Vacanze da favola e vita nel lusso con i soldi del clan dei Casalesi: chiesta la condanna per le parenti di Zagaria

SULLO STESSO ARGOMENTO

Vacanze da favola e vita nel lusso con i soldi del clan dei Casalesi. Secondo la tesi accusatoria la sorella del boss Michele Zagaria detenuto al 41 bis, e le cognate, quattro donne, questa mattina sotto processo in Corte di Appello a Napoli, avrebbero ricevuto stipendi, di cui sapevano la provenienza illecita, che avrebbero consentito loro di condurre una vita agiata. Il Procuratore generale ha chiesto la conferma delle condanne per le donne del capoclan. Sei anni e 8 mesi alla sorella Beatrice Zagaria, detenuta, accusata di associazione di tipo camorristico. Chiesta la conferma della pena ricevuta con il primo grado di giudizio, a tre anni per Francesca Linetti e Tiziana Piccolo, rispettivamente mogli di Pasquale e Carmine Zagaria (fratelli del boss) accusate di ricettazione senza l’aggravante mafiosa. Tre anni per Paola Martino, moglie di Antonio Zagaria, lo stesso accusata di ricettazione senza l’art.7 aggravata camorristico. La sentenza è fissata per il 16 luglio






LEGGI ANCHE

Nola, fatture false: sequestrati circa 8 milion i di euro a società di commercio alcolici

Stamane i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice...

Blitz a Pomigliano d’Arco: armi e droga, indagata famiglia peruviana

A Pomigliano d'Arco, i carabinieri della stazione locale hanno condotto un blitz presso un'abitazione situata in via Mauro Leone. L'operazione ha coinvolto un'intera famiglia...

Marigliano, rifiuti abusivi scoperti in un’area agricola

È stato scoperto un deposito di rifiuti abusivo in un locale appartenente a una società locale, situato in un'area agricola senza concessione e in...

Castellammare, fermato il presunto killer di Alfonso Fontana. Funerale show al “Fasano”

Fermato il ras del Bronx, Catello Martino detto "puparuolo". Un furto la causa dell'omicidio

Camorra, il boss latitante Dario Federico: “Marina di Stabia? Oramai è il mio feudo…”

Le intercettazioni che inchiodano il boss latitante di Pompei, Dario Federico che dopo aver picchiato e minacciato il responsabile commerciale del porto di Marina di Stabia ha ottenuto una serie di "favori"

IN PRIMO PIANO

LE VIDEO STORIE