

Maurizio Marinella
Maurizio Marinella non si tira indietro quando si parla di una possibile candidatura a sindaco di Napoli, ma chiarisce di non avere intenzione di lasciare il suo lavoro. Il nome dell’imprenditore, simbolo dell’eleganza partenopea nel mondo, torna periodicamente al centro delle indiscrezioni politiche, soprattutto nell’area del centrodestra.
«Io possibile candidato sindaco a Napoli per il centrodestra? No, mi tirano in ballo ogni volta ma non è così, ci sono delle figure più importanti che potrebbero fare meglio per la città», ha dichiarato Marinella, ospite della trasmissione di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, intervistato da Giorgio Lauro e Nancy Brilli.
L’imprenditore ammette però di essere lusingato dall’attenzione che gli viene riservata. «Sono contento perché ogni tanto mi mettono in giro, anche perché metterei d’accordo destra, sinistra e centro, visto che nel tempo tutti mi hanno cercato».
Gli approcci, racconta, sarebbero arrivati da ambienti politici diversi. «Ci sono avvicinamenti da tutte le parti, dai Cinquestelle al Centro», ha spiegato, senza tuttavia mostrare interesse a intraprendere una carriera politica. La sua quotidianità resta legata alla storica attività di famiglia. «Amo il mio lavoro, sono nel mio negozio dalle sei e trenta di mattina alle otto di sera, questo mi dà grandissime soddisfazioni», ha sottolineato.
Nel corso dell’intervista Marinella ha ripercorso anche alcuni incontri e aneddoti legati ai personaggi internazionali che hanno scelto le sue cravatte. Tra le commissioni più recenti ci sono quelle destinate al re di Spagna, per il quale sono state realizzate cravatte più lunghe, adeguate alla sua statura.
Spazio anche a Donald Trump, che in passato avrebbe cercato di convincere la famiglia Marinella ad aprire un negozio nella Trump Tower. «Un po’ di anni fa Trump ci ha corteggiati molto», ha raccontato l’imprenditore. La proposta, però, non si concretizzò. «Era ancora vivo mio padre che mi chiese chi fosse quel signore… quindi scrivemmo a Trump per ringraziarlo e dirgli che preferivamo restare a Napoli».
Tra i clienti più assidui e particolari, Marinella ricorda infine Silvio Berlusconi, per il quale la maison realizzava quantità considerevoli di cravatte. «Il presidente Berlusconi è stato in assoluto il cliente più devastante, in senso buono», ha raccontato. «Per più di tre anni ogni mese gli facevamo quattrocentoventi cravatte». Nei cofanetti richiesti dal Cavaliere non poteva mancare il suo modello preferito, caratterizzato dalla punta a spillo blu e bianca.
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