

Il parcheggio dove è avvenuta l'aggressione
Ad Avellino sono scattate due misure cautelari nei confronti degli autori del brutale pestaggio subito dall’architetto Nello Malinconico. Antonio Naccarelli è finito in carcere, Andrea Quatrano è agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Una donna è indagata a piede libero. Tutti e tre rispondono di tentato omicidio per l’aggressione avvenuta il 2 aprile, giovedì Santo, nel parcheggio coperto del supermercato Decò di Contrada Baccanico.
L’architetto 42enne di Monteforte Irpino era uscito dal supermercato dopo aver fatto la spesa. Mentre si dirigeva verso la sua auto nel parcheggio coperto, è stato aggredito da tre persone con il volto coperto da cappucci. Gli aggressori lo hanno colpito ripetutamente con spranghe di ferro e bastoni, riducendolo in fin di vita.
Le urla di alcuni testimoni hanno messo in fuga i malintenzionati. Malinconico è stato soccorso e ricoverato in gravi condizioni: è stato indotto in coma farmacologico. Una volta uscito dal coma è stato ascoltato dagli investigatori, ma non ha fornito elementi utili alle indagini.
La Squadra mobile della Questura di Avellino ha notificato le ordinanze di custodia cautelare. Antonio Naccarelli è stato tradotto in carcere, mentre Andrea Quatrano è stato sottoposto agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Una donna coinvolta nella vicenda è indagata a piede libero.
I due arrestati, difesi dagli avvocati Antonio Iannaccone e Fabio Tulimiero, saranno sentiti nei prossimi giorni per gli interrogatori di garanzia.Le indaginiGli investigatori hanno identificato gli aggressori già nelle ore successive all’episodio grazie alle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e all’analisi della targa del veicolo (risultata alterata) dal quale sono scesi i tre. Tutti residenti nell’hinterland avellinese.
Nei mesi successivi sono stati effettuati accertamenti irripetibili sui cellulari di uno degli uomini e della donna indagata. Dalle copie forensi sarebbero emersi ulteriori elementi che hanno permesso di far scattare le misure cautelari.
Nello Malinconico era stato condannato a gennaio a due anni di reclusione con pena sospesa, al termine di un rito abbreviato, per l’aggressione commessa nei confronti di un quarantenne di origine napoletana. Il pubblico ministero aveva chiesto tre anni e sei mesi.
Secondo la ricostruzione della Squadra mobile, l’architetto avrebbe seguito la sua ex moglie e aggredito l’uomo che si trovava in sua compagnia. I fatti risalivano alla sera tra il 4 e il 5 marzo 2025 in Viale Italia ad Avellino. La condanna riguarda atti persecutori, lesioni aggravate e danneggiamento. Malinconico era stato sottoposto anche agli arresti domiciliari per un breve periodo.
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