Falsi carabinieri al telefono svuotano le case a Ischia e Procida: è caccia alla banda delle «visite mirate»

Ischia – Un’ondata di truffe sofisticate e spietate sta stringendo in una morsa le comunità di Ischia e Procida. Nelle ultime ore, decine di cittadini hanno segnalato una fitta rete di raggiri orchestrati da malviventi che si spacciano per finti carabinieri, operatori postali o agenti dell’antifrode. La tecnica, consolidata e psicologicamente aggressiva, punta a colpire le fasce più vulnerabili della popolazione, lasciandole isolate e indifese.

Il modus operandi della banda è tanto semplice quanto efficace. I truffatori contattano la vittima al telefono prospettando la finta urgenza di recuperare denaro o preziosi per fantomatiche esigenze investigative. Con un pretesto inventato ad arte, riescono a far allontanare da casa i parenti della vittima, indirizzandoli verso altri comuni dell’isola. Una volta che il bersaglio – spesso una persona anziana – rimane solo e in uno stato di forte agitazione, i complici si presentano alla porta per agire indisturbati e farsi consegnare i risparmi.

Ad aggravare la situazione è l’uso di tecnologie digitali avanzate. I criminali stanno infatti sfruttando il cosiddetto caller ID spoofing, una tecnica di camuffamento telefonico che permette di far comparire sul display della vittima il numero ufficiale della Stazione dei Carabinieri di Ischia o di altre caserme del territorio, traendo in inganno anche i cittadini più diffidenti.

Di fronte a questa escalation, l’Arma dei Carabinieri è intervenuta con fermezza per smentire seccamente le modalità operative dei truffatori:

«Si rende necessario chiarire che i Carabinieri non preannunciano mai telefonicamente l’esecuzione di operazioni di polizia giudiziaria, né tantomeno richiedono somme di denaro o beni di valore».

Le autorità hanno quindi diffuso un vademecum d’emergenza invitando la cittadinanza alla massima prudenza. Chiunque riceva chiamate sospette è esortato a non fornire alcun dato personale, a rifiutare ogni richiesta di denaro e a non aprire la porta agli sconosciuti. Il consiglio fondamentale è quello di interrompere immediatamente la conversazione e contattare autonomamente il Numero Unico di Emergenza 112 per verificare l’autenticità della chiamata. Per chi fosse già caduto nel tranello, l’invito è di recarsi subito in caserma per sporgere formale denuncia.

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Pubblicato da
Gustavo Gentile

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