procura della Repubblica, che ne ha contestualmente autorizzato la distruzione immediata.

Dalle autoritĆ  arriva un messaggio chiaro sulla sicurezza alimentare, definita dai vertici della Guardia Costiera come una “prioritĆ  assoluta”.

“I controlli proseguiranno senza sosta anche nei prossimi giorni – spiegano dal comando – con l’obiettivo di bonificare il mercato dalle irregolaritĆ  e garantire che sulle tavole dei cittadini arrivino solo prodotti certificati e sicuri”.

L’operazione si inserisce in un più ampio piano di monitoraggio della filiera ittica che vede impegnati i reparti marittimi per contrastare il fenomeno delle “etichette fantasma” e il degrado delle condizioni igieniche nella conservazione del pescato.

Camorra, Gratteri: Gli Zagaria camorra di serie A, hanno infettato tutta Italia

Napoli – La famiglia Zagaria resta una ā€œcamorra di serie Aā€, capace di muoversi tra estorsioni sistematiche, traffico di droga e affari internazionali. A dirlo ĆØ il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri, che ha illustrato i dettagli dell’inchiesta culminata con l’arresto dei fratelli del boss Michele Zagaria, Carmine e Antonio, e del nipote Filippo Capaldo.

L’indagine, avviata oltre cinque anni fa e poi rilanciata su impulso dello stesso Gratteri e dell’aggiunto Michele Del Prete, ĆØ stata condotta dai carabinieri del comando provinciale di Caserta insieme ai militari del Ros.

Secondo quanto emerso, il clan avrebbe mantenuto nel tempo un controllo capillare del territorio, imponendo il pagamento della cosiddetta ā€œmazzettaā€ su numerose attivitĆ  economiche.

Il sistema delle mazzette e i legami con la ’ndrangheta

ā€œLa famiglia Zagaria resta una camorra di serie A, con tutti i reati tipici e classici di un’organizzazione mafiosaā€, ha spiegato Gratteri nel corso della conferenza stampa negli uffici della Procura di Napoli.

Secondo il procuratore, il sistema estorsivo del clan era estremamente ramificato: il pizzo veniva imposto anche per operazioni apparentemente ordinarie, come il passaggio di proprietĆ  di un immobile, l’acquisto di un terreno o l’avvio di un’attivitĆ  commerciale.

Le richieste di denaro, inoltre, non si fermavano alle estorsioni tradizionali. Il clan – ha sottolineato Gratteri – pretendeva una quota anche su attivitĆ  legate all’usura, mentre parallelamente cercava di espandersi nel traffico di stupefacenti, stringendo rapporti con una delle famiglie più influenti della ’ndrangheta calabrese: i Bellocco.

Accanto agli affari criminali sul territorio, l’organizzazione avrebbe sviluppato anche canali di riciclaggio all’estero, con proiezioni finanziarie che arrivano fino a Dubai.

ā€œHanno infestato l’Italia partendo dal Casertanoā€

ā€œNel corso dei decenni la famiglia Zagaria ha infettato e infestato tutta l’Italia, e anche l’estero, partendo dalla provincia di Casertaā€, ha aggiunto il procuratore.

Gratteri ha definito l’inchiesta ā€œmolto importanteā€, sottolineando come il lavoro investigativo affondi le radici in attivitĆ  avviate anni fa, prima del suo arrivo alla guida della Procura di Napoli, e rimaste per un periodo ferme prima di essere riattivate e sviluppate.

L’operazione rappresenta quindi un nuovo capitolo nelle indagini sui vertici del clan Zagaria, storicamente tra le componenti più potenti del cartello dei Casalesi, e punta a ricostruire la rete di affari e relazioni che ha consentito all’organizzazione di mantenere negli anni un peso rilevante negli equilibri della camorra.