Sant’Arpino, investe due ragazzi e scappa: rintracciata grazie alle telecamere

Sant’Arpino – Investe due minorenni vicino a un bar di via De Gasperi e si allontana senza prestare soccorso. È accaduto nel Casertano, dove i carabinieri della stazione locale e della sezione radiomobile hanno rintracciato una 29enne residente in zona.

I due ragazzi feriti sono stati trasportati negli ospedali di Caserta e Aversa in codice giallo. Secondo quanto ricostruito, non sarebbero in pericolo di vita.

Dopo la segnalazione dell’incidente, i militari dell’Arma hanno avviato gli accertamenti e sono risaliti alla conducente anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza. L’auto coinvolta, una Fiat Panda a noleggio, è stata sequestrata.

La giovane è stata denunciata per lesioni personali stradali e fuga con omissione di soccorso. Nei suoi confronti sono state contestate anche violazioni amministrative per guida senza patente e per mancanza della documentazione prevista per il noleggio del veicolo. Una volta raggiunta dai carabinieri, avrebbe ammesso le proprie responsabilità.

Troppi pirati della strada, una ferita aperta in Campania

Ancora una volta, la cronaca campana racconta di un incidente, di due ragazzi feriti e di una fuga. La tecnologia, in questo caso, è stata decisiva: senza le telecamere, forse la conducente non sarebbe stata identificata. Ma il punto non è solo l’efficienza delle indagini. Il punto è che, troppo spesso, sulle strade della Campania si continua a scappare dopo aver investito qualcuno.

I “pirati della strada” non sono una categoria astratta. Sono automobilisti senza patente, senza assicurazione, alla guida di veicoli noleggiati senza i documenti richiesti, o semplicemente persone che, dopo un errore, scelgono la fuga invece del soccorso. È una scelta che aggrava ogni cosa: il danno fisico, il trauma psicologico, il senso di impunità.

La Campania non è fatta solo di questi episodi, ma le cronache locali restituiscono con troppa frequenza storie simili. Servono più controlli, più videosorveglianza, pene certe e rapide, ma anche una cultura della responsabilità che parta dalle scuole e dalle famiglie. Le telecamere aiutano a trovare i colpevoli, ma non possono sostituirsi alla coscienza civile.

Ogni fuga senza soccorso è una sconfitta per tutta la comunità. Perché prima ancora delle norme, ciò che manca è il rispetto per la vita degli altri.

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Pubblicato da
Gustavo Gentile

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