“Perché, dove, come e a che ora è morto Simon? Perché la telefonata al 118 non ha permesso di geolocalizzarlo? Perché il 118 non l’ha aiutato a geolocalizzarsi da solo? Perché il 118 ha chiuso la telefonata? E infine, perché i soccorsi sono stati mobilitati con grande ritardo?”. Sono le cinque domande, secondo quanto riporta ‘La Repubblica’, che Dominique Gautier, padre di Simon, il 27enne escursionista morto dopo essere precipitato in un crepaccio in Cilento, il cui corpo è stato localizzato ben nove giorni dopo l’incidente, ha consegnato al procuratore di Vallo della Lucania Antonio Ricci che indaga sull’accaduto. “Vado avanti soltanto per sapere se qui è stato fatto tutto il possibile per salvare Simon”, ha aggiunto il papà del giovane.
Nessun articolo pubblicato oggi.
Sarno, è un giovane con problemi di tossicodipendenza l’assassino del salumiere Gaetano Russo
3 Febbraio 2026
2
Napoli, il «sistema» Pegaso sotto la lente della Procura: indagato Iervolino
9 Giugno 2026
3
«C’era il diavolo in quella casa»: l’omicidio di Jlenia Musella e le bugie smascherate del fratello violento
12 Febbraio 2026
4
Due secoli di carcere per il clan delle Salicelle, in Appello arrivano sconti: assoluta la compagna del boss
8 Gennaio 2026
5
Poggiomarino, guardia giurata massacrata per difendere il nuovo treno Eav: «Ecco chi mi ha ridotto così»
3 Gennaio 2026






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti