Napoli – Mentre la Regione Campania assegna circa 7 milioni di euro per finanziare le festività natalizie nei capoluoghi di provincia, mezzo milione di pazienti diabetici rischia di trovarsi, già dal prossimo 1° novembre, con le visite a pagamento o bloccate. È bufera politica e sociale sulla gestione dei tetti di spesa sanitari, finita al centro di un duro scontro tra l’opposizione in Consiglio regionale e la Giunta presieduta da Roberto Fico, che detiene anche la delega alla Sanità.
La spesa per le feste e il nodo sanità
A far riaccendere i riflettori sulle priorità dell’amministrazione regionale è il contrasto tra i recenti decreti di spesa. Per i cartelloni degli eventi natalizi nei capoluoghi sono stati destinati infatti 2,78 milioni di euro al Comune di Napoli, 610 mila euro ad Avellino, 550 mila a Benevento e 480 mila a Caserta. Risorse che si sommano ai 2,75 milioni già programmati per Salerno a settembre e al maxipiano da 14,5 milioni destinato ai Comuni più piccoli.
Sul fronte della salute, tuttavia, le notizie per gli assistiti sono ben diverse. Nonostante il tetto di spesa complessivo della diabetologia accreditata sia stato confermato a 12 milioni e 850 mila euro, la ripartizione tra i territori sta provocando una profonda paralisi assistenziale e forti disagi tra gli ammalati.
Lo squilibrio tra ASL: 850mila euro bloccati
Il nodo centrale risiede nel mancato meccanismo di compensazione tra le diverse aree della regione. Nelle province di Avellino, Benevento e Caserta, dove risiede un numero minore di pazienti, le risorse stanziate rimangono in parte inutilizzate. Al contrario, nelle ASL Napoli 1 Centro, Napoli 3 Sud e Salerno i budget disponibili si esauriscono con largo anticipo rispetto alla fine dell’anno.
A consuntivo del 2025, la Regione ha negato il trasferimento di circa 850 mila euro di somme non spese dai territori interni verso le aree metropolitane a più alto fabbisogno. Una scelta formalizzata con il decreto dirigenziale del 30 settembre e la delibera di Giunta dell’8 ottobre, che lascia di fatto congelati fondi preziosi che avrebbero potuto garantire la continuità assistenziale.
L’allarme dei pazienti: «Penalizzati i redditi bassi»
La risposta dell’Associazione Diabetici della Campania non si è fatta attendere. Il presidente Flavio Petroccione ha inviato una dura lettera al Ministero della Salute e ai vertici della Regione per denunciare quella che ritiene una sperequazione ingiustificata.
Senza la redistribuzione delle risorse, i malati cronici delle province di Napoli e Salerno saranno costretti, a partire da novembre, a pagare di tasca propria i controlli specialistici presso le strutture accreditate oppure a rinviare visite e rinnovi dei piani terapeutici. Una situazione che finisce per colpire duramente soprattutto le fasce di popolazione a reddito basso, impossibilitate a sostenere i costi della sanità privata o ad attendere i lunghi tempi delle liste d’attesa pubbliche.
L’attacco politico: «Scarsa sensibilità sociale»
La protesta dei pazienti è diventata un caso politico. Il capo dell’opposizione in Consiglio regionale, Gennaro Sangiuliano, ha sferrato un duro affondo contro il presidente Roberto Fico, accusando la governance di «scarsa sensibilità verso i bisogni reali dei cittadini». Secondo il centrodestra, le proposte di redistribuzione avanzate nei mesi scorsi per sanare lo squilibrio tra le province sarebbero state del tutto ignorate dalla Giunta, lasciando la sanità campana di fronte all’ennesima emergenza a scapito dei soggetti più fragili.



