Claudio Baglioni colpito da una polmonite, slitta di un anno il GranTour «La vita è adesso»

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Roma – ‘Ho trattenuto gli occhi e i miei polmoni’. Questa è una frase della canzone ‘Uomo di varie età’. Inizia così il video messaggio di Claudio Baglioni nel quale l’artista annuncia la dolorosa decisione di posticipare il suo tour a giugno del prossimo anno.

Doveva partire il 29 giugno prossimo da Venezia il suo Grantour La vita è adesso, ma – come spiega nel video – a causa di una polmonite acuta interstiziale l’evento slitterà al 2027.

La canzone che cita all’inizio del messaggio, gli è servita a raccontare un po’ un aspetto della sua vita ma anche la malattia che lo ha colpito il giorno del suo 75esimo compleanno.

“I polmoni sono la vera e propria macchina, il mantice che serve a uno che fa il mio lavoro per poter esprimere, per poter cantare. E curiosamente occhi e polmoni sono stati gli organi, gli elementi di me con i quali ho avuto più a che fare”.

Claudio Baglioni si rivolge ai suoi fan dalle pagine Facebook e Instagram, raccontando i motivi che lo hanno portato a rinviare il tour. ”

Proprio in occasione del mio compleanno, del mio 75esimo anniversario- racconta il cantante romano- ho preso un’influenza, una sindrome influenzale abbastanza tradizionale, di quelle un po’ fuori stagione. Però siccome non passava ho deciso di fare degli accertamenti e alla fine è venuto fuori che non era solo una semplice influenza ma si trattava, almeno si era trattato, di una polmonite acuta interstiziale.

Con la voglia anche di risolvere presto questa questione e con l’aiuto di una dose sostanziosa di farmaci sono comunque uscito fuori dalla fase più delicata, più intensa, perché questa infiammazione anche rara è stata di una certa rilevanza”.

“E adesso- spiega Baglioni- sistemato l’apparato, bisogna però recuperare la sua funzionalità. E poter cantare tre ore quasi ogni sera un repertorio anche piuttosto impegnativo significa essere proprio al meglio della condizione. E qui abbiamo dovuto, ho dovuto prendere una decisione anche dolorosa, difficile, perché è significato scegliere di prendere tutto il blocco del calendario del GrandTour, quello che sarebbe partito il 29 giugno da Venezia e terminato poi a settembre a Torino, e spostandolo esattamente di un anno, quindi dal 2026 al 2027”.

Ma perchè annullare tutto il tour? “Perché è proprio un progetto nato in questo modo, non sono solamente concerti uno dietro l’altro, ma è un vero e proprio viaggio: lo è dal punto di vista artistico, ma lo è anche dal punto di vista dell’esperienza umana.

Ecco, ci sarà questo spostamento nel tempo: io posso solamente promettere che l’entusiasmo che c’era e che abbiamo usato fino a qualche giorno fa, che poi è stato così, queste prove, questi preparativi, a loro è stato sottratto un tempo prezioso che è stato quello della mia indisposizione, però verrà assolutamente recuperato, probabilmente ancora forse con più entusiasmo e anche con altre invenzioni”.

“Il dispiacere- afferma poi il musicista e compositore- c’è, indubbiamente, ma poi c’è anche il rammarico, quello che mi fa pensare un po’ che possa creare qualche disagio a chi ha già acquisito il biglietto, a chi si è organizzato per potere intervenire nelle varie tappe di questo percorso. Però so che l’organizzazione farà al meglio, sarà in grado di annunciare questo calendario che, grosso modo, è esattamente lo stesso di quello che, come ho ricordato, partiva e partirà quindi da Venezia e terminerà a Torino, resterà praticamente intatto”.

Alla fine del messaggio, Baglioni spera “che questo viaggio continui, ma lo so, ne sono certo, perché in una frase, in un verso de ‘La vita è adesso’ dico che ‘Non c’è mai fine al viaggio anche se un sogno cade’. E il viaggio, appunto, continuerà e speriamo di farlo in tanti e di andare molto lontano”.

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Rosaria Federico

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