Napoli – Il copione sembra ripetersi all’infinito sulla spiaggia libera di Bagnoli, dove la bellezza del litorale continua a scontrarsi con la solita emergenza rifiuti. Solo poche settimane fa l’arenile comunale era finito al centro di un polverone mediatico: aperto al pubblico, richiuso a stretto giro dopo la denuncia-viral di una cittadina ed è poi finalmente bonificato e riaperto. Oggi, però, la situazione è di nuovo al punto di partenza.
I bagnanti sguazzano in acqua circondati da spazzatura, sacchetti abbandonati e degrado diffuso. Una doppia responsabilità che pesa su due fronti ben distinti:
Il civismo mancato: L’inciviltà di “cialtroni” e maleducati che continuano a trattare il mare e il territorio come una discarica a cielo aperto, abbandonando immondizia ad ogni ora.
La carenza dei servizi: L’assenza o la scarsità di contenitori per i rifiuti e la mancanza di interventi di pulizia continui e tempestivi da parte dell’amministrazione comunale.
La disparità di trattamento scatena la protesta dei cittadini: perché per altri lidi comunali — come la celebre “Mappatella Beach” a Mergellina (Lido Diritto alla Salute) — la gestione e lo spazzamento appaiono costanti, mentre Bagnoli viene lasciata a se stessa?
La questione assume un peso ancora più politico e d’immagine se si alza lo sguardo al calendario. Tra poche settimane l’area flegrea e la città di Napoli saranno sotto i riflettori mondiali per le regate dell’America’s Cup. Il contrasto tra il grande evento internazionale e lo scempio quotidiano della spiaggia pubblica rischia di trasformarsi nel peggior biglietto da visita per la città.
Il video è stato diffuso da una cittadina e rilanciata da Michele Onorato dell’Associazione Afida.



