Feriti padre efigli

Napoli, triplice ferimento a San Giovanni: si consegna il pistolero Pasquale Russo

Si consegna in questura dopo due giorni di latitanza: «Così potrà difendersi». Colpiti alle gambe padre e due figli
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Pasquale Russo è stato arrestato per lesioni gravi e si trova nel carcere di Poggioreale in attesa dell’udienza di convalida del fermo. L’uomo, napoletano del quartiere orientale e già conosciuto dalle forze dell’ordine per i suoi rapporti con la malavita locale, è ritenuto il presunto autore del triplice sparo avvenuto martedì sera in via Vigliena, a San Giovanni a Teduccio.

Secondo la ricostruzione degli investigatori della Squadra mobile, Russo avrebbe aperto il fuoco contro Salvatore Ambrosio, 59 anni, e i suoi due figli Vincenzo (34) e Ugo (33) al termine di una lite in strada. I tre sono stati tutti centrati alle gambe e sono ricoverati in tre ospedali diversi: Vincenzo all’Ospedale del Mare, Ugo al Cardarelli e il padre al Vecchio Pellegrini.

Nessuna delle vittime è in pericolo di vita e nei prossimi giorni dovrebbero essere dimessi.La sparatoria sarebbe scaturita da un diverbio tra i due fratelli Ambrosio e un ragazzo minorenne per contrasti pregressi. Quando è intervenuto il padre Salvatore, l’uomo avrebbe sparato contro di lui.

A quel punto anche il 59enne – già noto agli investigatori per reati di droga – è accorso in difesa dei figli ed è stato colpito a sua volta. Russo è poi fuggito.I feriti hanno allertato il 118. Sul posto sono arrivate tre ambulanze che hanno trasportato le vittime in tre strutture diverse.

Dalle loro dichiarazioni è emerso il nome del presunto responsabile.Denunciato in stato di irreperibilità, Russo, come anticipa Il Roma,  si è presentato spontaneamente in questura ieri sera. I poliziotti della Squadra mobile gli hanno notificato il fermo d’iniziativa.

 

Approfondimento

Quando a sparare è uno già noto alle forze dell’ordine, la domanda resta: cambierà
qualcosa davvero a San Giovanni a Teduccio?
Pasquale Russo si è consegnato dopo il triplice ferimento in via Vigliena, ma la strada
per spezzare il legame tra clan e quartiere è ancora lunga.

Un arresto non basta, serve un impegno costante tra istituzioni e comunità per restituire sicurezza e speranza.

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Commenti (1)

Sembra una notizia che la gente, dice, va vista con calma ma non bastta un arrestto per cambiàr la situzioone. I feriti sonno ricoverati ma non staranno in pericoolo di vità, dicono e le istituzionni dovrebbbero fare di piu. Qui a SanGiovanniaTeduccio la strada resta insicura, il legame col clan non si spezza solo con un fermo: serve un impegno costante tra istituzioni e comunita’.

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