

La procura di Napoli
Casoria – La nuova frontiera dello scontro tra organizzazioni criminali non abbandona l’asfalto, ma sposta il suo centro di gravità sulle piattaforme digitali. Su TikTok, nelle ultime settimane, i profili riconducibili ai vertici e alle giovani leve dei clan locali stanno sfidando a colpi di video, fotomontaggi e tracce sonore di film che parlano di mafia, il gruppo guidato di Roberto Alfio Maugeri.
Un’escalation mediatica che precede, accompagna e spesso amplifica le tensioni reali sul territorio. Non si tratta più soltanto di ostentazione di lusso, auto di grande cilindrata o mazzette di banconote mostrate a favore di camera. Il salto di qualità nell’uso del social network riguarda la vera e propria propaganda bellica: le immagini degli esponenti delle fazioni rivali vengono montate all’interno di brevi filmati corredati da brani trap o musica con testi di sfida, minacce esplicite e simboli che indicano la resa o la soccombenza del nemico.
Tra i format più diffusi, spiccano le fotografie dei rivali contrassegnate dal ruolo svolto dal presunto affiliato. Per le cosche, la piattaforma rappresenta una vetrina di controllo sociale e reclutamento. Pubblicare la foto dell’avversario ridicolizzandolo di fronte a decine di migliaia di follower equivale a un atto di sottomissione simbolica che un tempo avveniva tra i vicoli. La viralità dell’algoritmo diventa così un moltiplicatore di potere: chi domina la narrazione sul web cerca di imporre la propria egemonia anche nella gestione dei traffici illeciti.
Tutto nascerebbe dalla faida scoppiata tra il gruppo del capozona Mauro ‘Maruzziello’ Franzese e la fazione rivale guidata da Roberto Maugeri che ha seminato paura per le strade di Casoria. Il retroscena è emerso con l’arresto di Vincenzo ‘Vincenzino’ De Rosa, risalente allo scorso 6 febbraio: il 25enne è accusato di aver tentato di uccidere Salvatore Barbato. Quest’ultimo è un ras dei Franzese, detto Totore ‘o cane, ferito nel raid armato del 20 novembre 2024. L’indagine della DDA di Napoli ha ricostruito la faida di Casoria anche grazie alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Giovanni Barra.
Lo scorso luglio il pentito ha svelato ai magistrati della Procura l’avvicendamento tra i clan: «Dopo l’arresto del ras Giovanni Baratto, la gestione del potere criminale su Casoria è passata a Roberto Maugeri e Vincenzino (De Rosa n.d.r.), i quali si allearono con i gruppi di Afragola e di Caivano. Infatti Roberto Maugeri, dovendo gestire personalmente il territorio di Caivano, lasciò gestire Casoria a Vincenzino, sebbene comunque comandasse sempre lui, ossia Maugeri.
Il territorio di Afragola invece era gestito dai Panzaturrari, sempre alleati con Maugeri». Questo fragile equilibrio era destinato a saltare nonostante l’intesa tra i criminali.
Assunzioni di affiliati nella cooperativa dello spazzamento comunale
Lo scontro tra le due fazioni avrebbe anche riguardato assunzioni e lavoratori della cooperativa addetta allo spazzamento. In una delle ultime ordinanze di arresto, si conferma che alcuni dipendenti la “mattina lavorano e la notte fanno i guappi!”, evidentemente legando ciò ad alcuni degli episodi criminali verificatisi a Casoria. Intanto le forze dell’ordine e le procure hanno intensificato il monitoraggio della rete. L’attività di intelligence digitale permette oggi di tracciare la rete dei contatti, decodificare il linguaggio cifrato delle emoticon e mappare la geografia dei clan attraverso i tag geografici e i profili incrociati.
P.B.
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