MILANO -I RETROSCENA

Caso escort, le testimoni confermano il «metodo: ecco come funzionava l’agenzia degli eventi

Proseguono a Milano le audizioni delle giovani testimoni sul presunto giro di serate ed eventi nel mondo dello sport, nel mirino degli inquirenti i conti in Lituania e le chat per riscontrare la gestione degli appuntamenti.
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Entra nel vivo l’attività istruttoria della Procura di Milano in merito all’indagine che ha coinvolto l’agenzia milanese Ma.De, al centro di un presunto sistema organizzato per il favoreggiamento della prostituzione. Mentre le giovani donne sentite dagli inquirenti come persone informate sui fatti continuano a delineare il quadro dei presunti servizi offerti al termine delle serate nei locali della movida, l’attenzione della Guardia di Finanza si sposta ora sul fronte patrimoniale e tecnologico.

Il monitoraggio dei flussi finanziari

Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria è impegnato nel tracciamento dei capitali illeciti che, secondo l’ipotesi accusatoria, ammonterebbero a oltre 1,2 milioni di euro. Gli accertamenti mirano a individuare la destinazione finale delle provvigioni – stimate intorno al 50% di ogni singola prestazione – che sarebbero state trattenute dai vertici dell’organizzazione. Sotto la lente della Procura sono finiti, in particolare, quattro conti correnti accesi in Lituania, sui quali si sospetta siano transitati i profitti prima di essere ulteriormente spostati per ostacolarne l’identificazione.

Le analisi forensi sui dispositivi

Parallelamente alle verifiche bancarie, gli esperti informatici stanno esaminando i telefoni sequestrati agli indagati e quelli consegnati spontaneamente dalle testimoni. L’obiettivo è riscontrare, attraverso una lista di circa 65 “parole chiave” comprendente cognomi di noti atleti della massima serie, l’effettiva organizzazione degli incontri post-serata negli hotel di lusso della città.

Dagli atti emerge come alcuni sportivi abbiano effettuato bonifici per cifre significative verso i soggetti arrestati; tuttavia, la magistratura sottolinea la necessità di distinguere tra la partecipazione a eventi leciti e l’eventuale fruizione di servizi extra, che in alcuni casi avrebbero previsto anche l’uso di sostanze come il gas esilarante. Al momento, nessun atleta risulta iscritto nel registro degli indagati.

Le fasi dell’inchiesta e gli interrogatori

Il sistema, che secondo la ricostruzione coordinata dal Procuratore Marcello Viola e dall’aggiunta Bruna Albertini poteva contare su un bacino di circa cento ragazze, sarebbe stato gestito in modo verticistico. Secondo l’ordinanza del GIP Chiara Valori, il gruppo si occupava non solo della selezione delle giovani, ma anche della logistica degli appuntamenti e della gestione degli alloggi.

Il prossimo passaggio procedurale è fissato per il 27 aprile, data in cui i quattro soggetti destinatari delle misure cautelari – attualmente ai domiciliari o sotto restrizione – compariranno davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia. In quell’occasione, la difesa avrà la possibilità di replicare alle pesanti accuse di associazione per delinquere e autoriciclaggio.

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