Napoli. La Procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio di sei dirigenti di aziende e esercizi commerciali per il reato di peculato nell’ambito della gestione dei fondi del Cnr di Napoli. La richiesta di rinvio a giudizio è stata avanzata nei confronti di Vincenzo Mastrogiovanni e Salvatore Di Costanzo, commercianti all’ingrosso di frutta, Ciro Oliva, commerciante di saponi e detersivi, Gennaro Coppola, titolare di un’azienda di prodotti cartotecnici, Biagio Barone, titolare di una ditta per la fabbricazione di tubi, Umberto Giannini, rappresentante di una società cooperativa. Il principale imputato dell’inchiesta resta Vittorio Gargiulo, il segretario dell’Istituto ambiente marino costiero, già rinviato a giudizio lo scorso mese. L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino e dal pm Ida Frongillo, riguarda una presunta appropriazione indebita di oltre 500mila euro con fatture gonfiate per acquisti falsi fatte risultare invece come spese di ufficio. Tra i casi accertati dagli inquirenti, la fornitura fittizia, per un importo di circa 100mila euro, per un “acquisto di materiale da laboratorio”, spesi in merce presso una azienda per il commercio all’ingrosso di “frutta, ortaggi freschi e surgelati”.
Fondi Cnr a Napoli, la Procura chiede il rinvio a giudizio per 6 tra dirigenti di azienda e commercianti
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