Questa mattina al tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dinanzi alla prima sezione, presidente Giovanni Caparco, è stato discusso “l’incidente di esecuzione pena” per il capoclan dei Casalesi, Michele Zagaria, detenuto a regime di 41 bis nel carcere di Tolmezzo in provincia di Udine e in isolamento diurno. Gli avvocati difensori del boss Paolo Di Furia del foro di Santa Maria Capua Vetere e Piera Farina del foro de L’Aquila, hanno chiesto la sospensione del regime dell’isolamento diurno per motivi di salute. Il giudice sulla richiesta si è riservato. La vicenda procedurale è molto complessa, infatti, il magistrato di sorveglianza di Udine a seguito della richiesta dei difensori si era dichiarato incompetente in questa richiesta. Invece di tutt’altro parere è la difesa che ha sostenuto “il magistrato di Udine si è dichiarato incompetente illegittimamente e il tribunale di SMCV non ha alcun tipo di competenza sul differimento pena per motivi di salute”.
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