

Arrestato il boss Fiore Graziano
Avellino – Il silenzio all’alba nel Vallo di Lauro è stato spezzato dal sireneggiare dei gazzelle dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino. Un’operazione lampo disposta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha azzerato sul nascere il tentativo di riorganizzazione e rinascita dello storico clan Graziano, roccaforte camorristica insediata da decenni a Quindici.
Quattro i provvedimenti di fermo eseguiti su decreto firmato dal pubblico ministero antimafia Henry Jhon Woodcock: tra le persone ammanettate figura il nome pesante di Fiore Graziano, 53 anni, ritenuto l’attuale capoclan del sodalizio irpino, affiancato da un imprenditore compiacente e da due giovani incensurati assoldati come nuove leve.
Per tutti le accuse, a vario titolo, sono pesantissime: associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Il nome dei Graziano evoca pagine di piombo e sangue scritte nella storia criminale della Campania. Figlio del defunto boss Arturo Graziano, Fiore porta addosso il peso di un cognome legato a doppio filo alla sanguinosa faida d’Irpinia contro lo storico clan rivale dei Cava: una guerra decennale fatta di agguati cross-comunali, imboscate, e massacri che dagli anni ’80 in poi hanno funestato il Vallo di Lauro, lasciando sul campo decine di morti, tra cui l’orribile “strage delle donne” del maggio 2002 .
Fiore Graziano era tornato in libertà da pochissimo tempo, nell’ottobre del 2025, dopo aver scontato una condanna a sette anni e otto mesi di reclusione per estorsione aggravata. Una volta varcate le soglie del carcere, però, il capoclan non avrebbe perso tempo per riprendere in mano le redini del territorio e riaffermare l’egemonia della “famiglia” svuotata dalle inchieste e dalle condanne degli ultimi anni.
Le indagini degli uomini dell’Arma e del pm Woodcock hanno documentato una rete estorsiva capillare e pressante avviata già nel febbraio scorso, a pochi mesi dalla scarcerazione del boss. Nel mirino del clan erano finite le imprese edili impegnate in opere pubbliche strategiche a Quindici e nei comuni limitrofi.
A fare da cerniera tra la criminalità organizzata e le aziende vittime del pizzo era un imprenditore locale, finito anch’egli in manette con l’accusa di essere il braccio operativo di Graziano. Gli inquirenti hanno ricostruito in particolare la pretesa di una tangente pari al 5% del valore complessivo degli appalti.
Tra gli episodi accertati c’è quello relativo a una ditta subappaltatrice impegnata in lavori per la messa in sicurezza idrogeologica nel comune di Pago del Vallo di Lauro, per un valore di 520mila euro: qui il pizzo preteso sfiorava i 26mila euro. Analoghe pressioni e minacce sono state riscontrate anche su un cantiere destinato agli interventi sulla rete idrica dell’intera area.
Elemento che desta forte preoccupazione nelle carte degli inquirenti è il coinvolgimento di due ragazzi incensurati. La strategia del clan punterebbe infatti al reclutamento di volti puliti, sconosciuti alle forze dell’ordine, utili per muoversi sul territorio, riscuotere il denaro delle estorsioni e coprire le mosse dei vertici senza attirare i sospetti degli investigatori.
L’intervento d’urgenza dei Carabinieri e il decreto di fermo della DDA hanno fatto scattare le manette prima che la nuova struttura del clan potesse consolidarsi, stringendo di nuovo il Vallo di Lauro nella morsa del terrore camorristico.
Napoli - Si è chiuso con le prime importanti decisioni del Tribunale del Riesame il… Leggi tutto
Un cumulo di cemento-amianto abbandonato e in avanzato stato di deterioramento, con materiale ormai sgretolato… Leggi tutto
Salerno - È finita in carcere ad Ariano Irpino la caccia al presunto autore della… Leggi tutto
Caserta - Una notte di controlli straordinari, perquisizioni e arresti ha blindato il territorio tra… Leggi tutto
Castel Volturno - Un’operazione lampo, frutto di un'attenta e mirata attività investigativa, ha portato all'arresto… Leggi tutto
Nel paesaggio del Taburno, la mozzarella di bufala con pomodoro e basilico trova una cornice… Leggi tutto