

Nella foto, un elemento rappresentativo della vicenda.
Prosegue senza sosta l’offensiva delle forze dell’ordine contro chi avvelena il fiume Sarno. Martedì mattina i Carabinieri del Nucleo Forestale hanno messo i sigilli a una falegnameria situata nel comune di Montoro, in provincia di Avellino, nell’ambito di una serie di controlli mirati a stroncare le fonti di inquinamento del corso d’acqua.
Durante l’ispezione, i militari hanno accertato che l’azienda operava in totale assenza dell’autorizzazione per le emissioni in atmosfera, un documento obbligatorio per questo tipo di attività. Il provvedimento di sequestro non si è limitato al solo opificio, un’area di circa mille metri quadrati, ma ha riguardato anche tutti i macchinari utilizzati per la lavorazione del legno e una cabina di verniciatura impiegata per la finitura dei manufatti.
Il titolare dell’attività è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Avellino. L’operazione si inserisce in un più ampio piano di monitoraggio e repressione dei reati ambientali che da mesi interessa il bacino del Sarno, uno dei fiumi più inquinati d’Italia.
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