Qualiano – Per cinque anni ha mandando avanti la propria attività commerciale a costo zero per quanto riguarda l’energia elettrica, alimentando macchine del caffè, frigoriferi, fornetti e casse con un semplice e illegale “by-pass”.
È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Qualiano agli ordini del comandante Marco Bitetti all’interno di un bar situato lungo la Circumvallazione Esterna, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dell’illegalità diffusa.
Nel mirino dei militari e del personale tecnico dell’Enel, intervenuto sul posto per le verifiche specialistiche, è finito un uomo di 39 anni, residente a Trentola Ducenta, denunciato a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria con l’accusa di furto di energia elettrica.
Caffè e frigoriferi “a sbafo” per 1.825 giorni
Dagli accertamenti è emerso un quadro surreale: l’esercizio commerciale risultava completamente sprovvisto sia del contatore, sia di un regolare contratto di fornitura. Nonostante l’assenza di qualsiasi tracciamento, il locale funzionava a pieno regime. Macchinari ad alto assorbimento energetico e apparecchiature quotidiane erano costantemente alimentate tramite un allaccio abusivo collegato direttamente alla rete elettrica nazionale.
Secondo le stime effettuate dai tecnici specializzati, il prelievo illecito si è protratto per circa 1.825 giorni (pari a cinque anni di attività). Un prelievo continuo e sistematico che ha generato un danno patrimoniale stimato in oltre 181mila euro.
L’operazione, resa nota dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli, si è conclusa con il ripristino della sicurezza dell’impianto, il sequestro dei cavi utilizzati per la manomissione e la relativa denuncia per il responsabile. Le indagini prosuguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità.
Giuseppe Bianco



