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Casavatore, “L’Amore è un’altra cosa”, successo della manifestazione

Casavatore –  Si è svolto ieri, nell’aula consiliare di Piazza G. Nocera, l’incontro che oltre a rappresentare una giornata di memoria per le tante vittime di femminicidio, ha voluto esprimere consapevolezza e impegno condiviso.

L’evento promosso dalle responsabili dell’Ufficio Politiche Sociali del Comune di Casavatore, le dott.sse Alessia Maccioni e Angela Molino ha visto la partecipazione di Rosa Rocco, figlia di Lucia Caiazza vittima di femminicidio.

Intervenuti il sindaco Fabrizio Celaj, l’Assessore alle Politiche Sociali l’avv. Vincenza Esposito, la vice sindaca dott.ssa Elsa Picaro e la dirigente della scuola Nicola Romeo, la dott.ssa Evelina Megale.

Durante le testimonianze e le numerose riflessioni, è intervenuta oltre alle referenti del CAV Ambito18 “Donna, Vita e Libertà”, la dott.ssa Annunziata Buonaurio. Ha preso parte ai lavori la coordinatrice del Polo per la famiglia Ambito18, la dott.ssa Raffaella Scurti ed il sociologo ed educatore, dott. Christian Sanna.

“Casavatore ha vissuto un momento intenso e significativo in occasione dell’iniziativa promossa dall’Ufficio Politiche Sociali del Comune di Casavatore contro la Violenza sulle Donne”, ha precisato il primo cittadino Celaj.

Un evento che ha saputo unire emozione, riflessione e grande partecipazione civica. Un ringraziamento speciale va a Rosa Rocco, figlia di Lucia Caiazza, per la sua testimonianza profonda, sincera e carica di umanità. Le sue parole hanno toccato il cuore di tutti e rappresentano un monito potente contro ogni forma di violenza.

Un momento della manifestazione
Un momento della manifestazione

Grazie a tutti i relatori, alle operatrici del Centro Antiviolenza, alle assistenti sociali e soprattutto all’instancabile Ufficio delle Politiche Sociali del Comune di Casavatore per il grande lavoro organizzativo e il costante impegno al fianco delle donne.

Continuiamo a costruire una comunità più consapevole, più unita e più giusta. Casavatore dice NO alla violenza, sempre”. Presenti in sala il comandante della locale stazione dei carabinieri Marco Puledda, quello della Polizia locale Francesco Perrella e il parroco Don Simone Buonocore. Nutrita anche la presenza di consiglieri comunali tra cui Giuseppe Marco De Rosa, Maria Marino, Giovanni russo e il presidente del Consiglio Alessandro Sorrentino.

P.B.

Maxi-truffa da 2,7 miliardi sull’Ecobonus: 14 misure cautelari tra Avellino e Napoli

Un giro d’affari illecito da oltre 2,7 miliardi di euro, crediti fiscali fittizi per 1,6 miliardi e denaro riciclato attraverso una rete di società di comodo e “prestanome”.

È il cuore dell’inchiesta che questa mattina ha portato la Guardia di Finanza di Napoli e Avellino a eseguire 14 misure cautelari — quattro in carcere, sette ai domiciliari e tre misure interdittive e di obbligo di presentazione — su disposizione del GIP del Tribunale di Avellino.

Secondo la Procura irpina, il gruppo avrebbe messo in piedi un sofisticato meccanismo criminale per ottenere indebitamente i contributi legati all’Ecobonus e agli altri bonus edilizi, presentando lavori mai eseguiti, riferiti a immobili inesistenti o intestati a soggetti ignari, deceduti o addirittura senza fissa dimora.

Il sistema: immobili fantasma, fatture inesistenti e crediti ceduti a catena

Le indagini, avviate grazie anche alle analisi di rischio dell’Agenzia delle Entrate, hanno permesso di delineare un quadro considerato “gravemente indiziario”: un’associazione per delinquere in cui figurano imprenditori, commercialisti, prestanome e tecnici compiacenti.

Il metodo, ricostruito grazie al sequestro di dispositivi informatici, era collaudato:

società intestate a prestanome venivano usate per simulare lavori di riqualificazione energetica;

venivano trasmesse comunicazioni all’Agenzia delle Entrate per ottenere crediti fiscali da lavori mai effettuati;

i crediti, una volta generati, venivano ceduti attraverso una fitta rete di passaggi, spesso tra gli stessi soggetti che si scambiavano i ruoli di cedente e cessionario;

le somme ottenute venivano poi riciclate e trasferite su conti in Italia e all’estero.

L’ammontare complessivo è impressionante:

2.771.037.936 € di spese fittizie dichiarate;

1.654.786.540 € di crediti fiscali generati;

90.111.044 € ceduti a terzi;

17.545.366 € di debiti fiscali compensati con crediti inesistenti.

Tra le anomalie riscontrate dagli investigatori figurano l’assenza di fatture, la presenza di operatori economici “evanescenti”, dati catastali falsi e il coinvolgimento di persone con precedenti penali.

Già nel marzo 2023, per impedire la monetizzazione dei crediti ancora attivi, era stato eseguito un primo sequestro preventivo d’urgenza. Un secondo provvedimento, del settembre 2025, ha invece mirato a bloccare somme pari a 13,7 milioni di euro, già confluite su conti esteri.

Il 2025 nero dei bonus edilizi: le altre maxi truffe scoperte in Campania

L’inchiesta di Avellino si inserisce in un quadro regionale che nel 2025 ha visto crescere in modo esponenziale i tentativi di frode sui bonus edilizi. Solo in Campania, tra gennaio e ottobre, la Guardia di Finanza ha smantellato almeno cinque grandi sistemi truffaldini, con un valore complessivo di crediti falsi superiore ai 3,5 miliardi.

1. Napoli, aprile 2025 – La rete dei “cantieri fantasma”

Scoperto un cartello di imprese che dichiarava ristrutturazioni in condomìni inesistenti, per un totale di 410 milioni di euro di crediti fittizi. Coinvolti tecnici abilitati che certificavano lavori mai eseguiti.

2. Caserta, maggio 2025 – Bonus su immobili sequestrati alla camorra

Truffa particolarmente sofisticata: venivano richiesti incentivi per lavori in realtà impossibili da effettuare perché gli immobili erano sotto sequestro antimafia. Valore dei crediti falsi: 120 milioni. Indagati anche due notai.

3. Benevento, giugno 2025 – Il commercialista dei bonus d’oro

Un professionista avrebbe creato un circuito di ditte “usa e getta” per generare circa 95 milioni di crediti, poi ceduti a una rete nazionale. Sequestrati asset per 14 milioni.

4. Salerno, luglio 2025 – La frode dei condomini “clone”

Duplicati informatici di edifici reali, con dati catastali alterati per produrre lavori duplicati: 265 milioni di crediti sequestrati.

5. Napoli Nord, settembre 2025 – Il maxi-riciclaggio dei bonus

Una struttura simile a quella scoperta ad Avellino, con prestanome reclutati tra persone indigenti e nullatenenti. Crediti inesistenti per 570 milioni.

Il protocollo anti-frode e l’impatto nazionale

L’indagine di Avellino è frutto del protocollo siglato tra Procura, Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate, uno dei più avanzati in Italia per contrastare le frodi sugli incentivi fiscali. L’obiettivo è impedire che fondi nati per rilanciare economia ed edilizia si trasformino in un bancomat per organizzazioni criminali, incluse — secondo altre inchieste parallele — realtà legate alla camorra.

Il fenomeno, spiegano gli investigatori, “rappresenta uno dei più gravi attacchi al sistema fiscale degli ultimi decenni”. E i numeri del 2025 lo confermano: più crediti fittizi sequestrati che lavori effettivamente eseguiti.

Sequestro del 15enne a San Giorgio, in manette i presunti complici di Antonio Amiral

Napoli – Due nuovi arresti per il sequestro lampo del quindicenne di San Giorgio a Cremano: sono ritenuti i presunti complici di Antonio Amiral, il primo esecutore materiale del rapimento, arrestato lo scorso 9 aprile dopo la richiesta di un riscatto da un milione e mezzo di euro.

A loro carico il Gip di Napoli ha disposto una misura cautelare per sequestro di persona a scopo di estorsione ipotesi aggravata dalla modalità dell’azione e dall’entità del riscatto richiesto.​, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.​

Le indagini, affidate alla Squadra Mobile e al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, si concentrano sul ruolo dei due presunti complici nell’organizzazione logistica del sequestro, dal reperimento del furgone all’utilizzo dell’appartamento-covo.

Il rapimento dell’8 aprile

Il sequestro risale all’8 aprile 2025, quando il quindicenne, figlio di un imprenditore, è stato bloccato in strada a San Giorgio a Cremano mentre si recava a scuola. Il ragazzo sarebbe stato afferrato di peso, trascinato con forza all’interno di un furgone bianco e poi trasferito in un appartamento nella zona orientale di Napoli.​

Nell’abitazione il minorenne sarebbe stato tenuto legato, incappucciato e immobilizzato per diverse ore, fino alla liberazione avvenuta nel giro di una stessa giornata di prigionia. Il rilascio è arrivato senza il pagamento del denaro richiesto, dopo una serrata attività investigativa e una gestione controllata dei contatti con i sequestratori.​

Il ruolo di Antonio Amiral

La svolta iniziale nell’inchiesta era arrivata già il 9 aprile con il fermo di Antonio Amiral, 24 anni, residente a San Giorgio a Cremano e con precedenti rapporti di lavoro con la famiglia della vittima.

Secondo gli inquirenti, Amiral sarebbe stato il primo esecutore materiale del rapimento: le immagini delle telecamere lo mostrerebbero mentre trascina il quindicenne nel furgone, mentre gli accertamenti tecnici hanno ricostruito i contatti per la richiesta di riscatto.​

Amiral è accusato di sequestro di persona a scopo di estorsione, con richiesta al padre del ragazzo di un milione e mezzo di euro in cambio della liberazione del figlio. Il 24enne, arrestato poche ore dopo il rilascio dell’ostaggio, avrebbe reso dichiarazioni agli inquirenti, aprendo la strada all’individuazione degli altri presunti membri del gruppo.​

Il riscatto da un milione e mezzo

Il movente ipotizzato resta quello estorsivo: al padre del quindicenne sarebbe stata avanzata una richiesta di riscatto di un milione e mezzo di euro, mai corrisposto. I contatti sarebbero avvenuti via chat e telefono, con indicazioni perentorie di non avvertire le forze dell’ordine, che erano però già state coinvolte fin dalle prime ore dopo il rapimento.​

La cifra, ritenuta particolarmente elevata, viene letta dagli investigatori come indice di un’azione pianificata e non improvvisata, legata alla percezione delle disponibilità economiche della famiglia della vittima. Gli approfondimenti successivi hanno portato anche all’acquisizione di documenti riconducibili alle attività del padre del ragazzo, per verificare eventuali collegamenti con ambienti economici opachi o interessi criminali.

Oroscopo di oggi 26 novembre 2025 segno per segno

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Una giornata dal doppio volto, il 26 novembre 2025. Da un lato, segni come Toro, Gemelli e Scorpione sono baciati dalla fortuna, dall’energia vitale e dalla grazia di Venere, spingendoli a vivere a pieno le relazioni e il successo professionale. Dall’altro, segni come il Cancro e, in parte, il Capricorno, sono chiamati a un lavoro più introspettivo, alla pazienza e a un ripiegamento protettivo.

ARIETE
Amore: Il tuo carisma è al top. Fascino e dolcezza sono le tue armi segrete per avvicinare la persona che ti interessa. Se sei in coppia, l’intimità può raggiungere picchi di dolcezza inaspettati.
Lavoro: Riesci a catturare l’attenzione di superiori e colleghi con naturalezza. È il momento giusto per esporre le tue idee più audaci o per chiedere un avanzamento.
Salute: L’energia vitale è buona. Attenzione solo a non esagerare con i ritmi, il fascino si alimenta anche con il riposo.
Finanze: Giornata positiva per trattative e piccoli investimenti. La tua sicurezza ti aiuta a ottenere condizioni vantaggiose.
Consiglio astrologico: Approfitta della tua capacità di comunicazione. Chiedi ciò che vuoi, ora puoi ottenerlo.

TORO ✩✩✩
Amore: L’umore alto è un magnete per l’amore. La serata è perfetta per un appuntamento romantico o per uscire e socializzare. Le emozioni saranno intense e piacevoli.
Lavoro: Un clima positivo ti accompagna. I progetti procedono speditamente e la collaborazione con i colleghi è fruttuosa.
Salute: Benessere psicofisico eccellente. La gioia di vivere è la tua migliore medicina.
Finanze: Giornata di spensieratezza, ma non lasciarti tentare troppo dagli acquisti d’impulso. La fortuna comunque ti assiste.
Consiglio astrologico: Cedi alla voglia di divertimento. Lasciati andare e goditi ogni momento.

GEMELLI ✩✩✩
Amore: La dialettica è il tuo punto di forza. Riesci a chiarire qualsiasi malinteso e ad affascinare con le parole. Serata ideale per una conversazione profonda.
Lavoro: Mercurio nel settore lavoro ti fa brillare. Riunioni, colloqui e presentazioni sono un trionfo. Le idee geniali non mancano.
Salute: Attenzione a non accumulare stress mentale. Ritaglia dei momenti di pausa per non sovraccaricarti.
Finanze: Ottimo per firmare contratti o avviare nuove collaborazioni. Giove favorisce gli affari a distanza.
Consiglio astrologico: Usa il tuo carisma professionale per fare colpo. Tutti ti ascolteranno.

CANCRO
Amore: Attenzione ai nervi scoperti. Cerca di non fraintendere le parole del partner. Silenzio e osservazione sono più utili di un confronto acceso.
Lavoro: La giornata è faticosa. Non forzare la mano e cerca di non prenderti responsabilità eccessive. Meglio rimandare le decisioni importanti.
Salute: È un giorno in cui è facile sentirsi spossati. Rispetta i tuoi limiti e cerca riposo. Evita sforzi fisici inutili.
Finanze: Periodo di stasi. Non è il momento per rischiare. Meglio tenere sotto controllo le spese quotidiane.
Consiglio astrologico: Sorvola. Non impuntarti su dettagli che oggi non puoi controllare.

LEONE ✩✩
Amore: Venere cambia le carte in tavola. Se sei single, potresti incontrare una persona sorprendente. Se in coppia, si avvia una fase di ripensamento e rinnovamento.
Lavoro: La tua reputazione è solida e tutto procede come previsto. Nessuna novità eclatante, ma una crescita costante.
Salute: Stai tranquillo, non ci sono nubi all’orizzonte. L’equilibrio interiore è la tua forza.
Finanze: Situazione stabile. Un buon momento per pianificare gli investimenti a lungo termine.
Consiglio astrologico: Accogli i cambiamenti in amore senza paura. Sono evoluzioni necessarie.

VERGINE ✩✩
Amore: Circondati di persone positive. Evita chi cerca di scaricare su di te il proprio malumore. In amore, cerca leggerezza.
Lavoro: Crea un ambiente sereno attorno a te. Non farti coinvolgere in pettegolezzi o tensioni tra colleghi. Mantieni il focus sui tuoi obiettivi.
Salute: Proteggi la tua energia. Stare lontano da vibrazioni negative è la scelta migliore per il tuo benessere.
Finanze: Niente di preoccupante, ma evita prestiti o di farti coinvolgere in questioni finanziarie altrui.
Consiglio astrologico: Scegli la tua compagnia. Hai il diritto di frequentare chi ti fa stare bene.

BILANCIA ✩✩
Amore: La gelosia infondata è il tuo peggior nemico. Un dialogo schietto con il partner chiarirà ogni dubbio e vi avvicinerà.
Lavoro: Una volta risolti i turbamenti amorosi, riuscirai a concentrarti meglio sul lavoro, ottenendo buoni risultati.
Salute: La serenità d’animo è fondamentale. Un peso tolto dal cuore ti farà sentire immediatamente meglio.
Finanze: Situazione stabile. Un buon momento per pianificare una spesa per la casa o per la coppia.
Consiglio astrologico: Parla, non supporre. La comunicazione onesta è la tua via per la pace.

SCORPIONE ✩✩✩
Amore: Venere nel tuo segno ti rende irresistibile. Gli incontri sono dolci e passionati. Con il partner sei esigente, ma anche molto appagante.
Lavoro: Il tuo carisma funziona anche in ambito professionale. Ottimo per lavori di squadra e pubbliche relazioni.
Salute: Periodo di grande vitalità. L’equilibrio interiore derivante dalla vita sociale e amorosa ti fortifica.
Finanze: Favoriti gli acquisti di bellezza e per la casa. Attenzione a non essere troppo indulgenti con te stesso.
Consiglio astrologico: Goditi questa fase di grazia. Sei al centro dell’attenzione e lo meriti.

SAGITTARIO ✩✩✩
Amore: La tua mente lucida e tagliente ti aiuta a superare qualsiasi rivalità. Sei diretto e sincero, e questa è la tua arma vincente.
Lavoro: Sole e Marte ti garantiscono idee geniali. I tuoi avversari non avranno scampo. Un giorno perfetto per negoziare e competere.
Salute: Energia mentale al massimo. Attenzione a non trascurare il riposo notturno, l’adrenalina potrebbe tenerti sveglio.
Finanze: Ottima per scommettere su te stesso e per azzardi calcolati. La tua intuizione sul business è infallibile.
Consiglio astrologico: Usa la tua arguzia per affrontare le sfide. La vittoria è a portata di mano.

CAPRICORNO ✩✩
Amore: La ricerca della perfezione ti rende poco appagato. Cerca di apprezzare di più ciò che hai, senza pretendere l’impossibile dal partner.
Lavoro: Raggiungi ottimi risultati, ma la tua autocritica è spietata. Riconosci i tuoi successi, sono più grandi di quanto pensi.
Salute: Il pericolo è l’ansia da prestazione. Stacca mentalmente dal lavoro e dedicati a un hobby rilassante.
Finanze: Le entrate sono buone, ma la tua insoddisfazione ti porta a pensare che non bastino mai. Fai un bilancio realistico.
Consiglio astrologico: Smetti di vivere la vita come un esame. Impara a goderti i traguardi raggiunti.

ACQUARIO ✩✩
Amore: L’intuizione è la tua guida. Saprai cosa dire e fare per rendere speciale la tua relazione o per capire se una nuova conoscenza vale la pena.
Lavoro: Intelligenza e sangue freddo ti permettono di gestire una situazione delicata con grande abilità. Le tue idee innovative vengono notate.
Salute: Ottimo equilibrio psico-fisico. Le tue scelte in fatto di benessere sono azzeccate.
Finanze: Riuscirai a risolvere una questione finanziaria spinosa con grande acume. Un buon giorno per investire in tecnologia e innovazione.
Consiglio astrologico: Fidati delle tue intuizioni. Oggi non sbagli.

PESCI ✩✩
Amore: La tua solita pazienza ha un limite. Se provocato, sai essere determinato e questo, in amore, può ristabilire dei necessari equilibri.
Lavoro: Non farti mettere i piedi in testa. La tua mitezza non deve essere scambiata per debolezza, soprattutto con colleghi o competitor.
Salute: La serata porta un po’ di inquietudine, ma è passeggera. Una tisana calda e un buon libro ti aiuteranno a rilassarti.
Finanze: Situazione nella norma. Evita di investire in situazioni poco chiare, soprattutto nelle ore serali.
Consiglio astrologico: Non aver paura di mostrare il tuo lato determinato quando è necessario.

La lezione universale di oggi è l’equilibrio: per i primi, tra l’entusiasmo e la misura; per i secondi, tra la prudenza e la fiducia. Il cielo ci ricorda che non esistono giorni perfetti, ma solo giorni in cui siamo chiamati a essere la versione più saggia e consapevole di noi stessi. Sia che si vada a tutta velocità, sia che si scelga di fare una pausa, l’importante è essere in armonia con il proprio ritmo interiore.

Conte: “Non eravamo morti, ma serve saper soffrire”

Napoli– Non poteva esserci notte più indicata per risorgere. Nel quinto anniversario della scomparsa di Diego Armando Maradona, il Napoli ritrova sé stesso, i tre punti in Champions League e, soprattutto, quell’energia vitale che sembrava essersi dissolta nella trasferta di Bologna.

Al triplice fischio della sfida contro il Qarabag, il tabellone del “Maradona” segna una vittoria che va oltre il semplice risultato sportivo: è un segnale di vitalità lanciato da Antonio Conte a tutto l’ambiente.

L’energia di Diego e la risposta sul campo

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel post-partita, il tecnico salentino non ha nascosto l’emozione per una serata carica di significati simbolici. «Credo sia una vittoria importante per Napoli e per tutti i napoletani», ha esordito Conte, sottolineando il legame mistico tra la squadra e la memoria del Pibe de Oro. «Ci tenevamo ad onorare il giorno della scomparsa di Maradona. C’era una buona energia nell’aria, una cosa fondamentale».

Proprio sull’aspetto mentale e caratteriale si è concentrata l’analisi dell’allenatore. Dopo le critiche piovute per la prestazione opaca in campionato, la risposta è stata netta: «A Bologna non mi è sembrato di trasmettere energia ai ragazzi, che invece devono sapere che a volte c’è da soffrire tutti insieme. Ma il Napoli non era morto». Una frase lapidaria, che suona come un monito alle rivali e una carezza al gruppo: la squadra è viva e pronta a lottare.

Emergenza e sacrificio

Il successo europeo arriva in un momento delicatissimo per la rosa partenopea, falcidiata dagli infortuni. Conte non cerca alibi ma chiede sacrificio. «Le partite si possono vincere o meno, ma i ragazzi sanno che devono dare sempre tutto quello che hanno», ha spiegato il tecnico, lodando la prestazione offerta contro gli azeri del Qarabag e quella precedente contro l’Atalanta.

La gestione dell’emergenza resta però il nodo cruciale delle prossime settimane. «Stiamo affrontando un momento di grande difficoltà e serve disponibilità da parte di tutti», ha ammesso Conte, visibilmente preoccupato per l’infermeria. «Posso controllare o indirizzare il gioco, ma ci sono situazioni incontrollabili come l’infortunio di Gutierrez».

Verso la sfida con la Roma

L’orizzonte ora si sposta sul big match di campionato contro la Roma. Una sfida che il Napoli rischia di affrontare con gli uomini contati, specialmente sulle fasce. «Speriamo di riavere Spinazzola in breve tempo in vista della partita con i giallorossi», ha concluso l’allenatore azzurro. La vittoria in Champions ha restituito il sorriso e l’onore nel nome di Diego, ma la battaglia di Antonio Conte per tenere il Napoli ai vertici, tra ostacoli e imprevisti, è appena ricominciata.

Di Lorenzo: “Non servivano patti, dovevamo solo ritrovarci. Questa vittoria è la nostra risposta”

Roma– Nel calcio esistono vittorie che valgono tre punti e vittorie che valgono molto di più. Quella del Napoli contro il Qarabag appartiene alla seconda categoria. Nella notte più sacra per il popolo partenopeo, l’anniversario della scomparsa del D10S, il capitano Giovanni Di Lorenzo si presenta ai microfoni non solo per commentare un risultato, ma per certificare la fine di un incubo durato due settimane.

«Abbiamo dato un segnale a noi stessi», esordisce il terzino azzurro ai microfoni di Sky Sport, con la lucidità di chi sa che la tempesta è passata. Il successo casalingo in Champions League arriva come una boccata d’ossigeno dopo un periodo di appannamento che aveva fatto storcere il naso alla critica e preoccupare i tifosi. «Venivamo da giorni difficili – ammette Di Lorenzo – ma stasera abbiamo dato risposte importanti. Avevamo un disperato bisogno di questi punti».

Non è stata una serata qualunque. L’atmosfera al “Maradona” era carica di quella mistica che solo il ricordo del Pibe de Oro sa evocare. «Credo sia stata una bella serata, soprattutto perché cade nell’anniversario della scomparsa di Maradona», sottolinea il capitano, legando indissolubilmente la prestazione della squadra alla memoria del suo simbolo eterno.

Ma oltre l’emozione, c’è l’analisi tecnica e psicologica. Di Lorenzo respinge l’idea di spaccature interne o di necessità di chiarimenti drammatici nello spogliatoio. Il problema era di natura identitaria, non relazionale.

«In questi giorni si percepiva un’aria diversa, un nuovo entusiasmo che poi si è visto in campo», spiega il numero 22. «Nelle ultime settimane non abbiamo espresso il nostro livello migliore, è vero. Ma il gruppo è sempre rimasto compatto. Questa è la base per uscire dai momenti bui. Non ci siamo dovuti “venire incontro”», conclude con fermezza il capitano, «dovevamo semplicemente ritrovarci». E sotto gli occhi di Diego, il Napoli si è finalmente ritrovato.

Mc Tominay: “Dobbiamo e possiamo fare di più”

Missione compiuta, ma con un promemoria per il futuro. Il Napoli batte il Qarabag e fa un passo importante verso gli ottavi di Champions, ma nelle parole di Scott McTominay, uomo chiave della serata, non c’è spazio per la facile euforia. Solo la lucida analisi di un leader che sa di poter dare, e pretendere, molto di più.

Ai microfoni di Sky Sport, il centrocampista scozzese dipinge una partita a due facce. “Nei primi minuti abbiamo commesso tanti errori, troppi per questo livello. Dobbiamo e possiamo migliorare in quelle situazioni, altrimenti squadre più forti ci faranno pagare un conto salato”.

Poi, il switch mentale che ha cambiato la partita. “Nel secondo tempo siamo usciti con un’altra mentalità. Abbiamo creato tantissimo, abbiamo avuto un sacco di opportunità, ma… dobbiamo fare più gol. Punto e a capo. Avere le chance e non chiudere la partita è un rischio che non possiamo permetterci”.

McTominay non nasconde la sua ambizione. Le sue non sono semplici parole di circostanza, ma l’espressione di una cultura del lavoro e del risultato che si è portato da Manchester a Napoli. “Ho degli standard elevati di rendimento e ho tante aspettative su me stesso. Sono qui per vincere e per dare il massimo in ogni allenamento, in ogni azione. I punti di oggi sono fondamentali, ma non ci accontentiamo”.

E poi, un passaggio obbligato non può che essere dedicato al tifo, a quel rapporto simbiotico con una piazza unica al mondo. “Il pubblico è davvero qualcosa di eccezionale”, dice con un tono che si fa più caldo. “La gente di Napoli mi ha dato tantissimo fin dal primo giorno. Sento la loro energia, il loro amore, e questo mi dà una carica incredibile. Con questo sostegno alle spalle, dobbiamo avere il coraggio di osare sempre, di spingerci oltre i nostri limiti”.

Il messaggio di McTominay è chiaro: la vittoria è importante, ma la prestazione deve essere quasi perfetta. È la mentalità di chi punta in alto, di chi in Champions League non vuole solo partecipare, ma competere da protagonista. Con la grinta di un guerriero e la freddezza di un goleador.

McTominay trascina il Napoli: Qarabag battuto 2-0, Champions riaperta

Il Napoli ritrova il sorriso anche in Champions League e, soprattutto, tre punti che pesano come oro nella corsa alla qualificazione.

Al Maradona gli uomini di Antonio Conte superano 2-0 il Qarabag grazie a una doppietta di Scott McTominay nella ripresa, risolvendo una gara rimasta a lungo in equilibrio e che i padroni di casa hanno faticato a sbloccare.

Primo tempo bloccato, Neres ispira ma il gol non arriva

L’avvio è intenso ma povero di occasioni. Entrambe le squadre mantengono ritmi alti senza però riuscire a incidere negli ultimi metri. La partita si accende negli ultimi dieci minuti prima dell’intervallo: al 35’ Neres tenta una spettacolare rovesciata, ma il portiere Kochalski vola e compie un intervento da applausi. Poco dopo ci prova Di Lorenzo, che però scivola al momento del tiro sprecando una chance d’oro.

Il brasiliano Neres resta il più vivace tra i partenopei, mentre dall’altra parte il Qarabag si affaccia con due iniziative di Addai, senza però impensierire seriamente Meret. Si va al riposo sullo 0-0.

Hojlund sbaglia dal dischetto, McTominay fa tutto da solo

La ripresa si apre subito con un episodio che potrebbe cambiare il match: Di Lorenzo viene atterrato in area da Jankovic e l’arbitro assegna il rigore. Sul dischetto va Hojlund, ma Kochalski indovina l’angolo e respinge, mantenendo il risultato in equilibrio.

Lo strappo decisivo arriva poco dopo. Al 65’ McTominay, rapido nel leggere lo sviluppo dell’azione, si avventa su una respinta corta del portiere e insacca il tap-in dell’1-0. Passano sette minuti e lo scozzese colpisce ancora: destro dal limite deviato proprio da Jankovic, traiettoria imparabile e 2-0 che spegne le speranze del Qarabag.

Finale in controllo e Maradona in festa

Gli azzurri amministrano il vantaggio fino al triplice fischio, accolti dagli applausi del pubblico. Con questa vittoria il Napoli sale a sette punti e si rilancia nella lotta playoff, inserendosi nel folto gruppo che punta agli ottavi.

Una serata che Antonio Conte aspettava: solida, determinata e decisa da un protagonista inatteso ma decisivo come McTominay.

Estrazioni del lotto e 10 e lotto di oggi 25 novembre 2025

L’estrazione del Lotto e del 10eLotto di oggi, 25 novembre, regala un ventaglio di numeri che incuriosiscono gli appassionati: ripetizioni inattese, presenze su più ruote e “campioni di giornata” che si impongono sia nel Lotto tradizionale che nel 10eLotto.
E mai come questa volta l’attenzione cade sulle coincidenze, quelle che spingono i giocatori a chiedersi: “Sarà un caso… o un segnale?”

Numeri che catturano l’occhio: i protagonisti di oggi

Tra i più ricorrenti dell’estrazione spiccano:

Il 90, sempre amato dai giocatori, oggi compare su due ruote: Cagliari e Torino. Una doppia presenza che, storicamente, accende speranze e interpretazioni.

Il 66, presente sia sulla ruota di Firenze che su quella di Roma, e nuovamente nel 10eLotto.

Il 73, uscito a Bari e Cagliari, e riproposto tra i venti numeri del 10eLotto.

Il 6: numero Oro del 10eLotto e presente sulla ruota di Bari.

Coincidenze? Forse. Ma di certo abbastanza da far drizzare le antenne agli appassionati di cabala e statistica.

 Estrazioni del Lotto – Tutte le ruote del 25 novembre

BARI: 06 – 33 – 14 – 87 – 73
CAGLIARI: 90 – 73 – 48 – 35 – 67
FIRENZE: 20 – 66 – 86 – 79 – 27
GENOVA: 39 – 55 – 23 – 74 – 60
MILANO: 86 – 34 – 23 – 18 – 51
NAPOLI: 01 – 12 – 60 – 11 – 82
PALERMO: 41 – 78 – 88 – 71 – 74
ROMA: 66 – 77 – 24 – 53 – 11
TORINO: 10 – 90 – 35 – 77 – 48
VENEZIA: 47 – 79 – 82 – 05 – 65
NAZIONALE: 88 – 14 – 15 – 48 – 09

✨ 10eLotto – Numeri vincenti del 25 novembre

01 – 06 – 10 – 12 – 14 – 20 – 33 – 34 – 39 – 41 – 47 – 48 – 55 – 66 – 73 – 77 – 78 – 79 – 86 – 90

Numero Oro: 6
Doppio Oro: 6 – 33

Curiosità dell’estrazione di oggi

Il 6 non solo apre l’estrazione di Bari ma diventa anche Numero Oro, un dettaglio che i superstiziosi amano interpretare come “segnale”.

Il 33 ritorna tra Lotto (Bari) e Doppio Oro del 10eLotto.

Doppia presenza del 77, uscito su Roma e Torino, e poi ancora tra i venti del 10eLotto.

Il 86, presente su due ruote (Firenze e Milano) e nuovamente tra i numeri del 10eLotto, si candida a “numero caldo” della serata.

Un’estrazione ricca di ricorrenze e numeri “specchio” tra i due giochi, perfetta per alimentare la curiosità dei più attenti e per dare spunti a chi ama interpretare la sorte.

Qualiano, la figlia della donna accoltellata dall’ex: “Deve stare in carcere per sempre”

Qualiano -A dare voce al dramma e alla rabbia dell’ennesimo atto di violenza nei confronti di una donna, che solo per caso non si è trasformato nell’ennesimo femminicidio, parla  Marika, la figlia della vittima, nata da un precedente matrimonio. Attraverso un post straziante su Facebook, ha chiesto giustizia, trasformando il suo dolore personale in un accorato appello sociale.

“Sono la figlia della ragazza miracolata di Qualiano, voglio il suo aggressore dentro per sempre”, ha scritto Marika. La ragazza ha duramente criticato l’inefficacia delle misure protettive, dalle denunce ai braccialetti elettronici, che non sono riuscite a garantire la sicurezza di sua madre. “Basta femminicidi, basta arresti domiciliari dopo varie denunce, basta braccialetti inutili e basta leggi che non portano alla salvezza di queste donne in pericolo,” ha incalzato.

Un dettaglio sconcertante è emerso dal suo racconto: “Mia mamma mezz’ora prima dell’accaduto era in caserma, convinta di essere protetta dalle forze dell’ordine.”

Il suo messaggio si è concluso con un appello universale: “Voglio giustizia per mamma, voglio giustizia per tutte le donne. Aiutateci a far arrivare il messaggio a chi di dovere. Non si può più vivere nella paura.”

In un secondo momento, Marika ha postato le stesse, toccanti parole dell’attivista peruviana Cristina Torres Caceres, recentemente riprese anche da Elena Cecchettin, sorella di Giulia: “Mamma non piangere le mie ceneri. Se domani tocca a me, mamma, se domani non torno, distruggi tutto, se domani tocca a me, voglio essere l’ultima”. Un grido che rimarca la necessità di una svolta definitiva nella lotta contro la violenza di genere.

Pozzuoli, ruba attrezzi da lavoro e li porta nel campo rom di Giugliano: denunciato 23enne

La mattinata a Pozzuoli si è trasformata in poche ore in una corsa contro il tempo per gli agenti della Polizia di Stato, impegnati a dare un volto all’autore di un furto di attrezzi da lavoro. A segnalare l’accaduto è stato un uomo che, recatosi in Questura, ha denunciato il furto di numerosi utensili riposti nella propria auto parcheggiata in via Solfatara.

Scattate immediatamente le indagini, la Squadra Mobile ha avviato un’attività investigativa lampo che ha permesso in breve tempo di risalire all’autovettura utilizzata per mettere a segno il colpo. Le ricerche hanno condotto gli agenti fino al campo rom di Giugliano in Campania, dove – con il supporto del personale dell’Esercito Italiano impegnato nella vigilanza itinerante – è stata individuata la vettura sospetta.

All’interno dell’area è stato rintracciato anche un 23enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti, che è stato trovato in possesso della refurtiva sottratta poco prima. Per il giovane è scattata la denuncia per furto aggravato, mentre gli attrezzi recuperati sono stati restituiti al legittimo proprietario.

Napoli, a Bagnoli inaugurata la quinta “Stanza tutta per sé” per le donne vittime di violenza

Questa mattina, nella Caserma Cesare Battisti di Bagnoli, è stata inaugurata la quinta “Stanza tutta per sé”, uno spazio riservato e protetto dedicato alle donne vittime di violenza. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Soroptimist International Club Napoli e l’Arma dei Carabinieri, nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra Soroptimist International d’Italia e il Comando Generale dell’Arma, che ha già portato all’apertura di 200 stanze in tutta Italia.

La “Stanza tutta per sé” offre un ambiente accogliente, progettato per trasmettere sicurezza, calma e intimità, lontano dalla formalità degli uffici tradizionali. L’allestimento prevede anche una valigetta con kit audio-video per la verbalizzazione e la registrazione delle denunce, donata dal Soroptimist International d’Italia.

L’inaugurazione coincide con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, alla presenza della Presidente del Soroptimist Club Napoli Arch. Alessandra Franco, del Capitano Luca Battistella, del Procuratore Aggiunto Raffaello Falcone e della Procuratrice per i minorenni Patrizia Imperato, insieme alle istituzioni territoriali. Le caserme illuminate d’arancio ricordano la campagna mondiale “Orange the World” delle Nazioni Unite, a cui partecipano anche le strutture di Capodimonte, Caivano, Ercolano e Podgora.

Elezioni Campania, oltre 20 consiglieri uscenti esclusi: la nuova geografia del Consiglio regionale

Il rinnovo del Consiglio regionale della Campania segna un netto cambio di scenario: oltre venti consiglieri uscenti non hanno ottenuto la riconferma, segnando una svolta significativa nella geografia politica locale. Tra gli esclusi più noti figura Valeria Ciarambino, candidata con il Partito socialista italiano dopo anni di militanza nel Movimento 5 Stelle e successiva esperienza nel gruppo Misto, fermatasi a 3.400 voti nella circoscrizione di Napoli. Restano fuori anche Fulvio Frezza, Luigi Cirillo e Giuseppe Sommese, il cui score, pur consistente, non è stato sufficiente per garantirne il ritorno in aula.

Il centrodestra registra diverse battute d’arresto: la Lega perde figure di spicco come Felice Di Maiolo, Severino Nappi e Carmela Rescigno, mentre l’ex rettore Aurelio Tommasetti e Alfonso Piscitelli non riescono a conquistare il seggio. Italia Viva e altre forze minori segnano la mancata riconferma di candidati come Maria Luigia Iodice, Maria Grazia Di Scala, Tommaso Pellegrino e Franco Cascone di Forza Italia.

Tra le “uscite eccellenti” spiccano anche Roberta Gaeta (Alleanza Verdi e Sinistra), Nunzio Carpentieri (Fratelli d’Italia) e due esponenti pentastellati come Vincenzo Ciampi e Michele Cammarano. Non ce l’ha fatta neppure Pasquale Di Fenza, candidato con Forza Italia dopo l’espulsione da Azione, sostenuto sui social dalla Tiktoker Rita De Crescenzo.

Inchiesta “Dolce Vita”, il Gup rinvia a giudizio 26 indagati: il Comune di Avellino sarà parte civile

Il filone giudiziario della maxi-inchiesta “Dolce Vita” approda in aula con un rinvio a giudizio compatto: il gup del Tribunale di Avellino, Mauro Tringali, ha disposto il processo per ventisei indagati, mentre una posizione è stata separata per un vizio di notifica. La decisione è arrivata al termine di tre ore di camera di consiglio e sancisce la piena tenuta delle accuse formulate dalla Procura guidata da Domenico Airoma, che ha indagato su appalti, sponsorizzazioni e procedure concorsuali del Comune di Avellino.

Nessuna modifica ai capi d’imputazione e un messaggio chiaro sul fronte giudiziario: il 24 aprile si aprirà il processo davanti al collegio presieduto dal giudice Sonia Matarazzo, con lo stesso Comune riconosciuto come parte civile. Una scelta che segna la volontà dell’ente di prendere posizione nel procedimento che ha sollevato interrogativi sulla gestione amministrativa degli ultimi anni.

Parallelamente è stata fissata al 23 gennaio la data del processo a carico dell’ex sindaco Gianluca Festa, che ha optato per il rito immediato, distaccandosi dal gruppo degli altri imputati e anticipando così la verifica in aula delle accuse. L’inchiesta “Dolce Vita” diventa così un passaggio cruciale per la città, non solo dal punto di vista giudiziario, ma anche politico e amministrativo, con un percorso processuale che si annuncia lungo e destinato a lasciare segni profondi nel dibattito pubblico.

Qualiano, vandalizzata panchina rossa del Centro Anti Violenza: l’indignazione nel giorno simbolo

A Qualiano, proprio nel giorno dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne, la panchina rossa del Centro Anti Violenza “Terra Viva” è stata vandalizzata. Un episodio che colpisce ancora più duramente perché arriva a ridosso di un dramma recente: un uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari per atti persecutori, ha violato le restrizioni e accoltellato la sua ex compagna, riaccendendo l’allarme su un fenomeno che continua a scuotere il territorio.

Sul gesto vandalico è intervenuto don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania, che ha definito l’accaduto un affronto non solo alla memoria delle vittime, ma anche al lavoro quotidiano dei centri antiviolenza. Ha ribadito che nessun atto intimidatorio potrà fermare l’impegno nella diffusione della cultura del rispetto, della prevenzione e della solidarietà verso le donne che subiscono violenze. La sua denuncia punta il dito contro una piaga che continua a manifestarsi con brutalità, ma che può essere contrastata attraverso il sostegno alle reti territoriali e un’azione culturale costante.

Il vandalismo di Qualiano diventa così un simbolo doloroso della resistenza che ancora incontra il percorso verso una società più sicura e più consapevole, ma anche un richiamo alla determinazione di chi lavora per fermare l’abuso e proteggere le vittime. Nel giorno che dovrebbe celebrare la memoria e la consapevolezza, la risposta istituzionale e sociale si fa ancora più decisa.

Napoli, il gip dispone la custodia cautelare in Ipm per il baby killer di Marco Pio Salomone

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Napoli ha disposto la custodia cautelare in un istituto penale minorile per il 15enne accusato dell’omicidio di Marco Pio Salomone, il 19enne assassinato nella notte tra venerdì 21 e sabato 22 novembre in via Generale Francesco Pinto, nel cuore del quartiere Arenaccia.

Secondo la ricostruzione investigativa, il giovane indagato avrebbe esploso un colpo di pistola alla fronte mentre Salomone era in auto insieme ad alcuni amici. Un’esecuzione improvvisa, maturata in pochi istanti e ancora avvolta da diversi interrogativi, che ha scosso profondamente la zona.

Il gip non ha convalidato il fermo eseguito dalla polizia, ritenendo insussistente il pericolo di fuga. Il 15enne, infatti, si era presentato spontaneamente negli uffici della Questura accompagnato dalla sua avvocata, Beatrice Salegna, ne dalla mamma poche ore dopo che il suo nome aveva iniziato a circolare tra gli investigatori.

Nonostante ciò, il giudice ha ritenuto sussistenti gravi indizi e l’esigenza di una misura restrittiva, emettendo nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in Ipm. Le indagini della Squadra Mobile e della Procura minorile proseguono per chiarire movente, dinamica e possibili responsabilità di altri soggetti coinvolti nella tragica notte dell’Arenaccia.

Sono ancora tanti e troppi gli interrogativi che avvolgono questo ennesimo omicidio di giovanissimi tra le strade di Napoli. E tra l’altro manca ancora all’appello l’arma del delitto.

Napoli, “Testimoni ‘vomitati’: bufera sul giudice del maxiprocesso al clan Moccia

Nel corso del maxiprocesso al clan camorristico Moccia in corso davanti alla Settima sezione penale del tribunale di Napoli, il giudice Raffaele Donnarumma avrebbe definito «liste di testimoni vomitate in questo processo» quelle depositate dai difensori degli imputati, secondo quanto riportato dalla stampa.

La frase risalirebbe all’udienza del 10 novembre ed è indicata come trascritta nel verbale, elemento che ne ha amplificato l’impatto istituzionale e mediatico.​

La reazione in aula è stata immediata: gli avvocati hanno chiesto chiarimenti al presidente del collegio, che avrebbe confermato di aver pronunciato quelle parole e di assumerne la responsabilità.

A quella contestazione è seguita un’istanza di ricusazione nei confronti di Donnarumma, nella quale le difese parlano di una mancanza di rispetto incompatibile con la garanzia dei diritti difensivi in un procedimento di tale portata.​

Le parole di Nordio e lo scontro istituzionale

La vicenda è rapidamente uscita dalle aule di giustizia per approdare sul terreno politico-istituzionale, con l’intervento del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Commentando la notizia, il Guardasigilli ha definito l’espressione attribuita al giudice «di una gravità inaudita» qualora confermata, sottolineando l’incompatibilità di simili toni con il rispetto dovuto al diritto di difesa.​

L’ingresso del ministro nel dibattito aggiunge un ulteriore livello di tensione a un processo già al centro di contestazioni e sospetti di squilibrio tra accusa e difesa. Le parole di Nordio sono lette dagli avvocati come una conferma della delicatezza del caso, mentre in ambienti giudiziari si teme un’ulteriore delegittimazione della magistratura requirente e giudicante sotto i riflettori mediatici.​

Un maxiprocesso tra media, pressioni e ricusazioni

Il procedimento contro il clan Moccia, che vede alla sbarra decine di imputati, è da mesi al centro di polemiche per il clima definito da molti “avvelenato” dal sovraccarico mediatico e dall’accelerazione imposta al calendario delle udienze.

La decisione della presidenza del tribunale di concentrare quattro udienze a settimana, esonerando i giudici da altri dibattimenti e riducendo le liste testi, è stata contestata dalle difese come una compressione del diritto al contraddittorio.​

In questo contesto, la frase sui “testimoni vomitati” viene letta dagli avvocati come il sintomo di un atteggiamento pregiudiziale verso la prova difensiva, tanto da essere richiamata non solo nell’istanza di ricusazione, ma anche nelle richieste di trasferimento del processo per legittimo sospetto.

Le Camere penali hanno già proclamato astensioni e iniziative di protesta, denunciando un quadro in cui la ricerca della rapidità rischia di prevalere sulle garanzie, con il pericolo che il maxiprocesso finisca “sotto accusa” prima ancora della decisione sugli imputati.​

Il ruolo dei media e il nodo dell’imparzialità

Sulla vicenda pesa la narrazione pubblica di un processo trasformato in terreno simbolico dello scontro tra il “bene” rappresentato dall’azione della procura e il “male” identificato con gli imputati e chi li difende. Nell’istanza di legittimo sospetto gli avvocati richiamano articoli, post e interventi social che, a loro dire, alimenterebbero l’idea di una colpevolezza già scritta, rafforzando il rischio che i giudici subiscano pressioni esterne.​

L’episodio del procuratore Nicola Gratteri presente in aula con la toga per sostenere i colleghi dell’accusa è stato indicato dalle difese come un passaggio chiave nell’innalzare il profilo mediatico del procedimento e nel polarizzare l’opinione pubblica.

La frase di Donnarumma, finita nel mirino di stampa, politica e avvocati, diventa così l’ultimo detonatore di una crisi di fiducia che mette al centro l’imparzialità del collegio giudicante e la tenuta del giusto processo in uno dei dibattimenti più delicati degli ultimi anni a Napoli

Schianto a Fuorigrotta: moto contro auto in controsenso, centauro in gravi condizioni

Napoli – Ancora sangue sulle strade di Fuorigrotta, ancora un drammatico impatto che ripropone con urgenza il tema della sicurezza viaria in uno dei quartieri più trafficati di Napoli.

L’ultimo episodio si è verificato all’angolo tra via Regolo e il frequentatissimo Viale Augusto, teatro di un violento scontro che ha lasciato sull’asfalto un motociclista, ora ricoverato in gravi condizioni.

Secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio delle autorità, la dinamica dell’incidente sarebbe inquietante: l’automobile coinvolta avrebbe imboccato la strada in controsenso, travolgendo il mezzo a due ruote. L’impatto è stato inevitabile e devastante.

La notizia, documentata da una foto inviata da alcuni residenti, è stata rilanciata dal deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che da tempo raccoglie le denunce dei cittadini esasperati dalla “giungla” d’asfalto napoletana.

Al suo fianco, Rosario Pugliese, membro dell’esecutivo regionale di Europa Verde, con cui Borrelli condivide una lunga campagna di sensibilizzazione contro i pirati della strada.

La reazione dei due esponenti politici è amara e punta il dito contro una piaga che sembra non avere fine. «Purtroppo, nonostante tante iniziative e battaglie — spiegano Borrelli e Pugliese in una nota congiunta — la situazione relativa agli incidenti, ai delinquenti della strada e alle corse selvagge non accenna a diminuire nel quartiere».

L’episodio di via Regolo si inserisce in una scia di sinistri che sta allarmando i residenti della X Municipalità, stanchi di assistere a manovre azzardate e violazioni del codice della strada che mettono quotidianamente a repentaglio la vita dei cittadini.

 

Santa Maria Capua Vetere, fugge al controllo e aggredisce i carabinieri: 44enne arrestata

Santa Maria Capua Vetere – Un normale controllo del traffico è degenerato in pochi attimi in un’aggressione ai danni dei militari dell’Arma. È accaduto nella tarda mattinata di ieri, 24 novembre 2025, quando una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere ha fermato una Opel Insignia il cui numero di targa, dagli accertamenti immediati, è risultato associato a un veicolo già sottoposto a sequestro amministrativo.

Alla guida c’era una donna di 44 anni, residente in città. Alla richiesta dei documenti, la conducente avrebbe tentato di fuggire per sottrarsi al nuovo sequestro, costringendo i carabinieri a un rapido inseguimento. Raggiunta poco dopo, la donna avrebbe reagito con violenza, oppomendo resistenza e aggredendo fisicamente gli uomini dell’Arma.

Durante la colluttazione, uno dei militari è rimasto ferito: trasportato all’ospedale Pineta Grande di Castel Volturno, i sanitari gli hanno diagnosticato lesioni giudicate guaribili in sette giorni.

La 44enne è stata quindi arrestata con le accuse di lesioni personali, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, è stata condotta ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo. I carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere hanno informato la Procura competente.

Smog: a Napoli limitazioni al traffico ai veicoli Euro 0 ed Euro 1

Limitazioni al traffico a Napoli per il miglioramento della qualità dell’aria. Per contrastare l’inquinamento atmosferico, il Comune di Napoli ha adottato nuove misure in attuazione del Piano regionale di Tutela della Qualità dell’Aria e delle direttive europee.

Con ordinanza dirigenziale sono istituite limitazioni alla circolazione veicolare su tutto il territorio cittadino, valide fino al 31 marzo 2026, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 18.30 con i seguenti divieti: stop alla circolazione di tutte le autovetture e veicoli commerciali Euro 0 ed Euro 1; stop alla circolazione di autovetture esclusivamente diesel e veicoli commerciali diesel (categorie N1, N2, N3) fino a Euro 5, nonché motoveicoli e ciclomotori fino a Euro 2.

Restano esclusi dal divieto i tratti autostradali cittadini (A1, A3, ex SS 162, raccordo viale Fulco di Calabria) e alcune categorie di veicoli, tra cui: veicoli per trasporto disabili, mezzi di emergenza, forze dell’ordine, trasporto pubblico, taxi, auto d’epoca, veicoli sanitari e di pubblica utilità.

“Queste misure – sottolinea il Comune di Napoli – si rendono necessarie per contrastare il costante superamento dei limiti di biossido di azoto (NO2) e garantire il rispetto delle norme europee sulla qualità dell’aria”.

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