L’UNHCR, l’agenzia dell’Onu per i rifugiati, chiede “che vengano espressamente stigmatizzati i crimini d’odio”: e’ il commento al ferimento del cuoco del Mali avvenuto a Napoli. “In un clima sempre piu’ caratterizzato da tensioni e intolleranza, condanniamo questo episodio di violenza e ci auguriamo che i responsabili vengano individuati senza esitazioni” afferma Felipe Camargo, Rappresentante dell’UNHCR per il Sud Europa. L’UNHCR, l’Agenzia dell’Onu per i rifugiati, “condanna con fermezza anche ogni irresponsabile tentativo di fomentare discriminazioni”: cosi’ nella nota diffusa dopo il ferimento del cuoco del Mali avvenuto a Napoli. “Si tratta – sottolinea Felipe Camargo, Rappresentante dell’UNHCR per il Sud Europa – dell’ennesima aggressione ai danni di persone richiedenti asilo o titolari di protezione, persone che in Italia cercano sicurezza e diritti”. L’UNHCR auspica “che le misure previste per creare un sistema efficace per l’inclusione sociale di richiedenti asilo e rifugiati siano sostenute da volonta’ e risorse adeguate da parte delle istituzioni”, e si appella a tutte le componenti della societa’ italiana “affinche’ si facciano promotrici di azioni concrete per scongiurare l’intolleranza e l’indifferenza e per diffondere un clima di inclusione, accogliendo i rifugiati e i richiedenti asilo e contrastando odiose strumentalizzazioni che mirano ad escluderli ed emarginarli”.
Giovane chef migrante ferito a Napoli, l’Unhcr: ‘Irresponsabile chi fometa la discriminazione’
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