Salerno

Omicidio Vassallo, il Gup assolve l’ex pentito Romolo Ridosso per non aver commesso il fatto

Il pregiudicato si era autoaccusato di aver partecipato ai sopralluoghi per l'agguato al sindaco di Pollica: il pm aveva chiesto 7 anni
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Salerno – Omicidio Vassallo, il giudice per l’udienza preliminare, Giovanni Rossi, assolve l’ex pentito Romolo Ridosso che si era autoaccusato di aver partecipato al delitto del sindaco di Pollica Angelo Vassallo.

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La decisione è arrivata dopo diverse ore di camera di consiglio. Il Gup del Tribunale di Salerno ha decretato l’assoluzione di Romolo Ridosso per non aver commesso il fatto. L’ex collaboratore di giustizia si era autoaccusato di aver partecipato ad alcuni sopralluoghi in vista dell’agguato da consumare ai danni del sindaco di Pollica, ucciso la sera del 5 settembre del 2010.

Il processo con rito abbreviato, a marzo era stato prosciolto il colonnello Fabio Cagnazzo

La direzione Distrettuale Antimafia di Salerno aveva chiesto la condanna a 7 anni di reclusione per concorso anomalo nell’organizzazione dell’omicidio. Ridosso era l’unico imputato ad aver scelto il rito abbreviato. Lo stesso giudice, lo scorso marzo, aveva prosciolto da tutte le accuse il colonnello dei Carabinieri Fabio Cagnazzo, per il quale ora pende un ricorso congiunto di Procura Generale e procura ordinaria.

Le motivazioni della sentenza emessa a carico di Romolo Ridosso saranno rese note tra 90 giorni. Intanto, il 9 luglio inizierà il processo con rito ordinario per gli altri due imputati l’ex brigadiere dei carabinieri Lazzaro Cioffi e l’imprenditore di Scafati Giuseppe Cipriano che secondo l’accusa avrebbero concorso nell’omicidio del sindaco Vassallo.

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