Incendio tra i rifiuti, sequestrati dieci ettari a Sessa Aurunca: tre denunciati

Sessa Aurunca – Un vasto incendio divampato nella tarda serata del 28 agosto in località Santa Maria La Piana, nel territorio di Sessa Aurunca, ha acceso i riflettori su una vasta area agricola trasformata, secondo quanto emerso dagli accertamenti, in un deposito di rifiuti di diversa natura.

Le fiamme avevano interessato più fondi e, una volta completate le operazioni di spegnimento, i Carabinieri hanno effettuato un sopralluogo che ha permesso di documentare la presenza di una consistente quantità di materiali abbandonati.

Sul posto erano intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Teano, impegnati a domare l’incendio e a mettere in sicurezza l’area. Successivamente sono entrati in azione i Carabinieri della Stazione di Cellole e i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Sessa Aurunca, che hanno avviato gli accertamenti sulla natura dei terreni e sulla provenienza dei materiali rinvenuti.

Sequestrati dieci ettari

Al termine delle verifiche è scattato il sequestro di un’area di circa 10 ettari, all’interno della quale sono stati individuati complessivamente circa 35 metri cubi di rifiuti parzialmente combusti.

L’elenco dei materiali rinvenuti restituisce un quadro particolarmente eterogeneo: imballaggi in plastica, elettrodomestici, pneumatici, vetro, indumenti e stracci, rifiuti urbani misti, materiali inerti provenienti da attività di costruzione e demolizione, oltre a residui di sfalci e potature.

Nel cumulo erano presenti anche materiali ondulati presumibilmente contenenti cemento e amianto, elemento che ha imposto particolare attenzione nelle attività di messa in sicurezza e negli ulteriori accertamenti ambientali.

Il sequestro dei terreni e dei rifiuti è stato disposto per consentire di approfondire la situazione sotto il profilo ambientale e verificare le modalità con cui i materiali siano stati accumulati e gestiti.

Le indagini sui proprietari dei fondi

Gli investigatori hanno quindi concentrato l’attenzione sui proprietari e sui soggetti che avrebbero avuto la disponibilità dei terreni interessati. Un’attività resa più complessa anche dall’assenza di sistemi di videosorveglianza nell’area, circostanza che non ha consentito di acquisire immagini utili a ricostruire direttamente l’origine del rogo.

Gli accertamenti si sono dunque concentrati sulla situazione dei fondi, sulla presenza dei rifiuti e sui rapporti con le persone che avevano la disponibilità dell’area, con l’obiettivo di ricostruire la dinamica dell’incendio e individuare eventuali responsabilità.

Tre persone denunciate

Al termine delle attività investigative, i Carabinieri della Stazione di Cellole, con il supporto del Nucleo Carabinieri Forestale di Sessa Aurunca, hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria tre persone, due uomini e una donna.

Si tratta di un uomo di 72 anni, di una donna di 78 anni e di un uomo di 79 anni, tutti residenti nell’area di Sessa Aurunca. Nei loro confronti sono state contestate le ipotesi di reato emerse dagli accertamenti, mentre la posizione dei tre resta ora al vaglio della magistratura.

Il fronte degli illeciti ambientali

L’operazione si inserisce nelle attività di controllo condotte dai Carabinieri per contrastare l’abbandono e la gestione illecita dei rifiuti, con particolare attenzione alle aree rurali dove discariche abusive e incendi possono determinare conseguenze rilevanti sotto il profilo ambientale.

Nel caso di Santa Maria La Piana, gli accertamenti dovranno ora stabilire la provenienza dei materiali, le modalità attraverso le quali siano stati accumulati sui terreni e soprattutto l’origine dell’incendio che ha fatto emergere la situazione.

Le indagini proseguono per ricostruire compiutamente la vicenda ed eventuali ulteriori responsabilità.
Come previsto dalla legge, le persone denunciate sono da considerarsi non colpevoli sino all’eventuale sentenza definitiva.

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Pubblicato da
Gustavo Gentile

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