Dovrà scontare dieci anni di reclusione il 42enne Gaetano Caraccio che lo scorso dicembre uccise la madre, la 74enne Vittoria Natella. La sentenza è arrivata alcuni giorni fa dal tribunale di Salerno al termine del rito abbreviato.
Gaetano Caraccio già nella scorsa udienza aveva chiesto perdono per il folle gesto figlio di un raptus di follia, il 42enne preso il giorno dopo il delitto confessò di aver aver agito al colmo dell’esasperazione ma non aveva intenzione di uccidere la madre. Dichiarò infatti di volerla semplicemente zittire dopo un’accesa discussione, l’ennesima. La situazione familiare nella quale è maturato il delitto era abbastanza problematica. Sia madre che figlio, con problemi psichici, si erano isolati totalmente dal mondo. Comunicavano solo tra di loro così il 22 dicembre i due erano in casa e dopo una discussione il figlio strinse le mani alla gola della donna e la uccise nella camera da letto. I militari della compagnia di Battipaglia giunsero in casa il giorno dopo a seguito di una segnalazione di un vicino. Le indagini si sono fin da subito concentrate sul figlio e, da come emerge dalle perizie, questo gesto rientra nell’ambito di una personalità turbata dell’uomo. Infatti per Caraccio è stata dichiarata la seminfermità mentale.
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