

L'incendio di Airola
Airola – Gli esiti più recenti del monitoraggio atmosferico attivato da Arpa Campania dopo l’incendio divampato il 31 agosto nell’area industriale di Airola indicano un quadro in netta miglioramento: nelle ultime rilevazioni le concentrazioni di diossine, furani e policlorobifenili diossina‑simili (PCB) risultano tutte inferiori al valore di riferimento utilizzato dalla comunità scientifica (0,15 pg/Nm³ I‑TEQ), con due misurazioni al di sotto del limite di rilevabilità della metodica.
I dati, pubblicati sul portale istituzionale arpacampania.it, aggiornano la serie temporale avviata nelle prime 24 ore dal rogo, quando nei pressi del sito era stato registrato un valore complessivo di 0,28 pg/Nm³ I‑TEQ, circa il doppio della soglia di riferimento.
Da allora, le campagne successive hanno mostrato una progressiva diminuzione delle concentrazioni, fino agli ultimi esiti – evidenziati in giallo nella tabella online – che confermano l’assenza di segnali critici nelle aree monitorate.
Arpa Campania ricorda che le attività legate all’emergenza incendio sono ancora in corso e invita cittadini, amministrazioni e stampa a consultare il sito istituzionale per gli aggiornamenti in tempo reale, inclusi i bollettini diffusi a partire dal 31 agosto. Oltre alle diossine, nei giorni scorsi sono stati verificati anche altri inquinanti atmosferici (tra cui NO₂, CO, SO₂ e ozono), senza superamenti dei limiti orari previsti dal d.lgs. 155/2010 per le grandezze applicabili.
Il rogo ha interessato un capannone di stoccaggio rifiuti nella zona PIP di Airola, innescando una colonna di fumo visibile a grande distanza e attivando immediatamente le procedure di protezione civile e ambientali.
Arpa Campania ha dispiegato campionatori ad alto flusso nella direzione della colonna di fumo e, nei giorni successivi, ha potenziato la rete con ulteriori punti di misura nei comuni della Valle Caudina e delle aree limitrofe (tra cui Arienzo, Bucciano e Rotondi), affiancando un laboratorio mobile per il controllo orario di diversi inquinanti.
I primi dati, diffusi tra il 2 e il 3 settembre, avevano già registrato un rientro nei limiti nelle stazioni periferiche e una marcata diminuzione anche in prossimità del sito, pur in un contesto di fenomeno combustivo ancora parzialmente attivo. Gli aggiornamenti al 7 settembre consolidano questo trend, con valori “non rilevati” in due casi e comunque inferiori alla soglia di riferimento in tutte le postazioni.
31 agosto–1 settembre: 0,28 pg/Nm³ I‑TEQ ad Airola (sopra il riferimento 0,15).
Campagne successive: valori in calo, tutti sotto 0,15 pg/Nm³; due misurazioni sotto il limite di rilevabilità.
Altri inquinanti: nessun superamento dei limiti orari per NO₂, CO, SO₂ e ozono nei dati disponibili.
Arpa Campania specifica che i dati sono “relativamente rappresentativi” finché il fenomeno di combustione non è del tutto stabilizzato, motivo per cui la rete di monitoraggio resta attiva e i bollettini vengono aggiornati periodicamente. Per consultare la tabella completa e i nuovi dati evidenziati in giallo, il riferimento rimane il sito arpacampania.it, dove sono raccolti anche i comunicati emessi dall’Agenzia a partire dal 31 agosto.
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