Ricercato per l’omicidio dell’ex fidanzata Giulia Checchetin di lui si erano perse le tracce da domenica scorsa – quando la sua auto è stata intercettata in Austria – è stato fermato su mandato di arresto europeo.
Banconote con macchie di sange per fare benzina in un distributore automatico. Le aveva usate durante la sua fuga Filippo Turetta, fermandosi domenica scorsa a fare rifornimento in un distributore automatico di Cortina.
Aveva usato banconote insanguinate per fare benzina
Le telecamere – scrive il Corriere Veneto – hanno inquadrato l’auto, la Fiat Punto nera, ed il ragazzo che introduceva il denaro nello sportello. Quando il titolare della stazione di servizio ha aperto l’impianto, qualche giorno dopo, tra le banconote ne ha trovata una da 20 euro con macchie di sangue.
Tra il colpo "partito per errore" e il silenzio davanti al giudice restano i buchi neri di una latitanza sospetta e l’ombra ingombrante della criminalità organizzata.
L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di sabato. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato bloccato all’interno dell’abitazione dell’ex compagna. Due carabinieri hanno riportato lievi lesioni
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È terribile sapere che ci sono persone così violente nel mondo. Spero che venga fatta giustizia per Giulia.
Le macchie di sangue sulle banconote danno un’ulteriore prova della sua colpevolezza. Spero che venga processato correttamente.
È incredibile che abbia usato banconote insanguinate per fare benzina. Dimostra una totale mancanza di coscienza.
Spero che venga punito severamente per quello che ha fatto. Non c’è giustificazione per l’omicidio.