

Nella foto, un elemento rappresentativo della vicenda.
Si è conclusa con il recupero integrale dei risparmi la vicenda che ha visto protagonista un pensionato ultrasettantasettenne, vedovo e residente a Casalbuttano, finito nel mirino di una truffa informatica nel maggio del 2025.
L’anziano aveva ricevuto sul proprio telefono un messaggio che segnalava un presunto pagamento sospetto. Preoccupato, aveva contattato il numero indicato nel testo, finendo nelle mani di un finto operatore di servizi digitali che, con un passaggio studiato nei dettagli, lo aveva messo in contatto con un sedicente carabiniere in servizio a Cremona.
Il falso militare, sfruttando il timore della vittima, lo aveva convinto a effettuare un bonifico di 25mila euro su un conto corrente indicato come “sicuro”, assicurandogli che il denaro sarebbe stato successivamente restituito dopo le necessarie verifiche.
Pochi istanti dopo aver disposto il trasferimento, il pensionato ha compreso di essere stato raggirato e si è recato immediatamente presso il proprio istituto di credito. La rapidità della segnalazione ha consentito di bloccare l’operazione, mantenendo la somma in sospeso ed evitando che il denaro finisse nella disponibilità dei truffatori.
Contestualmente è stata presentata denuncia ai Carabinieri della Stazione di Casalbuttano, che hanno avviato gli accertamenti tecnici per ricostruire il percorso del denaro.
Attraverso l’analisi dell’IBAN utilizzato per il bonifico, i militari dell’Arma sono riusciti a risalire all’intestatario del conto corrente: un 24enne residente in provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine, denunciato all’Autorità giudiziaria con l’accusa di tentata truffa.
L’iter amministrativo e giudiziario si è concluso nei giorni scorsi. Il 21 luglio 2026 il Tribunale di Napoli ha disposto la restituzione dell’intera somma, consentendo ai Carabinieri di notificare il provvedimento al pensionato e di riconsegnargli i 25mila euro.
Una vicenda che dimostra come la tempestività nel segnalare una truffa e la collaborazione tra cittadini, istituti bancari e forze dell’ordine possano rivelarsi decisive per impedire ai truffatori di impossessarsi dei risparmi delle vittime.
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