Nepal – Centinaia di dispersi, oltre 30 i morti già accertati: è solo il bilancio temporaneo di una violenta alluvione innescata da una frana causata da un terremoto al confine con la Cina.
I dispersi sono quasi 400 e tra questi, hanno reso noto le autorita’, 291 stranieri, tra cui 105 indiani, 12 britannici, 37 indiani non residenti, 17 malesi, 4 sudafricani, 3 americani, un australiano, un olandese e 111 di nazionalità ancora da confermare.
I video condivisi dalla polizia nepalese e da altri sui social media mostrano torrenti di acqua fangosa che si abbattono sulle valli montane del distretto himalayano al confine con la Cina. “Abbiamo allertato le persone che vivono vicino al fiume affinchè si trasferiscano e abbiamo mobilitato tutte le nostre risorse” ha detto la polizia locale. Da quando si è diffusa la notizia, la Farnesina è al lavoro per verificare l’eventuale coinvolgimento di italiani. L’Unità di crisi è in raccordo con il consolato generale d’Italia a Calcutta, il consolato onorario a Kathmandu e l’Ambasciata d’Italia a Pechino per assicurare, ove necessario, assistenza ai circa 90 italiani presenti nell’area.
Due cittadini sono stati evacuati, incolumi, dal versante nepalese del Tibet. Lo ha appreso l’AGI dai soccorritori italiani, a loro volta contattati da omologhi nepalesi che hanno comunicato la notizia. I due italiani sarebbero assieme a un gruppo di escursionisti russi.
Il disastro si è verificato alle 3,52 ore italiana dopo una violenta scossa di terremoto di magnitudo 4.4
Le zone colpite con gravi danni sono quelle del Rasuwagadhi-Timure, Syabrubesi (fortemente colpita dalla piena del Bhote Koshi), Rasuwa e la valle del Bhote Koshi. Nelle prossime ore la piena è attesa nelle aree a valle del Trishuli.
La capitale Kathmandu non è interessata. Secondo l’emittente statale cinese CCTV “la frana ha provocato numerose vittime e dispersi nel posto doganale di Gyirong” in Tibet. Il presidente cinese Xi Jinping ha sollecitato operazioni di soccorso “a tutto campo”, ma non ha fornito cifre su feriti o morti. Le autorità tibetane hanno avvertito che le strade della zona sono “a rischio di frane e non sicure da percorrere”.
Sarebbe stato un terremoto a innescare la frana che ha ostruito il fiume Bhote Koshie provocato una disastrosa inondazione. “Un terremoto si è verificato alle 8,37 di questa mattina (le 3,52 in Italia) e, di conseguenza, si è verificata una grande frana che ha bloccato il fiume, causando apparentemente l’alluvione”, ha dichiarato il ministro degli Esteri nepalese durante una riunione alla Camera dei Rappresentanti a Kathmandu. Alla stessa ora l’Istituto geologico degli Stati Uniti (Usgs) ha registrato un terremoto di magnitudo 4,4 con epicentro a circa 77 chilometri a nord-ovest della città nepalese di Kodari e a una profondità di 10 chilometri.



