

La zona dove è avvenuta la tragedia
Quarto – Un’altra vita spezzata, un altro nome che si aggiunge alla drammatica e interminabile lista delle vittime sul lavoro che nelle ultime settimane sta stringendo la Campania in una morsa di dolore e sdegno. Questa volta il dramma si è consumato a Quarto, nella città metropolitana di Napoli, dove un uomo di 54 anni (nato nel 1972) ha perso la vita nella tarda mattinata di oggi.
L’allarme è scattato intorno alle 12:00, quando un’ambulanza del 118 è stata convogliata d’urgenza in via Casalanno, al civico 1G. Per la vittima, purtroppo, non c’era già più nulla da fare: l’uomo è deceduto sul colpo, stroncato da una violentissima scarica elettrica.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri della Tenenza di Quarto per avviare i primi rilievi e ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, la vittima stava effettuando alcuni interventi di manutenzione all’interno del giardino dell’abitazione.
Durante le operazioni, forse a causa di una tragica fatalità o di un momento di distrazione, l’uomo avrebbe toccato inavvertitamente un cavo elettrico scoperto con uno degli attrezzi che stava utilizzando. L’impatto con la corrente ad alta tensione è stato fatale e non gli ha lasciato scampo.
Il magistrato di turno, informato tempestivamente dai militari, ha disposto il sequestro della salma. Il corpo è stato trasferito all’istituto di medicina legale per l’autopsia, che dovrà fare piena luce sulle cause del decesso e confermare l’esatta natura della folgorazione. Sotto sequestro sono finite anche l’area del giardino e le attrezzature utilizzate dall’uomo, necessarie per verificare il rispetto delle condizioni di sicurezza e capire a chi appartenesse quel cavo scoperto.
Questo ennesimo incidente non può essere catalogato come una tragica fatalità isolata. Il dramma di Quarto si inserisce infatti in una vera e propria emergenza regionale: nelle ultime settimane la Campania è stata teatro di una preoccupante striscia di sangue, con troppi lavoratori che hanno perso la vita nei cantieri, nelle fabbriche o, come in questo caso, durante interventi di manutenzione ordinaria.
Una scia strisciante che ripropone con forza il tema della sicurezza e della prevenzione, centrali per fermare una strage quotidiana che continua a colpire duramente il territorio.