

Gli sfollati dei Campi Flegrei
Tende da campeggio, striscioni e un presidio iniziato alle prime ore del giorno. È la protesta della rete «Pozzuoli esiste ancora», che ha scelto il piazzale antistante la sede del Consiglio regionale della Campania, al Centro direzionale di Napoli, per chiedere risposte concrete sull’emergenza dei Campi Flegrei.
L’iniziativa coincide con la seduta monotematica convocata dal Consiglio regionale, in programma dalle 11, dedicata alle azioni urgenti di sostegno alla popolazione colpita dal terremoto nell’area flegrea e interessata dal fenomeno del bradisismo.
«Siamo qui perché oggi non sia l’ennesima giornata di parole», spiegano gli attivisti. La richiesta è che il Consiglio regionale faccia proprie le istanze provenienti dal territorio e le sostenga nel documento da sottoporre al Governo.
«Sfollati e famiglie non possono più aspettare»
Al centro della protesta ci sono soprattutto le condizioni degli sfollati, ma anche le difficoltà di famiglie, lavoratori e attività economiche costretti a fare i conti con gli effetti dell’emergenza.
«Chiediamo sicurezza, casa, sostegni, servizi e tempi certi», sottolinea la rete nel comunicato diffuso questa mattina. Una piattaforma di richieste che punta a trasformare la seduta istituzionale in un passaggio concreto, evitando che il confronto si esaurisca in un nuovo elenco di impegni.
In piazza anche 144 emendamenti
Gli attivisti hanno portato davanti alla sede del Consiglio anche il risultato delle assemblee territoriali organizzate a Pozzuoli a partire dal 3 agosto: sono 144 gli emendamenti elaborati nel corso degli incontri e destinati, nelle intenzioni della rete, a entrare nel confronto sulle misure per i Campi Flegrei.
Il confronto sul decreto Campi Flegrei
Sul tavolo della seduta monotematica ci saranno gli interventi ritenuti prioritari per sostenere la popolazione dell’area e gli emendamenti al decreto Campi Flegrei, in vista della sua conversione in legge.
Il presidio di «Pozzuoli esiste ancora» punta così a mantenere alta l’attenzione sulle ricadute sociali ed economiche dell’emergenza. Le tende davanti al Consiglio regionale diventano il simbolo di una richiesta precisa: dalle parole alle misure concrete, con tempi definiti e risposte per chi è ancora fuori dalla propria casa. agosto.
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