“Disparita’ di accesso all’assistenza sanitaria” e’ stata riscontrata in Italia dalla Commissione europea. L’organismo europeo, sollecitato sul tema da un’interrogazione presentata dal portavoce M5s in Europa, Piernicola Pedicini, che si e’ detto allarmato dalle condizioni dell’ospedale Cardarelli di Napoli, ha confermato la disparita’ di trattamento nella relazione per paese del semestre europeo pubblicata il 27 febbraio scorso. L’accesso a un’assistenza sanitaria tempestiva, di alta qualita’ e a costi accessibili e’ uno dei principi riconosciuti dal pilastro europeo dei diritti sociali, ma secondo il parere della Commissione, l’organizzazione e la fornitura dei servizi sanitari sarebbe di competenza degli Stati membri, nel nostro caso delle Regioni. “Questi chiarimenti ascrivono in maniera inequivocabile, laddove ce ne fosse bisogno, alle Regioni la responsabilita’ del funzionamento dei servizi sanitari, in alcuni casi carenti e inefficaci”. Lo ha dichiarato Pedicini. “Avevo interpellato la Commissione europea – ha proseguito l’europarlamentare – preoccupato per le condizioni dell’ospedale Cardarelli di Napoli, con tempi di attesa da record per le prestazioni mediche e condizioni di lavoro per medici e personale ausiliario insostenibili. Ora pero’ abbiamo anche la conferma che esiste una disparita’ nell’assistenza sanitaria in Italia”.
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