

il bomber Di Nardo della Juve Stabia
Meno di quaranta secondi per subire quello che nel gergo calcistico ha tutto il sapore di un “furto”. Tre punti pesantissimi volati via al fotofinish a causa di un doppio, clamoroso episodio: prima la grave svista del direttore di gara Drigo di Portogruaro, poi l’incredibile ingenuità del portiere Boer.
L’1-1 finale tra Entella e Juve Stabia lascia strascichi pesanti, con i tesserati e i dirigenti ospiti scatenati su tutte le furie e un’espulsione a fine gara a suggellare un pomeriggio ad alta tensione. Non a caso a fine gara ha parlato solo il direttore Enzo De Vito che si è detto “disgustato” di quanso si è visto e accaduto in campo.
Eppure, il match era stato interpretato con personalità dalla Juve Stabia. Nel primo quarto d’ora sono proprio le vespe a prendere in mano il pallino del gioco, senza mostrare timori reverenziali nei confronti di un’Entella reduce da due risultati utili consecutivi.
I padroni di casa squillano al 16′ con una rapida ripartenza: cross di Cuppone e tuffo di Guiu, che manca l’impatto con la palla per una questione di centimetri. È la scossa che sveglia l’Entella, che prende l’iniziativa e mette in difficoltà la retroguardia ospite sulle accelerate in velocità, pur faticando a scardinare il compatto 5-3-2 disposto dalla Juve Stabia. L’occasione più nitida per i liguri arriva al 28′, quando Di Mario sfonda centralmente e si trova a tu per tu con Boer, ma opta per un passaggio al centro permettendo il recupero della difesa. Sul fronte opposto, la Juve Stabia risponde con un tentativo di Buglio che sorvola di poco la traversa.
La svolta della gara arriva ad inizio ripresa. Al 47′, Squizzato perde una palla sanguinosa a centrocampo; Sibilli approfitta dello scivolone di Tiritiello e s’invola verso la porta. Del Frate prova ad opporsi in uscita, ma Sibilli serve prontamente Di Nardo: l’attaccante finta su Alborghetti e scaglia un sinistro potente sotto la traversa per il vantaggio campano.
L’Entella accusa il colpo e non riesce a riorganizzare una reazione efficace, mentre la Juve Stabia sfiora a più riprese il raddoppio in contropiede.
Poi, il drammatico epilogo nei minuti di recupero. Al 92′ Kumi prende il tempo a Felippe, che lo cintura nettamente all’interno dell’area di rigore: per tutti è penalty solare, ma l’arbitro Drigo sbalordisce tutti ammonendo il calciatore della Juve Stabia per simulazione.
Dal capovolgimento di fronte, al 95′ inoltrato e a tempo ampiamente scaduto, arriva il traversone di Mezzoni: Boer buca clamorosamente la presa alta e regala a Corona un pallone che richiede solo di essere spinto in rete. È l’1-1 definitivo che fa esplodere la rabbia della Juve Stabia per una vittoria sfumata nel modo più incredibile.
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