Teverola – Sorgeva come un intero quartiere residenziale, lotto dopo lotto, nel comparto sud‑est di Teverola, in località “Madama Vincenza”. Ma le 162 unità immobiliari – alcune già ultimate, altre ancora in costruzione – erano il frutto di una colossale lottizzazione abusiva. Ora su tutto il complesso, del valore stimato di circa trenta milioni di euro, sono scattati i sigilli.
Il sequestro preventivo è stato eseguito dai carabinieri della Compagnia di Aversa nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord. Il provvedimento, firmato dal giudice per le indagini preliminari, colpisce un’area che gli investigatori non esitano a definire una vera e propria operazione speculativa: un unico proprietario aveva frazionato il terreno in numerose particelle, cedendole poi a terzi proprio per edificarvi gli immobili finiti sotto sequestro.
Secondo quanto ricostruito dall’accusa, non si tratterebbe di semplici abusi edilizi isolati, ma di una lottizzazione abusiva sia sul piano materiale sia su quello negoziale. Le risultanze delle indagini e le consulenze tecniche disposte dalla Procura hanno fatto emergere, infatti, un disegno preciso: trasformare un’area senza le necessarie autorizzazioni in un vero e proprio borgo residenziale. Professionisti e imprenditori risultano gravemente indiziati per diverse ipotesi di reato legate agli abusi edilizi.
Il maxi sequestro, con l’apposizione dei sigilli alle 162 unità, congela un affare che avrebbe fruttato decine di milioni di euro sul mercato immobiliare abusivo e restituisce l’area alla disponibilità della giustizia.






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