Il Comitato Emergenza Campi Flegrei, tramite la sua portavoce Laura Iovinelli, ha inviato una richiesta formale al Ministro per la Protezione Civile, On. Nello Musumeci, sollecitando la dichiarazione dello Stato di Emergenza e l’adozione di una Legge Speciale per l’area dei Campi Flegrei.
L’appello arriva a oltre due anni dalla prima evacuazione forzata di molti residenti, tra cui la stessa Iovinelli, ancora sfollata dalla sua abitazione dal 2024 a causa del continuo bradisismo che interessa la zona.
La situazione si è aggravata dopo la scossa del 31 luglio 2026, di magnitudo 4.7, che ha rappresentato un nuovo campanello d’allarme per una regione già duramente provata da eventi sismici precedenti. Il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, aveva incaricato i tecnici comunali di redigere una relazione sulla situazione territoriale, evidenziando la gravità e la necessità di misure straordinarie. Il documento ha sottolineato l’impossibilità di gestire l’emergenza con risorse ordinarie, sostenendo la richiesta di interventi più agili e di strumenti eccezionali.
Nonostante ciò, molte richieste avanzate dalla popolazione, come servizi dedicati per persone con disabilità o la creazione di un punto di riferimento operativo durante l’emergenza, non sono state attuate. Il Comitato evidenzia inoltre che, a distanza di tempo, non si sono viste risposte concrete oltre l’erogazione del CAS (Contributo di Autonoma Sistemazione).
La direttrice dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV, Lucia Pappalardo, ha confermato che il fenomeno del sollevamento del suolo continua e che ulteriori eventi sismici, potenzialmente più intensi, sono da attendersi. La popolazione vive in un contesto di insicurezza permanente, con edifici sottoposti a continue sollecitazioni e infrastrutture fondamentali, come la rete ferroviaria della Cumana, che necessitano di verifiche e adeguamenti.
Il Comitato denuncia inoltre la situazione delle scuole, alcune delle quali hanno evidenziato criticità dopo l’ultima scossa, e l’accesso difficoltoso a servizi essenziali per la vita quotidiana, compresi quelli sanitari. Le interruzioni stradali, in un territorio così denso e vulnerabile, compromettono non solo la mobilità ma anche le vie di fuga in caso di emergenza.
I cittadini chiedono che lo Stato assuma la responsabilità di decidere e intervenire con strumenti straordinari, senza attendere il verificarsi di tragedie. Sottolineano la necessità di un piano pluriennale, che non solo affronti l’emergenza immediata ma pianifichi la sicurezza degli edifici, la riduzione della densità abitativa nelle zone più esposte, e la messa in sicurezza delle infrastrutture e dei servizi.
Il Comitato ha già raccolto quasi 13.000 firme a sostegno della richiesta di Stato di Emergenza e Legge Speciale, e ha organizzato una manifestazione pubblica a Pozzuoli il 26 agosto, per portare in piazza la voce di migliaia di cittadini preoccupati e chiedere fatti concreti.
La portavoce Iovinelli ha ricordato che lo Stato ha un ruolo fondamentale nel sostenere economicamente chi volesse allontanarsi volontariamente dalle aree più rischiose, in un progetto che preveda anche l’acquisizione e la dismissione delle abitazioni meno sicure.
Dopo anni di incontri, promesse e valutazioni, per il Comitato è arrivato il momento che le istituzioni centrali intervengano con decisione, dichiarando lo Stato di Emergenza e avviando il percorso per la Legge Speciale, per tutelare definitivamente la sicurezza e il futuro dei Campi Flegrei.
Cosa sapere sui Campi Flegrei e la richiesta di emergenza
Ecco alcuni punti chiave riguardanti la situazione attuale nei Campi Flegrei e le richieste del Comitato Emergenza.
- Richiesta di emergenza: Il Comitato ha chiesto ufficialmente lo Stato di Emergenza e una Legge Speciale per affrontare la crisi.
- Bradisismo: Il fenomeno del bradisismo continua a interessare l'area, con rischi di eventi sismici futuri.
- Criticità infrastrutturali: Le infrastrutture, inclusa la rete ferroviaria, necessitano di verifiche e adeguamenti urgenti.
- Manifestazione pubblica: È stata organizzata una manifestazione a Pozzuoli per sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni.
- Sostegno economico: Si richiede un piano che preveda supporto economico per chi desidera lasciare le aree più a rischio.



