

Nella foto, un elemento rappresentativo della vicenda.
Napoli – Il 3 ottobre 1839 l’Italia varcava la soglia della modernità: quel giorno veniva inaugurata la Napoli-Portici, prima linea ferroviaria della Penisola, un tracciato di 7.411 metri percorso in appena undici minuti che diede il via a una trasformazione economica, industriale e sociale destinata a segnare la storia del Paese.
A 187 anni da quell’evento, sabato 3 ottobre il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa dedica una giornata speciale alla memoria e alla valorizzazione di quel patrimonio, con un fitto programma di aperture, visite, esperienze immersive e iniziative a tema ferroviario.
Il complesso museale sorge lungo il tracciato stesso della storica Napoli-Portici e custodisce la memoria del primo grande polo industriale ferroviario italiano: il Reale Opificio di Pietrarsa, voluto da Ferdinando II di Borbone e avviato nel 1840. Tra locomotive, carrozze storiche, documenti, modelli e testimonianze, il museo racconta quasi due secoli di innovazione e progresso delle ferrovie in Italia.
Per l’anniversario il Museo sarà aperto dalle 9.30 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30. È prevista una tariffa speciale di 3 euro per tutti i visitatori dai 6 anni in su; per i possessori della Carta di Libera Circolazione il biglietto è agevolato a 1 euro.
Una delle novità più suggestive è la possibilità di raggiungere il museo a bordo del “Pietrarsa Express”, il treno storico che collega Napoli a Pietrarsa con carrozze “Centoporte” degli anni ’30 trainate da una locomotiva elettrica. I viaggiatori in possesso del biglietto di andata e ritorno potranno accedere al Museo con una tariffa dedicata di 1 euro.
Visite guidate e il “Viaggio Virtuale” del 1839
Nel corso della giornata saranno attive visite guidate e l’esperienza del “Viaggio Virtuale”, percorso immersivo che consente di ripercorrere il primo storico viaggio ferroviario del 1839 e rivivere le emozioni della nascita della ferrovia italiana.
Nel Padiglione delle Locomotive a vapore, per l’occasione, sarà possibile ammirare il pantografo sollevato della locomotiva storica E.551.001, gesto simbolico che richiama l’evoluzione tecnologica della ferrovia italiana e si collega idealmente alle celebrazioni di maggio ad Acqui Terme per i 50 anni dall’ultimo treno che ha utilizzato la tecnologia trifase.
A partire dalle ore 12 la locomotiva sarà al centro di un momento istituzionale, trasmesso in diretta streaming sui canali social della Fondazione FS Italiane, con gli interventi di Oreste Orvitti, direttore del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, e di Carlo Franceri dell’Associazione Treno Club Verona.
Sempre per l’anniversario verrà riattivato il plastico ferroviario Cesa De Marchi, recentemente restaurato e nuovamente funzionante all’interno del Padiglione del Modellismo. Il plastico riproduce un tratto ferroviario caratterizzato proprio dal sistema trifase, testimoniando il costante lavoro di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e tecnico svolto dalla Fondazione FS Italiane.
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