La Ginestra premia l’eccellenza leopardiana: CNSL di Recanati celebrato a Torre del Greco

A Torre del Greco, la XIX edizione del Premio Leopardi La Ginestra assegna all’unanimità il riconoscimento al Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati. Una serata tra letture, musica e riflessioni sul territorio Vesuviano e sull’eredità leopardiana.

A Torre del Greco, in uno dei luoghi simbolo della memoria leopardiana alle pendici del Vesuvio, si è chiusa la XIX edizione del Premio Nazionale Letterario Leopardiano La Ginestra. La cerimonia, tenutasi lunedì 14 settembre 2026 presso Villa delle Ginestre, ha visto l’assegnazione all’unanimità del prestigioso riconoscimento al Centro Nazionale di Studi Leopardiani (CNSL) di Recanati, istituzione tra le più importanti a livello nazionale per la ricerca e la divulgazione dell’opera di Giacomo Leopardi.

L’evento ha avuto luogo all’interno del Teatro di Verzura della dimora vesuviana, contesto che conserva intatta l’atmosfera ispiratrice delle poesie leopardiane e che richiama visitatori, studiosi e appassionati in un dialogo tra scrittura, memoria e paesaggio. L’organizzazione è frutto della sinergia tra Rotary Club Torre del Greco e Comuni Vesuviani, la Fondazione Ente Ville Vesuviane e l’Università degli Studi di Napoli Federico II, evidenziando una rete di soggetti pubblici e accademici impegnati nello sviluppo culturale del territorio.

La serata, affidata alla conduzione della giornalista Donatella Trotta, ha intrecciato reading poetici e una cornice musicale a supporto della parola. Fabio Cocifoglia ha guidato le letture, che hanno dialogato con le sonorità ritmate da un quartetto d’archi e contrabbasso ispirato alle opere di Gioachino Rossini. Sul palco si sono alternati due violini, Riccardo Zamuner e Alberto Marano, il violoncello di Raffaele Rigliari e il contrabbasso di Gianluigi Pennino, con l’apporto curatoriale del maestro Giovanni Oliva per l’introduzione all’ascolto e la direzione artistica.

Nel prendere la parola per ritirare il premio, Fabio Corvatta, presidente del CNSL, ha espresso una nota di emozione e continuità con la storia locale: “Conosco questo luogo da quarant’anni e la presenza umana e poetica di Leopardi è qui, all’ombra del Vesuvio e davanti al mare e al tramonto magnifico di questo luogo”. L’assegnazione, oltre a celebrare l’istituzione recanatese, è vista come un ponte tra ciò che Leopardi ha lasciato in eredità e la realtà culturale di una regione che lo richiama nel presente.

La tavola rotonda di festa ha visto intervenire anche figure accademiche di rilievo. Il neo rettore dell’Università Federico II di Napoli, Andrea Mazzucchi, ha sottolineato come la cerimonia connetta i “segni della vita di Giacomo Leopardi” tra Recanati e Torre del Greco, ricollegando il poeta alla terra partenopea, al Vesuvio, al paesaggio e al contesto urbano della città partenopea. L’intervento ha richiamato l’impegno pluriennale dell’istituzione guidata da Mazzucchi nel raccontare Leopardi non solo come autore ma come esperienza umana.

Anche Gennaro Miranda, presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane, ha lodato l’impegno di restauro e valorizzazione delle ville del Miglio d’Oro: “Il recente restauro della Villa delle Ginestre restituisce a una parte rilevante della nostra eredità architettonica una funzione di riferimento identitario, poetico ed europeo.” L’intervento tout court ha sottolineato come tali luoghi possano diventare laboratori di riflessione culturale non solo per l’Italia ma anche in chiave mediterranea ed europea.

Il CNSL, fondato nel 1937, ha come missione la promozione di studi e ricerche sulla vita e sulle opere di Leopardi. A quasi novant’anni di storia, l’istituzione ha raccolto risultati che attraversano convegni internazionali, diffusione di traduzioni e lo sviluppo di cattedre leopardiane nei principali atenei italiani ed europei. Tra le nuove frontiere culturali, spiccano la Biblioteca Digitale Leopardiana e i progetti di restauro conservativo che hanno restituito all’intero complesso del colle dell’Infinito la sua fisionomia originaria.

La cerimonia di Torre del Greco ha così rimarcato non solo l’eccellenza accademica del CNSL, ma anche la capacità della Leopardi cultura di dialogare con i territori. La Ginestra continua a essere, per i Leopardiani e per gli amanti della poesia, un punto di contatto tra luoghi, persone e pratiche artistiche capaci di tenere viva la memoria e stimolare nuove letture delle opere leopardiane in una realtà dinamica come quella campana, tra mare, storia e paesaggio urbano.

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