

Nell'immagine, un contesto collegato ai fatti.
Trasformare la Terra dei Fuochi da simbolo dell’emergenza ambientale a modello nazionale di legalità, tutela del territorio ed economia circolare. Parte da Villa Literno, cuore della produzione del pomodoro rosso campano, una nuova sfida per la corretta gestione e il recupero delle plastiche utilizzate in agricoltura.
Si è svolta oggi la seconda tappa di «Ambiente e Agricoltura, Responsabilità in campo», il progetto promosso da PolieCo, Consorzio nazionale per il riciclaggio dei beni in polietilene, e dal Commissario unico per le bonifiche Giuseppe Vadalà, insieme alle associazioni di categoria.
L’iniziativa ha puntato sulla raccolta straordinaria di ali gocciolanti, teli utilizzati per le serre e materiali per la pacciamatura, rifiuti plastici largamente impiegati nelle attività agricole e che necessitano di una corretta gestione al termine del loro utilizzo.
La giornata è proseguita a Casa Don Diana, a Casal di Principe, sede del Comitato Don Peppe Diana, dove rappresentanti delle istituzioni, del Consorzio e del mondo agricolo si sono confrontati sulle criticità ancora presenti nel territorio.
Dal confronto è emersa la volontà di istituire un tavolo permanente di lavoro tra il Commissario unico, PolieCo, la Commissione regionale Agricoltura e le associazioni di categoria.
L’obiettivo è coordinare le attività di formazione e sensibilizzazione, migliorare i sistemi di raccolta e potenziare il riciclo delle plastiche provenienti dalle attività agricole.
«È una giornata importante per dare maggiore impulso al recupero delle plastiche agricole e sensibilizzare gli imprenditori, che nella stragrande maggioranza dei casi operano in maniera inappuntabile», ha spiegato il Commissario unico per le bonifiche Giuseppe Vadalà.
Un percorso che punta soprattutto a costruire una vera filiera del recupero. «Organizzeremo nuove iniziative e si continuerà nell’attività di raccolta di questi rifiuti, che non vanno né in discarica né a termovalorizzazione ma che, chiudendo la filiera, vengono trasformati in nuova materia prima», ha aggiunto Vadalà.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla direttrice generale di PolieCo, Claudia Salvestrini. «Ora la sfida è costruire un’organizzazione stabile che accompagni gli agricoltori in questo percorso affinché la cosiddetta “Terra dei Fuochi” possa diventare, a livello nazionale, un modello positivo di tutela ambientale, legalità ed economia circolare».
Una sfida che passa anche attraverso nuove regole. Il presidente della Commissione Agricoltura della Campania, Raffaele Aveta, ha infatti annunciato per settembre la presentazione di una legge dedicata alla gestione dei rifiuti plastici prodotti dalle attività agricole.
L’obiettivo è superare la logica degli interventi straordinari e costruire un sistema stabile capace di accompagnare gli imprenditori agricoli nella corretta gestione dei materiali, contrastando l’abbandono illecito dei rifiuti e favorendo il recupero delle plastiche come nuova materia prima.
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