

Nell'immagine, un dettaglio legato alla vicenda.
Napoli – Numeri da capogiro e un’atmosfera internazionale consolidano Napoli sul podio italiano della ink culture, accanto a giganti come Roma, Milano e Torino. La terza edizione della Napoli Tattoo Expo, andata in scena nel Padiglione 10 della Mostra d’Oltremare, si è chiusa con un bilancio straordinario: oltre 7mila visitatori, migliaia di tatuaggi realizzati in diretta e ben 450 maestri del settore arrivati da ogni angolo del pianeta.
L’evento, nato dall’intuizione di Gabriele Incoronato e Daniele Sannino — nomi di punta del tatuaggio partenopeo —, ha trasformato la città per tre giorni nel fulcro mondiale della body art e della street art, ospitando una vera e propria sfilata di star internazionali.
Tra i padiglioni della Mostra gli appassionati hanno potuto ammirare da vicino i lavori di autentiche leggende viventi: dallo spagnolo Victor Chil, re indiscusso dello stile new school dai colori sgargianti, a Ivano Natale, il talento partito da Giugliano e approdato al successo a Las Vegas. E ancora Gabriele Marano, Angel Bustos, Case One e la napoletana Mitty, celebre a Milano per i suoi raffinati lavori in dotwork (la tecnica astratta a puntinato). Accanto a loro, un mostro sacro della cultura urban italiana come ShaOne, rapper e writer storico.
I contest che hanno visto sfidarsi centinaia di professionisti hanno decretato il successo di stili come il lettering, il giapponese tradizionale e il realismo. Ma a dettare la moda sulla pelle dei napoletani sono state soprattutto le icone del cuore.
«Se lo scorso anno la tendenza assoluta è stata la celebrazione del terzo scudetto, in questa edizione abbiamo assistito a un grande ritorno: la richiesta intramontabile del volto e dei simboli di Diego Armando Maradona.»
— Gabriele Incoronato, co-organizzatore dell’evento
La fiera è stata anche l’occasione per scattare una fotografia del mercato italiano e campano, che evidenzia un ricambio generazionale in atto. I tempi in cui il tatuaggio era una pratica di nicchia o legata a specifiche sottoculture sono definitivamente tramontati.
«Negli ultimi anni la media dell’età di chi decide di tatuarsi si è notevolmente abbassata», ha spiegato Daniele Sannino. «Oggi la fascia di pubblico più attiva e ricettiva è quella compresa tra i 30 e i 44 anni». Un target giovane, consapevole e sempre più esigente, che ha eletto Napoli a nuova capitale del tatuaggio d’autore.
Una foto sconcertante, scattata da una turista svizzera lo scorso 5 luglio, ha riacceso i… Leggi tutto
Salerno - «La notizia della scomparsa di Luca Esposito ci lascia sconvolti e addolorati, ma… Leggi tutto
La Polizia di Stato ha fermato un uomo condannato a quasi cinque anni di carcere… Leggi tutto
Durante un controllo straordinario della Polizia di Stato a Napoli, un 19enne è stato fermato… Leggi tutto
Un uomo di 46 anni è stato fermato e arrestato ieri sera a Portici dalla… Leggi tutto
Il caso di una coppia fatta scendere da un taxi a Ischia per il proprio… Leggi tutto