

Roberto Vannacci
Roma – Appartenenti alle Forze Armate in FnV, il partito fondato dall’ex generale Roberto Vannacci: la Procura militare di Roma avvia accertamenti preliminari dopo un esposto presentato dal Sindacato dei Militari.
La procura militare ha disposto l’avvio degli accertamenti per verificare, si legge in una nota firmata dal procuratore Marco De Paolis, “l’eventuale sussistenza di fatti di propria stretta competenza in relazione a persone soggette alla giurisdizione militare”.
“L’atto – si legge in una nota del Sindacato dei Militari – è finalizzato a sollecitare l’Autorità Giudiziaria Militare affinché accerti la sussistenza di fattispecie incriminatrici a carico di militari in servizio attivo che avrebbero assunto ruoli di vertice e di propaganda all’interno di un movimento politico, in aperta violazione dei doveri fondamentali di fedeltà, neutralità e imparzialità imposti dall’ordinamento militare”.
“Non tollereremo zone d’ombra né ambiguità istituzionali – ha detto il segretario generale del Sindacato dei Militari, Luca Marco Comellini -. Abbiamo denunciato fatti precisi. La nostra non è una critica sindacale di circostanza: è una richiesta formale e irrevocabile di giustizia. Spetta ora alla Magistratura Militare accertare le responsabilità penali di chi ha scelto di confondere il proprio ruolo istituzionale con la militanza politica attiva, strumentalizzando l’uniforme e il grado per finalità di parte. Chi indossa l’uniforme della Repubblica deve rispondere alle sue leggi, non ai programmi di movimenti politici che riteniamo essere incompatibili con i valori costituzionali. Continueremo a vigilare e a tutelare la legalità con ogni strumento a nostra disposizione”.
Il Sindacato dei Militari, nel suo esposto, cita i nomi di due sottoufficiali esponenti di sindacati di categoria chiedendo ai magistrati di valutare se – anche attraverso la loro attività di sindacalisti – facciano attività politica nel partito di Futuro nazionale infrangendo il dovere di “neutralità” al quale sono tenuti in quanto militari. La richiesta è di estendere queste valutazioni di indagine anche ad eventuali altri soggetti.
“Secondo gli aggiornamenti di stampa, gli accertamenti della Procura militare riguarderebbero il fatto che alcuni militari in servizio ricoprirebbero cariche in seno a Futuro Nazionale. Nei fatti descritti non è ravvisabile alcuna fattispecie di reato, né comune né militare. L’eventuale questione potrebbe, al più, essere posta sul piano disciplinare, ma non certamente su quello penale, in assenza di una specifica norma incriminatrice”.
Lo afferma l’avvocato Giorgio Carta, difensore del generale Roberto Vannacci. “In realtà, nessuna disposizione di legge vieta espressamente a un militare in servizio di assumere un incarico all’interno di un partito politico” prosegue.
“In ogni caso – conclude -, anche volendo seguire l’interpretazione più restrittiva, la sua eventuale violazione non potrebbe costituire illecito penale senza una precisa fattispecie incriminatrice. Siamo pertanto assolutamente sereni e confidiamo che gli accertamenti si concludano rapidamente con l’archiviazione”.
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