“Arzano si mette in cammino” contro la camorra. Si chiama così la fiaccolata organizzata per venerdì prossimo 20 marzo alle 19 in piazza Cimmino, dopo i recenti fatti di cronaca. Attraverso un comunicato ufficiale condiviso dai parroci delle 6 chiese cittadine, i prelati cercheranno di scuotere le coscienze di cittadini e istituzioni.
“Di fronte alle ombre della cronaca e alle fatiche che segnano il nostro quotidiano, la Chiesa di Arzano sceglie di non restare in silenzio. Le sei comunità parrocchiali della città si uniscono in un unico grande momento di preghiera e testimonianza: la Via Crucis Cittadina”. L’evento, dal titolo fortemente evocativo “Popolo Mio Non temere: la vita non si arrende”, non sarà soltanto una rievocazione religiosa – fanno sapere i parroci-, ma un cammino di popolo tra le strade della città.
A guidare la riflessione e la preghiera sarà l’Arcivescovo di Napoli, Mons. Domenico Battaglia, la cui presenza sottolinea la vicinanza della Chiesa universale alle ferite e alle speranze del nostro territorio. Dopo i recenti eventi che hanno scosso la comunità locale, i parroci di Arzano firmano un invito corale che coinvolge l’intera città: “Abbiamo scelto questo titolo perché sentiamo il bisogno di ridare voce alla parte sana e coraggiosa di Arzano,” dichiarano i parroci.
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La Chiesa vuole scuotere le coscienze dei cittadini
“Dire ‘non temere’ non significa ignorare il dolore o il pericolo, ma avere la consapevolezza che il buio non ha l’ultima parola. La Croce che porteremo per le strade è quella di chi soffre, ma anche quella che annuncia la vita che vince ogni forma di morte e illegalità”. La fiaccolata avviene dopo gli efferati omicidi di Armando Lupoli e Rosario Coppola, quest’ultimo presunta vittima innocente.
E dopo la recente aggressione ai danni di due carabinieri impegnati nel controllo del territorio. Intanto i carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna, della Compagnia di Casoria e della locale tenenza, stanno seguendo tutte le piste per risalire ai killer.
P.B.






Leggo di questa iniziativva e mi pare un iniziativa importante,ma non so se la gente verra davvero, la qiesa sembra voler scuottre le coscienze; ma poi molti noncapiscono, i parroci cerca di far parlare la citta ma le paure resta alte,occorre una continuita e non solo parole.
mi semra una iniziatíva buona per la citta ma anche un pochino confusa, la gente dovrebe và nei strade e nelle chiese parecchi, i parroci hanno detto parole forti però il problema non è finito e le istituzione non rispondono semper