

Nell'immagine, un dettaglio legato alla vicenda.
La Campania che produce, innova e genera occupazione stabile si è data appuntamento a Città della Scienza. Nella giornata di ieri, giovedì 14 maggio, l’auditorium napoletano ha ospitato il 71° evento nazionale del Premio Industria Felix (giunto alla sua nona edizione regionale), la prestigiosa vetrina che certifica la solidità finanziaria, la competitività e l’affidabilità delle migliori realtà imprenditoriali del territorio. L’inchiesta giornalistica condotta da Industria Felix Magazine, in collaborazione con Cerved, ha passato sotto la lente d’ingrandimento circa 12mila bilanci societari con fatturati superiori ai 2 milioni di euro. I dati emersi fotografano uno stato di salute straordinario: un motore economico da oltre 150 miliardi di euro di fatturato complessivo, capace di registrare un incremento del 7,4%.
In totale sono 86 le Alte onorificenze di bilancio assegnate quest’anno. A fare la parte del leone è stata la provincia di Napoli con ben 37 aziende premiate (tra cui spiccano nomi noti come Ge.S.A.C., Museo Cappella Sansevero, Acqua Campania e Antimo Caputo). Ottime performance anche per il salernitano con 20 imprese sul podio (tra cui il Covo dei Saraceni e San Giorgio S.p.a.), seguito da Avellino con 12 riconoscimenti, Benevento con 10 e Caserta con 7 ditte premiate. Un ecosistema variegato, composto in gran parte da micro, piccole e medie imprese che si muovono con visione d’insieme su mercati globali sempre più complessi e competitivi.
L’evento, organizzato in co-programmazione con la Regione Campania e con il patrocinio di Confindustria e dell’Università Federico II, ha visto la partecipazione di figure chiave delle istituzioni e della finanza. «Questa tendenza positiva dimostra la grande competenza e la lungimiranza dei nostri imprenditori su temi cruciali come l’innovazione e la sostenibilità», ha commentato l’assessore regionale alle Attività Produttive e allo Sviluppo Economico, Fulvio Bonavitacola. L’esponente della giunta regionale ha inoltre tracciato la rotta per i prossimi interventi a sostegno dell’apparato industriale: «La Regione farà la sua parte dando priorità assoluta alla semplificazione burocratica, alla riduzione dei costi energetici e a nuovi strumenti per favorire l’accesso al credito».